SANREMO CELEBRA NATALIA ROMANENKO: UNA SERATA INDIMENTICABILE AL TEATRO ARISTON
Redazione- Il celebre Teatro Ariston di Sanremo, icona della musica leggera italiana, ha ospitato una serata di grande intensità dedicata al ricordo della cantante ucraina Natalia Romanenko. Un evento speciale che ha unito cultura, emozione e talento, organizzato dalla società abruzzese Accademia dello Spettacolo S.L.M. – Sound Light Music S.r.l. di Pineto.
Sul palco si sono alternati nomi di spicco della scena musicale italiana e ucraina, dando vita a un mosaico di voci e interpretazioni che hanno commosso il pubblico. Tra gli artisti presenti, Riccardo Fogli, Povia, Francesca Alotta e la pianista e direttrice artistica Sylvia Pagni, che ha guidato la serata con il suo carisma e la sua “Mi Pasion”, brano a cui è particolarmente legata.
La conduzione è stata affidata a Daniel D’Amico, capace di accompagnare gli spettatori lungo un percorso fatto di ricordi e testimonianze, mantenendo vivo il filo emotivo dell’omaggio a Romanenko, di cui è stata raccontata la forza espressiva e la dolcezza artistica.

Gli artisti hanno condiviso le loro emozioni in questa occasione:
Francesca Alotta ha raccontato il ritorno all’Ariston dopo tre decenni come un tuffo in un mondo di sensazioni vivide, ricco di colori e profumi.
Povia ha definito il teatro “la mia fortuna”, sottolineando il legame speciale con questa storica cornice.
Riccardo Fogli ha espresso entusiasmo per l’opportunità di esibirsi in quella che ha chiamato “la casa della melodia italiana”, ringraziando l’organizzazione per l’invito.
Sylvia Pagni ha ricordato come portare la propria musica sul palco dell’Ariston fosse un sogno coltivato a lungo, finalmente raggiunto.
Un plauso è stato rivolto anche al coordinamento artistico di Loris Cattunar e alla realizzazione video curata da Maurizio Milione, che hanno contribuito a rendere la serata un evento di grande qualità.
L’appuntamento si è rivelato non solo un concerto, ma un vero tributo alla memoria di Natalia Romanenko, lasciando negli spettatori la sensazione che la sua voce continui a vivere attraverso chi la ricorda e la celebra.

