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“LE MANI SULLA MENTE”-MAURIZIO ALESSANDRINI

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PROGETTO SCUOLA

Col patrocinio della PROVINCIA di RIMINI e di VOLONTARIMINI, Centro servizi per il volontariato della provincia Rimini, è stata avviata all’inizio del 2010 una campagna culturale informativa “prevenire è meglio che curare” con la pubblicazione del libretto di 45 pagine “LE MANI SULLA MENTE” che tratta l’argomento del condizionamento psicologico distruttivo operato da sette abusanti e singoli manipolatori, le informazioni le attenzioni e gli accorgimenti necessari per non cadere vittima di tali organizzazioni deleterie per l’equilibrio psichico e affettivo, causa inoltre di perdita di denaro e di patrimoni familiari.

Il programma è realizzato nelle scuole secondarie superiori tramite distribuzione della pubblicazione negli incontri con studenti e docenti.

Una setta abusante non si presenta mai per ciò che è realmente. La dissimulazione è parte integrante del sistema di irretimento della vittima.

“Non si entra in una setta, si è travolti da un meccanismo le cui strutture manipolatrici sono state accuratamente preparate.“ (Bernard Fillaire, insignito in Svizzera del ‘Premio per il Coraggio Civile’)

Questa pubblicazione (fuori commercio) unica in Italia, è distribuita anche durante corsi per laureandi e master post laurea, indetti da università italiane presso cui il presidente Maurizio Alessandrini è chiamato a intervenire. (Università ‘La Sapienza’ Roma, Università ‘Roma 3’, Università di ‘L’Aquila’, Università della Repubblica di San Marino)

La stessa è stata consegnata da Alessandrini al Dr. Carlo Leoni, Consigliere per le Politiche Istituzionali della Presidente della Camera Laura Boldrini, nell’incontro avvenuto a Roma il 14 dicembre 2016, in  seguito della lettera inviata 15/06/2016 alla Presidente con la quale la FAVIS sollecitava lo Stato ad attuare una efficace opera informativa di prevenzione nelle scuole secondarie superiori in merito al fenomeno delle sette abusanti, della manipolazione e del condizionamento psico-fisiologico, in attuazione delle numerose Raccomandazioni del Consiglio d’Europa, a tutt’oggi tutte disattese, il quale fino dal 1999 sollecita gli stati europei a “porre in atto tale opera di prevenzione, soprattutto a tutela dei minori e delle persone fragili e vulnerabili.” Lo stesso libretto è stato consegnato da Alessandrini quale proposta per un progetto di prevenzione e informazione, come sopra descritto, anche al Sottosegretario del Ministro alla Pubblica Istruzione, Dr. Vito de Filippo, nell’incontro avvenuto a Roma il 10 maggio 2017, presso la sede ministeriale.

Il Presidente dell’Associazione FAVIS *

* Referente del Forum delle Associazioni presso il Ministero dell’Interno, Polizia di Stato DAC SCO – Squadra Anti Sette – Roma

ASSOCIAZIONE FAVIS FAMILIARI DELLE VITTIME DELLE SETTE onlus – RIMINI

www.favis.org favisonlus.wordpress.com favis.antiplagio@libero.it

328.5665202 – 328.9028910

Finito di stampare in Agosto 2009

LE MANI SULLA MENTE fa.vi.s. 1
PREMESSA
Da sempre la parola sètta suscita paure e timori poiché evoca luoghi tetri

e sotterranei dove accoliti di una religione oscura compiono orribili sacrifici umani

e tramano contro il mondo intero. Ma la realtà è alquanto diversa e le sètte

sono fra noi, tanto evidenti eppure tanto sconosciute.

Il termine sètta non ha di per sé una valenza negativa, come ben definisce

qualunque dizionario della lingua italiana, né il suo uso può essere più considerato

diffamatorio stante in Italia il diritto di critica ed una sentenza (*) ad hoc.

Per evitarne comunque l’uso generalizzato, e non corretto, con questo termine

da qui in poi intendiamo solo quelle organizzazioni di qualunque consistenza,

ispirazione e scopo, che oltre ai reati puniti dai codici – penale e civile – commettono

un moderno delitto contro la persona che da 28 anni resta però impunito:

la manipolazione mentale o condizionamento psicologico. In molte di queste sètte

il condizionamento psicologico è spesso associato a quello fisiologico.

In questa società, civile e tecnologicamente progredita, protesa verso il futuro,

assistiamo ad un continuo espandersi di fenomeni di indotta deviazione

psicologica, ad un proliferare di nuovi culti alternativi e di sètte, di guaritori

spirituali, psicoterapeuti esoterici, veggenti e sensitivi assistiti da spiriti guida,

medium, parapsicologi, esperti di radiestesia, parestesia diagnostica e curativa,

conoscitori delle radiazioni ergoniane e delle linee sincroniche sotterranee:

definizioni e termini pomposi ammantati di artificioso mistero

ma privi di un qualunque riscontro scientifico.

Aggiungiamo poi maghi, indovini, astrologi e cartomanti a completare

uno scenario da Medioevo. Eppure siamo nel 2009, nel terzo millennio.

 

Quali sono le cause scatenanti di questi fenomeno? Forse la crisi di valori

socialmente condivisi, la confusione dei ruoli sociali, l’appagamento da benessere,

la ricerca di stimoli forti o di nuove emozioni, disagi interiori, il bisogno di soluzioni

irrazionali ai problemi quotidiani, un senso di inadeguatezza. Oppure la solitudine,

l’isolamento, la fragilità che emerge inevitabilmente in momenti di difficoltà

della vita come un lutto in famiglia, una malattia, un divorzio, l’abbandono da parte

della persona amata, la perdita del lavoro, il trasferimento in un’altra città.

 

Non esiste strato sociale o culturale che, per così dire, sia vaccinato contro

il pericolo del condizionamento psicologico, perché una setta abusante non

si presenta mai per ciò che realmente è, e possiede una elevata capacità

di dissimulazione. Si maschera dietro a ideali di facile presa: si parla di diritti

dell’uomo, di pace, di amore universale, di ecologia, di felicità e di armonia

interiore, di antropofilia e perfino di campagne umanitarie in difesa dei bambini

violati. Ma dietro a quella facciata di buonismo e di amore planetario si nascondono

una miriade di gruppi settari e di movimenti dalla maschera religiosa

che col trascendentale hanno ben poco a che fare. li loro fine nascosto è il lucro,

che ottengono instaurando un rapporto di dominio psicologico sugli individui

da cui ottenere vantaggi che vanno da quello economico a quello sessuale.

Per questo occorre fare cultura attraverso l’informazione al fine di evitare

le conseguenze disastrose della manipolazione e del condizionamento psicologico

perpetrato da sètte abusanti e culti distruttivi della personalità.

È stato riscontrato che oggi i giovani raggiungono la maturità più tardi rispetto

alla precedenti generazioni: l’adolescenza si è trasferita in avanti di otto-dieci anni

e questo li espone per lungo tempo al pericolo del plagio.

L’incontro con un gruppo-sètta può creare problemi difficili poi da sanare,

sia a livello psicologico che affettivo, perché avviene nel periodo in cui il giovane

sta formando la sua personalità e sta creando la sua identità.

(*) Sentenza N 108 del

9.12.2004 della Corte d’Appello di Roma, 4′ Sez Penale

(a conferma di quanto stabilito dal G.UP nella sentenza

N 2144 del 14.6.2002

del Tribunale di Roma)

che sanciva il “non luogo

procedere perché il fatto

non costituisce reato”

a seguito di querela

per diffamazione per “l’uso

delle espressioni “setta”, “plagio” e “sistema di lucro”

avanzata dalla Congregazione

Cristiana dei Testimoni

di Geova di Roma contro

il regista, i protagonisti,

e il responsabile

della trasmissione

“La figlia rapita”,

messa in onda su “Formar

di Rai Tre il 31.071998

per il ciclo “Il dilemma. storie

di genitori e figli”.

LE MANISULLA MENTE fa.vi.s 2
INTRODUZIONE

Chi si occupa di sètte e di metodiche plagiatarie, è immancabilmente costretto ad affrontare

tutta una serie di preconcetti diffusi e difficili a morire, fra cui il più comune è senza dubbio

quello relativo al tipo di individui che rischierebbero di essere irretiti nei gruppi settari.

In “Cults in Our Midst”, Margaret Thaler Singer, nota psichiatra americana

studiosa del fenomeno settario e delle tecniche di condizionamento psicologico,

scrive al riguardo: «Quando sentiamo parlare di sètte, truffe e persone

che vengono controllate e influenzate da qualcun altro, istintivamente cerchiamo

di tracciare una linea di separazione tra noi e quelle persone. Sembra un punto

d’onore e di auto-stima insistere sul fatto che ‘nessuno mi potrà mai fare una cosa

del genere … solo i pazzi, gli stupidi e i bisognosi entrano nelle sètte … gli altri

possono essere manipolati, ma io no.’ Convinta di tutto questo la persona genera

per se stessa una categoria chiamata ‘Non-io’, in cui collocare le vittime di sètte,

truffe e influenza intensa. Esiste un’avversione quasi universale ad accettare l’idea

che noi stessi siamo vulnerabili alla persuasione e né l’educazione, né tantomeno

età o classe sociale proteggono da questo falso senso di invulnerabilità».

Di fatto, chiunque è suscettibile alla lusinga degli abili manipolatori della mente

ma affrancarsi da certe convinzioni è impresa non poco difficoltosa, e ad aggravarla

ulteriormente, contribuiscono anche alcune teorie di accreditati psichiatri

e accademici, – non di rado al soldo di potenti organizzazioni settarie – quali Thomas

Szasz e l’italiano Massimo lntrovigne che negano in toto la “manipolazione mentale”.

Per contro, Shapiro, riferendosi all’indottrinamento di una sètta non esita

a definirlo col termine di menticidio (*) ossia una pericolosa forma di coercizione

mentale in cui la mente libera viene attaccata

(cfr. Shapiro E.: “Destructive cultism”: American Family Physician 15[2]: 80:83,1977).

Al di là di certe controversie, in base alla maggior parte degli studi

e delle ricerche condotte in tema di tecniche di condizionamento e controllo

mentale, alle testimonianze rese da molti fuoriusciti nonché agli accertamenti

effettuati da organi di polizia giudiziaria, è dato ormai acquisito che tanto

nella fase di proselitismo quanto in quella di indottrinamento degli adepti, le sètte

ricorrono a sistemi scientificamente studiati, per aggirare le difese psichiche

delle persone irretite, inducendole a un atteggiamento acritico ed all’obbedienza cieca

e determinandone, al contempo, la destrutturazione dell’identità e della personalità.

Si può affermare, facendo piazza pulita anche di un’altra idea preconcetta

fortemente radicata, che non si entra in una sètta, non si aderisce spontaneamente

ad un cullo distruttivo, bensì, per dirla con il saggista Fillaire, “si è travolti da un

meccanismo le cui strutture manipolatrici sono state accuratamente preparate”.

 

Certamente, nella maggior parte dei casi, per quanto possa essere serrato il proselitismo,

nessuno ci costringe con la minaccia e la forza a partecipare ad un gruppo,

ad abbracciarne la dottrina e condividerne l’attività, tanto che la nostra libertà di scelta

e le nostre capacità decisionali, non risultano, in prima istanza, visibilmente coartate.

Ciò dipende proprio dal fatto che non siamo in grado di riconoscere e decodificare

quelle sottili e subdole tecniche finalizzate ad ottenere il nostro ingresso e la futura

totale ed incondizionata adesione al gruppo.

D’altro canto, mentre all’inizio degli anni ’70 i movimenti pericolosi risultavano

più facilmente individuabili proprio grazie all’osservazione diretta delle loro

tecniche, quali il reclutamento accanito per strada accompagnato da vendita

o accattonaggio, l’indottrinamento spinto ed il gergo tipico del gruppo nonché

l’accumulo delle ricchezze nelle mani di alcuni, attualmente la propaganda

ed il proselitismo delle sètte distruttive, avvengono il più delle volte dietro

la maschera rassicurante e come tale fuorviante di associazioni culturali,

filantropiche, terapeutiche, educative, ecologiche, etc.

(cfr. Jean Vernelle Le Sètte, Ed. Gribaudi).

(*) F44.9 – Disturbo

Dissociativo Atipico, 300. 15

Il mondo scientifico,

a differenza di quello politico,

riconosce e documenta il plagio

mentale e le sue conseguenze,

tanto da aver coniato

al proposito il termine

di “menticidio“.

Il codice F44.9 del DSM IV

(Manuale diagnostico

e statistico dei disturbi mentali)

così recita al punto 3.·

“Questa categoria è stata

inserita per i disturbi in cui la manifestazione predominante è un sintomo dissociativo (un’alterazione delle funzioni usualmente integrate della coscienza, della memoria, dell’identità o della percezione dell’ambiente) il quale non soddisfa i criteri per nessuno dei Disturbi Dissociativi Specifici”.

Nella definizione degli effetti

patologici del controllo

mentale si legge: “Esempi tipici

comprendono stati simili

alla trance, estraniamento

dalla realtà accompagnato

da depersonalizzazione e stati

di dissociazione prolungata

che possono insorgere

in individui che siano

stati sottoposti a periodi

di prolungata e intensa

persuasione coercitiva

(ad es. lavaggio del cervello,

ricondizionamento

del pensiero, indottrinamento,

mentre erano ‘prigionieri’

di gruppi terroristici o adepti

di culti settari.)

LE MANI SULLA MENTE fa.vi.s 3
Va da sé che nella fase dell’adescamento, i cosiddetti reclutatori, si guardano

dal dire tutto, soprattutto fino a dove condurrà il loro primo cordiale contatto.

Riteniamo dunque che la conoscenza accurata delle metodiche di influenza

e di persuasione della psiche, costituisca il miglior modo a nostra disposizione

per preservarci da quel tipo di manipolazione micidiale e “disumanizzante”

per l’individuo e per la stessa società, praticata dai cosiddetti culti distruttivi.

A tal fine dobbiamo in primo luogo abituarci a quella “triste” realtà antropologica

che è la meccanica manovrabilità dell’uomo.

Cullarsi nella fantasia onnipotente di ritenere inviolabili e completamente

auto-determinati i nostri valori, i nostri ideali, le nostre opinioni, il nostro

io, significa lasciare campo libero al pericolo di subdole influenze.

Forse, solo quando avremo saputo rinunciare al mito del Non-io, accettando

pertanto l’umana persuadibilità, potremo dormire sogni più tranquilli.

 

Ecco come in questi ultimi anni si sono espressi i servizi segreti italiani

nei loro rapporti semestrali sulla politica informativa e della sicurezza, a proposito

del fenomeno settario e della manipolazione psicologica degli adepti:

RELAZIONI DEI SERVIZI SEGRETI ITALIANI

SULLA POLITICA INFORMATIVA E DELLA SICUREZZA

Stralci dalle relazioni presentate semestralmente dal Governo al Parlamento

Ministro dell’Interno Giorgio Napolitano

42^ Relazione – 2° semestre 1998 – Presidente del Consiglio Massimo D’Alema

4. Minacce diversificate

c. sètte e centri occulti di potere

Il fenomeno della proliferazione dei culti alternativi viene seguito per i profili

di minaccia connessi agli illeciti arricchimenti ed all’eventualità di condizionamento

a fini controindicati degli affiliati, alla quale conferiscono peculiare spessore i toni

apocalittici della propaganda imperniata sulla fine del millennio.

La problematica riveste inoltre carattere di specifica attualità per in nostro Paese

in vista delle celebrazioni per il Giubileo, il cui valore simbolico potrebbe costituire

fattore determinante per l’attuazione di iniziative eclatanti.

Ulteriori ambiti di attenzione riguardano, poi, la diffusione di sètte di importazione

tra gli immigrati, le contiguità tra gruppi satanisti ed il circuito della pedofilia, nonché

il possibile allignare di atteggiamenti di disobbedienza civile ispirati da nuovi culti.

43^ Relazione -1° semestre 1999- Presidente del Consiglio Massimo D’Alema

4. Minacce diversificate

c. fenomeno delle sètte

Talune forme di associazionismo imperniate su culti alternativi continuano

a presentare profili di minaccia, per le possibilità di plagio degli adepti

e per il compimento di illeciti di natura patrimoniale. Ulteriore insidia è costituita

dall’eventuale saldatura tra ambienti giovanili permeati da un pronunciato ribellismo

e sodalizi pseudoreligiosi di carattere internazionale propugnanti dottrine

che incitano a comportamenti distruttivi ed autolesionistici. Le sètte di ispirazione

apocalittica e millenaristica, con l’approssimarsi dell’anno 2000 cercano di porsi

all’attenzione attraverso la diffusione di messaggi propagandistici che rischiano

di indurre gli elementi più suggestionabili all’attuazione di azioni eclatanti.

Approfondimenti informativi, tra gli altri, sono stati indirizzati a verificare

asseriti contatti tra cittadini italiani ed aderenti ad una pericolosa sètta orientale.

Particolare impegno è rivolto ad individuare e prevenire le minacce in direzione

delle celebrazioni del Giubileo, che potrebbero vedere soprattutto Roma

e Gerusalemme esposte al rischio di atti violenti.

LE MANI SULLA MENTE fa.vi.s 4
44^ Relazione – 2° semestre 1999 – Presidente del Consiglio Massimo D’Alema

4. Minacce diversificate

c. fenomeno delle sètte

La peculiare valenza simbolica delle celebrazioni giubilari ha indotto gli organismi

di intelligence a seguire con specifica attenzione il fenomeno delle sètte,

soprattutto di ispirazione millenaristica, o satanista.

Il passaggio del secolo ha sviluppato, in molteplici ed eterogenei gruppi,

una crescita delle aspettative apocalittiche, con il rischio che anche singoli

individui particolarmente suggestionabili possano rendersi responsabili di azioni

eclatanti. Più in generale la vigilanza informativa è volta a cogliere eventuali

progettualità controindicate, specialmente in danno di luoghi sacri.

In questo senso, mirato impegno viene dedicato, di concerto con i Servizi

collegati, a monitorare le presenze sul nostro territori di seguaci di movimenti

settari che già in passato si sono resi protagonisti di atti di forte impatto offensivo.

Ciò, anche nella considerazione che taluni sodalizi millenaristici, continuamente

alla ricerca di nuovi seguaci, potrebbero trovare spunto in problematiche

di carattere ambientale, economico e sociale per promuovere campagne contro

l’attuale sistema “capitalista”.

45^ Relazione – 1° semestre 2000 – Presidente del Consiglio Giuliano Amato

4. Minacce diversificate

c. fenomeno delle sètte

La ricorrenza giubilare ed il concomitante avvio del nuovo millennio costituiscono

un fattore di accelerazione per l’attività di sètte o gruppi, soprattutto di matrice

apocalittica e millenarista, maggiormente propensi ad azioni clamorose anche

di carattere autodistruttivo, connotate da estemporaneità ed imprevedibilità.

Si continuano a rilevare significativi fermenti nel campo del satanismo, sovente

da parte di organizzazioni dedite ad attività illecite.

La crescente attività di propaganda e di proselitismo di tali aggregazioni,

anche a livello internazionale, appare destinata, in prospettiva, a far registrare

un incremento grazie alla sempre più diffusa utilizzazione della rete internet.

46^ Relazione – 2° semestre 2000 – Presidente del Consiglio Giuliano Amato

4. Minacce diversificate

c. fenomeno delle sètte

La celebrazione del Giubileo ha richiesto un particolare impegno di vigilanza

informativa e di analisi al fine di contrastare adeguatamente possibili minacce

alla sicurezza. In proposito, notevole rilievo è stato riservato al pericolo che le forti

suggestioni evocate dalla ricorrenza potessero indurre movimenti settari

a compiere azioni eclatanti.

Il rischio, peraltro, appare destinato a persistere per il precipuo valore simbolico

attribuito da alcuni gruppi alla nuova “era” del terzo millennio.

