Ultime Notizie

“XXI EDIZIONE PREMIO HOMBRES ITINERANTE” DI VALTER MARCONE

0

Redazione-  Alfabeto di visioni ,incontro di parole, immagini , suoni.Voci da un mondo antico e sempre nuovo alla ribalta di un premio . Un cammino intenso a tappe nel tempo e sul territorio di una Marsica che ha ancora l’impronta dei “ cafoni” siloniani ma allo stesso tempo, nell’evoluzione della Storia di puesto nostro paese accellerata e spesso sciagurata, un dna progettuale. Capace di andare oltre il presente in una proiezione futuristica in cui arte, cultura storia , economia, vita vissuta di una terra avara che ha visto trasformazioni epocali , da pescatori ad agricoltori dopo il prosciugamento del lago Fucino, che diventa “hombres” . Personifato dal nomignolo di quel Fulvio Palombo personaggio autentico originario del piccolo borgo abruzzese di Pereto. Una figura della comunità locale che possedeva una forte visione culturale dello stare insieme, pur rimanendo ai margini del potere politico, economico o culturale.

Tutto con il suggello del “concorso” ,ossia partecipazione di voci e storie dal mondo . Un concorso denominatio appunto “ Premio Hombres itinerante ,in più sezioni , giunto alla ventunesima edizione.. Un concorso in cammino non solo in senso figurato, che non resta in un posto fisso .in un unico luogo, ma si sposta e si sviluppa toccando diversi borghi d’Italia per valorizzare le piccole realtà locali, la loro cultura e incontrare nuove voci. Grazie alla intuizione, alla volontà e all’impegno in vita di Enzo D’Urbano. Un instancabile promotore di cultura che proprio quella cultura visiva a lui congeniale, voleva liberare dall’ingessatura accademica per restituirla alla quotidianità delle persone che vivono nei luoghi dei quali sono in definitiva l’anima. Quindi un premio aperto non solo ad artisti affermati ma anche a nuovi talenti emergenti che si mettono in gioco nel rapporto con il pubblico .

Un concorso per premiare l’autenticità delle espressioni artistiche ,aperto e accogliente di ogni forma di espressione che continua a vivere proprio in questo premio grazie a suo figlio Tiziano D’Urbano Basile presidente del Premio Hombres Itinerante e a .Dimitri Ruggeri, direttore artistico della sezione Videopoesia e Poesia Performativa,

Aperto a molte esperienze ed espressioni artistiche tra le quali la videopoesia. Una sperimentazione poetica contemporanea attraverso il Premio Internazionale di Videopoesia, istituito nel 2019, e la nuova sezione sperimentale di Poesia Performativa, introdotta nel 2026. Il progetto, sviluppato e affidato fin dalle origini alla direzione artistica del poeta e performer Dimitri Ruggeri, esplora le relazioni tra parola poetica, immagine in movimento, suono, voce, corpo e pratiche performative.

La videopoesia viene riconosciuta come linguaggio artistico autonomo, nel quale il testo non è semplicemente accompagnato da immagini, ma partecipa a una costruzione espressiva fondata sull’interazione tra differenti codici. La poesia si espande oltre la pagina, assumendo forme audiovisive e intermediali.

Ma non solo videopoesia ma anche fotografia di reportage sociale , sperimentazione concettuale, narrativa breve .

Ventunesima edizione dunque con una cerimonia di premiazione delle opere delle varie sezioni che si è tenuta a L’Aquila, al Palazzetto dei Nobili sabato 17 ottobre . A L’Aquila , quest’anno Capitale della cultura che da sempre crocevia di culture ,strumenti di rinascita per esaltare il valore aggiunto di un premio definito “ itinerante” ossia capace di raggiungere realtà geograficamente distanti, i piccoli borghi appenninici per legarli assieme in un arcipelago di radici che parlano del presente costruito non solo dal passato ma anche dall’anelito al futuro, fatto di solidarieta culturale

Una edizione quella di quest0anno, la ventunesima, che fa memoria del cammino del Premio espresso anche in un suo motto : “«Essere la forza del passato, del presente, del futuro”

La XXI edizione del Premio Hombres Itinerante introduce due riconoscimenti dedicati a personalità

che si siano distinte per il proprio contributo al mondo della cultura e delle arti: il Premio alla

carriera «Arte e Umanità» e il Premio «Cultura e Territorio».

I riconoscimenti ampliano la vocazione culturale del Premio, valorizzando tanto i percorsi individualidi ricerca e creazione artistica quanto l’impegno nella promozione della cultura e delle relazioni tra persone e comunità. Riconoscimenti nati all’interno del Premio molti anni fa e lasciati in sospeso per alcuni anni che tornano proprio per ricordare la capacità di legare il valore delle opere di un protagonista della storia culturale , la dimensione intellettuale e il territorio.

