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GIULIANOVA, “ESTER SIAMO NOI”: FIACCOLATA PER NON DIMENTICARE

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Redazione-Uno stalker è mosso nei suoi comportamenti da un desiderio d’affetto che però esprime in modo aberrante con una necessità di possesso che si concretizza in appostamenti, pedinamenti, telefonate indesiderate o oscene, invio di lettere, biglietti, e-mail, sms/mms, regali non richiesti e che davanti al rifiuto diventa un desiderio di rivalsa che arriva alle minacce, alle aggressioni fisiche e perfino, come in questo caso, all’omicidio”.

Lo stalker non ha la maturità psicologica per differenziare il suo desiderio dalla realtà dell’altro, e quando le sue richieste vengono frustrate cade preda della rabbia che può sfociare in comportamenti primitivi di violenza impulsiva quando lo stress relazionale diventa insopportabile a causa della frustrazione.

Lo stalker è dunque a tutti gli effetti “una persona disturbata, a volte gravemente, per un disturbo borderline (che lo rende incapace di agire in modo integrato e coerente), oppure uno psicopatico (cioè una persona con un egocentrismo patologico, incapace quindi di affezionarsi e di provare amore per gli altri). Nel primo caso, lo stalker uccide perché in preda a un raptus rabbioso, nel secondo con premeditazione e lucidità ma comunque spinto da pulsioni proprie di un soggetto disturbato o malato.  Ester Pasqualone, barbaramente assassinata accoltellata all’ uscita dal lavoro da uno stalker gia denunciato, è stata ancora l’ennesima morte annunciata. BASTA BASTA BASTA!! Insorgiamo tutti contro La Violenza sulle DONNE. E’ ora che dopo la denuncia, lo Stalker venga FERMATO dagli Organi Competenti con qualsiasi mezzo a dìsposizione .

Che cosa deve fare di più la donna per farsi ascoltare?

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