Ulteriori profili di insidia appaiono correlati alle contiguità evidenziate,

specialmente nei Paesi del Nord Europa, tra ambienti del satanismo (che in Italia

hanno mostrato un rinnovato attivismo con la profanazione di cimiteri, furti

sacrileghi e rituali demoniaci di carattere anche violento) e gruppi neonazisti,

in considerazione dei sentimenti anticristiani ed antisemiti che li accomunano.

Attenzione sarà, pertanto, ancora dedicata alle prospettive legate alla diffusione

delle sètte sul territorio nazionale, sia sotto l’aspetto della possibile pericolosità

sociale, sia per i risvolti illeciti di natura economica sovente celati dietro l’attività

pseudo religiosa.

LE MANI SULLA MENTE fa.vi.s 5
47^ Relazione – 1 ° semestre 2001 – Ministro per la F.P. e la Sicurezza Franco Frattini

4. Minacce diversificate

c. fenomeno delle sètte

 

È proseguita sul territorio nazionale l’attività di proselitismo da parte di sètte

e movimenti pseudoreligiosi, che continuano ad evidenziare aspetti di pericolosità

per le capacità di inserimento in diversi contesti sociali, per le potenziali

implicazioni illecite e lo sviluppo di collegamenti con più strutturati gruppi stranieri.

Attenzione è stata riservata alle cosiddette “psicosètte”, in grado di insinuarsi

in maniera pervasiva in situazioni di disagio e di vulnerabilità, sino a determinare

negli adepti una sorta di “dipendenza confessionale” che comporta un’assoluta

obbedienza nei confronti del leader ed un contemporaneo disconoscimento

della realtà esterna.

Sono stati altresì evidenziati i tentativi di infiltrazione in diversi ambienti ad opera

di taluni gruppi che, dietro motivazioni umanitarie o pseudoreligiose, organizzano

convegni e corsi di formazione per cercare di divulgare le proprie dottrine

ed ampliare il bacino d’utenza.

48^ Relazione – 2° semestre 2001 – Presidenza del Consiglio dei Ministri

4. Minacce diversificate

c. fenomeno delle sètte

 

Si conferma il progressivo incremento dell’attività di proselitismo dei movimenti

pseudoreligiosi e delle sètte, condotta anche attraverso la rete internet, come dimostra

il proliferare di sodalizi a sfondo occultistico-spiritistico, che possono contare su rilevanti

disponibilità economiche, derivanti in taluni casi da attività truffaldine o da altri traffici

illeciti (estorsioni, spaccio di stupefacenti, sfruttamento della prostituzione).

La pericolosità del fenomeno si rapporta alla capacità di “manipolare” gli adepti,

a volte fino ad annullarne la personalità, tanto da renderli totalmente asserviti

alla volontà dei “capi carismatici”.

In alcuni fori è emersa l’esigenza di pervenire in ambito europeo ad una maggiore

omogeneizzazione della legislazione in materia, per consentire di far fronte

efficacemente in termini di prevenzione e repressione, a quei movimenti settari

che attentano ai diritti della persona ed alle libertà fondamentali.

Per consultare i testi integrali delle relazioni semestrali : www.serviziinformazionesicurezza.gov.it/pdcweb.nsf/pagine/relazioni

LE MANI SULLA MENTE fa.vi.s. 6
COME SAPERE SE SIETE

ENTRATI IN CONTATTO

CON UNA ORGANIZZAZIONE SETTARIA

O CON UN MANIPOLATORE MENTALE

PRESTATE LA MASSIMA ATTENZIONE

E FATE APPELLO AL VOSTRO SPIRITO CRITICO QUANDO:

• vi forniscono risposte semplici, troppo semplici, alle gravi e profonde

domande sulla esistenza – il senso della vita e della morte, le malattie,

l’amore; in pratica hanno una risposta ad ogni vostra domanda;

• per convincervi vengono utilizzati tutti i grandi temi delle

problematiche mondiali: ecologia, questioni umanitarie, pace, difesa

dei diritti, fame nel mondo, cura delle malattie, e via dicendo;

• dopo avervi fatto compilare un questionario sui vostri hobby

e le vostre passioni i vostri sogni, vi invitano a partecipare a corsi

gratuiti di musica, canto, disegno, pittura, recitazione, corsi

per il raggiungimento del controllo delle energie e delle emozioni,

con lo strano suggerimento di “non informare subito i vostri genitori

perché pensate che sorpresa per loro quando vedranno gli splendidi

risultati di quei corsi gratuiti … “.

Attenti, il prezzo potrebbe essere la vostra mente;

• durante i cosiddetti corsi “residenziali di fine settimana” vi si promette

il raggiungimento dell’armonia psico-fisica sottoponendovi a sedute

di psicanalisi spicciola, di rilassamento associato a respirazione

forzata (iperventilazione), meditazione guidata con visualizzazione,

ipnosi regressiva, rebirthing;

• vi promettono la felicità, l’acquisizione di poteri taumaturgici, capacità

paranormali, contatti con spiriti guida, con gli angeli della guarigione,

esperienze extrasensoriali, viaggi astrali con le erbe per sognare

(allucinogene), contatti con entità cosmiche;

• in convegni organizzati per proporre lavoro o “corsi master

di formazione” iniziano a parlarvi di nuove filosofie e vi prospettano

costosi ulteriori corsi per lo sviluppo del potenziale umano;

in conferenze dove si promette “acquisizione e crescita dell’autostima”,

vi sollecitano al superamento di prove falsamente eccezionali come

la camminata sul tappeto di carboni ardenti (pirobazia), saltare e gridare

a squarciagola in una sala gremita di persone, senza alcun motivo logico,

perché ciò vi renderà più liberi, felici e più sicuri di voi;

• vi si promette la liberazione dalle negatività ed il richiamo

dell’energia cosmica positiva, pseudo terapie ai limiti dell’idiozia

come la telepatia curativa, il curarsi con il tocco delle dita, curarsi

con le “acque di luce” per ottenere il riequilibrio idro-frequenziale,

imposizione delle mani per l’apertura dei chakra e la pulizia dell’aura,

assorbire le emanazioni curative dei cristalli, sedervi sotto quattro

tubi uniti a formare una piramide per concentrare l’energia curativa

e raggiungere l’armonia interiore, la guarigione spirituale,

la conoscenza dei corpi sottili, e poiché siamo “parte del tutto”

come ogni animale, pianta, sasso, e forma vivente dell’universo,

si canalizzano e si scambiano le energie positive, guarda

caso, mediante rapporti sessuali col “maestro” che catalizzano

l’immenso amore cosmico (!?);

LE MANI SULLA MENTE fa.vi.s. 7
• siete sistematicamente valorizzati con affermazioni del tipo

“la tua intelligenza non è comune, noi abbiamo bisogno di persone

come te, è te che aspettavamo, tu sei uno che vale, hai un’aura

bellissima: questo è l’inizio del bombardamento d’amore;

• vi ammaliano con la promessa che potrete far parte della schiera

dei pochi eletti, dei predestinati che salveranno il mondo

( … l’apocalisse è vicina!);

• vi assicurano che con loro conoscerete “il maestro, l’uomo nuovo

capace di aprire una nuova via per la felicità per l’umanità sofferente;

• vi propongono il risveglio perché in realtà “siamo tutti dormienti,

e ciò che vediamo accadere attorno a noi non è la realtà

ma ciò che crediamo realtà” (Gourdjief);

• vi viene proposto il cambiamento radicale e scriteriato

delle abitudini alimentari, sostituendole con dissennate diete

vegetariane e macrobiotiche;

• vi si inculca un nuovo vocabolario, un lessico esclusivo,

(dire una cosa e non un’altra);

• viene gradualmente ridotta al minimo la vostra intimità

con l’intrusione nella vostra vita privata e familiare;

• vi si incoraggia a lasciare gli studi intrapresi per la gnosi

“la strada vera verso la conoscenza”;

• vi viene detto, in modi rassicuranti, di non abbandonare la vostra

religione purché seguiate lui, il nuovo maestro che “emana amore”;

• vi esortano a rompere con la famiglia, perché è la fonte di tutte

le negatività che vi assillano, ivi comprese le malattie di origine

karmatica, vi spingono a rinunciare a tutti i vostri affetti familiari,

al vostro amore, agli amici; lo scopo è quello di rendervi anaffettivi;

• pian piano vi tolgono il tempo che dedicavate ai vostri svaghi,

allo sport, ai vostri hobby, alle vostre relazioni sociali, con lo scopo

di isolarvi socialmente;

• viene criticata “in toto” la società, colpevole di ogni guaio,

e le viene opposto il “maestro” (guru, avatar, illuminato) in quanto

il solo capace di condurre l’umanità sul sentiero della libertà,

dell’armonia e della felicità;

• vi dicono che è lecito mentire (“bugie celesti”) a chi non fa parte

del gruppo dei prescelti: in pratica a tutto il mondo esterno;

• con il miraggio di guadagni rapidi e cospicui vi propongono

di trasferirvi all’estero, ad esempio per speciali corsi di formazione

(tipico delle sètte economiche pseudoreligiose);

• operatori specializzati in energizzazione trattano una serie di malattie

che variano dai disturbi più semplici a quelli più complessi come

la depressione. Mediante sedute di applicazione energetica,

sostengono di riarmonizzare i centri energetici, consentendo

un recupero dell’equilibrio psicofisico ” … tuttavia la tecnica non vuole

sostituirsi all’intervento medico necessario e specifico per ogni patologia,

ma si presenta come ausilio efficace e privo di effetti collaterali”.

E questa è la classica affermazione per millantare il buon esito

delle applicazioni, tanto non vi è possibilità di controprova né di controlli.

LE MANI SULLA MENTE fa.vi.s. 8
Cl SI PUÒ DIFENDERE DA UN NEMICO

SOLO SE SAPPIAMO DI AVERLO

In definitiva, vi studiano e indagano sui vostri sogni e sulle difficoltà,

sui disagi, sulle sofferenze, cercano di affascinarvi per sottrarvi pian piano

alla vita reale, sopprimere lo spirito critico, cancellare gli affetti familiari

(rendervi anafettivi) tagliare le radici, togliervi dignità umana fino a negarvi

il diritto morale di assumere liberamente decisioni coscienti, fino a ridurvi

schiavi acritici e accondiscendenti, totalmente dipendenti.

Una droga psicologica, che vi viene somministrata a piccole dosi, a vostra

insaputa, da un nemico che si presenta come il più amorevole amico, la

guida cui vi affiderete ciecamente poiché risolverà tutti i problemi della vostra

vita. Lo scopo è farvi perdere tutti i punti di riferimento esterni al gruppo-sètta

od organizzazione che sia: essa diverrà pian piano l’unica realtà disponibile,

solo in essa la verità, l’amore, la felicità, il successo. Per il sommo bene

di tutti il mondo esterno vi verrà precluso, poiché portatore della negatività,

delle malattie, di Satana e via dicendo.

Eravate alla ricerca della verità che vi avrebbe reso liberi, realizzando

il progetto del “maestro” di trasmettervi positività e armonia per acquisire

poteri taumaturgici per guarire i mali dell’umanità, per concentrare su voi

le energie cosmiche positive, partecipare alla costruzione del nuovo mondo

nella nuova era, ma finirete schiavi a soddisfare il desiderio di potere,

di denaro, di sesso gratuito, del maestro, guru, avatar, illuminato,

reincarnazione di chissà chi, suprema verità … menzogna universale.

 

DOMANDE DA PORSI PRIMA DI ADERIRE AD UN GRUPPO, OD ASSOCIAZIONE,

A SCOPO NEOFILOSOFICO, CULTURALE, NEORELIGIOSO O PSEUDORELIGIOSO

 

• C’è un leader, un capo, che esige di essere chiamato “maestro ” o “guida”?

• Quale immagine cerca di dare di se stesso?

• La struttura è molto gerarchizzata?

• Com’è distribuito il “potere” e chi lo esercita?

• Come viene procurato il denaro, come viene utilizzato e chi lo gestisce?

Il reclutamento utilizza tecniche leali o subdole? È intensivo? Rapido?

• Che libertà d’informazione, discussione, azione, viene concessa ai membri?

Il “maestro” vi chiede di “trasformarvi”, di lasciarvi “plasmare e

riprogrammare” rinunciando a ciò che siete, al vostro lo?

• Avete la sensazione di avere poco tempo per voi stessi, di mangiare

e di dormire poco?

Il gruppo crea difficoltà quando ricevete telefonate, lettere o visite di amici

che non appartengono al gruppo?

• Vi si dice che è lecito mentire (bugie celesti) e ingannare la famiglia, gli amici,

il prossimo nell’ “interesse supremo” del gruppo e della sua missione?

• Vi telefonano alle ore più impensate, anche notturne, perché

il maestro vi convoca per comunicarvi una importante rivelazione,

o per un rito improcrastinabile, o perché più semplicemente

il “maestro” così ha deciso?

• Vi si dice che quella diventerà la vostra nuova famiglia, la sola capace

di amarvi e di proteggervi e di risolvere i vostri problemi?

• Vi si dice che è male deviare dal sentiero o dalla via tracciata dal “maestro”?

LE MANI SULLA MENTE fa.vi.s. 9
COME Cl SI PUÒ ACCORGERE CHE UN VOSTRO FAMILIARE È SOTTO

L’INFLUENZA DI UNA ORGANIZZAZIONE SETTARIA O DI UN MANIPOLATORE

• Il modo di parlare, l’abbigliamento, i suoi divertimenti abituali e i suoi centri

di interesse sono modificati nel volgere di breve tempo;

• usa citazioni insolite in modo ripetitivo, i suoi discorsi sembrano imparati

a memoria tipo “registratore”;

• il carattere aperto e allegro cambia, diventa sempre più chiuso;

• si disinteressa totalmente della vita familiare, scolastica, professionale, sociale;

• partecipa ad un numero sempre crescente di riunioni, dando risposte elusive

e menzognere sulle ragioni e sugli obiettivi di tali incontri;

• si isola, passa sempre più tempo in solitudine a leggere pubblicazioni e libri,

a praticare meditazione e recitare nenie e mantra ripetitivi, a fare lunghe

ricerche in internet di siti legati a questo suo “nuovo credo”;

• mostra sempre più indifferenza, apatia, ed una inconsueta aggressività;

• fa spese di importo elevato (chiede denaro, cerca prestiti) mentendo

sulla loro destinazione;

• perde capacità di raziocinio: guarda ma non vede, sente ma non ascolta;

il suo sguardo è spesso assente e fissa il vuoto;

• perdono significato gli affetti ed i legami familiari: il suo cuore diventa cieco e sordo.

UN GRUPPO NON DEVE NECESSARIAMENTE ESSERE RELIGIOSO (PSEUDORELIGIOSO) PER TENERE COMPORTAMENTI DI TIPO SETTARIO. I GRUPPI CON OBBLIGHI PRESSANTI E CONDIZIONANTI POSSONO ANCHE ESSERE COMMERCIALI, PSICOLOGICI, DI TERAPIA ALTERNATIVA, DI IDEOLOGIA POLITICA ESTREMISTA E FANATICA.

 

PER I FAMILIARI: COSA FARE, COSA NON FARE, PER EVITARE L’ALLONTANAMENTO FISICO E L’ISOLAMENTO PSICOLOGICO DEL FAMILIARE

• Anche se in effetti non è cosa facile, occorre non lasciarsi prendere dal panico

e cercare, per quanto possibile, di mantenere vivo il contatto con almeno

un componente della famiglia.

• Riconoscergli la giusta libertà di fare una scelta, di intraprendere una ricerca,

spesso equivocata ad arte come “spirituale” o della “consapevolezza”.

• Non criticare frontalmente le convinzioni appena acquisite, perché si otterrebbe

l’effetto contrario: sarebbe come parlare male del suo nuovo amore.

• Mostrarsi aperti al dialogo, procedendo per problematiche e non per affermazioni perentorie.

• Puntare piuttosto su contatti dalla tonalità affettiva che non su giudizi ispirati

dal buonsenso, che non sarebbero comunque recepiti.

• Mettere in rilievo, senza ferire, le contraddizioni evidenti.

• Sollecitare le aperture reali del familiare: centri d’interesse, ricordi di famiglia

o di amicizie vissuti al di fuori del gruppo.

• Non inviare denaro, bensì prevedere regali personali (indumenti, scarpe, cd, etc.).

• Non lasciarsi prendere dal desiderio – peraltro comprensibile – di farsi giustizia

da soli accettando le offerte di strani “professionisti” che propongono

trattamenti od interventi forti per fare uscire il familiare dalla sètta.

Raccogliere, se possibile – internet è molto utile – documenti riguardanti il gruppo,

moduli, pubblicità di corsi ed incontri, inviti, libri e pubblicazioni, inserzioni, dvd,

videoregistrazioni, articoli su quotidiani, testimonianze di fuoriusciti.

• Contattare associazioni in grado di darvi concreto sostegno con consigli pratici.

• Rivolgersi comunque alle forze di polizia (*) cercando di ravvisare possibili

reati contemplati nel Codice Penale (abuso della credulità popolare, truffa,

esercizio abusivo della professione medica, somministrazione di sostanze allucinogene, psicotrope o neurolettici, medicine, sfruttamento o violenza sessuale, minacce, sevizie, violenza privata, maltrattamenti e riduzione in schiavitù)

(*) presso la squadra mobile

di ogni questura

c’è un referente della sas

squadra anti sètte,

che il ministero dell’interno

ha costituito presso la polizia

di stato nel dicembre 2006

al fine di monitorare

ed indagare sul fenomeno

delle sètte pericolose,

raccogliere segnalazioni’.

esposti e denunce

da parte dei cittadini.

LE MANI SULLA MENTE fa.vi.s. 10
TECNICHE DI CONDIZIONAMENTO

E CONTROLLO MENTALE

NEI GRUPPI SETTARI

COME UNA SETTA RIESCE A PLAGIARE

Le sètte e i culti abusanti non sono una caratteristica esclusiva della nostra epoca.

La storia ha dimostrato che i periodi di profonda crisi, sociale culturale

ed economica, hanno costituito l’humus di coltura per neo-spiritualismi,

o pseudo-tali, capaci di raccogliere quantità di adepti intorno alle più disparate

tipologie di leader carismatici spesso affetti da turbe psichiche, mania

di persecuzione, delirio di onnipotenza, ed altro.

Anche in Italia – benché potrebbe apparire ad una prima considerazione generica

che il nostro Paese, di tradizione spiccatamente cattolica da un lato

e laico-marxista dall’altro, sia la terra più inospitale per la diffusione delle religioni

alternative – a partire dagli anni ’70, si è invero impercettibilmente diffuso

un numero rilevante di sètte religiose, magico-esoteriche, del potenziale umano,

etc., tanto che la nota antropologa e studiosa del fenomeno settario Cecilia Gatto

Trocchi (+), già diversi anni or sono “profetizzò”, a ragion veduta, che il nostro

Paese, nel giro di breve tempo, nulla avrebbe avuto da invidiare alla California,

patria conclamata delle iniziazioni esoteriche

(cfr. Cecilia Gatto Tracchi, “Le sètte in Italia’, Tascabili economici Newton Compton).

Senza addentrarci nell’analisi, che esula dal presente lavoro, dei presunti

o reali fattori determinanti l’affermarsi e la relativa crescita esponenziale

dei nuovi movimenti religiosi o mistico-esoterici nel nostro secolo. Ci preme

invece sottolineare che ciò che sostanzialmente caratterizza il culto moderno

è il ricorso all’uso sistematico di raffinate tecniche psicologiche e fisiologiche

utilizzate al fine di ridurre la volontà di una persona così da acquisirne il pieno

controllo dei pensieri, dei comportamenti e dei sentimenti.

In altri termini il controllo mentale sta diventando sempre più scientifico.

 

Proprio a partire dalla seconda guerra mondiale, i servizi segreti di vari paesi,

sono stati impiegati massicciamente nella ricerca e sviluppo delle metodiche

di manipolazione mentale.La Cia, per sua stessa ammissione, ha affermato di

aver condotto sin dagli inizi degli anni Cinquanta, esperimenti con droghe, elettroshock e ipnosi, all’interno di programmi dal nome in codice Mk-ultra e da allora similari ricerche e relativi esperimenti, si sono sviluppati anche in altri settori.