Il Premio «Arte e Umanità» nasce nel 2010 per iniziativa dello scrittore e poeta Dimitri Ruggeri, nell’ambito della Biennale Marsica, manifestazione multidisciplinare da lui ideata e diretta

artisticamente ad Antrosano di Avezzano. La Biennale si configurava come uno spazio di incontro tra poesia, letteratura, arti visive, fotografia,cinema e performance, con l’obiettivo di promuovere la sperimentazione artistica e valorizzare il territorio attraverso la produzione culturale contemporanea.In questo contesto fu istituito il riconoscimento «Arte e Umanità», concepito per rendere omaggio a figure capaci di coniugare il valore della propria opera con una significativa dimensione intellettuale. Insomma una specie di sintesi di quello che è il Premio .Il 24 luglio 2010 il premio venne conferito a Vittoriano Esposito, poeta, saggista e critico letterario, tra i maggiori studiosi dell’opera di Ignazio Silone.

Nel 2026, a sedici anni dalla sua istituzione, il riconoscimento viene ripreso e assume la

denominazione di Premio alla carriera «Arte e Umanità», trovando una nuova collocazione

all’interno del Premio Hombres Itinerante. L’iniziativa nasce dall’intesa tra Dimitri Ruggeri, direttore artistico della sezione Videopoesia e Poesia Performativa, e Tiziano D’Urbano Basile, presidente del Premio Hombres Itinerante. Il riconoscimento conserva la propria identità originaria, sviluppandola nella forma di un premio alla carriera rivolto a personalità che abbiano lasciato un segno significativo nella cultura e nelle arti.

La personalità scelta e premiata è Giovanni Fontana (nato a Frosinone il 27 giugno 1946) è un poliartista, poeta sonoro, performer e architetto italiano, considerato una delle figure di spicco a livello internazionale nel campo delle avanguardie intermediali e della poesia fono-visuale. È il teorico e l’ideatore di “poesia pre-testuale ed epigenetica”. La sua scrittura non si limita alla pagina stampata, ma nasce come un “progetto” o uno spartito visivo pensato per prendere vita attraverso l’oralità, il gesto e la performance fisica .Ha scardinato le strutture narrative tradizionali inventando i “romanzi sonori” (come Tarocco Meccanico e Chorus), testi caratterizzati da forti tessiture ritmiche e polifonie vocali. Ha collaborato attivamente con i principali esponenti delle Nuove avanguardie e ha scritto testi per importanti compositori, tra cui il Maestro Ennio Morricone (per l’Elegia per l’Italia del 2011) e Roman Vlad.La sua lunga e prolifica carriera, che lo ha portato a esibirsi in festival e musei di tutto il mondo, è stata celebrata da prestigiosi riconoscimenti dedicati alla poesia contemporanea e di ricerca: Premio Alberto Dubito alla Carriera (2021),Premio Elio Pagliarani (2024)Attualmente risiede e lavora ad Alatri, continuando a esporre le sue opere verbo-visive e a frequentare palcoscenici internazionali con performance sonore .

La poesia epigenetica ridefinisce il testo poetico non come un oggetto fisso e statico sulla pagina, ma come un organismo vivente in continua evoluzione. Il termine è preso in prestito dalla biologia (dove l’epigenetica studia come l’ambiente influenza l’espressione dei geni senza modificarne il DNA). Nella visione di Fontana, il testo scritto rappresenta il “genotipo” (la mappa genetica), mentre la performance dal vivo rappresenta il “fenotipo” (il corpo che cambia e si adatta all’ambiente). La parola stampata sulla pagina non è l’opera d’arte definitiva. È una partitura visuale, un progetto aperto che richiede di essere attivato.L’opera d’arte si compie e si realizza solo nel momento dell’azione poetica. Avviene attraverso il corpo, la voce, il gesto dell’artista e l’uso dello spazio.Fonde e contamina generi diversi. La dimensione letteraria si unisce a quella teatrale, all’arte visiva, alle installazioni e alla musica. La performance non è mai identica a se stessa. Ogni lettura cambia e si modella in tempo reale in base all’acustica del luogo, alle reazioni del pubblico e allo stato emotivo e fisico del performer. La voce e il corpo del poeta vengono spesso amplificati, campionati, distorti o supportati da dispositivi elettronici, espandendo le possibilità espressive del linguaggio umano.

Durante la stessa serata è stato assegnato anche il Premio “Cultura e Territorio” alla giornalista, poetessa ed editrice Alessandra Prospero .

Il Premio «Cultura e Territorio» nasce nell’ambito del Premio Hombres Itinerante per valorizzare

personalità che si siano distinte nella promozione della cultura, nella costruzione di relazioni e nello

sviluppo di iniziative artistiche e culturali capaci di contribuire alla crescita delle comunità.

Il riconoscimento si fonda su una concezione del territorio non soltanto come luogo geografico, ma

come spazio di identità, memoria, incontro e produzione culturale.

