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POESIA E SOCIALE PER UN MONDO SENZA VIOLENZA-DOTT.SSA STELLA CHIAVAROLI

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“Siamo diversi, ma tutti uguali!” 

Igino Maj “la poesia è il luogo della propria anima, dei rimpianti, delle speranze, dei desideri e delle forme nitide o misteriose che i viaggi dell’anima assumono. Ed in questa umanità smarrita, la poesia è l’ancòra di salvezza, è un gesto di ringraziamento e di amore alla vita, un atto di autenticazione della propria esistenza“

Redazione-Poesia e Sociale per un mondo senza violenza! Questi gli obiettivi del progetto sul ciclo della vita con le tre “A”. Dopo una formazione tripla degli adolescenti, adulti e anziani dal titolo: “Il ciclo della vita con le tre A”. I contenuti progettuali sono convogliati nella realizzazione di un cortometraggio dal titolo: “Siamo diversi ma tutti uguali” che è stato proiettato al termine della giornata mondiale del servizio sociale e della poesia. Esso ha sintetizzato il coinvolgimento delle tre “A” che hanno trovato un anello di congiunzione nella maschera della vita. Dopo numerosi laboratori separati e poi congiunti, la massima espressione dei contenuti umani e sociali è stata raggiunta attraverso emozioni comuni espresse in un sentire condiviso che ci rende “uguali” in tutte le fascie di età anche se “diversi” nel ciclo della vita.

Ad intersecarsi nei contenuti progettuali, è stata la promozione di un concorso sociale per tre sezioni a scelta. La prima sezione di Primavera agli sbocci con Alda Merini, ha avuto come tema: la rinascita.

La seconda sezione dai motivi dimenticati di Fernando Pessoa, ha avuto come tema: la solitudine.

La terza ed ultima sezione, amore dopo amore con Franco Fortini, ha avuto come tema: armonia e bellezza.

Il concorso sociale ha raccolto gli elaborati entro il termine del 10 marzo

2018 attraverso il Consultorio Familiare di Silvi, l’Istituto Comprensivo G. Pascoli di Silvi, il giornale integrato anankenews.it e il Centro Provinciale d’Istruzione per Adulti di Teramo.

Numerosissimi sono stati gli elaborati pervenuti. I partecipanti di tutte le categorie sociali (anziani, stranieri, carcerati, alunni, famiglie spezzate e separate, famiglie che hanno adottato, malati mentali, ragazzi autistici,

disabili e molte altre categorie svantaggiate e non) con adolescenti, adulti ed anziani che sono stati gli attori principali del cuore della rete sociale. Gli attori sociali, hanno partecipato con grande impegno emotivo e

coinvolgimento.

La giuria sociale e letteraria, si è riunita il 18 marzo scorso per la valutazione delle opere, così composta: Prof. Gabriele Gaudieri. Presidente

Dott.ssa Silvana Di Filippo. Consultorio Familiare Silvi. Coordinatrice del Progetto. Dott.ssa Antonella Fortuna. Direttrice Scientifica. Dott.ssa Stella Chiavaroli. Direttrice Artistica. Prof. Pierluigi Bandiera. Preside CIPIA

Provinciale. Berardino Dell’Aguzzo. Narratore e scrittore. Dott.ssa Anna Italiani. Scrittrice. Dott.ssa Mariolina Gentile. Assistente Sociale Ospedale Atri. Dott.ssa Giovanna Fortuna. Scrittrice e Narratrice. Prof.ssa Catia Di

Rocco. Insegante referente Istituto G. Pascoli Silvi. Dott.ssa Silvia Zumi. CRI Silvi. Gabriella Vernisi. Operatrice e Referente Casa Albergo Anziani S. Tommaso Silvi. Avv. Luigia Corneli. Presidente Associazione Nova Civitas Silvi. Giovanna Corneli e Nadia Di Blasio. Segreteria Associazione

Nova Civitas.