Leader di sètte di ogni genere, tipo e denominazione, hanno dunque cominciato

a capire le illimitate risorse offerte da tali tecniche e si può pertanto sostenere

che proprio in tal modo è sorto e si è affermato ufficialmente il fenomeno

del culto moderno. Indubbiamente non tutti i capi-sètta diventano maestri nell’arte della manipolazione e del controllo mentale frequentando corsi e scuole di persuasione. Più sovente, per acquisire tale abilità, è sufficiente procedere per tentativi, osservando cosa

funziona ed aggiustando il tiro quando invece le tecniche non sortiscono l’effetto

sperato: come in qualsiasi altro campo, l’esperienza consente di personalizzare

ed affinare le tattiche di acquiescenza.

Vi sono del resto strategie elementari adottate pressoché da ogni gruppo tanto

nella fase di proselitismo quanto in quella di indottrinamento degli adepti.

Innanzitutto, difficilmente gli adepti di culto distruttivo si presenteranno

a noi affermando di farne parte.

LE MANI SULLA MENTE fa.vi.s. 11
Le parole di Steven Hassan, noto fuoriuscito dall’organizzazione del reverendo Sun Myung Moon e autore del libro ‘Mentalmente liberi. Come uscire da una sètta’, descrivono perfettamente la maniera ingannevole con la quale fu avvicinato da alcuni seguaci della sètta che cercavano di reclutarlo:

“Un giorno, mentre stavo leggendo un libro nella sala di ricreazione dell’Associazione studentesca, alcuni coetanei mi si avvicinarono … Mi dissero che anche loro erano studenti e che avevano messo su una piccola comunità di giovani provenienti da tutto il mondo. Mi invitarono ad andarli a trovare … Quando chiesi se per caso fossero un gruppo religioso, mi risposero ridendo «Oh, no! Niente affatto!». Mi dissero che facevano parte della Crociata per l’unità del mondo, un’associazione il cui scopo era il superamento delle barriere culturali tra i diversi popoli”.

Gli adepti della Chiesa dell’Unificazione del reverendo Moon, che evitarono accuratamente di presentarsi come appartenenti ad un movimento religioso, sono l’esempio di ciò che normalmente accade nella prima fase del cosiddetto proselitismo attuato da un culto distruttivo.

La strategia che segue immediatamente è detta love bombing (bombardamento

d’amore), in quanto i reclutatori tendono a mostrarsi come persone amiche,

estremamente accoglienti e comprensive, sempre positive, pronte a rispondere

a tutti i bisogni del potenziale adepto, compartecipi di dolori e gioie,

incredibilmente inclini al perseguimento del bene individuale e di tutta l’umanità.

«Il primo contatto con i membri di una sètta è dunque piacevole e spesso

addirittura divertente. Un piccolo gruppo di persone simpatiche vi invita ad andarle

a trovare; il loro scopo è quello di conquistarvi abilmente per fare in modo

che voi possiate sentirvi più benvoluti che mai» (cfr. Ritual Abuse, Ritual Crime

and Healing. lnformation and Resources for Survivors, Therepists and Others. RA.

Mental Health net, 1996) La potenziale “vittima” viene così circondata

di attenzioni, cure ed affetto, sino a che la barriera difensiva che ogni individuo

erige verso coloro che non conosce, viene efficacemente abbattuta grazie a questa

potentissima bomba affettiva. Il gruppo svolge quindi una parte importante nel processo

manipolatorio, inferendo soprattutto sull’affettività del seguace, illudendolo

di essere amato, stimato e protetto.

In una seconda fase, due o tre persone si dedicano esclusivamente al soggetto e cercano

di eliminare ogni suo dubbio rafforzando il suo desiderio di appartenenza al gruppo.

L‘isolamento costituisce la strategia successiva attraverso la quale la persona

viene separata dalla sua famiglia e dal suo contesto amicale e sociale.

Le viene reso impossibile con ogni scusa (telefoni guasti, strade interrotte, etc.),

il contatto con persone esterne e la si induce progressivamente a ritenere

che il mondo “là fuori” è irrimediabilmente corrotto, ipocrita e criminale, dominato

da energie negative o influenze sataniche e che pertanto solo all’interno del gruppo

è possibile vivere in vera sicurezza, armonia e serenità. In questa fase si procede anche

alla rimozione della privacy del soggetto al fine d’impedirne l’esame personale

e lo si spinge al conferimento al gruppo dei suoi eventuali averi, per indurre dipendenza

finanziaria. Si genera inoltre nel discepolo la cosiddetta sindrome dell’assedio, che consiste nel timore irrefrenabile di essere perseguitato dalle persone esterne alla nuova cerchia, le quali, a suo avviso, vorrebbero ricondurlo alla precedente condizione d’inferiorità

ed infelicità. Molti santoni di gruppi pseudo-religiosi di matrice cristiana, per indurre

nei propri seguaci la sindrome dell’assedio, – utile a rafforzare in questi ultimi

la convinzione di essere degli eletti – si avvalgono in tal senso, travisandole

ed isolandole dal loro contesto, delle parole che Gesù rivolse ai suoi discepoli:

“Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi” (Giovanni 15:20)

“Voi sarete arrestati, torturati e uccisi. Sarete odiati da tutti per causa mia”

(Matteo 24:9)

Infine si crea nell’adepto l’incapacità a verificare le informazioni che vengono fornite, rendendo accessibile un’unica realtà: quella del gruppo.

LE MANI SULLA MENTE fa.vi.s 12
Ovviamente i capi carismatici di sètta, non richiedono espressamente ai propri

seguaci di odiare e rigettare il mondo, bensì di amare tutta la terra ma solo quando

sarà purificata, affrancata dai malvagi, ovvero quando Satana sarà scacciato.

Nel frattempo il devoto deve tagliarsi fuori dall’influenza della realtà esterna.

divellere alla radice la sua vecchia personalità. Non poche sètte, al fine di recidere

definitivamente i legami dell’adepto con la propria famiglia, il suo entourage

e la sua cultura, praticano l’esilio all’estero degli affiliati.

E comunque i familiari sono sempre denigrati e considerati importuni, disturbatori,

squilibrati, agenti o strumenti del male e del maligno etc .. in sostanza responsabili

di tutte le difficoltà che il discepolo ha vissuto e vive. L’affiliato deve infatti imparare

a considerare la sètta come la sua vera ed unica famiglia biologica, ed il guru come

l’unico padre o madre che sia. degno di essere chiamato tale ed amato.

Si procede successivamente al vero e proprio indottrinamento che consiste

nel rigetto totale dei valori vissuti in precedenza. nello studio continuo di dottrine

complesse. nell’incoraggiamento all’obbedienza cieca, nell’uniformità nell’aspetto

esteriore, nel senso di appartenenza ad una realtà misteriosa. (sovente gli adepti sono

convinti di essere dei prescelti. degli illuminati, degli eletti di Dio). nell’uso di formule

ripetitive (mantra. preghiere. canti etc.) che riducono fortemente il senso critico.

Un’ulteriore strategia di plagio. prende il nome di mantenimento e si realizza

attraverso l’attività fisica intensa, l’alterazione del ritmo sonno-veglia

o la privazione di sonno, un’alimentazione poco equilibrata, inadeguata

ed incongrua all’effettivo fabbisogno quotidiano o veri e propri digiuni

che determinano un’importante alterazione del funzionamento metabolico

del cervello e conseguente stato di affaticamento, lunghi viaggi sfinenti verso

luoghi. templi e santuari ritenuti sacri dal gruppo, lavori continuativi e logoranti

e così via. l’obiettìvo, chiaramente intuibile. è quello di ridurre il soggetto

ad uno stato di marcata prostrazione psico-fisica. In alcuni casi. i leader

delle sètte comunitarie, – forse memori dei “processi aperti” dell’era staliniana.

in cui si interrompeva nei detenuti. per 17 giorni consecutivi. la fase beta

del sonno. cioè la fase dei sogni, determinando in costoro gravi disordini psichici

e turbe del comportamento-. oltre a prevedere sistematiche restrizioni

del sonno, giungono a svegliare nel cuore della notte i loro accoliti,

(tale era ad es .. l’atteggiamento del rev. Jim Jones della sètta suicida “Tempio

del Popolo”, che svegliava di soprassalto i seguaci terrorizzandoli col timore

di essere attaccati dai nemici).

In questa tappa, inoltre, la persona è deresponsabilizzata, allo scopo di reprimerne

qualsiasi iniziativa personale. è condizionata dagli altri membri a rimanere nel gruppo

attraverso l’induzione di sensi di colpa, le umiliazioni e la paura delle punizioni.

Le eventuali defezioni sono fortemente scoraggiate attraverso esplicite minacce.

Il santone Mosè David, guru della sètta ‘The Family” (Famiglia dell’amore)

ex “Bambini di Dio”, sentenzia al riguardo:

“Il giudizio di Dio consiste nella morte che colpisce coloro che abbandonano la “crociata … “.

 

La programmazione dell’adepto si conclude con l’insegnamento dell’autoipnosi

e di tecniche similari. Tutto ciò permetterà ai discepoli di attraversare indenni

il mondo dei non iniziati e di opporsi fieramente a qualsivoglia tentativo

di risvegliare e “riappropriarsi” della loro precedente identità. liberandoli

dalla morsa di quella “schiavitù felice” teorizzata dal fondatore di Scientology,

L. R. Hubbard, e realizzata con successo da tutti i leader di sètte distruttive.

Quando infine l’adepto sarà. a un tempo, controllato dal gruppo, fanatico della

dottrina e oramai incapace di tornare nel mondo, la sètta avrà garantita la propria

sopravvivenza e realizzato i propri scopi: reclutare adepti, arricchirsi e, più spesso

di quanto non si creda, sfruttarli sessualmente.

Parimenti tutte le profezie del guru si avvereranno, poiché la manipolazione

mentale attraverso la religiosità, fa credere all’inverosimile ed aderire

all’inaccettabile.

LE MANI SULLA MENTE fa.vi.s. 13
CENNI SULLA MANIPOLAZIONE

PSICOLOGICA E FISIOLOGICA

 

Liberamente tratto dal libro ‘Cults in our midst’

di Margaret T.Singer (+ 23.11.2001)

Indurre una riforma del pensiero e conseguentemente modificare e dirigere

comportamenti umani a proprio vantaggio e per fini non etici è dunque possibile

grazie alla combinazione di precise tecniche fisiologiche e psicologiche.

Queste ultime comprendono i metodi dell’ipnosi, della trance per induzione

formale o naturalistica, la revisione della storia personale, la pressione dei pari,

la manipolazione emotiva, gli inganni, etc.

La menzionata dott.ssa Margaret Thaler Singer e la sua collega Janja Lalich hanno

studiato approfonditamente l’impiego di questi metodi in ambito settario giungendo

alla conclusione che essi costituiscono prettamente una forma di manipolazione

e coercizione mentale, in quanto scopo effettivo del leader, è inculcare in una persona

in stato di vulnerabilità, suggestioni che tendono unicamente ai propri scopi.

Ci limiteremo ad esaminare quelle tecniche che producono effetti eclatanti sui soggetti

e maggiori esiti, sottolineando, tuttavia, che nella maggior parte dei casi, il cambiamento

comportamentale è realizzabile attraverso piccoli passi incrementali.

L’ipnosi può definirsi come un metodo psicologico atto ad ottenere una forma di concentrazione altamente focalizzata, in cui una persona consente ad un’altra di strutturare l’oggetto della concentrazione, sospendendo al contempo giudizio critico e coscienza periferica. Il potere della suggestione nell’individuo ipnotizzato è pertanto assoluto.

Ad es., è sufficiente dire al soggetto che non può aprire il pugno per far sì che si determini

una paralisi motoria o suggerirgli che non può avvertire un rumore o percepire

un profumo e si verificherà immediatamente una paralisi sensoria.

Inoltre sotto induzione ipnotica, è possibile suscitare illusioni ed allucinazioni così come provocare modificazioni radicali della personalità, anche immettendo nella memoria del soggetto, ricordi di avvenimenti inesistenti. Prassi quest’ultima, frequentemente utilizzata dai leader di sètta.

 

La trance è invece un fenomeno ove la coscienza viene alterata, determinando il passaggio da una modalità di elaborazione mentale attiva, ad una modalità

passivo-ricettiva. In altri termini, in trance il soggetto sospende l’analisi razionale e

il giudizio indipendente, ascolta e guarda senza riflessione, non è in grado di valutare

concretamente e coerentemente la realtà circostante e quella interna, né può più

assumere decisioni consapevoli su quanto sta assimilando.

In tale stato di alterazione della coscienza, il soggetto sperimenta l’assenza

del normale orientamento generalizzato alla realtà (Gro), ossia smarrisce la capacità di osservare attivamente quanto accade né è consapevole dell’ambiente che lo circonda

e del proprio ruolo in esso.

Nella normale vita vigile il Gro è il sistema di riferimento che funge da background

per la nostra consapevolezza, quando invece il Gro è indebolito a causa

di induzioni ipnotiche, di metodi quali la visione guidata e la meditazione,

di somministrazione di farmaci psicotropi e droghe allucinogene, di deprivazione

o iperstimolazione sensoriale, l’individuo risulta altamente vulnerabile tanto

alle suggestioni delle influenze esterne quanto a quelle delle fantasie interne.

Molti comportamenti all’interno dei culti distruttivi, sono finalizzati a procurare

negli adepti gravi stati di alterazione della coscienza anche laddove

non ci si avvalga di una diretta induzione alla trance. In tal senso la procedura

più comunemente usata è nota come induzione naturalistica alla trance.

Milton Erikson, famoso medico ipnoterapeuta, mise a punto un metodo

di induzione naturalistica alla trance che offre una delle più chiare ed esaustive

spiegazioni su come parole, stili di conversazione ed un’attenta conduzione

LE MANI SULLA MENTE fa.vi.s 14
dell’interazione, possono determinare la collaborazione del soggetto senza

avvalersi di induzioni formali alla trance o di altra sorta di pressioni.

Una delle differenze fondamentali tra il lavoro di Erikson e i metodi dei leader settari è

che il primo aveva quale obiettivo l’interesse dei pazienti e le sue tecniche di influenza

erano unicamente orientate ad aiutarli a cambiare per migliorare la loro vita.

I leader di sètta, al contrario, sfruttano ciò che riconoscono essere un mezzo

molto potente per modificare le persone esclusivamente per i loro scopi personali.

Le numerose ed interminabili conferenze e lezioni condotte da molti capi-sètta,

così come i canti di alcuni gruppi e certe prolungate pratiche meditative,

soddisfano i criteri di induzione a livello di trance transitoria.

All’interno del gruppo orientalista degli Hare Krishna, la recitazione quotidiana

del maha-mantra “Hare Krshna, hare Krshna, Krshna Krshna hare hare, hare Rama, hare Rama, Rama Rama hare hare ” ripetuto secondo l’usanza

per 1728 al giorno, può facilmente determinare uno stato di trance con

progressivo distacco dalla realtà.

Dalla cronaca ecco un’altra conferma su vicende che riportano prepotentemente

alla luce aberrati delitti tra cui (*) l’abuso sessuale su bambini

Un ulteriore processo di induzione naturalistica alla trance è quello utilizzato

nella cosiddetta “sètta degli arancioni”.

Bhagwan Shree Rajneesh, il leader di questo gruppo, meglio conosciuto come

Osho, era solito infarcire i discorsi e gli scritti, con innumerevoli paradossi

e discrepanze cosicché i devoti, per .atìerrare il messaggio presentato come logico

ma di fatto illogico, erano costretti ad un notevole sforzo mentale che determinava

un leggero stato di trance.

 

Un altro processo di induzione alla trance largamente diffuso, consiste nella

rievocazione di esperienze universali poiché destare un senso di universalità

facilita l’oratore nel sollecitare la collaborazione degli ascoltatori.

Frequente in molti gruppi anche l’utilizzo di esercizi di immaginazione guidata.

Spronando i partecipanti a visualizzare la storia raccontata dall’oratore,

si determina una particolare attenzione alle suggestioni e maggiore assorbimento

dei contenuti rispetto ad un ascolto meramente valutativo e razionale.

La revisione della storia personale consiste nel modificare il vissuto

dell’individuo per renderlo simile a quello di tutti i componenti il gruppo.

Generalmente i neo-affiliati ascoltando le storie personali di coloro che militano

da più tempo nel movimento, apprendono velocemente a ridefinire la loro vita,

rimodellandola in base agli esempi.

Non di rado essi imparano che è ‘corretto’ raccontare solo le esperienze dolorose

del proprio passato e porre l’accento unicamente sugli eventi negativi e disastrosi

occorsi prima di entrare nel gruppo.

Questo comportamento determina l’approvazione e l’apprezzamento degli altri membri

al punto tale che i soggetti giungono a colorire le loro narrazioni con toni

sempre più cupi e drammatici, inventando di angherie ed abusi familiari,

di crudeltà ed egoismi propri ed altrui, di travagli interiori o di una precedente vita

dissipata nell’alcol, nella droga e quant’altro.

La revisione biografica soddisfa numerose necessità ed obiettivi della dirigenza

settaria. Infatti per inculcare nei propri seguaci l’idea di appartenere ad un popolo

illuminato ed eletto, è innanzitutto indispensabile proporre contrasti stridenti tra

membri e non membri, in modo da fare apparire il mondo esterno al gruppo come

cattivo, illusorio ed ingiusto ed invece quello interno, come il migliore dei mondi

possibile, l’unico ricolmo di grazia e pertanto vivibile.

(A pag. 167 dell’opuscolo ‘La conoscenza che conduce alla vita eterna’, edito

dalla congregazione dei Testimoni di Geova, si legge: “La congregazione è [segue a pag. 16]

(*) Nella pagina seguente

in visione l’artico/o

de ‘La Stampa’

del 22.agosto 2005

15

LE MANI SULLA MENTE fa.vi.s. 16
anche un riparo, un rifugio, un’oasi in cui vi potete sentire protetti, al sicuro.

Lì troverete persone dal cuore retto che si sforzano di fare ciò che è giusto agli occhi

di Dio”). Contestualmente, dimostrare che il gruppo ha prodotto un miglioramento

nella vita degli appartenenti, fornisce utile strumento di propaganda e reclutamento.

Tutti noi rimarremmo favorevolmente impressionati dal racconto di un individuo

che asserisce di aver trascorso una vita sordida e brutale e di essere

poi radicalmente cambiato, convertendosi ai valori della pace e dell’amore

universale professati dalla organizzazione ove ha preso a militare.

In diverse sètte new-age ed in gruppi pseudoreligiosi, la revisione della storia

personale è resa possibile dalla tecnica della regressione all’infanzia.

La promessa di un ritorno dell’anima all’innocenza di quel periodo, consente

in realtà all’abile manipolatore, di appropriarsi dei ricordi del soggetto

stravolgendoli con immissione di “falsi ricordi” indotti secondo il proprio

tornaconto e, non di rado, secondo i suoi stessi capricci.

È ormai prassi consolidata in questa fase immettere falsi ricordi di violenze

sessuali subite nell’infanzia ad opera dei propri genitori (del padre sulla figlia,

della madre sul figlio). Ci sono casi in cui i giovani condizionati sono stati spinti

a denunciare i propri genitori per violenze ed abusi, in realtà mai commessi.

Non è immaginabile, se non vissuto in prima persona, di quante sofferenze sono

capaci di procurare i colpevoli di tali azioni per perseguire i loro scopi abbietti.

Tra le tecniche fisiologiche comunemente utilizzate per produrre svariate

sensazioni fisiche e mentali negli adepti, vale la pena menzionare la tecnica

della iperventilazione, termine utilizzato per definire gli effetti causati

dall’eccesso di respirazione e dal sospiro sostenuto.

Detta condizione fisica si può facilmente indurre facendo continuamente urlare

o scandire ad alta voce, nonché attraverso intense e profonde espulsioni d’aria

ad esempio durante i salmodiamenti rituali. l’eccesso di respirazione continuato,

facendo passare grossi volumi d’aria dentro e fuori i polmoni, produce una caduta

del livello di biossido di carbonio nel sistema circolatorio, che a sua volta determina

un aumento dell’alcalinità del sangue che viene definita alcalosi respiratoria.