Particolare attenzione è rivolta a quelle esperienze nelle quali l’impegno individuale abbia favorito la partecipazione, il dialogo tra linguaggi e generazioni e la diffusione delle pratiche artistiche e

culturali. Il Premio «Cultura e Territorio» intende così riconoscere il valore di chi opera per rendere la cultura accessibile, condivisa e radicata nella vita delle comunità, contribuendo al tempo stesso ad aprirle a esperienze e prospettive più ampie.

Alessandra Prospero fondatrice e titolare di Daimon Edizioni, casa editrice indipendente con sede all’Aquila, Alessandra Prospero porta avanti un progetto editoriale fondato sulla ricerca, sulla valorizzazione degli autori e sulla diffusione della cultura libraria. Un impegno che non si esaurisce nella pubblicazione delle opere, ma si estende alla promozione della lettura, all’organizzazione di incontri e alla creazione di occasioni di confronto tra scrittori, artisti e pubblico.

È inoltre fondatrice e direttrice responsabile di PoesiaFemminileSingolare, testata giornalistica di settore dedicata alla cultura, con particolare attenzione alla poesia, alla letteratura e alle diverse espressioni artistiche.

Nata nel 2013 come progetto di promozione poetica, PoesiaFemminileSingolare si è progressivamente sviluppata in una realtà editoriale e giornalistica che coniuga informazione, approfondimento e divulgazione culturale, offrendo spazio ad autori, artisti, iniziative e protagonisti del panorama culturale contemporaneo.Alla direzione della testata e all’attività editoriale si affiancano la scrittura e il giornalismo, in un percorso professionale che trova nella parola, nelle sue molteplici forme, il principale strumento di espressione e di relazione.

Nel 2022, a Teverola, in provincia di Caserta, le è stato assegnato il Premio Speciale “I Versi non scritti…”, nell’ambito della VI edizione del Premio Internazionale di Poesia organizzato dall’associazione Sì Teverola ODV. Il riconoscimento ha valorizzato il suo impegno nella divulgazione poetica e culturale e la capacità di coniugare creatività artistica e imprenditorialità editoriale.

Nel novembre 2025, a Chieti, è stata insignita del Premio Roberto D’Orazio, durante la quarta edizione della manifestazione dedicata alla memoria dell’imprenditore teatino. Il premio, conferito per il contributo alla diffusione della cultura e per il sostegno alle nuove voci editoriali attraverso Daimon Edizioni, ha rappresentato un ulteriore riconoscimento del lavoro svolto nell’ambito dell’editoria e della promozione letteraria.

Il concorso ha registrato una qualità artistica elevatissima e l’intento di creare incontri, racconti e visioni attraverso le opere degli autori partecipanti è stato pienamente raggiunto . Questi i vincitori e segnalati nelle sezioni del concorso

SEZIONE POESIA

Opera I classificata: “Rimpianto” di Susanna Andreone

Opera II classificata: “A mia madre” di Nicola Cardioli

Opera II classificata: “Là dove il destino arde” di Elisabetta D’Isep

Opera III classificata: “Risveglio” di Patrizia Sparacia

Opera III classificata: “Matta” di Pasqualina Pallini

Menzione speciale per l’opera: “Semi di domani” di Michele Barbato

Menzione speciale per l’opera: “Nessuno” di Gennaro Del VecchioEZIONE RACCONTI

Opera I classificata: “La mia città nascosta” di Maria Rosaria Fonso

Opera II classificata: “L’ultima Zagara” di Salvatore Grieco

Opera III classificata: “Mandecone e filimena di guerra” di Angelo Coccaro

Menzione speciale per l’opera “L’amico di Gaza” di Corrado Tringali

Menzione speciale per l’opera “Lo zio tulipano” di Remo Mari

Menzione speciale per l’opera “Mattino” di Cinzia De Monte

Menzione speciale per l’opera “Vista dal fiume” di Giorgio Baro

Menzione speciale per l’opera “Oltre il muro” di Giuseppe Di Fonzo

Opera I classificata: “Ti ho rivisto dentro l’anima” di Giulia Andrea Pansera

Opera II classificata: “L’anima della capinera” Di Antonella Riccardi

Opera III classificata: “Il peso della luce” Di Stefano Peressini

Menzione speciale per l’opera “Fiore nell’ombra” di Marco Perna

Menzione speciale per l’opera “L’INdividuo INcompresente” di Stefano Servili

SEZIONE GIORNALISMO

Opera I classificata: “Malía lab: la magica creazione di Flavia Amato

Il piccolo borgo calabro dove si intrecciano sogni” di Sabina Aversa

Opera II classificata: “Cubaparecido, o come di un embargo d’esuli al largo” di Roberto Scaglione

SEZIONE FOTOGRAFIA A TEMA LIBERO

Opera classificate:

“L’ultimo binario” di Eligio Scatolini, “Acqua e lavoro” di Giacomo Felli, “Famo du spaghi” di Pietro Bugli

SEZIONE FOTOGRAFIA A TEMA OBBLIGATO

Opera vincitrice: “L’ultima spiaggia” di Roberto Scaglione

Commenti

commenti