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IL SUICIDIO “FUORI DI SE”, UNA RICERCA MULTIDISCIPLINARE-PREFAZIONE A CURA DELLA PROF.SSA MARIA GRAZIA CIFONE

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Redazione-Il suicidio è spesso definito come un momento estremo in cui si esce fuori di sé. Nell’Università degli Studi dell’Aquila, dopo tragici casi di colleghi, amici, studenti nel dipartimento MESVA (Medicina clinica, sanità pubblica, scienze della vita e dell’ambiente) è stata svolta una ricerca sull’ipotesi che ogni suicidio abbia una fase ideatoria e preparatoria sulla quale sarebbe possibile intervenire. Attraverso la ricerca sono state messe a confronto competenze professionali relative a vari ambiti disciplinari. Inoltre, il volume mette in luce profili tematici poco esplorati: è soprattutto un tentativo per stimolare conoscenza e responsabilizzazione. Contro i comportamenti autodistruttivi le istituzioni possono fare molto in termini di comprensione e di prevenzione.

Prefazione-Prof.ssa Maria Grazia Cifone

In qualità di Direttrice del Dipartimento di Medicina Clinica, Sanità Pubblica, Scienze della Vita e dell’Ambiente(MESVA), ho il privilegio e l’onore di poter scrivere la prefazione al volume promosso dai Prof. Maria Teresa Gammone, Enrico Perilli, Marco Recchioni e Francesco Sidoti, con la collaborazione intensa e appassionata di tanti altri Colleghi del Dipartimento. Dal punto di vista scientifico, questo volume, nei suoi contenuti teorici e nella sua prospettiva pratica, è il risultato di un impegnativo e appassionato lavoro di ricerca, per certi aspetti pioneristico, in merito ad un problema di acuta rilevanza sociale, il suicidio. Particolare orgoglio mi deriva dal fatto che questa opera è il frutto di un lavoro di ricerca compiuto interamente nell’ambito del nostro Dipartimento, interrogando e confrontando le professionalità esistenti, nel rispetto dei principi, ideali oltre che scientifici, di multidisciplinarietà, ispiratori della stessa ragion d’essere del MESVA. Il Dipartimento MESVA, che ho l’onore di dirigere sin dalla sua istituzione nel Luglio 2012, ha come obiettivo lo sviluppo traslazionale della ricerca di base è applicata in termini di tutela della Salute e dell’Ambiente, in un’ottica di forte integrazione fra i Saperi, le tante competenze e le molteplici professionalità presenti,con ricadute chiare e visibili sia nell’ambito scientifico sia nell’ambito didattico-formativo(Ambientale,Biologico,Biofisico,Biotecnologico,Medico, Psicologico, Sociologico/Criminologico). Questi settori non coesistono uno accanto all’altro, distinti e paralleli, ma sono integrati in un progetto comune, in un idem sentire e in comune e costante divenire. I problemi attinenti la Salute dell’Essere Umano e la Salvaguardia dell’Ambiente sono oggi radicalmente differenti da quel che erano fino a pochi decenni; richiedono competenze che intersecano i vecchi compartimenti disciplinari, che sono scompaginati nella loro tradizionale configurazione e attraverso un intenso percorso di assestamento e di ridefinizione. La nostra Multidisciplinarietà rappresenta un punto di forza e una ricchezza, e una risorsa sia per l’intero Ateneo Aquilano, sia per la Comunità Aquilana della quale ci sentiamo parte integrante e attiva, sia per il sistema Universitario Italiano nel suo complesso. In questo senso la Multidisciplinarietà è cementata da un’idea condivisa sulla necessità della Scienza di essere presente, attiva, impegnata, sempre imparziale ed obiettiva, ma sempre attenta alle ricadute sociali del proprio impegno Scientifico. Numerosi segmenti di questo Patrimonio sono confluiti nel presente lavoro di ricerca, che nasce dal desiderio di molti di noi di intervenire su un tema che, come “Comunità” Accademica ci ha toccato da vicino al quale volevamo portare un contributo di riflessione, modesto ma impegnato umanamente, culturalmente e scientificamente. L’attenzione ai grandi temi del rispetto della vita e del diritto alla Salute è sempre stata centrale per il MESVA. In questa occasione, voglio ricordare, fra le tante, due iniziative: la prima del Febbraio 2013 con Beppino Englaro, Marco Bellocchio, Adriana Pannitteri e una pletora di giuristi e medici; l’ultima, a Giugno 2015, sul Diritto alla Salute in Venezuela, per denunciare la drammatica situazione attuale. Per dare ai temi della legalità un posto di primario rilievo, come è giusto che sia e come tentiamo giornalmente di fare, abbiamo spesso organizzato eventi formativi su problemi sociali e politici nel senso nobile del termine. In questa prospettiva abbiamo avuto l’onore di invitare personalità, che sono al centro dell’impegno istituzionale sulla giustizia; in particolare, la Professoressa Maria Falcone; il Procuratore Generale della Cassazione, Gianfranco Ciani; il Presidente della Seconda Sezione Penale della Cassazione, Antonio Esposito; Il Procuratore della Repubblica dell’Aquila, Fausto Cardella; Il Presidente Emerito della Cassazione, Ferdinando Imposimato; Il Procuratore Aggiunto di Roma, Michele Prestipino; Il Capo della Squadra Mobile di Roma, Renato Cortese, e tanti altri Servitori dello Stato, che hanno portato nel nostro Dipartimento esperienze, professionalità, tematiche di primario rilievo per ognuno, Professori, Studenti, Tecnici, Cittadini. Come siamo stati attenti e presenti su questioni assai complesse di carattere Etico e di carattere Internazionale, così siamo stati attenti e presenti su questioni locali e specifiche, con la piena consapevolezza di una grande responsabilità nella preparazione di Studenti che si affacciano all’esercizio di Professioni che spesso riguardano la vita in tutti i suoi profili,

compresi quelli più critici.  

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