Un livello leggero di alcalosi respiratoria produce vertigine e senso di stordimento,

sensazione di testa leggera, perdita di pensiero e di giudizio critico.

Un eccesso di respirazione prolungato e vigoroso, produce intorpidimento

e formicolio alle dita di mani e piedi e alle labbra, sudorazione, batticuore,

sensazioni di panico ed irrealtà.

l’eccesso respiratorio ancor più prolungato e vigoroso, può causare crampi

muscolari, forti dolori e tensione toracica. Possono inoltre svilupparsi aritmie

cardiache, tendenze convulsive e perdita di coscienza.

Sètte, ciarlatani e manipolatori, a discapito degli ignari e spaventati adepti,

conoscono perfettamente gli esiti prevedibili dell’iperventilazione e tenderanno

a confondere e ridefinire la reazione viscerale individuale che sia accaduto

qualcosa di spiacevole, ossia trasformeranno un’esperienza negativa

e che causa paura, in una presunta esperienza positiva, ad esempio

raccontando ai neofiti che hanno in tal modo raggiunto l’illuminazione

o ricevuto lo Spirito Santo e via dicendo.

In talune congregazioni i membri più vecchi fanno peraltro dimostrazioni di tecniche

del salmodiare spingendo i neofiti a recitare le frasi insieme a loro. I principianti

apprendono ben presto ad imitare tono, modello e ritmo degli altri. Recitando ad alta voce

e per lunghi periodi di tempo, a volte accompagnandolo con oscillazioni del corpo, anche

questo esercizio produce la sindrome da iperventilazione che viene successivamente

ridefinita dal leader come progresso, nuovo livello d’illuminazione o vicinanza a Dio.

Tra le tecniche di persuasione fisiologica utilizzate da gruppi a manipolazione mentale

degli adepti, è importante ricordare anche il cambiamento del regime dietetico,

alterazione e inversione del ritmo riposo-veglia e stress. Molti gruppi incoraggiano

fa.vi.s. 17
e istituiscono il vegetarianesimo come parte della condotta dei membri, sottoponendoli tuttavia a diete vegetariane squilibrate e carenti del necessario apporto proteico e di aminoacidi; altri gruppi istituiscono diete povere semplicemente per risparmiare e per indurre modificazioni comportamentali. Gli inevitabili disturbi gastrointestinali conseguenti a siffatte diete, vengono ridefiniti da alcuni leader di gruppi religiosi o pseudotali, come la prova della fondamentale corruzione dei loro affiliati e della necessità per quest’ultimi di proseguire nelle modalità di apprendimento adottate dal gruppo per combattere il male e Satana, mentre guru di sètte orientaleggianti, riformulano gli sconvolgimenti digestivi come eliminazione del Karma delle vite precedenti.

Chi è impegnato nel businnes del condizionamento-manipolazione mentale sa che dopo un certo periodo di tempo, il corpo si adatta ed i disturbi intestinali diminuiscono. Quando ciò avviene i leader ne attribuiscono il significato al fatto che il neofita si sta adeguatamente sottomettendo ed ha finalmente raggiunto un maggior livello di consapevolezza.

Molti gruppi settari hanno anche scoperto il cosiddetto ronzio da zucchero:

caricano cioè l’adepto di grandi quantità di zucchero, poiché tale metodica contribuisce a vincere le sensazioni negative e rende temporaneamente energici.

Oltre alle diete squilibrate, vengono utilizzati rituali di purificazione simbolica che implicano purghe, lavaggi del colon o sudorazione ma che in realtà hanno la funzione velata di mantenere i membri debilitati, docili e dipendenti dal leader per quanto riguarda benessere e cura.

Esistono inoltre molti tipi di meditazione. Come molte altre sètte anche quelle di

meditazione presentano vari gradi di appartenenza e dedizione di cui i membri

vengono a conoscenza solo con il passare del tempo. ·

Sebbene la manipolazione mentale abbia come evidente obiettivo la mutilazione

mentale dell’individuo, e nonostante le sètte distruttive possano paragonarsi a

veri e propri campi di sterminio, nondimeno riteniamo degne di fiducia le parole

di un ex-membro di sètta, Steven Hassan:

“Non ha importanza per quanto tempo una persona sia rimasta in un culto

distruttivo, c’è sempre la speranza che possa essere recuperata”.

 

Per concludere sono forse infiniti e non necessariamente difficoltosi i modi

attraverso i quali manipolare il prossimo, soprattutto se si è privi di coscienza, se

non si provano sensi di colpa nello sfruttare il lavoro ed il denaro altrui, se non si

ha alcun rispetto per la dignità e per la vita di un nostro simile.

IO PARLO, TU SENTI E MEDITI SOLO SU QUELLO CHE DICO IO

La manipolazione mentale settaria ha come obiettivo la trasformazione radicale

dell’individuo per renderlo un soggetto conforme ai desideri del manipolatore.

Questa premeditazione suppone che a poco a poco, e per l’eternità, se possibile,

l’individuo manipolato mentalmente sia del tutto privato del suo libero arbitrio a tal

punto di consegnare la sua vita nelle mani del suo carnefice.

Ecco alcune “perle” elargite dai “maestri” ai propri adepti:

Rev. Moon, leader della Chiesa dell’Unificazione:

“lo sono il tuo cervello”

Guru Prem Ravat Maharaji:

“Poiché la tua mente ti turba, dammela, a me non da fastidio”

Hosho Baghwan Raijneesh, guru degli arancioni:

Ogni legame che intralcia l’autorealizzazione – famiglia, religione, morale – va reciso.

Il discepolo deve innanzitutto tornare “all’ignoranza primitiva”, farsi “vuoto”,

tornare ad essere “il bambino che genitori, preti, educatori, politici, hanno distrutto”,

divenire docile al maestro fino a ritenerlo Dio … consegnarsi a lui, arrendersi a lui. .. “

Se ti fidi del tuo maestro al punto di riuscire a ucciderlo se lui te lo chiede, solo allora puoi essere liberato e non prima”.

LE MANI SULLA MENTE fa.vi.s. 18
DA “PSICOTERAPIE FOLLI · CONOSCERLE E DIFENDERSI”

DI MARGARETH THALER SINGER E JANJA LALICH (Ed. Erickson)

Quello cui oggi ci troviamo di fronte è un panorama di teorie e pratiche che, secondo

i loro sostenitori, possono essere utilizzate per trattare con successo una infinita

varietà di sintomi di disturbi; teorie e pratiche che vanno dallo pseudo-scientifico al

ridicolo se non al palesemente inverosimile.

Molti “terapeuti”, counselor e guaritori utilizzano, fra le altre, anche le seguenti

supposte tecniche terapeutiche, applicate singolarmente o combinate fra loro:

• Aromaterapia

• Cristalloterapia

• Ipnoterapia

• Cromoterapia

• Umoreterapia

• Trance

• Rebirthing

• Ipnosi con regressione alle vite precedenti

• Comunicazione facilitata

• Lettura dell’aura

• Astrologia karmica

• Angeloterapia

• Lavoro sull’anima

• Lettura dei tarocchi

• Sviluppo dell’intuizione

• Lettura intuitiva

• Contatto sessuale

• Fantasia guidata

• Comunicazioni con l’aldilà

• Guarigioni delle dea bianca

• Infusi di erbe

• Bagni bollenti e saune

• Ipnosi alchemica

• Lavoro sul respiro

• Lavoro sui sogni

• Lavoro sul corpo con le vibrazioni

• Galleggiamento

• Lavoro con la videocamera

• Creazione di miti

• Consulenza sciamanica

• Stimolazione con sostanze psicotrope o allucinogene

• Cerimonie rituali magiche esorcistiche

• Lotta

• Tours in siti magici o sacri

• Terapie per rapiti da extraterrestri

• Costellazioni familiari

LE MANI SULLA MENTE fa.vi.s. 19
Queste tecniche, per le quali un cliente può arrivare a pagare somme considerevoli,

si propongono i seguenti obiettivi:

• Contatto con il bambino interiore

• Guarigione del bambino interiore

• Liberazione dello spirito

• Felicità e salute eterna

• Eliminazione delle paure

• Controllo del dolore

• Viaggi rivelatori nel passato

• Eliminazione delle energie non armoniche

• Liberazione dai condizionamenti dei genitori

• Guarigione spirituale

• Recupero dell’anima

• Scoperta della verità interiore

• Equilibrio dei sistemi fluidi dell’intelligenza

• Recuperare il proprio Sè mancante

• Riequilibrio delle energie corporee

• Scoperta del karma sessuale

• Viaggi sciamanici rivelatori

• Integrazione delle vite passate

• Conoscere l’anima gemella

• Guarigione cosmica

• Diventare essere umano galattico

È un’ampia varietà di offerte disponibili caratterizzate da costi crescenti: alcune

di esse potranno dare effetti piacevolmente rilassanti di breve durata, altre non

sortiranno nulla di veramente benefico rivelandosi per ciò che realmente sono,

cioè delle grandi illusioni veicolate ad arte dalla pubblicità su settimanali e mensili

specializzati nel “benessere psico-fisico”; altre ancora saranno, purtroppo, in

grado di creare dipendenza da pseudo-terapie, conducendovi attraverso un

percorso filosofico-spirituale-esoterico, quasi religioso, sicuramente affascinante

ma dalle conseguenze negative sul vostro equilibrio fisico e psichico e nei rapporti

interpersonali affettivi e lavorativi.

LE MANI SULLA MENTE fa.vi.s. 20
ALCUNE TESTIMONIANZE DI CHI HA

AVUTO IL CORAGGIO DI DENUNCIARE

I PROPRI CARNEFICI, DENUNCE PERÒ

TROPPO SPESSO SENZA ESITO

Dalla trasmissione televisiva di Rai Tre “Chi l’ha visto?”del 10/4/2001: inchiesta sul suicidio di un giovane maturato nell’ambiente di una sètta religiosa della Garfagnana {Toscana) capeggiata da un ex sacerdote, Mauro Cioni.

“A qualcuno potrebbe capitare, ad un certo punto della sua vita, che tutta la sua

esistenza ed i suoi pensieri sono sotto gli occhi di un’altra persona, ogni angolo

della sua mente è conosciuto, esplorato, indagato, giudicato … si sente soffocare.

Cerca allora una via d’uscita ma gli dicono che se si allontana per lui non c’è salvezza,

la sua vita sarà piena di punizioni di dolore e malattie.

Da qui, a decidere di togliersi la vita, quanto manca?”

Dalla trasmissione televisiva di Rai Due “Dossier storie” del 3/4/2004

La storia: una ragazza, ancora minorenne, fu avvicinata da un ragazzo che in breve tempo l’ha attirata nella sètta fondata dal siriano Gabriel Basmahdji. Appena maggiorenne è sparita per quattro giorni; quando è tornata a casa non era più lei. Il padre, disperato, non riesce trattenere il pianto mentre parla della figlia: ” … anche se mia figlia non è stata per il momento toccata, credo e spero, se a mia figlia non hanno fatto niente fisicamente, mentalmente mia figlia non è mia figlia … in casa oggi io ho la pelle di mia figlia, dei vestiti di mia figlia, ma non ho più mia figlia. Un giorno sono rientrato a casa e l’ho trovata con l’orologio sul tavolo mentre col ragazzo fissava intensamente la lancetta dei secondi che girava …

Era intelligente, sveglia, studiava Ingegneria all’Università, ora agisce come

un automa” E.B.

Una ragazza vittima. racconta: “Il santone, dopo averci segregate

in celle singole, veniva a purificarci nelle visite notturne con ripetute violenze

sessuali poiché sosteneva che il suo pene fosse la sede terrena di Dio! …

e perché “espiassimo le nostre colpe” ci rinchiudeva nelle stie delle galline,

dove potevamo stare solo carponi”.

Dal “Gazzettino di Padova” del 20 dicembre 2006:

Sette anni per le violenze carnali e il sequestro di persona e un anno e undici mesi

per l’accusa di truffa. I giudici della Cassazione hanno confermato la condanna

a Gabriel Basmahdji, il “santone” dei siri-ortodossi di Antiochia, fondatore a San

Pietro in Gu’ della “missione” intitolata a Sant’Antonio Abate.

È passata in giudicato la sentenza emessa la sera del 9 novembre 2004 dai giudici

della Corte d’appello di Venezia che avevano in parte riformato, rendendola

più dura, la condanna di primo grado, risarcimenti compresi. La Suprema Corte

ha pure confermato l’ammontare dei danni. Tranne per una coppia di genitori di uno

dei malcapitati ragazzi finiti nelle maglie del “santone”. Il risarcimento dovrà essere

ricalcolato dai giudici della Corte d’appello. Ma c’è un’altra condanna pendente sul

capo del chiacchierato “sacerdote”. Cinque mesi e dieci giorni di reclusione che gli

sono stati inflitti dal giudice monocratico Lara Fortuna nell’aprile 2005 per le minacce

nei confronti dell’avvocato Maria Pia Rizzo, che tutela alcune delle parti civili.

Le minacce, ovviamente di morte, erano state fatte durante il processo di primo grado.

LE MANI SULLA MENTE fa.vi.s. 21
Private della libertà personale, denutrite, sottoposte a massacranti lavori,

a lunghe veglie di preghiera e a punizioni corporali inferte con corpi contundenti,

costrette a subire abusi sessuali per essere “purificate dal maligno”.

Questa la drammatica esperienza vissuta da una ventina di giovani donne

nella comunità religiosa intitolata a Sant’Antonio Abate situata nell’Alta Padovana.

I fatti che venivano contestati a Basmahdji risalivano fino all’aprile 1997, quando

ai suoi polsi gli investigatori della Squadra Mobile strinsero le manette

in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare.

Incurante degli strali della Chiesa, Basmahdji aveva continuato a praticare

strani riti, prima in un appartamento di via Asolo (la mania di denudare le donne

per “purificarle” l’ha sempre avuta), poi a Montecchio Precalcino, infine nella

“missione” di San Pietro in Gu’. La maggior parte dei suoi adepti era stata reclutata

nel centro Italia. Persone per lo più psicolabili. Ed era dalle Marche che nell’estate

1996 erano arrivati i familiari di due ragazze per liberarle dal “santone”. Entrambe

diciottenni, rapate a zero alla testa e al pube, in preda ad uno stato confusionale,

le due giovani erano state riportate a casa e nei confronti di Basmahdji era scattata

la prima denuncia. Pochi mesi dopo la polizia aveva perquisito da cima a fondo

la sede della “missione”.

E poco alla volta altre denunce erano arrivate. Ben più gravi.

Le parti civili sono garantite da un sequestro disposto dall’ex giudice delle indagini

preliminari Alessandro Apostoli Cappello nel dicembre 1998 su un miliardo

di vecchie lire trovato in un conto corrente bancario intestato allo straniero.

Gli investigatori della Squadra mobile avevano passato al setaccio tutti i conti

e i beni del “santone”, che sosteneva di essere stato mandato sulla terra

direttamente dal Padreterno per sconfiggere il demonio. La maggior parte

del patrimonio era costituita da denaro depositato alla Banca di Roma e in fondi

di investimento della Fideuram di Vicenza. Dopo le perquisizioni degli investigatori,

il “santone” aveva trasferito a persone di fiducia le proprietà mobiliari.

E le centinaia di milioni accumulate da Basmahdji erano state intestate ad alcuni

adepti, appartenenti alla stessa comunità, i quali avevano sottoscritto una delega

che consentiva al fondatore della sètta di eseguire tutte le operazioni patrimoniali

sui conti correnti.

Gli investigatori avevano accertato che durante l’inchiesta erano scomparsi

(finiti probabilmente in conti sicuri) anche i soldi provenienti dalla comunità.

E il fabbricato di San Pietro in Gu’ risultava intestato alla Chiesa ortodossa dei Siri

di Antiochia, associazione di cui era legale rappresentante un adepto del “santone”.

La notizia si era diffusa il 3 aprile 2002: il “santone” era morto a Damasco,

in Siria, tre giorni dopo essere stato rimpatriato. Sulla grande cancellata

della sua “missione”, a San Pietro in Gu’, era stato affisso un cartello.

“Lutto di famiglia”, c’è scritto, con tanto di croce nera. Basmahdji, aveva riferito

la moglie Ines Dal Soglio, era stato stroncato da un infarto lunedì di Pasquetta.

E tre giorni dopo era “risorto”. Aveva telefonato di persona in comunità.

La sua voce era affaticata. Ma era veramente lui e salutava tutti.

Tornato nel suo paese d’oriqinefn Siria, dove faceva il camionista, continua

a dirigere l’organizzazione col suo cellulare. Sua moglie continua ad amministrare

le sedi della sètta, in Lombardia.Veneto e Marche.

Terminato il processo, rimane il dramma delle vittime e di decine di famiglie tuttora

alla ricerca dei propri figli che, plagiati, hanno aderito alle comunità fondate

da Gabriel Basmahdji e gestite ancora dai suoi principali adepti.

Una delle più importanti si trova a San Pietro in Gù, nel Padovano,

ma ce ne sono altre nelle Marche e in Lombardia.

«Mio nipote – dice una signora di 83 anni di Ponte di Piave – è sparito dal primo

ottobre 2003, ha mollato il lavoro e non so dove sia finito. Nessuno mi aiuta,

neanche le forze dell’ordine».

(Lino Lava)

LE MANI SULLA MENTE fa.vi.s. 22
Dalla trasmissione di San Marino Rtv “Dritto & Rovescio” del 28/9/2004

Caro Padre Aldo (*), le scrivo per denunciarle la diffusione di una sètta diabolica e

distruttiva che si trova su tutto il territorio nazionale. Nostra figlia, che si è laureata

con ottimi voti, è stata attirata dal capo della sètta con l’inganno e per nostra

figlia è stato l’inizio della fine. Aveva l’obbligo di raccontare tutti i suoi pensieri più

intimi, persino i sogni, che il santone interpretava a suo piacimento. Per fiaccarne

la volontà sono iniziati i grandi di digiuni. Durante la notte doveva interrompere più

volte il sonno per pregare ed ascoltare delle audio cassètte con ordini e direttive.

I santoni della sètta istigano addirittura al suicidio, quando gli affiliati non rendono più

sul lavoro e quando diventano una minaccia per la sètta stessa. Noi genitori siamo

convinti che ci sia anche traffico di droga. Non riusciamo a spiegarci come facciano i

capi, alcuni senza lavoro, a trovare il denaro per andare e tornare dall’America latina.

Con un martellante indottrinamento quattro persone sono state convinte che se

fossero partite per l’America latina, sarebbero stata guarite dal problemi di droga e

della salute. Sono morte tutte e quattro. Noi siamo convinti che i morti siano stati dei

“sacrifici umani”. Terrorizzati da questa convinzione siamo partiti per il Sudamerica.

Quello che abbiamo trovato è indescrivibile: in un recinto c’erano oltre duemila

persone di cui una trentina di italiani. Sembravano tutti dei robot. Quando abbiamo

visto nostra figlia abbiamo capito che il prossimo sacrificio umano era lei: alta

un metro e 77 pesava, vestita, solo 55 chili. Nonostante le tante denunce fatte da

noi e da molte altre famiglie nella nostra stessa situazione, abbiamo trovato solo

un totale disinteresse ed abbandono da parte della giustizia e di chi si occupa di

questo tipo di problematiche.

Dopo pochi mesi abbiamo di nuovo perso nostra figlia.

Lettera di una fuoriuscita da Scientology indirizzata alla Favis

e pubblicata poi sui quotidiani l’Unità, l’Avvenire e alcuni periodici.

Preg.mo Direttore,

il fedele della religione di Scientology è convinto che raggiungendo un livello

chiamato OT8, diventerebbe uno ‘spirito operante’, superiore ad un ‘Budda’, ed

otterrebbe le abilità di quei santoni indù che riescono a viaggiare nello spazio

senza il corpo e che compiono atti magici eludendo le leggi della fisica.