Dopo una lettura attenta e la valutazione di tutte le opere durata sei ore il 21 marzo 2018 sono stati premiati nove elaborati (tre per ogni sezione) per

l’area letteraria. Per l’area della poesia, sono state premiate per la sezione “A” (Rinascita): Bettaga Arian con un componimeto dal titolo: “In un altro dove”, Beatrice Di Fino con “A morbide tinte”, Noemi D’Aniello con

“Modalità silenziosa”. Per la sezione “B” ( Solitudine), sono state premiate le seguenti poesie: Veronica Sanfilippo con “La solitudine”, Anonimo con “Solitudine”, Carla Mamara con “La solitudine”. Per la sezione “C” (

Armonia & Bellezza) , sono stati premiati i seguenti componimenti: Melny Chuck con “A Silvia”, Martino Di Fabio con “Ciao Pa’ “, Giuseppe Mandia “I Nostri Vecchi”. Per l’area creativa sono stati premiati quattro opere: Luigi

Di Blasio, Roberto Cantoro, Luciano Maccariello ( per il logo del Centro Anziani) e Fabio Chiavarini che ha aperto la giornata con i suoi palloncini artistici e sociali accompagnati dalle bellissime parole di Giada Cucciniello

sulle tre “A”. Per la sezione speciale, sono stati premiati: Tiziana Mercuri, Fortunato Castiglione e Angelo De Angelis. Le menzioni speciali per l’area sociale, sono andate alla partecipante più piccola di età: Rossella Giammaria di Pescara con la poesia: “di primavera agli sbocci” e all’anziana più grande di 99 anni Francesca Di Pietro (anche attrice del cortometraggio con l’empatia insieme a Paolo Di Luca) insieme a Giada Cuciniello con l’elaborato sulle “Tre A”.

I lavori e tutte le opere inedite, sono state esposte e lette in occasione della Giornata Mondiale della Poesia e del Servizio Sociale. Memorial al Poeta Carino Fortuna il 21 marzo 2018, primo giorno di primavera. L’aula Magno dell’Istituto Scolastico Leonardo da Vinci, si è subito gremita di gente desiderosa di condividere questo significativo momento, nonostante i fiocchi di neve ed il maltempo che non ha fermato l’evento.

Le prime nove targhe offerte dalla famiglia Fortuna sono state consegnate dalla figlia Antonella del poeta e dalla moglie Silvana Ferracuti. Inoltre, la famiglia Fortuna ha offerto in memorial del papà il suo libro di raccolta insieme ad una coccinella a forma di chiave di paradiso. Una presenza inconfondibile, dal profumo della sua presenza e dalle parole effimere dei suoi componimenti che via via hanno riscaldato la sala.

Le tre coppe per la sezione speciale, sono state offerte dall’ Atletica Vomano, mentre le quattro targhe per la sezione speciale sono state offerte dalla Casa Famiglia per Anziani S. Tommaso di Silvi, insieme alle menzioni speciali ai poeti e ai relatori.

Le medaglie invece, sono state offerte dall’Istituto Comprensivo di Silvi. Altri premi sono stati messi a disposizione dell’Ottica Contattologia di

Antonio Chiavaroli di Silvi, Il Corallo di Pineto, il Centro Copia Nadia di

Pineto, Il Fioraccio di Silvi.

La giornata, si è svolta a Silvi per la prima volta e a capeggiare l’iniziativa è stato il Consultorio Familiare di Silvi della ASL di Teramo con il proprio Servizio Sociale Specialistico integrato con le mutiagenzie educative del territorio. Hanno partecipato, all’organizzazione dell’evento la famiglia Fortuna, l’Associazione Nova Civitas, la Croce Rossa Italiana di Silvi, l’Atletica Vomano di Pagliare di Morro D’Oro, la Nuova Paideia, il giornale anankenews.it, l’Istituto Comprensivo di Silvi. Si sono aggiunte, poi, altre associazioni locali come quella letteraria ed artistica di Pineto.

La presenza di assistenti sociali, hanno rimandato il concetto di accoglienza e una vicinanza empatica davvero toccabile. Grandi esperti del sociale, delle relazioni e della socialità sono stati gli elementi del Servizio Sociale di grande spessore. Accanto a questi, è stato estremamente visibile l’approccio olistico che si è incrociato con le grandi svolte della prevenzione nel ciclo della vita delle tre “A” (Adolescenti, Adulti, Anziani). Accanto a questa dimensione si è aggiunta la quarta “A” fatta di Angeli invisibili. Il memorial, dedicato al poeta Carino Fortuna scomparso nel 2015, ha fornito l’input di altri autori che dall’Aldilà hanno restitutito le loro spettacolari opere per essere ancora accanto a noi e per essere sempre una nostra guida e di continuo insegnamento.

Si tratta di una dimensione celeste, difficile da accettare, ma se vissuta intensamente nel ciclo della vita, si può continuare ad amare e a ricevere amore con un salto verso il cielo. In questo il Servizio Sociale ha creato una rete di famiglie che hanno perso qualcuno dei loro cari per condividere e raccontarsi i bei momenti trascorsi in vita e le cose che non possono perdersi nel vuoto ma che restano con noi e l’invisibile per parlarne e continuare ad arricchirsi attraverso i loro toccandone la continuità tra la terra e il cielo.

