“UNA PICCOLA DIVINITA’ EGIZIA ” DI RENATO LEBAN
Flessuosa ,
Spumeggiante come una coppa di champagne ,
Cammina ancheggiando come una vera diva.
E’ curiosa , felice ,
Sospettosa è molto diffidente,
Pronta a scattare per una fuga improvvisa.
Sa essere affettuosa e soffice come un manicotto.
Lei, si assenta con la mente, in pensieri fugaci,
Fatti di sogni , ma
Sa’ essere anche menefreghista allo stesso tempo ,
In verità’ i suoi momenti di gioco
Sono così’ improvvisi come le sue idee.
Ha tutto un modo suo di comunicare
Con i suoi grandi occhi gialli e neri.
Quando vuole qualche cosa
Ama strusciarsi sulle mie gambe .
Lei e’ solo una gatta
Una piccola divinita’ dell’ antico Egitto
Arrivata sino a noi
Dopo aver combattuto migliaia di battaglie
Per la sopravvivenza .
E’ lei che decide se ama la mia compagnia o no,
E non si lascia intenerire il cuore
Dalle mie richieste
E’ ancora lei che e’ padrona di se stessa.
Ancora dopo migliaia di anni,
L’ uomo ha domato il Leone
E forse la Tigre.
Ma non la gatta
Ia gatta è rimasta padrona di se stessa!