Inoltre cesserebbero le reincarnazioni future in uomini od animali, conquistando

così l’immortalità.

Intanto in questa vita avrà felicità e successo ed eliminerà tutte le malattie

psicosomatiche. È ciò che promette Ron Hubbard, il fondatore di Scientology.

Dieci anni fa, per raggiungere lo stato di OT8, occorreva fare una “donazione

fissa”, indipendentemente dal reddito, di almeno 500 milioni di lire. E così feci.

Poi, per riportare armonia fra me e mio marito, anch’egli adepto OT, “donai” altri

8.000 dollari (circa 13 milioni di lire).

Raggiunto il livello di OT8 i risultati ottenuti sono: un divorzio, mal di cuore, mal

di testa ricorrente, problemi all’apparato digerente, ed ogni notte incubi tremendi

come l’aggressione di un mostro rettiloide, che mi deprime per tutta la giornata.

Ciò può portare, com’è già capitato, al suicidio.

Per mia fortuna non ho abiurato la fede cattolica, tornando così a pensare con la

mia testa. Oggi mi faccio aiutare da un medico psichiatra e dalla psicoterapia per

uscire fuori dalla trappola nella quale mi hanno fatto cadere i procedimenti tecnici

errati, le violenze psicofisiche, le intromissioni nella mia sfera privata e gli inganni

commessi da staff di Scientology.

Non avendo ottenuto ciò che mi veniva promesso, voglio la restituzione dei 500

milioni di lire pagati poiché, come dice il fondatore di Scientology, Ron Hubbard,, si è “o soddisfatti, o rimborsati. .. “.

 

6 febbraio 2006 Distinti saluti, Daniela

(*) Don Aldo Buonaiuto,

coordinatore del

telefono antisette occulte

dell’Associazione

Papa Giovanni XXIII

LE MANI SULLA MENTE fa.vi.s. 23
Una storia che pare tratta da un film, ma è vera, angosciosamente vera come

mille altre che finiscono annegate nel desolante mare della normalità:

una storia di quotidiana disperazione da cui la vittima non riesce a vedere l’uscita.

Nel momento in cui ho deciso di scrivere questa lettera ho pregato affinché le mie

parole non cadessero nel vuoto e nella indifferenza; ho pregato perché qualcuno

mi aiutasse a trovare la via per essere creduta.

Per un grave motivo di salute, consigliata da un’amica, sono andata da un maestro

giapponese a ( … ) che mi convinse a lasciare ogni cosa per andare a vivere da lui ( … )

in una comunità che ospita persone che “studiano” i principi dell’Okido e dello Shatsu

Le Terapie Naturali sono il biglietto d’ingresso per il primo contatto ma poi,

in seguito, si viene fagocitati e si entra nell’oblio di se stessi, del proprio vissuto,

in una direzione di sudditanza e di amore sconfinato per questo guru.

Avevo con lui una dipendenza costante, chiusa agli altri e al mondo esterno,

e manipolava la mia mente resa ancor più debole da lunghi digiuni

Ero costantemente controllata perché obbedissi incondizionatamente.

Ho visto spesso il “maestro” picchiare le mie due figlie, minorenni, anch’esse

private di cibo e costrette ad ubbidire, ma la mia volontà era un lumicino lontano

e non potevo difenderle, non ne ero in grado; venivo indotta a credere che lui,

il maestro, sapeva bene ciò che stava facendo.

All’interno del gruppo tutto questo era “la normalità” anche quella presenza accesa

dentro ognuno di noi; gioivamo inconsapevoli e lui si mostrava a noi, i pochi

prescelti, si manifestava come ombra dagli occhi pieni di potere.

Solo oggi riesco a comprendere quel gioco crudele astuto e diabolico, quel

modellamento del “mio lo”: la mente interiore era continuamente in contato

con lui, mi era negato pensare.

Questa parte di me che lui ha risvegliato e legato a sé come voleva,

non riconosceva più i suoi affetti, i suoi valori.

Poi, un giorno, in uno di quegli incontri internazionali di fine settimana,

così pericolosi, accade di tutto: lui mi dice che sono stata prescelta per restituire

la vita (era morta una bambina del gruppo) e saremmo state io e le mie figlie

a restituirgliela, a fare rinascere il suo spirito, portando dentro noi il carico di una figlia

morta. Da quel momento sono entrata in una “dimensione nera”, un mondo oscuro.

Quel gruppo che inconsapevolmente ritenevo una innocua occasione

di valorizzazione della mia vita ha rivelato il suo vero volto: una sètta che aveva

radici in Giappone, un Medioevo che vive coatto in Italia, un mostro che fagocita

esseri umani privandoli del proprio intelletto, del proprio respiro.

Sento ancora oggi il suo richiamo (*) e dopo tanti anni fatico a determinare i miei

punti di riferimento. Temo che questi legami occulti non si scioglieranno: è la mia

anima che tengono legata, che vogliono.

Ho cercato il perdono negli occhi delle mie figlie ma il furto che hanno subito, quel

buio che portano dentro, è impossibile penetrarlo. Un buio dove lui, il “maestro”,

continua a muoversi indisturbato.

Claudia

 

Il 31/5/2007, Claudia telefona alla Favis: è abbattuta, disperata. Le denunce

presentate alla magistratura per violenza sessuale, riduzione in stato di schiavitù,

violenza privata e abusi su minori, segregazione, si ha notizia che saranno archiviate.

Al danno profondo si aggiunge la beffa di una giustizia incapace di comprendere e

di giudicare, quindi di amministrare la giustizia a tutela delle vittime; il tutto grazie

all’ignoranza dei meccanismi di dipendenza che si instaurano all’interno dei gruppi

settari ove si perpetra la manipolazione psicologica e fisica che causa danni che

perdurano nella vita delle vittime.

(*) È il perverso effetto

innescato da una procedura

manipolatoria che gli esperti

chiamano “comando post

ipnotico”.

Ad oggi’. Agosto 2009, Claudia è in psicoterapia per “furto esostituzione di personalità”

Le sono stati procurati danni

di grande entità, delitti contro

la salute mentale per i quali

nessuno pagherà mai poiché

manca la norma contro la

manipolazione mentale.

LE MANI SULLA MENTE fa.vi.s. 24
Un’altra storia di plagio, di abusi psicologici e di depersonalizzazione di uno

studente universitario, oggi 33enne, che fu attirato da una pubblicità molto

accattivante affissa nell’atrio della Università “La Sapienza” 2 di Roma:

“Meditazione e Musica – Sahaja Yoga La Consapevolezza: Cambia te stesso,

cambia il mondo – La via spontanea per conoscere e cambiare se stessi e il mondo”

 

” … In pochissimo tempo mi erano diventati indispensabili, non ero nulla senza la

loro guida, senza di loro non potevo più vivere, non mi rendevo conto di ciò che

facevano alla mia mente. Per loro ho dovuto lasciare gli studi, per loro ho venduto

la casa che mio padre, muratore, con grande sacrificio aveva costruito con le sue

mani, povero vecchio … quanta sofferenza gli ho causato tutte le volte che l’ho

rinnegato perché così voleva “la madre divina Shri Mataji” perché “era necessario

per proseguire il percorso per salvare l’umanità!”.

Mi sento un reduce, un sopravvissuto, mentre sto qui sotto la pioggia a guardare

la terra ricoprire la bara di mio padre, per l’ultima volta. Lui mi ha perdonato,

lui che mi amava veramente, ma io non mi sono ancora perdonato. Sento che

mi porterò dentro questa colpa per tutta la vita, nonostante le parole dello

psicoterapeuta che mi cura e che mi rassicura ripetendomi che quella persona, “il

prescelto per il sentiero della consapevolezza” non ero io, non avevo coscienza del

male che facevo a me stesso e ai miei cari, ero come un robot telecomandato, ero

la vittima e al tempo stesso l’inconsapevole carnefice.

Carlo

N.B.

Per le lettere firmate i nomi sono di fantasia per ragioni di riservatezza.

LE MANI SULLA MENTE fa.vi.s. 25
IL VUOTO NORMATIVO:

UNA LEGGE CONTRO LA MANIPOLAZIONE

MENTALE NON ESISTE

Una legge che punisce l’applicazione a fini illeciti di “metodiche

di condizionamento della personalità e di manipolazione fisiologica” non esiste

ancora. La vecchia legge che puniva il plagio fu dichiarata incostituzionale

nel giugno 1981 poiché quella legge, nella sua formulazione, non rispondeva

ai principi di specificità e di tassatività. Ma la Corte Costituzionale non negò

l’esistenza fenomenica del plagio di un individuo, anzi sollecitò il legislatore

(Parlamento) a colmare quel vuoto normativo.

Così, da 28 anni a questa parte, le vittime rimangono indifese e indifendibili

da questo “delitto primario” che apre la strada a tutti gli altri reati punibili

commessi a danno delle persone.

Su sollecitazione delle poche associazioni italiane impegnate in questo campo

delicato e difficile, sono stati proposti vari disegni di legge nelle tre precedenti

legislature, che purtroppo non hanno avuto seguito.

Ciò che si teme, ed è la realtà, è la sottovalutazione della gravità del fenomeno

che, senza argini, si è sparso in Italia come un cancro in metastasi. Purtroppo le

leggi in Italia si fanno sovente in seguito a campagne mediatiche che sbattono

in prima pagina avvenimenti luttuosi ed eclatanti che destano sentimenti di

raccapriccio. Probabilmente nel mondo dei media e della politica si reputa che

questo argomento non ne abbia le caratteristiche. Si dovranno attendere suicidi

di massa, come quelli avvenuti in Canada, Francia e Svizzera(*), perché i media

si accorgano dell’esistenza di questo cancro e lo Stato legiferi?

Eppure in Italia, da 28 anni a questa parte, tanti sono i morti e gli scomparsi

causati da questo cancro sociale. Un amico giornalista romano, vergognandosi, ci

confidò che secondo l’aberrante logica mediatica, quelle morti, quelle scomparse,

avevano la pecca di accadere disseminati negli anni e non in un unico evento.

Solo nel caso degli atroci assassinii commessi dalle “Bestie di Satana” si sollevò il

problema: tutti i quotidiani e i periodici ne parlavano, non passava pomeriggio o sera

che non vi fossero trasmissioni radio e televisive sull’argomento “sètte sataniche”:

giornalisti, psicologi, psicocriminologi, sacerdoti, sociologi, perfino opinionisti-

tuttologi, hanno riempito le orecchie e gli occhi di telespettatori increduli, allibiti da

tanta fredda e disumana ferocia. Si parlò del satanismo per mesi, qualcuno accennò

al plagio. Qualcuno riassunse i fatti in un libro. Nessuno in tv rese noto che in Italia il

fenomeno settario era pure costituito da un numero indeterminabile di sètte di altra

tipologia. Poi, come spesso succede, dopo le prime condanne si sono abbassate le

luci ed è calata, pesante come il piombo, la polvere grigia della dimenticanza.

LE DELIBERE DI ALCUNI ENTI LOCALI

Alcune Amministrazioni locali, che con delibera assunta all’unanimità dai propri

Consigli, hanno sollecitato il Parlamento ad emanare in breve tempo una legge che

punisce la “manipolazione mentale” di tipo distruttivo:

Provincia di Rimini

Comune di Rimini

Comune di Santarcangelo di Romagna

Comune di Riccione

Delibera Consiliare del 28/10/2002

Delibera Consiliare del 10/10/2002

Delibera Consiliare del 30/10/2002

Delibera Consiliare del 19/12/2002

(*) La lunga scia di sangue della sètta. 1983: fondazione a Ginevra di un ordine che riunisce diversi gruppi esoterici. Frai fondatori, il rancocanadese Joseph Di Mambro e il medico belga Luc Jouret. 1990: la sètta prende il nome di Ordine del tempio solare e recluta centinaia di membri, soprattutto in Francia, Svizzera e Canada. I dirigenti diffondono idee come la prossimità dell’Apocalisse

e il transito verso un altro mondo. Nello stesso tempo preparano il suicidio collettivo. 30 sett. 1994: uno svizzero di 35 anni, sua moglie, britannica, e il loro figlioletto di tre mesi, sono assassinati a Morin Heights, nel Quebèc (Canada)in una casa appartenente a Joseph Di Mambro.

4 ott.1994: un incendio distrugge le case adiacenti di Luc Jouret e J. Di Mambro a Morin Heights. Una coppia svizzera è ritrovata morta. L’uomo è uno degli assassini del 30 seffembre.

5 ottobre 1994: rinvenimento in Francia di 23 cadaveri in una fattoria di Cheiry.

Venti persone presentano ferite da proiettili d’arma da fuoco. Lo stesso giorno in Svizzera, in due chalet dati alle fiamme a Sa/van, nel cantone di Vaud, sono coperti 25 corpi. Gli inquirenti parlano in un primo tempo di suicidio collettivo di una setta ma non si esclude l’ipotesi di omicidio-suicidio collettivo.

10 ott. 1994: Ira i corpi di Salvan viene identificato il capo della sètta Joseph Di Mambro. Tre giorni dopo è identificata la salma del guru’ Luc Jouret. Fra le vittime figurano diversi ‘intimi’ dei

dirigenti della sètta.

Nel novembre 1994 tutti i adaveri sono ormai identificati in Svizzera e Canada. Si tratta di 21 svizzeri,19 francesi, 9 canadesi, 2 belgi, uno spagnolo ed una britannica. Fra gli adulti figurano 27 donne e 19 uomini. Sette sono bambini : un bebè di tre mesi, nonché cinque femmine e un maschio di età tra i quattro e i sedici anni.

23 dicembre 1995 : in Francia, nel massiccio del Vercors, sono rinvenuti i corpi disposti a stella di 16 membri dell’Ordine del Tempio Solare, tra cui tre bambini, che riportano ferite d’arma da fuoco.

LE MANI SULLA MENTE

LA SITUAZIONE ATTUALE

 

Questi sono i recenti progetti di legge presentati in questa legislatura:

• il N. 569, presentato al Senato, a firma del Sen. Antonino Caruso con altri

13 firmatari ed assegnato alla Commissione Giustizia in data 25.6.2008;

• il N. 863, presentato alla Camera, a firma degli Onn. Pino Pisicchio (ldV)

e Enzo Raisi (PdL) ed assegnato alla Commissione Giustizia in data 15.10.2008.

• il N. 1644, presentato alla Camera, a firma dell’On. Renato Farina

e assegnato alla Commissione Giustizia in data 16.06.2009.

 

La Favis, come altre associazioni in Italia, per quanto si impegni al massimo

delle proprie possibilità perché altri cittadini non si perdano nei meandri delle sètte

distruttive e dei culti abusanti, rimane comunque basilare che lo Stato intervenga

concretamente in difesa dei cittadini e dei loro diritti, della loro mente,

della loro salute. E i cittadini attendono. Da 28 anni.

Il Sen. Sergio Zavoli, giornalista e scrittore, esprime il suo pensiero sulla

opportunità di reintrodurre una legge che punisce chi plagia una persona.

(Intervista a cura di Luciano Lanza, pubblicata sul settimanale “OGGI” del 26/06/2005)

 

Nel plagio letterario ed artistico qualcuno viene derubato della sua opera.

In quello mentale, invece, una personalità dominante ne assoggetta un’altra

privandola della sua autonoma capacità di intendere e di volere, riducendola

in condizione di servitù spirituale ed emotiva. In un caso e nell’altro è un furto:

si tratti di un testo, di un progetto oppure di un’anima. Colpa quest’ultima difficile

da definire con precisione giuridica, ancor più da accertare, e tale da richiedere

per la sua gravità l’impegno particolare del legislatore. I codici e le procedure,

si sa, pur con passo cauto e perciò più lento, seguono i mutamenti del sentire

comune, l’emergere e il declinare dei bisogni della società. Sotto i nostri occhi

è andata allargandosi l’area dei diritti da tutelare ed è cresciuta l’esigenza

di difendere e garantire in maniera più efficace quelli dell’individuo, a cominciare

dalla libertà. Così come si apprestano difese contro le nuove forme di riduzione

in schiavitù (di cui sono vittime specialmente gli immigrati) si avverte altresì

il bisogno di contrastare forme più ambigue di privazione della libertà di scelta,

specie se ottenuta inducendo le vittime al consenso. Quando, per esempio,

si strappa il velo di segretezza che copre certe sètte vengono alla luce vicende

inquietanti, tutte segnate da forme di asservimento mentale, per giunta

con le vittime che si consegnano alla schiavitù. Il problema, dunque, esiste

ed esige attenzione perché gli scenari in cui si manifesta vanno assumendo

proporzioni sempre più vaste, non di rado drammatiche e persino tragiche.

La materia tuttavia si presta a distorsioni e abusi anche nell’applicazione

più saggia e illuminata delle leggi.

Nei nostri codici, a questo proposito, si contano 35 mila diversi tipi di reato!

Mi auguro che si riesca a sfoltire, per quanto possibile, questa selva oscura,

e che una nuova legge aggiorni le tipologie emergenti di una colpa

tra le più subdole e odiose sapendo al tempo stesso garantire, in una materia

così impervia e di tanta complessità, la più scrupolosa certezza del diritto

Fa.vi.s. 26
LE MANI SULLA MENTE

FARMACI PSICOTROPI E PLAGIO MENTALE

Numerosi sono anche gli psicofarmaci, usati da gruppi e/o multinazionali

criminali con copertura più o meno umanitaria, sociale etc. Alcune istruttorie

(ad es. il processo Dutroux, Belgio) hanno evidenziato il loro uso per “rompere”

la volontà dei minori; il termine esatto è “pedoclastia”, che significa appunto,

“rompere il bambino”. Si dividono in antipsicotici maggiori e ipnotici maggiori.

Di seguito ne riportiamo alcuni fra i più noti.

 

ALOPERIDOLO:

potente molecola e capostipite di una serie di antipsicotici maggiori. Nel periodo

della contestazione al comunismo in Russia è stato usato sui prigionieri politici

per annientarne la volontà, diminuire il livello dell’intelligenza e spesso spingere

al suicidio. Tale farmaco (documentato) è stato usato sui minori violentati

ed uccisi in Belgio.

AMITRIPTILINA (Redomex):

antidepressivo triciclico. Anche questo psicofarmaco è stato trovato in grandi

quantità nella farmacia personale di Dutroux (pedofilo pluri-pregiudicato)

che la usava sui minori per “ammorbidirli”.

FLUNITRAZEPAM:

usato nel trattamento a breve termine dell’insonnia. Negli Stati Uniti è chiamato

“pillola dell’oblio”. Colui che prende tale sostanza non dorme, non può parlare,

camminare etc. Rende apatici, svuotati e determina la sensazione che tutto

ciò succede è voluto dalla stessa persona che lo ha ingerito.

KETAMINA:

anestetico generale che viene utilizzato per uso umano e veterinario.

La sua azione anestetica è particolare; va assunta in ambiente silenzioso,

in quanto i minimi stimoli provocano forti emozioni; è anche chiamato anestetico

dissociativo, poiché provoca allucinazioni particolarmente vivide, intense

e colorate, esperienze extracorporee, visioni di altre realtà (mistiche ecc.);

dosi subanestetiche della ketamina provocano quindi effetti psichedelici.

Di solito, in anestesia, la ketamina è usata con benzodiazepina, che induce

amnesia delle allucinazioni; inoltre non è necessaria la respirazione assistita,

poiché a dosaggi normali non diminuiscono respirazione e circolazione.

La ketamina è un prodotto sintetico; per scopi psichedelici viene venduta sotto i nomi

di Special K, Vitamina K, Ket, Kitkat, Purple, Superacid; è stata usata dagli psiconauti

per esperienze fuori dal corpo o di premorte. La ketamina si può “sniffare”

e assumere anche per via intramuscolare, orale e rettale.

PCP (feniciclidina o benctazina):

è chiamata anche “polvere degli angeli” e “droga della ricreazione

o del benessere”; ha effetti psicostimolanti. È usata come sostanza psichedelica

per esperienze di stati alterati di coscienza

.

REACTIVAN:

LE MANI SULLA MENTE Iavi.s

è stato ritirato dalla vendita; non è più presente nella farmacopea ufficiale.