Infatti la Giornata Mondiale si è aperta con le “Carezze di Primavera” di Carino Fortuna, accompagnata da un fiorito video e da parole lette dal poeta, narratore ed amico di Carino: Berardino Dell’Aguzzo. La sua voce, incisiva e armoniosa ha rotto il silenzio dell’aula con applausi che hanno riecheggiato fortissimi nella sala facendo sentire assolutamente vivo l’amico perduto. Altre letture sono state accompagnate dalla figlia poetessa Giovanna Fortuna e dalla scrittrice Anna Italiani. Dopo un festoso inizio colorato di palloni azzurri e fiori composti al momento da Fabio Chiavarini donati alle tre “A”, la sala si è popolata di tutte le fascie di età che hanno partecipato in maniera inclusiva all’iniziativa.

Sono stati proiettati sei video realizzati dalla direttrice artistica che hanno testimoniato le carezze di primavera di Carino Fortuna, la rinascita di Alda Merini, la solitudine di Fernando Pessoa e l’armonia e la bellezza di Franco Fortini.

Il quinto video, dedicato alla sezione speciale ha tinto il pannello del grande schermo di un fiocco di neve, quasi per caso ma anche un segno da non sottovalutare.

Il sesto video, è stato quello progettuale del ciclo della vita con gli attori sociali del progetto stesso dopo il video del progetto generale e quello di sottoprogetto.

Frapposte alle tonalità delle sezioni, sono stati aperti i lavori dalla coordinatrice del Progetto Dott.ssa Silvana Di Filippo che ha ricordato come nella giornata del 21 marzo, proprio all’inizio della primavera, si celebri la giornata mondiale della poesia, istituita dalla XXX Sessione della Conferenza Generale Unesco, nel 1999, in un giorno in cui viene attraversata dalla carezze degli sbocci ma anche con un fiocco di neve che segna anche la nascita della poetessa Italiana Alda Merini. Ha ricordato come il servizio sociale aiuti le persone ad aiutarsi e che la poesia è uno degli strumenti per aiutare. Ha sottolineato come la poesia inviti a sentire e a sentirci e come essa permetta di prendersi cura e curare, ma anche curarsi.

Vivere di poesia e i poeti contemporanei, con l’edizione dei loro testi, hanno saputo cogliere gli aspetti più profondi e autentici dell’animo umano e la poesia è diventata strumento di comunicazione sociale dotato di una forte carica vitale. Ha ricordato le parole del poeta, scrittore, critico letterario di Czeslaw Milosz: “È questa l’utilità della poesia, che ci ricorda com’è difficile restar sempre gli stessi perché la nostra casa è aperta, non c’è chiave alla porta ed entrano ed escono ospiti invisibili”.

Ha evidenziato le parole di See More: “Il servizio sociale è una professione che ha come destinatario l’uomo in quanto persona, considerata in senso individuale ma nel quadro delle relazioni collettive, che si propone di dare risposte a situazioni di bisogno e interviene in modo professionale per assisterla e affiancarla nel cammino di risoluzione di tali condizioni.”

Dopo la chiusura con le parole di Giuseppe Ungaretti, per il potere di ricordare la bellezza che ci circonda: “Quando io trovo in questo mio silenzio una parola scavata è nella mia vita come un abisso”, la profondità dell’anima“, ha passato la parola alla relatrice Dott.ssa Antonella Fortuna che ha approfondito gli aspetti psicologici con il tema del prendersi cura e del curare. Seguita poi, dal Prof. Gabriele Gaudieri che ha trattato la profondità di questo argomento anche in chiave pedagogica, ha proposto la lettura delle poesie scritte da suo cugico Albino Gaudieri deceduto nel 2015, noto allievo di Ungaretti e di Natalino Sapegno.

L’attrezzata segreteria, è stata curata dalla Dott.ssa Erica Di Sante, Nadia Di

Blasio, Giovanna Corneli e dalla Dott.ssa Margherita Stufano.

Il Direttore del Dipartimento Materno Infantile di Teramo, Dott.ssa Anna Marcozzi, ha accolto il progetto condividendone gli obiettivi. A portare i saluti e a dare il benvenuto è stata la Dott.ssa Gilda Di Paolo, Ginecologa del Consultorio Familiare di Giulianova e Presidio Ospedaliero di Teramo che con grande accoglienza e testimonianza ha riempito di gioiose parole unite a tanta passione che hanno riecheggiato con un gremito e condiviso applauso.