È composto di anfetamine e sostanze stabilizzanti dell’umore. È ancora venduto

in alcune nazioni europee ed africane e da canali illegali che utilizzano internet.

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LE MANI SULLA MENTE fa.vi.s 28
SOSTANZE STUPEFACENTI

E ALLUCINOGENE UTILIZZATE ANCHE

IN ITALIA DA SÈTTE E/O GRUPPI RELIGIOSI

Ricerca di Sonia Ghinelli, Vice Presidente della Favis

Poiché santoni e guru non sono in grado, con le sole forze dello spirito,

di trovare nella meditazione e nella preghiera gli elementi per incontrare

la divinità ed allargare i consensi, si affidano ad un sussidio illusorio, il mito

della droga, che libera le più recondite e fallaci assurdità della psiche,

distruggendo non soltanto la propria mente e la propria vita, ma anche

quelle degli altri (come riuscì molto bene a Carlos Castaneda). Non per niente

nel linguaggio della droga il “guru” è colui che guida un “viaggio” con Lsd.

Si spiega così come le medesime sostanze, con l’aumentare della quantità,

possano risultare via via, analgesiche, ipnotiche, allucinogene ed infine tossiche.

l’introduzione in Italia e in Europa di vecchie e nuove droghe, provenienti più che altro

dai Paesi del terzo e del quarto mondo, è dovuta in alcuni casi all’importazione

di teorie e pratiche esoteriche che prevedono l’uso di determinate sostanze non solo

per raggiungere l’estasi, la trance ecc., ma anche per permettere ai santoni di tenere

sotto controllo i seguaci e sottometterli: “moderna” forma di schiavitù.

Senza addentrarci nella scottante ed annosa polemica che vede schierati da un lato

coloro che per varie ragioni si oppongono recisamente all’utilizzo di stupefacenti

e similari e coloro (*) che ritengono legittimo l’uso di sostanze e piante psicoattive

nell’ambito di una ritualità religiosa, o pseudo-tale, o ai fini della ricerca di stati

alterati di coscienza – e che in tal senso utilizzano il termine enteogeni (Il Dio

che è in te) anziché quello di allucinogeni – ci limitiamo a fornire un elenco, seppure

incompleto, di sostanze utilizzate anche all’interno di gruppi a manipolazione

mentale degli adepti, ovviamente somministrate all’insaputa di questi ultimi.

ACONITO:

cresce nell’area del mar Mediterraneo e determina un sensibile rallentamento

cardiaco e ipotensione. Da la sensazione di volare. La coscienza è lucida fino

all’ultimo. Si applica sulla pelle, come un unguento.

AMANITA MUSCARIA (e amanita panterina):

fungo velenoso coltivato nella penisola di Kamchatka. Provoca effetti allucinatori

ed estasi, rallentamento del battito cardiaco, aumento di sudorazione

e salivazione. Eliminato con le urine, conserva la sua attività fino a 5 passaggi.

Per questo motivo taluni simpatizzanti “new age”, anche nel nostro Paese,

allo scopo di prolungare lo stato allucinatorio, invitano a berne l’infuso.

AMYS (o popper):

nitrito di amile o di butile, distribuito in fiale, che nasce originariamente come

farmaco vasodilatatore per il trattamento dell’angina pectoris. Può provocare flash

dopo inalazione o iniezione. Viene usato come eccitante sessuale, l’assunzione

produce infatti vasodilatazione, rilassamento muscolare, senso di euforia.

La pericolosità del popper, è data sia dal rischio di morte improvvisa dopo

inalazione (sudden sniffing death), sia dal danneggiamento del sistema immunitario

con conseguente maggior facilità a contrarre malattie infettive e tumori. Produce

inoltre dipendenza e seri disturbi psichici. In alta Italia e in Svizzera è raffigurato,

sui muri, con un omino dal cervello deconnesso, che indica un percorso.

ARECA CATECHU:

cresce nel sub continente indiano e nel sud-est asiatico. Abbinata ad altre erbe suscita euforia.

(*) È il caso,

solo per citarne uno fra tanti,

del bolognese Roberto Negrini

ex-adepto del culto ufologico

Fratellanza Universale divenuto

poi fondatore del gruppo di magia

cerimoniale d’ispirazione

crowleyana denominato

Oto Orda Templi Orientis-

Fraternitas Ermetica Luciferiana

LE MANI SULLA MENTE fa.vi.s. 29
AYAHUASCA:

è una bevanda cerimoniale di origine amazzonica ottenuta attraverso la cottura

di due piante considerate sacre: la liana jagube (Banisteriopsis Caapi) e la foglia

chacrona (Psychotria Viridis). Provoca allucinazioni e viene somministrata per scopi

pseudo-divinatori o telepatici. Può generare gravi intossicazioni epatiche. È usata

dalla sètta “Chiesa del Santo Daime” o “Unione dei Vegetali”, fondata da Raimundo lrineu

Serra a Rio Branco negli anni ’30 e presente con diverse sedi anche in Italia (Roma).

BABY ARGYREIA NERVOSA O SEMI DI HAWAIIAN BABY WOODROSE:

pianta rampicante che si trova nelle foreste dell’Asia e delle Hawaii dai cui bacelli

si ricavano semi i cui componenti attivi sono il o-ammide dell’acido lisergico

e relativi composti. Gli effetti sono simili a quelli prodotti dall’Lsd accompagnati

da un’estrema lassitudine. Inoltre durante le prime ore di assunzione, possono

comparire nausea, vomito, violenti crampi addominali e sonnolenza profonda.

l’esperienza allucinogena si protrae per circa 6 ore.

BANISTERIA (detta telepatina):

cresce nelle regioni tropicali e sub-tropicali del continente americano.

Provoca la sensazione di essere dotati di facoltà extrasensoriali.

BELLADONNA (Atropa belladonna):

cresce in Europa e Asia. Produce eccitamento, delirio, vertigini, disturbi visivi

e auditivi. Tutta la pianta, ma soprattutto le bacche, possono

dare una sintomatologia tossica, comune peraltro ad altre piante della famiglia

delle Solanacee, conosciuta come “sindrome anticolinergica”.

BUFOTENINA:

allucinogeno estratto dalla pelle di rospo e citato nel cosiddetto “breviario delle streghe”.

 

BURUNDANGA:

polvere inodore e incolore estratta da un arbusto (borrachera), tipico dell’area

tropicale andina (Colombia). Genera ipnosi chimica, annulla la volontà, provoca

perdita di memoria ed è utilizzata nelle cerimonie religiose. Ogni anno almeno

6000 persone, a Bogotà, finiscono all’ospedale a causa di questa droga.

Viene inoltre fatta assumere alle donne per abusare di loro senza che possano

rendersene conto e per indurre ignare persone a commettere furti e rapine.

A tal proposito viene inserita tramite un piccolo foro all’interno delle lattine

di bibite; è da anni usata per prelevare reni a vittime ignare che un mattino

si risvegliano su di una panchina con una bella sutura sul fianco: gli hanno

rubato un rene e non riescono a ricordare nulla. Quella parte “rubata”

dal loro corpo è andata ad alimentare il turpe commercio internazionale di organi.

CALEA ZACATECHICHI:

si trova nella parte meridionale del Messico centrale sino al Costarica. È anche

detta comunemente erba cane e foglia di Dio. Ha effetti oneirogeni, ossia induce

LE MANI SULLA MENTE Iavi.s

al cosiddetto sogno lucido, ed assunta come alcolico determina forte stato di ebrezza.

 

CLAVICEPS:

cagiona debolezza fisica, alterazioni visive, deliri e depersonalizzazione.

Il suo principio attivo contiene Lsd, utilizzato dalla sètta buddista giapponese “Zen”

(da cui “instant zen”: stato allucinatorio istantaneo, senza meditazione) e, purtroppo,

propagandato su internet dalla lfif (lnternational Foundation lntern Freedom):

http ://www. i nterverse. co m/-leary/arch ives/text/ Arch ives/M i 11 b roo k/1 FI FApp. htmI

COBRET:

Si tratta di eroina tagliata con altre sostanze e venduta ad un costo sensibilmente

più basso rispetto all’eroina. Attualmente acquistare droga è sempre più facile

anche per via dell’abbassamento dei prezzi delle stesse. Negli Smart shop,

i prezzi di “sostanze illegali”, oscillano mediamente dai 7 ai 25 euro.

LE MANI SULLA MENTE fa.vi.s. 30
COCAINA:

è estratta da una foglia omonima che cresce nelle Ande. Chi la consuma cerca

energia, potenza e una forte dose di stimolazione sessuale. Può provocare deliri

e allucinazioni e, a lungo andare, gravi problemi cardiaci. È usata

(oltre che dai cosiddetti “vi p”) all’interno di sètte di ispirazione orientale e “new age”.

COHOBA:

pianta in polvere allucinogena di Haiti, usata per le estasi nelle cerimonie religiose.

CORYDALlS:

comune in Europa e in Canada, provoca catalessia, perdita dell’iniziativa motoria

e della capacità di modificare una posizione.

CRISTAlLlNA:

questa droga, giunta recentemente in Italia, è composta da cocaina ed al 30% da atropina,

può indurre allucinazioni, accelerazione del battito cardiaco e deficit respiratori che possono

essere letali. AI presente sono 19 i casi d’intossicazione, tutti segnalati in Lombardia.

DATURA STRAMONIUM (Stramonio):

è un piccolo arbusto e si distingue per i fiori a campana disposti all’ascella delle foglie.

Come l’Atropa belladonna appartiene alla famiglia delle Solanacee. Si trova nel Messico

e in Arizona. Suscita allucinazioni, estasi, effetti “magici” nei cosiddetti “stregoni”,

senso di forza e onnipotenza. In Ecuador viene data ai bambini “difficili” perché si crede

che, dopo l’assunzione, gli spiriti degli antenati tornino a sedarli. In Europa è originario

del mar Caspio, ed è ormai presente su tutte le sponde del Mediterraneo e cresce

in tutta Italia. Provoca gli stessi effetti della belladonna e l’assunzione incontrollata,

soprattutto se combinata con alcolici o psicofarmaci, può determinare effetti micidiali,

dalle allucinazioni si può passare ai deliri, alle convulsioni, a gravi disturbi visivi, fino

al coma per anossia cerebrale ed alla morte. È conosciuto anche come “erba del diavolo”

o “erba delle streghe”, perché nel Medioevo si pensava che, per le sue proprietà

di provocare visioni allucinogene, fossero utilizzate dalle streghe durante i riti del sabba.

È apprezzata da molti tossicodipendenti e dai leader di sètte soprattutto religiose

e sataniche, anche per i suoi bassi costi rispetto ad altre droghe similari.

DATURA ARBOREA:

(Brougmancia Candida) trompeta, borrachero, floripondio (Spagnolo), Angel’s trumpet

(Inglese) è una rigogliosa pianta ornamentale dai grandi e lunghi fiori pendenti, simili

a grandi campanule bianche. Come per le altre Solanacee, gli effetti tossici si manifestano

con una tipica “sindrome anticolinergica” (v. belladonna). Possiede un grado di tossicità

lieve, rispetto alla datura-stramonium. Da esami dei componenti chimici (*) della datura

arborea, risultano sostanze tossiche della famiglia delle Solanacee: tropano e alcaloidi,

compresi scopolamina, iosciamina, atropina. Provocano eccitazione, irrequietezza,

dilatazione pupillare, secchezza della mucosa orale. La pianta potrebbe essere utilizzata

al posto della belladonna, se somministrata in dose doppia o tripla.

Effetti: Non permette di concentrarsi; cervello fluttuante fra migliaia di problemi

e grandi idee. Sensazione di galleggiamento come se le idee fluttuassero

al di fuori del cervello. Mal di testa, bruciore di stomaco. Sensazione di bruciore

intorno al pericardio e allo stomaco, con estensione all’esofago del senso

di costrizione. Sensazione di calore e pienezza nella regione del fegato.

Il contenuto in sostanze atropino-simili, come per le altre Solanacee, genera

effetti tossici che si manifestano con una tipica “sindrome anticolinergica”.

Dalla esperienza dell’associazione Favis se ne è accertata la somministrazione agli adepti

della sètta filosofica gnostica Aga (**) di Bologna, quale “unguento sacro” sotto forma

di pomata da applicare due volte al giorno sotto le ascelle e sul cuoio capelluto, al fine

di. .. facilitare la “consapevolezza e la gnosi”. Lo scopo è instaurare uno stato permanente

di sovraccarico sugli organi filtro dell’organismo preposti a combattere l’intossicazione,

procurata ad arte per indebolire fisicamente l’adepto ignaro. A questo trattamento viene

associata una dieta incongrua e scriteriata di tipo vegetariano tesa all’indebolimento fisico

e psichico, e lunghe veglie notturne di meditazione per ottenere l’acquiescenza acritica.

(*) fonte scientifica internet.

dr Martinez, Or J.Saldana, National

Medical lnstitute of Mexico.

(* *) L’Associazione Gnostica Antropologica opera in ambiente

universitario, e non solo,

con manifesti affissi e volantini, attirando gli studenti a seguire

gratuitamente “corsi sui viaggi astrali” per raggiungere la “gnosi

‘e la conoscenza”. I giovani adepti vengono poi sollecitati ad abbandonare gli studi -la gnosi, la vera conoscenza, viene fornita dalla sètta -,

a praticare riti di magia sessuale per l’espansione delle capacità cerebrali, tecniche mentali per la soppressione dell’ego

– sempre al fine di conseguire

la conoscenza – e il ritorno

ad epoche passate ·con i cosiddetti “viaggi astrali” per contattare i grandi della storia, della cultura, della politica, della scienza, etc..

Tutto questo dopo aver seguito molte lezioni del “maestro”, ovviamente non più gratuite, con l’obbligo di versamento quote

mensili ed annuali per coprire le spese dei fascicoletti, editi sempre dal maestro, affitto e gestione della sede e, ovviamente, per il sostentamento del “maestro” e della sua compagna.

LE MANI SULLA MENTE fa.vi.s. 31
DMT (dimetiltriptamina):

droga di laboratorio, considerata da alcuni autori, tra cui il noto etnobotanico Terence Mc Kenna, come la più potente sostanza psichedelica conosciuta. Gli effetti cominciano 15 secondi dopo l’assunzione ma si protraggono per soli 5 minuti. A proposito di questa sostanza lo stesso Mc Kenna, ha elaborato una sua teoria, alquanto bizzarra. Egli sostiene che lo studio della dimetiltriptamina, prodotta anche spontaneamente dal cervello umano e contenuta in alcune essenze vegetali che crescono nella foreste amazzoniche (Psicotrio Viridis e Desmenthacellanoianthus), potrebbe offrire un contributo fondamentale alle indagini sul fenomeno del rapimento di esseri umani ad opera di alieni. Infatti, secondo lo stesso, dopo l’assunzione di Dmt, l’individuo avverte immediatamente la sensazione di essere “andato in un luogo particolare”, come all’interno di dischi volanti, tra stranissime macchine elfiche ed in compagnia di piccole creature dalla pelle grigia, dagli occhi grandi e dal cranio enorme, per poi essere ridepositato, di lì a poco, nel proprio appartamento, quasi senza recare i segni della straordinaria avventura. Tutto questo per Mc Kenna sarebbe la … “conferma che gli alieni esistono realmente ma possono raggiungerci solo attraverso la nostra mente” … (?!)

ECSTASY:

anfetamina con allucinogeno. La sua larga diffusione in discoteca e la possibilità di produrla

in laboratorio l’hanno resa accessibile a tutti, anche se non si sa con precisione cosa contenga una cosiddetta “pasticca”. Assunta per via orale, attiva le funzioni psichiche,

generando parole fluenti e rapporti facili. Provoca dilatazione delle pupille, dimagrimento,

schizofrenia, stati alterati di coscienza e gravi problemi cardiaci. In casi non rari, provoca

la morte se assunta in associazione con alcool od altre sostanze.

GHB:

è una sostanza di laboratorio il cui nome scientifico è acido gamma-idrossibutirrico

chiamata anche “ecstasy liquida”. In gergo è detta Scoop e la si conosce anche coi nomi

di Midnight blue, Gina, White magie o Women’s viagra. È’ priva di odore e colore e leggermente salata. Provoca ipnosi chimica e danni irreparabili agli organi interni.

È facilmente somministrabile con qualunque bevanda; se però viene assunta insieme

ad altre droghe e/o all’alcool, costituisce un cocktail mortale. Ha effetti disinibitori, euforizzanti ed aumenta le prestazioni sessuali. Viene inoltre fatta assumere alle donne

per abusare di loro senza che possano reagire. Effetti collaterali: vertigini, nausee e incontinenza. La polizia svizzera che ha diffuso on line un manuale informativo sul Ghb,

http://www.ti.ch/DI/Pol/prevenzione/stupefacenti/sostanze/default_ghb.htm riferisce che «Sono sufficienti alcune gocce somministrate all’insaputa della vittima, che poco dopo, non controlla la volontà, perde i freni inibitori, la memoria si blocca per 3 o 4 ore, in balia totale del proprio carnefice».

Fabio Ehrensperger, l’ispettore svizzero che ha curato la stesura del testo sottolinea, come principale consiglio, di non accettare mai bevande offerte dagli sconosciuti (ed in molte sètte vengono somministrati beveraggi ‘mistici’), proprio perché la sostanza è incolore. Infine, dosi elevate di Scoop, determinano non solo perdita di coscienza ma anche, al risveglio, amnesia di quanto accaduto. Recente è il caso di una ragazza perugina vittima di uno stupro di gruppo alla quale, a tal fine, era stata somministrata una dose di Ghb. La formula di questa droga è purtroppo riportata anche in internet.

IPOMOEA TRICOLOR (rivea corymbosa o yerba del serpiente):

cresce anch’essa in Messico e provoca perdita di coscienza,

depersonalizzazione, apatia e produzione di visioni.

YUREMA:

il vinho de jurema (vino del jurema o yurema), è una bevanda inebriante ricavata

dalle radici di alcuni alberi del genere Mimosa. La bevanda, utilizzata nel passato

da diverse tribù del Brasile nord-orientale, è attualmente entrata a far parte di alcuni

rituali afro-brasiliani sincretici, diffusi nella medesima regione. Gli indios adepti

del cosiddetto Culto del Jurema, denominano le persone di pelle bianca

con l’appellativo “cabeça seca” (testa secca), a riprova della scarsa considerazione che nutrono nei confronti dei bianchi riguardo al loro potenziale spirituale.

LE MANI SULLA MENTE fa.vi.s. 32
KAT:

erba dello Yemen e dell’Etiopia usata come allucinogeno e afrodisiaco.

KAWAKAWA:

radice di pianta polinesiana, con effetti simili all’alcool ed alla marijuana.

Provoca rilassamento, euforia e talora percezioni psichiche alterate.

LSD (dietilamide dell’acido lisergico):

droga allucinogena sintetica, definita anche come droga mistica. È inodore, incolore

e insapore e si presenta sotto forma di polvere, gocce evaporate su filtri, capsule,

compresse, tavolette di gelatina, cubi di zucchero, etc. Può produrre il cosiddetto

bad trip (*) (viaggio cattivo), effetti psicomimetici, tra cui alterazione dell’immagine

corporea, incapacità di esprimere pensieri concreti, passività, labilità del tono

dell’umore con depressione od euforia, ridotta attività sessuale, catatonia, etc.,

nonché alterazioni percettive, erronea rappresentazione degli stimoli sensoriali,

illusioni visive (i colori sono “uditi” e i suoni “visti”). Oltre al viaggio cattivo,

un altro problema indotto dall’Lsd è il cosiddetto flashback, ossia la ricomparsa

degli effetti psicologici al di là dell’abuso. Le complicanze da Lsd possono essere

molto gravi con spasmi delle arterie cerebrali, del sifone carotideo, insufficienza

renale, alterazioni del sangue, coma e morte.

MANDRAGORA:

radice afrodisiaca e velenosa, produce ebbrezza ed effetti narcotici.

Chi sostiene che guarisce dalla sterilità afferma il falso.

 

MARIJUANA e HASHISH:

si consumano foglie e fiori di erba, seccati e trinciati, o resina estratta

dalla stessa pianta. È la più consumata nel mondo; provoca immaginazione

e percezioni vivide, distacco dalla realtà, disturbi della memoria e deficit

immunitari.(**)

MGS o MORNING GLORY (semi) o LSA IPOMEA VIOLACEA:

i semi contengono quali componenti attivi O-ammide dell’acido lisergico (Lsa)

ed ergometrina, pertanto l’assunzione determina esperienze simili a quelle

dell’Lsd della durata di circa 6 ore. Tra i gravi effetti prodotti dal consumo

di semi di Morning Glory, si sono registrati anche casi di suicidio. I semi di Mgs

sono inoltre particolarmente dannosi per l’utero e per il bilanciamento ormonale.

NYMPHAEA AMPLA:

vive in Messico e determina stati di trance con apparenti facoltà visionarie.

ORANGE MUSHROOMS:

fungo allucinogeno arancione.

PEGANUM HARMALA:

pianta ornamentale presente in Russia, Francia, Spagna ed Egitto. Determina

euforia, senso di leggerezza, allucinazioni, convulsioni e pseudo-predizioni.

In Italia cresce spontaneamente solo nei dintorni di Cagliari.

PEYOTL:

nasce negli Stati Uniti e nel Messico. Produce ebbrezza, allucinazioni colorate,

visioni terribili e riduzione del campo visivo. Dal peyotl si isola la mescalina (***),

in grado di modificare la coscienza in maniera profonda. È usata dalla sètta

“Chiesa di Cristo del Peyotl” che adora questa sostanza al posto dell’ostia.

PSYLOCIBE:

fungo “sacro” presente ancora in Messico, chiamato pure “teonanacatl”.

Determina allucinazioni, sensazione di volare, di chiaroveggenza

e di trasmissione del pensiero.

(*) bad trip

Attacco acuto di panico con tachicardia, tachipnea, diaforesi, illusioni visive, disturbi del pensiero, ansietà acuta, terrore profondo, distorsione percettiva, tremore ed irrigidimento muscolare, alterazione delle funzioni intellettive,

disfunzione cerebrale organica

(**) Nota aggiunta della Favis (2007).

Fonti scientifiche inglesi hanno

accertato che oggi la concentrazione di principi attivi è 10 volte superiore a quella degli anni ’70, il che provoca danni irreversibili con la distruzione dei neuroni che compongono la materia grigia del cervello.

La marijuana e l’hashish fanno parte delle droghe pericolose, ammesso che ne esistano di non pericolose.

(***) Peyotl

Veniva usata come pianta sacra

dagli sciamani degli indios

Mescaleros (Messico},

da cui il nome mescalina.

LE MANI SULLA MENTE fa.vi.s. 33
SALVIA DIVINORUM:

è fra le circa mille specie di salvia presenti in tutto il mondo, l’unica che procuri visioni.

Conosciuta anche come “Salvia dei Profeti” o “Salvia dei veggenti”, questa pianta esotica

pare fosse conosciuta fino all’ultima metà del ‘900, unicamente dagli indios Mazatec del Messico, nell’ambito di cerimonie medico-magico-divinatorie e solo nell’ottobre del 1962,

botanici ed antropologi nordamericani poterono disporre di un vivo esemplare. Il suo utilizzo

risulta in crescente aumento anche in Italia ove era disponibile sino a pochi mesi or sono,

per la vendita nei cosiddetti negozi Smart shop. Produce effetti psicoattivi, sensazione di viaggi nel tempo e viaggi magici, allucinazioni sensoriali, apparenti stati spirituali e divinatori.

 

SHABOO:

eccitante a base di metilamfetamina cloridrato caratterizzata da un elevatissimo grado di purezza per cui un grammo equivale a diverse dosi di cocaina. La famiglia delle anfetamine è molto vasta e molte droghe diffuse contengono principi attivi derivati da tale gruppo o sono combinati con altre sostanze. Questo arcipelago comprende oltre a Shaboo, ecstasy, speed, ice, glass, batu, cristallina, etc. Tutte determinano effetti eccitanti, allucinogeni, modificazioni del tono dell’umore, comportamenti insoliti, irritabilità, paranoia ed allucinazioni. L’uso prolungato può portare a degenerazione neurologica e, in alcuni casi, a lesioni simili a quelle del Parkinson.

SHAMNS DANCE:

Questo allucinogeno si ricava utilizzando i semi della pianta Ipomea violacea detta anche

Morning Glory, contenenti l’acido O-lisergico (un derivato dell’Lsd) e l’ergometrina, nonché

altre erbe psichedeliche tra cui l’estratto di Sida Corifolia che stimola il sistema nervoso

centrale producendo un effetto simile a quelli delle anfetamine e stimola il sistema nervoso

periferico in misura molto maggiore di quanto faccia l’anfetamina. Tra gli effetti nausea

immediata all’ingestione, euforia ed eccessiva ilarità, allucinazioni surreali e misticheggianti.

 

SIDA CORDIFOLIA:

Pianta indiana contenente naturale efedrina e presente anche in alcuni prodotti naturali in vendita in Italia con varie indicazioni: tonificanti, dimagranti, termogenici, stimolanti, etc, pur presentando tutti i rischi e le controindicazioni proprie dell’Efedra particolarmente per soggetti affetti da patologie cardio-vascolari, ipertensione, nonché per coloro che assumono psicofarmaci o altre erbe stimolanti quali la caffeina e la sinefrina. Per tale motivo la sida cordifolia dovrebbe essere, ma non è, considerata dopante e soprattutto dovrebbe esserne proibito l’uso, quantomeno in integratori e prodotti erboristici.

SPECIAL K (Vitamina K, Ket, KitKat, Purple, Super Acid):

è uno dei vari nomi, con i quali viene venduta la ketamina. Questa sostanza nota nella farmacopea da oltre quarant’anni, utilizzata sia da medici che da veterinari soprattutto per indurre anestesie di breve durata ma intense, iniziò ad essere usata negli anni ’70, dopo aver scoperto le sue proprietà psichedeliche, anche da psiconauti, esponenti della controcultura, sostenitori della psichedelia e da gruppi settari, per le loro sperimentazioni di stati modificati di coscienza, con fini mistici o di conoscenza. Il consumo come sostanza d’abuso, si è diffuso anche in Itali, dove è stata individuata per la prima volta nel 1995 in alcuni ambienti ‘house’ di Rimini e Riccione. Il rush si presenta dopo trenta secondi e produce all’interno dell’organismo, una sensazione simile ad una cannonata. L’effetto allucinogeno, di breve durata, svanisce dopo dieci minuti ma permane nell’assuntore, sensazione di malessere ed uno stato di astenia marcato. Tra gli effetti collaterali, si evidenziano allucinazioni, delirio, disturbi visivi con possibile comparsa di cecità transitoria, incoordinazione motoria, vertigini, slatentizzazione di elementi aggressivi, convulsioni, etc. Fra gli psichedelici, la ketamina sembra inoltre essere la sostanza che maggiormente si presta all’induzione delle cosiddette Nde · near·death·experiences · esperienze di pre·morte.

STP:

allucinogeno sintetico che provoca bad trip “viaggi cattivi”, contrariamente a quanto affermato (cioè che sia stato inventato dagli angeli dell’inferno per produrre serenità e pace).

TABERNANTHE IBOGA:

cresce nel Congo. È utilizzata per combattere la fatica e ottenere l’estasi.

 

VOLUBILIS: estratto allucinogeno di due piante rampicanti.

LE MANI SULLA MENTE fa.vi.s. 34
NELLA RETE DELLA … RETE (INTERNET)

A cura di Sonia Ghinelli, Vice Presidente della Favis

 

Una rete dai bei fili d’oro

che intrappola il cuore degli uomini

come mosche la tela del ragno

SHAKESPEARE, Il mercante di Venezia

Nell’ottobre 2008, in occasione della Conferenza internazionale delle Autorità

di protezione dei dati, svoltasi a Strasburgo, settanta authority preposte

alla sorveglianza e al rispetto della privacy nei vari paesi, si riunirono

per discutere in merito ai rischi dovuti alle innovazioni tecnologiche

e alla necessaria attività di vigilanza. Principale argomento della conferenza

fu, prevedibilmente, Internet e, nello specifico, i garanti si soffermarono

sui social network (1), particolare e recentissimo fenomeno che, nel giro di breve

tempo, ha saputo letteralmente invadere la rete telematica. In sintesi il contenuto

della risoluzione della predetta conferenza evidenziava l’urgenza di colmare

le lacune legislative nel settore della salvaguardia della privacy all’interno

delle community, lasciando al contempo intravedere importanti sviluppi

normativi a difesa degli utenti, stante il concreto rischio di perdere il controllo

dell’utilizzo dei dati una volta pubblicati in rete e il conseguente pericolo

della riproduzione dei medesimi dati da parte di altri membri della rete o di terzi

non autorizzati, esterni alla comunità.

Ma cyberspazio (2) e social network “nascondono” altre e non meno importanti

insidie per il vasto e variegato popolo dei ‘naviganti internettisti’, anche in relazione

al fenomeno trattato nel presente opuscolo, ossia quello dei culti abusanti

e delle selvagge tecniche di condizionamento psico-fisiologico utilizzate per irretire

nuovi adepti, annullarne lo spirito critico e sottoporli al proprio incondizionato volere.

Già oltre dieci anni or sono, una accurata indagine svolta dall’Istituto di studi

e ricerca sulle innovazioni sociali lnnovanet, sfociata in un prezioso libro

inchiesta dal titolo “Pescatori di Anime. Nuovi culti e Internet” (3) a cura di Marco Merlini, evidenziava che addirittura il 29 per cento di soggetti intervistati, su un campione di 820 internettisti, attribuiva allo strumento telematico l’aver favorito lo sviluppo della propria spiritualità, tenendo peraltro in considerazione che quasi un cybernauta su sètte si dichiarava in totale sintonia con il credo di movimenti religiosi alternativi alle cosiddette religioni istituzionali.

Il dato sicuramente più sconcertante e allarmante emerso dalla ricerca di lnnovanet è risultato comunque la massiccia e inarrestabile invasione nel cyberspazio di sètte e culti religiosi tra i più disparati in cerca di “nuove anime” da catturare e manipolare per i propri fini, spesso tutt’altro che etici e leciti.

«Persino le sètte tecnofobiche musulmane», si legge nel succitato testo, «hanno sentito la necessità di prenotare un posto in prima fila in questo bazar spirituale ad alta velocità».

Nella forma più semplice le sètte in rete, nella propria homepage del sacro, forniscono l’indirizzo dell’organizzazione, numeri di telefonia fissa o mobile, giorni e orari dei riti e un ristretto menù di informazioni sulle attività proposte, nonché sulle richieste di lavoro volontario e progetti per il futuro.

Home page più accurate e sofisticate risultano arricchite con logo a colori dell’organizzazione, grafica animata con tanto di foto e filmati, nonché link

ad altri siti internet che condividono lo stesso corpus di credenze, spesso

in una sorta di spirale infinita.

(1) Socia! network

I socia/ network sono comunità

virtuali online (community),

a cui milioni di soggetti si iscrivono comunicando i propri

dati personali e per mezzo dei quali gli utenti possono scambiarsi notizie, immagini e informazioni personali. Nello scorso anno, solo nel nostro Paese, su 24 milioni di navigatori in Internet

(41% della popolazione},

gli iscritti ai socia/ network

sarebbero stati stimati

in ben 4,7 milioni.

2) Cyberspazio·

Termine introdotto

da William Gibson nel romanzo Neuromante, con cui s’intende lo “spazio” elettronico in cui agiscono e interagiscono gli utenti della rete mediante l’utilizzo del modem per tutto il tempo della connessione.

(3) Pescatori di Anime.

Nuovi culti e Internet

Aut. Marco Merlini

1998, Ed. Avverbi

LE MANI SULLA MENTE fa.vi.s. 35
La maggior parte dei culti, ovviamente, reclamizza sulla rete anche propri prodotti:

da opuscoli tascabili a libri sull’ideologia religiosa o a trattati di alta magia, video in Dvd o videotape, paramenti, incensi, olii sacri, persino afrodisiaci e altri gadget sovente costosissimi, necessari alla realizzazione dei vari riti e ancora, carte divinatorie, gioielli

con raffigurati simboli misterici e esoterici, biglietti di viaggio per località sacre, etc., il tutto

per un incalcolabile giro affaristico.

Va altresì sottolineato, che sovente le sètte, per avvalorare le loro presunte attività meritorie, utilizzano quali sorta di credenziali, titoli, certificazioni, attestati e riconoscimenti pubblici di vario genere e vantano tra i propri simpatizzanti o addirittura tra i membri dello staff direttivo, tanto di professionisti affermati in qualsivoglia settore dello scibile umano, a livello nazionale e internazionale.

Non deve tratte in inganno tutto questo. Nel migliore dei casi, i riconoscimenti vantati,

sono stati concessi senza una reale e approfondita conoscenza dell’organizzazione

e la partecipazione, più o meno attiva, di personaggi di rilievo, può dipendere

da svariati fattori: irretimento e condizionamento dei medesimi soggetti, partecipazione

dettata da ricatti e vessazioni continue, adesione per fini di lucro, etc.

Infine, poiché la concorrenza sul mercato pseudo-religioso è spietata, spesso

i siti sono anche sfruttati per ingaggiare vere e proprie crociate, a colpi di modem, contro altre sètte e culti.

Quando i gruppi on line intendono inoltre rimanere cenacoli segreti,

s’avvalgano delle cosiddette mailing list, ossia di forum per scambi di vedute in cui

i messaggi vengono inoltrati solo agli iscritti alla lista e che sovente scandiscono, sempre

via telematica, un itinerario di iniziazione esoterica.

 

Ma la massima astuzia delle cyber-religioni consiste, non di rado, nel presentarsi

con ingannevoli maschere che celano abilmente la loro reale natura e attività.

Solo per citare alcune di queste facciate costruite ad hoc,

sètte di ogni genere si nascondono dietro a:

• innocue associazioni di volontariato sociale;

• centri di benessere e cura o di riabilitazione dalle dipendenze quali alcool e droga;

• movimenti terapici per il potenziamento delle proprie facoltà;

• enti di beneficenza e sostegno alle fasce bisognose e in stato di necessità;

• organizzazioni per la fratellanza fra i popoli;

• per la difesa dei cittadini e/o dei consumatori;

• scuole di perfezionamento per imprenditori e dirigenti, pubblici e privati;

• gruppi di auto-aiuto;

• finanche associazioni di lotta a maghi, ciarlatani ed affini.

Di fatto, un culto abusante, tende immancabilmente a presentarsi come un gruppo,

più o meno esteso ed organizzato, di individui che perseguono il bene individuale

nonché della collettività e sulla rete, questa regola aurea, non fa certo eccezione.

È purtroppo dato di fatto assodato che le cyber-religioni costituiscano la nuova

frontiera della “fede”, poiché altrettanto vero è che agire su internet rappresenta

molto più che compiere una semplice azione ibridamente tecnologica composta

dal leggere, guardare la tv, scrivere e telefonare:

è in sé un’esperienza di trasformazione spirituale e di nuova pericolosa

dipendenza. Non deve neppure fuorviare ritenere che tutto quanto avviene

sulla rete telematica sia liquidabile come “simulazione”: benché non fisico ciò è,

non di meno, vero.

Piazzarsi da soli davanti ad un monitor, illuminati dalla sua particolare luce

e comunicare attraverso una tastiera con un’entità invisibile e lontana,

ma ritenuta comunque superiore e/o di natura divina, ha di fatto molto

in comune con il pregare e compiere una sorta di atto sacro di venerazione.

 

LE MANI SULLA MENTE fa.vi.s. 36
D’altra parte uno dei fenomeni sociali e culturali più rilevanti di questi ultimi

anni, cioè la creazione ed affermazione dei social-network, ha posto anche

chiaramente in evidenza, come lato negativo della medaglia, l’insorgenza

della cosiddetta Internet addiction disorder (lad), ovvero della Sindrome

da dipendenza da Internet, un vero e proprio disturbo da discontrollo

degli impulsi. Diversi ricercatori stanno valutando l’inclusione della lad all’interno

del futuro manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali, il DSM-V.

Recentemente, sulla scia di importanti lavori scientifici esteri, anche nel nostro

Paese è stata sviluppata una scala per la rilevazione delle variabili psicologiche

e psicopatologiche correlate all’uso/abuso di Internet. Tale scala denominata

UADI (Uso, Abuso e Dipendenza da Internet), è composta da 80 domande

che riguardano l’uso di internet, con particolare attenzione al vissuto emotivo

del soggetto durante e dopo il collegamento.

In letteratura, comunque, sono state individuate 4 categorie di elementi

che contribuiscono all’insorgere di psicopatologie legate all’uso di Internet:

1) Psicopatologie preesistenti.

In più del 50 per cento dei casi la IAD può essere indotta da alcuni tipi

di disordini psichici preesistenti. I fattori di rischio includono una storia

di dipendenza multipla, condizioni psicopatologiche come depressione,

disturbo ossessivo-compulsivo, disturbo bipolare, compulsione sessuale,

gioco d’azzardo patologico, o fattori situazionali, come sindrome da burnout,

contrasto coniugale o abuso infantile.

2) Le condotte a rischio

(“eccessivo consumo”, riduzione delle esperienze di vita e di relazioni reali).

3) Eventi di vita sfavorevoli

(problemi familiari, lavorativi, internet come valvola di sfogo, etc).

4) Potenzialità psicopatologiche proprie della rete telematica

(anonimato e sentimenti di onnipotenza o di inadeguatezza che possono

degenerare nelle più disparate patologie).

Senza approfondire ulteriormente la questione che non rientra nello specifico

del nostro lavoro, preme comunque sottolineare che un soggetto affetto

da dipendenza patologica non può che divenire ancor più facilmente preda

di individui od organizzazioni abusanti, che sfruttano con abile maestria e senza

sorta di scrupoli questa grave condizione, generata più o meno indirettamente,

anche dalla stessa rete.

In conclusione, ritengo utile far rilevare il risultato di una serie di interviste

condotte personalmente su un centinaio di soggetti, nell’ambito di uno

dei più diffusi social network europei: nessuno dei soggetti del mio campione

ha ammesso di soffrire di lad né di presentare alcuno dei sintomi classici

della sindrome, mentre era indubbia, ancorché negata, l’assidua ed eccessiva

frequentazione della rete così come la presenza di una significativa forma

di disagio psicosociale, nella maggior parte dei soggetti presi in esame.

Nel corso della mia attività d’indagine durata 5 mesi, mi sono peraltro personalmente imbattuta in individui aderenti a diverse organizzazioni pseudo-religiose, esoteriche

e occultistiche che utilizzavano la community per la loro opera d’irretimento, indottrinamento e condizionamento di nuovi seguaci.

LE MANI SULLA MENTE fa.vi.s. 37
“AVVISO Al NAVIGANTI”

Tutte le informazioni che immettete in internet, siano esse dati anagrafici,

codici, post, foto, filmati, diventano da quel momento di dominio pubblico,

cioè a disposizione di milioni di utenti a voi sconosciuti per un tempo illimitato, verosimilmente per sempre.

Da tempo è invalsa la moda fra ragazze, all’insegna di “webbo ergo sum” (*),

di competere in rete con filmati in cui si esibiscono in balli a sfondo, poco

velatamente, erotico.

Dove finirà quel video? Su milioni di monitor di utenti sconosciuti di tutto

il mondo. Ma potrebbe finire anche nelle mani di chi ti conosce, un tuo

insospettabile vicino di casa, che potrebbe crearsi false aspettative,

fino a farne strumento di ricatto prospettandoti di mostrarle ai tuoi genitori

se non “ottemperi” alle sue … avance. Oppure sul monitor di un amore respinto,

che potrebbe esigere altrettanto da te per evitare di mostrare

le tue ‘performances’ al tuo attuale amore col quale hai progetti per una vita insieme.

Non ne avevi valutato le conseguenze quando con sventatezza hai partecipato

a quella gara discutibile.