A sostenere l’iniziativa è stata anche la Dott.ssa Margherita Stufano della Segreteria del Dipartimento Materno Infantile della ASL di Teramo che, come una farfalla leggiadra ha lavorato dietro le quinte con grande umanità e sostegno ai partecipanti.

Subito dopo, è stata data lettura della scheda dell’autore Cartino Fortuma, è stata presentata dal giornalista Massimo Mazzetti che per problemi meteoritici non ha potuto presenziare l’evento, ma è intervenuto via telefonica con i suoi saluti e con la lettura biografica dell’autore preparata dalla figlia Giovanna:

“Carino Fortuna ha avuto da sempre la passione per la poesia affidandosi senza riserve alla forza dell’Amore che, come il respiro del tempo, conduce

verso magiche percezioni, desiderio di comunicare, speranza di

capire, consapevole egli stesso che la poesia, strutturata nella forma diretta ma sentita, acquista un grande valore se rivolta alla ricerca di identità, interiorità e sensibilità riuscendo ad armonizzare i sentimenti per

non farli naufragare nelle maree della vita.

“Non sono un poeta”, scrive, “ma semplicemente lacrima di un grande

oceano nella luce del tramonto; per conoscere il segreto del mare bisogna meditare molto su una goccia di rugiada che nasce dal respiro

dell’aurora. Forse sono un pensatore, uno che nel linguaggio semplice

della vita riesce a dare immaginazione, a credere che un mondo senza amore è come una notte senza stelle, un viaggiatore senza meta. La poesia

è una terapia dell’anima e rappresenta un grado superiore della sua stessa

facoltà che si inserisce nella mente stimolando l’atto del pensare, del creare e del tenere sempre vivo il cuore nella luce palpitante degli eventi. L’occhio

del poeta sa attendere il sorgere del sole ma il cuore cerca sempre la radice

nel viaggio spirituale, nel sogno illuminato dalla luna chiara che è riflesso della vita nella voce del sentimento”.

Carino fortuna, definito da chi l’ha conosciuto “Poeta dall’ animo nobile”,

e’ nato a Tortoreto il 20 gennaio del 1940 ed è venuto a mancare il 14 ottobre

del 2015. Alla sua amata famiglia, alla moglie e alle sue tre figlie, nonche’ ai suoi due adorati nipoti, ha dedicato il calore ed il sentimento piu’ profondo delle sue poesie assaporando tra i versi i profumi ed i colori della vita nutriti di amore e sensibilita’. E’ autore di un libro di racconti “Conserve di parole” ( 2010 ); di tre libri di poesie “Amore e Vita” (2011), “L’eco del cuore” (

2012) ed “Emozioni” ( 2013).

Subito dopo, la Chairman Dott.ssa Antonella Fortuna, Psicologa e Psicoterapeuta (figlia di C. Fortuna) ha proseguito nel presentare il ricco programma ed ha presenziato la tavola rotonda “Dal Prendersi cura al curarsi” con “L’arte di aiutare e di aiutarsi attraverso le emozioni nel servizio sociale” seguita dalla relazione della Dott. S. Di Filippo: “PoesiAiutoAndando” con la quale ha precisato l’aiuto e la poesia nel servizio sociale, il sociale in versi, le parole che curano, l’incontro con l’Altro, poesia ed empatia, comunicazione, ricostruzione di senso e le parole come nutrimento. Si è dato risalto alla poesia come possibilità per raccontarsi o accogliere il racconto dell’altro, restituendo leggerezza alla consapevolezza della vita. Sono state date testimonianze nella relazione come messa in gioco radicale e autentica di ciascuno e di come la parola vera sia quella testimoniata che passa attraverso parole in versi, che diventano testimoni delle proprie ed altrui emozioni attraverso uno sguardo, un sorriso, una lacrima, un’antica ferita mai elaborata.

La Dott.ssa Antonella Fortuna ha condiviso questo pensiero con

approfondimenti che hanno certamente richiamato l’attenzione della platea multivariegata. Il Prof. Gabriele Gaudieri ha sollecitato l’importanza della poesia e della narrazione come museo letterario e sociale di cui la pedagogia stessa si nutre. Il Dirigente Scolastico Prof. Pierluigi Bandiera, ha portato il progetto “Anime e speranza” a cura della Prof. ssa Giuseppina Pimpini con la partecipazione dei suoi alunni adulti sul tema della vita.

L’intervallo a cura della chitarra sociale con la Dott.ssa Filomena Ferrante e lo spettacolo a cura della Dott.ssa Stella Chiavaroli, con il sogno, l’immaginario e la maschera, ha dato alcun input degli spezzoni in diretta del cortometraggio con: “Il digitale e il proprio avatar”, un Avatar che passa dal filo di cucito, alla maglia, al cesto di vimini, alle canzoni antiche, alla poesia, al cellulare e alla staffetta della vita. Si sono esibiti con la scala della resilienza Caterina De Maria, Fernando Di Laudo, Piergiorgio Forcella, Maria Di Blasio, Gabriella Verniusi,Miranda Esposito, Riccardo

Marmonhel, Pietro Pallini, Angelo De Angelis, Giovanni Cocciasecca, Maria D’Agostino e Marina Collevecchio. Non sono mancati i riconoscimento per questo gruppo misto di adulti, adolescenti ed anziani.

Il sottofondo della lettura delle poesie è stato curato dal chitarrista Piergiorgio Forcella. Sono stati ricordati anche poeti dialettali locali come Francesco Di Bonaventura con la lettura suggestiva e articolata di Berardino Dell’Aguzzo “Primavere” tratta dal suo libro “Frunn Di Rose” allietata dalla produzione musicale del DDu Bott con la musica di ieri, risorsa di oggi e per la vita con Pieluigi Canulli: “Note & Social” tra un suggestivo coinvolgimento degli anziani, degli adulti e degli adolescenti sotto la canzone cantata dall’anziano Giovanni Cocciasecca, seguita poi da Roppoppò, Cicirinella teneva teneva e Lo Spazzacamino dei girasoli. Alla proposta musicale, si sono aggiunti i partecipanti che insieme al gruppo delle tre “A” hanno cantato e condiviso con la platea a cui erano stati forniti i testi.

Le domande formulate dalla Dott.ssa Antonella Fortuna durante la tavola rotonda, sono state le seguenti:

1) Il DIGITALE ed il suo MASCHERAMENTO, rappresentano una sub cultura meno complessa ma piu’ soddisfacente. Quali sono i presupposti di base che lo rendono cosi “ potente”?

2) Nel NETWORK poter assumere una identita’ mondialista favorisce una sensazione di onnipresenza ( io sono ovunque) ma anche di assenza ( io non esisto). Cosa pensa di queste nuove realta’?

3) La fuga nel CYBERSPAZIO, è “un antidoto virtuale” ed illusorio per alleviare il malessere emotivo ed eludere il senso di solitudine.Quali rimedi possibili?

4) Nell’universo “tecno-mediatico”, gli adulti sono esclusi. Il mezzo informatico e’ divenuto una sorta di “madre meccanica” che accoglie contenuti mentali intollerabili. L’educazione alle emozioni, puo’ essere una risorsa, oggi?

Il dibattito aperto, ha raccolto testimonianze arricchenti con riflessioni appropriate ed apprezzamenti.

Le poesie decantate di Carino Fortuna, sono state:

Carezze di Primavera, Il Tempo dei Sogni, Parole di Vento, Quando davanti a te si apriranno tante strade, i ricordi della vita.

Non sono mancati letture ed interventi dei presenzi nello Spazio Libero con l’Associazione letteraria l’Inedito di Fabio Martini di Pineto e con l’artista Giuliano La Molinara che con le sue sculture esposte sul tavolo del seminario hanno completato e colorato d’infinito il tocco tra terra e cielo. La segreteria del convegno è stata curata con accoglienza e partecipazione dalla Dott.ssa Erica Di Sante, Nadia Di Blasio e Giovanna Corneli.

Infine, a chiudere la serata, ormai protratta fino alle 1930, molti ancora sono rimasti oltre orario e, tutti insieme sono stati lanciati verso il cielo i palloni azzurri della vita per raggiungere Carino Fortuna con

tutti gli angeli che ognuno di noi ha lassù nell’azzurro cielo!

Foto Giuria Sociale e letteraria: Sede Associazione Nova Civitas. Silvi, Domenica 21/03/2018

Foto di alcuni momenti del Progetto delle tre “A”

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Documentazione di alcuni momenti della Giornata Mondiale della Poesia e del

Servizio Sociale. Memorial al Poeta Carino Fortuna con il Progetto delle tre “A”:

Opera di Roberto cantoro

Opera di Fabio Chiavarini

Opera di Luigi Di Blasio

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