Ricordate sempre che i frequentatori del web non sono soggetti virtuali,

come gli avatar di’ second life’, ma persone reali tra le quali molte navigano

con intenti illeciti, al pari di quanto avviene nella vita quotidiana.

Siate accorti!

Attenti ad accettare con troppa leggerezza inviti per “intriganti” incontri

al buio con persone conosciute, o meglio, “sconosciute sul web”.

Gli esiti potrebbero essere disastrosi, come succede, purtroppo sempre

più spesso, di leggere sulle pagine dei quotidiani.

Se infine, soggetti con i quali siete entrati in rapporto virtuale, nel corso del tempo

vi propongono di partecipare a incontri spirituali di vario tipo,

(religioso, pagano, new-age, esoterista, occultista, ufologico, terapico, etc),

offrendovi un sicuro beneficio per la vostra anima e/o il miglioramento

delle vostre potenzialità psichiche e cognitive, nonché assicurandovi

la rivelazione di verità da sempre celate dalle religioni istituzionali o da chiunque

detenga il potere, o comunque con qualsivoglia gruppo di cui sino a quel momento ignoravate esistenza e scopi, non esitate a contattare le associazioni italiane

di ricerca e lotta al fenomeno settario, che vi forniranno tutte le necessarie

informazioni per non incappare, a vostra insaputa, in qualche culto abusante,

senza possibilità di futuro ritorno.

(*) Adattamento discorsivo,

per l’esibizionismo internet,

della locuzione

“Cogito ergo sum”,

letteralmente

“Penso dunque sono”,

con cui Cartesio esprime

la certezza indubitabile

che l’uomo ha di sé stesso

in quanto soggetto pensante

(Principia philosophiae 1, 7 e 10)

38
LE MANI SULLA MENTE fa.vi.s. 39
XX SECOLO:

IL LATO OSCURO DELLA PIU’ OSCURA

INCARNAZIONE NELLA STORIA DEL MONDO

Conoscere le assurde atrocità della storia

e rinnovarne la memoria per impedirne il suo ripetersi

Vi è stato uno sconvolgente esempio nella nostra storia recente del secolo

scorso: sono i crimini orrendi commessi in nome della delirante ideologia

di una “una razza superiore” discendente della stirpe degli dei, che era destinata

a dominare il mondo intero secondo un piano visionario concepito all’interno

di sètte segrete, occultiste, magico-esoteriche, spiritiste e sataniste.

Le famigerate “SS” costituivano l’ordine di ministri dell’esoterismo di una religione

oscura e aberrante che teorizzava la creazione della stirpe pura, quella ariana:

occhi azzurri, capelli biondi, pelle chiara, corpo atletico e slanciato.

Tutto ciò che divergeva dal progetto veniva spazzato via, non aveva diritto di esistere.

E così, fino allo sterminio programmato di oltre 6 milioni di persone che avevano

il solo torto di appartenere ad un popolo inferiore a quello ariano.

Tutto questo trovò la sua sintesi e la sua incarnazione in un essere freddo, allucinato,

depravato, pedofilo, incestuoso, stupratore di minorenni, istigatore di suicidi:

Adolf Hitler, il sommo sacerdote della malefica religione che la storia ci ha consegnato

col nome di Nazismo.

“C’è una guerra combattuta con cannoni, navi, aerei, paracadutisti, assaltatori

e sommergibilisti. E poi c’è un’altra guerra, sconosciuta, segreta, indicibile,

combattuta con le armi dell’occultismo, della magia, del demoniaco:

è l’altra guerra che Hitler ha scatenato sul mondo, l’inferno sulla terra”

(da Rai Tre – La grande storia – “I misteri del Nazismo’)

Questo è il lato oscuro della storia che pochi conoscono, di cui non si parla

nei testi scolastici, ma che sarebbe certamente utile per comprendere i perché

di quegli atroci delitti contro l’umanità intera.

I lati oscuri della storia: il Nazismo esoterico

Ci fu un aspetto del nazional-socialismo che andò oltre quelli che erano gli interessi volti a creare un grande reich millenario e che assunse contorni occulti, macabri, circondati da un alone di mistero, tali da alimentare ancora di più i lati oscuri del già oscuro mondo della svastica.

Questi tenebrosi aspetti, queste voci che si intrecciano intorno all’ideologia

nazional-socialista, ebbero la loro origine nelle fasi iniziali del movimento, quando,

in una Germania devastata dalla sconfitta nella grande guerra, coloro che sarebbero

divenuti, qualche anno dopo, i gerarchi del lII Reich, si ritrovarono a contatto

con personaggi e sètte di natura occulta, predicanti strane teorie ed illustranti convulsi

presagi, che sconfinavano nel mondo del paranormale e che prevedevano l’avvento

di una razza ariana superiore e dominatrice, trascinata da un suo illustre figlio e destinata

a decidere i destini del mondo.

La stessa cellula embrionale del partito nazional-socialista, nell’agosto del 1918,

fu, d’altronde, la misteriosa ed occulta Thule, raggruppamento antisemita di estrema

destra, una sètta che si ricollegava agli insegnamenti del professore di geo-politica

Haushofer, convinto sostenitore della necessità per il sacro popolo ariano, di conquistare

lo “spazio vitale ad est”, a danno dei popoli slavi e, soprattutto, per le ‘dottrine’ dell’oscuro

monaco, ripudiato dalla chiesa, Jorg Lanz Van Liebenfels, sostenitore e fondatore

di una scienza occulta, la teozoologia, secondo cui gli dei sarebbero stati le forme

LE MANI SULLA MENTE fa.vi.s. 40
di vita superiori, dotati di organi sensoriali che avrebbero loro conferito straordinari

poteri, ormai perduti a causa della contaminazione degli uomini-dei con gli uomini-bestie.

Questo oscuro personaggio predicava la possibilità, per l’etnia ariana, la più vicina

discendente degli uomini dei, di recuperare quei poteri e di dominare il mondo

reale, dopo aver preservato, attraverso leggi razziali, la purezza della razza,

ed eliminato il Cristianesimo, distruttore dell’antico culto ariano con la sua politica

di tutela del debole che, viceversa, andava soppresso per impedire una pericolosa

contaminazione nei confronti del più forte.

Dalle pagine della sua rivista “Ostara”, fondata nel 1905, Liebenfels propugnò

le sue teorie, sempre imperniate sulla volontà di creare una razza tedesca incontaminata

ed indirizzata a sopprimere gli inferiori, i deboli, tra cui, in primo luogo, gli ebrei.

A tal proposito Liebenfels, fondò nel 1907, in Austria, “l’Ordine dei Nuovi Templari”,

una sètta anti-semita, volta a creare le basi per l’applicazione, concreta, di un’ideologia,

che faceva dell’odio razziale, la sua stessa essenza e che adottava, come simbolo,

quella stessa svastica che sarebbe divenuta l’emblema del partito nazional-socialista.

Infatti la svastica (dal sanscrito svastika, da svasti “felicità”) o la “croce gammata”

(cioè composta da quattro gamma incrociate), che fu il simbolo del nazionalsocialismo,

deriva direttamente dal simbolo dall’Ordine dei Germani (che però era una croce uncinata),

come il saluto “Sieg Heil!” (“Salute alla vittoria!”) deriva direttamente dalla Società di Thule.

Fondata da Rudolf Glauer, che poi mutò il nome in Heinrich Van Sebottendorf,

Thule era dunque una società esoterica infarcita di nazionalismo, di esaltazione

per una grande Germania, destinata a risollevarsi e a conquistare la superiorità

razziale del suo popolo. Thule deformò le idee del Buddhismo Tibetano, di altre

istituzioni esoterico-massoniche e di M.me Helena Petrovna Blavatsky

(nata in Ucraina nel 1831 e morta a Londra nel 1891) nota come la più grande medium

della storia, fondatrice della Società Teosofica Internazionale, che sosteneva

di essere in contatto telepatico con i “maestri sconosciuti”,

i sopravvissuti di una razza eletta, che sarebbe vissuta tra Tibet e Nepal, i quali si

sarebbero rifugiati nelle viscere della terra, dove avrebbero fondato la mitica Agarthi.

Gli appartenenti alla Thule miravano, attraverso la telepatia, e attraverso specifiche

e macabre cerimonie, ad entrare in contatto con questa sorta di superuomini,

al fine di ricostituire la razza eletta. Adolf Hitler ed il suo movimento, forgiarono il loro

pensiero e cominciarono la loro scalata, proprio all’ombra di questi oscuri personaggi

come Glauer, un marchio indelebile che avrebbe avvolto e tutt’ora avvolge nel mistero,

la storia del nazional-socialismo, dall’inizio alla fine.

Si parla di strani riti, di occultismo,di macabre cerimonie nei boschi della Wesfalia; è noto l’amore del fuhrer per gli oggetti appartenenti al Sacro Romano Impero, il suo morboso desiderio (*) di impossessarsi del sacro Graal, che secondo credo esoterici lo avrebbe reso onnipotente e immortale, e in nome del quale furono organizzate dai vertici del reich, frenetiche ricerche, guidate da un Otto Rahn il quale, durante una ricognizione in montagna al castello di Mont Ségoure, quando sembrava vicino alla meta, all’improvviso sparì nel nulla. Uomini del reich furono visti anche in estremo oriente, in Tibet, alla caccia dei “maestri sconosciuti” della mitica Agarthi, in Amazzonia, in Egitto.

Lo stesso Himmler, nel tetro castello di Wewensberg, era solito iniziare le sue “SS”,

i guardiani dell’ordine nero, al culto degli antichi eroi templari, officiandoli con cerimonie

occulte e con strani riti di consacrazione, ad una sorta di nuova, macabra religione.

Un profondo alone di mistero circonda, quindi, il III Reich ed il suo vate Hitler, ideatore

di un nazismo i cui timori andavano oltre quel mostruoso apparato militare messo in piedi

dalla Germania, oltre quei terrificanti crimini commessi dagli uomini con la svastica,

fino a sconfinare in una dimensione proibita, che superava i limiti della realtà.

Ne era profondamente convinto la stesso primo ministro inglese Winston Churchill,

il quale, pur noto per il suo pragmatismo, non esitò a servirsi di Aleister Crowley,

il più grande satanista dell’epoca, definito la bestia 666 dell’apocalisse,

al fine di sconfiggere quelli che egli credeva i macabri ed occulti poteri del fuhrer

della grande Germania.

(*) 10 Giugno 1944. Un plotone

della “Panzer Division Vicking”,

uomini scelti delle SS, abbandona le altre forze tedesche inviate a bloccare a nord l’avanzata degli alleati e si dirige nel sud della Francia, lontano da ogni obbiettivo

strategico da proteggere dal

nemico, dove non c’è nessuna

battaglia da combattere.

A loro Hitler ha affidato una

missione da compiere, a tutti

i costi! Nel piccolo e sperduto

villaggio di Oradoure sur Glane

improvvisamente è l’inferno. Le

vie di accesso vengono chiuse

dai carri armali, il paese è

circondato, nulla e nessuno deve

uscire. Tutti gli abitanti vengono

rastrellati e radunati nella piazza

del paese. Il ‘branco di lupi’ -così

amava chiamarli Hitler- entra

in azione. Ogni edificio viene

meticolosamente rovistato da

cima a fondo, ogni casa è messa

a soqquadro, rivoltata, sventrata,

e ad ogni perquisizione andata

a vuoto un’intera famiglia viene

messa a morte:

240 donne,205 bambini, 197 uomini. 642 innocenti sono barbaramente

trucidati come in un ultimo

agghiacciante rito sacrifica/e al dio del male per allontanare la sorte avversa. Perché? Cosa nasconde quel villaggio ai piedi dei Pirenei, cos’è custodito a Oradoure?

Cosa cercano, cosa vogliono

gli uomini delle SS? La loro

missione è trovare il santo Graal

che una farneticante leggenda

esoterica considera il più potente

dei talismani che assicura a chi

lo possiede il dominio sulla terra.

Ma alla fine la “Panzer Division

Vicking” non ha trovato ciò che

Hitler cercava; è solo passata come una furia distruttrice un mostro uscito da un incubo.

Di Oradoure sur Glane non resta più niente. Ora anche Hitler sa che anche “l’altra guerra” è persa, la guerra dei misteri, dell’energia oscura, del sole nero.–

Da Rai Tre LA GRANDE STORIA –

“I misteri del Nazismo”

Per documenti filmali in dvd

(di RaiTre e Discovery Channel

Communications)

potete rivolgervi ai docenti

di materie letterarie.

LE MANI SULLA MENTE fa.vi.s. 41
IL CORRIERE DELLA SERA.it

 

LA CARRIERA DEL BOIA DEI BALCANI:

DAI GENOCIDI ALLA PULIZIA ETNICA, DAI CRIMINI DI GUERRA

A QUELLI CONTRO L’UMANITÀ,

RADOVAN KARADZCIC SI ERA RICICLATO COME SANTONE

Il «Macellaio» che si fece santone dietro la maschera del Dottor Dabic».

Karadzic si era riciclato come “guru di medicina”:

chioma lunga e imbiancata e panama.

Belgrado – Dottor Dabic e Mr. Karadzic.

l’ultimo incubo di una mente perduta. finale grottesco di una partita truccata.

La chioma lunga e imbiancata, il ciuffo nero alla sommità del capo, i fondi

occhialoni, la posa da guru, il vezzo del panama. A un tratto, il lucido

pianificatore della pulizia etnica nella guerra di Bosnia ha smesso la mimetica

per cercare “l’illuminazione”. Tutto vero, stando alle prime ricostruzioni

della latitanza del super ricercato che ci si figurava schermato dalle buie foreste

del nativo Montenegro o protetto nella quiete di un inaccessibile monastero

di montagna. Il coordinatore della squadra serba del tribunale per la cattura

dei criminali di guerra, Vladimir Vukcevic, ha rivelato al mondo incredulo

che il boia dei Balcani se n’era rimasto beato sotto il naso di serbi, europei

e americani, a disposizione di chiunque cercasse un rimedio all’asma

o allo stress della vita moderna.

Dragan Dabic, specialista in medicina olistica e alternativa. stimato relatore in conferenze sulla ricerca dell’equilibrio e del benessere, consulente della rivista Zdrav Zivot, Vita Sana.

È la seconda vita dell’uomo ricercato dal tribunale penale internazionale

per l’ex Jugoslavia e accusato di genocidio, crimini di guerra e contro l’umanità.

Lontani gli anni della mattanza e gli oltre 200 mila morti, Karadzic si è reinventato

santone. «Lo incontrai un giorno di settembre a una conferenza sulla spiritualità –

racconta serafico il direttore di Vita Sana, Goran Kojic – ci presentò un amico

e mi diede l’impressione di essere una persona gentile e competente.

Tutto avrei immaginato, non che fosse Radovan Karadzic ».

Kojic ha appreso dalla tv chi fosse in realtà il suo misterioso consulente.

«Un po’ bohemien – ricorda ancora – ma qualificato. I suoi lunghi interventi erano

sempre di elevato livello».

A pensarci bene, però, qualcosa non tornava.

Sospetto, il rifiuto di esibire il certificato di laurea al momento di avviare la

collaborazione con la rivista. E dal ministero dell’Interno, quella volta che il direttore

era andato a fare un po’ di domande, nessuna risposta. Tranne una.

Non esisteva nessun Dragan Dabic, specialista in medicina olistica e alternativa.

Tant’è, i pezzi erano buoni. E, come tutti gli altri collaboratori, Dabic scriveva gratis

… a beneficio della scienza e dell’umanità.

Per vivere, gli bastavano il lavoro presso una misteriosa clinica privata di Belgrado

e le conferenze scientifiche. Centinaia di iscritti, ricostruisce l’agenzia di stampa

serba. Titoli indovinati, come «La relazione tra quiete e meditazione »,

Ultima residenza nota, nel grigio quartierone «Nuova Belgrado». Naturalmente.

i padroni di casa ignoravano la vera identità dell’inquilino. Aveva anche un sito Web,

il dottor Dabic, dal quale rispondeva alle perplessità dei seguaci e analizzava

il manifestarsi dell’«energia dei quanti umana» o il rapporto tra pensiero ortodosso

e pratiche meditative, con tanto di corredo iconografico puntellato di amuleti e croci.

Non quelle degli ottomila morti di Srebrenica o delle vittime dell’assedio di Sarajevo.

Vera storia di Radovan Karadzic, l’uomo che sognò la Grande Serbia,

e che appena catturato commentò: «Tutta una farsa».

Maria Serena Natale.

LE MANI SULLA MENTE fa.vi.s. 42
CATASTROFI E TRAGEDIE UMANE:

OCCASIONI DI SCIACALAGGIO PER LE SÈTTE

Nelle ore in cui stiamo completando la parte finale di questo opuscolo,

siamo colpiti dalla notizia terrificante che proviene dalla radio:

“Alle ore 03:32 di questa mattina, 6 aprile 2009, un terremoto di media intensità

ha colpito la zona della città dell’Aquila. Molti i feriti e i dispersi, molte le persone

che hanno perso la vita. Fino ad ora sono stati estratti dalle macerie 73 morti.

Ma il triste bilancio è destinato purtroppo a salire.

Si presume ci siano oltre 50mila sfollati. Il sisma ha raggiunto

il grado 5.8 della scala Richter, pari al 9° grado della scala Mercalli”.

 

Questa notizia tristissima, imprevista, inattesa, non pare avere alcuna

attinenza con gli argomenti trattati in queste pagine.

Ma un’attinenza emerge se ricordiamo alcune tragedie dell’ultimo decennio

causate dalla forza distruttrice della natura o dalla furia dell’estremismo

e del fanatismo ideologico, sia di matrice politica che religiosa.

In occasione dei fatti luttuosi che elenchiamo di seguito, vi sono stati chiari

esempi di sciacallaggio messi in atto dalle sètte che, sfruttando lo stato

di dolore, prostrazione e necessità delle vittime, fingevano un nobile interesse

umanitario ma con il duplice scopo nascosto di procurarsi consensi presso

l’opinione pubblica e fare proselitismo occulto:

• 11 sett. 2001, New York

L’organizzazione terroristica islamica Al Qaeda, distrugge le torri gemelle

del World Trade Center (3.752 vittime).

• 03 sett. 2004, Beslan, Rep.di Ossezia (Russia)

Strage di bambini in una scuola ad opera di un commando di separatisti

ceceni (uccisi 170 bambini e 160 adulti).

• 26 dic. 2004

Uno tsunami catastrofico devasta e uccide in Thailandia, Sri Lanka, India,

isola di Sumatra, Indonesia, Bangladesh, distruggendo interi villaggi.

Il bilancio dell’immane tragedia è di quasi 300mila vittime.

Non potendo riportare qui, per ovvie ragioni di spazio, tutti i relativi

articoli stampa, vi indirizziamo su internet a questo link:

http://xenu. co m-it. net/txt/beslan.htm

Nelle pagine seguenti potrete visionare gli articoli pubblicati

il 28.11.2004 dal ‘Quotidiano Nazionale – Il Resto del Carlino’

ed il 31.1.2005 da ‘La Voce di Romagna’

LE MANI SULLA MENTE fa.vi.s. 43
LE MANI SULLA MENTE fa.vi.s 44.

45

BIBLIOGRAFIA

Cecilia Gatto Tracchi (t11.7.2005); Le sètte in Italia – Ed. Tascabili Newton Compton

Steve Hassan; Mentalmente liberi – Come uscire da una sètta – Ed. Avverbi

Margaret Thaler.Singer (+ 23.112001); Cults in our midst- Ed. Erickson

Margareth T. Singer e Janja Lalic; Psicoterapie folli – Conoscerle e difendersi – Ed. Erickson

Caterina Boschetti; Il Libro nero delle sètte in Italia – Ed. Newton Compton

Jean Marie Abgrall; I ciarlatani della salute – Editori Riuniti

Gilberto Camilla; Le piante sacre. Allucinogeni di origine vegetale – Ed. Nautilus

Gilberto Camilla; Psicofunghi italiani

Carla Etzo; Droghe pericolose, Settimanale “Salute” allegato a La Repubblica

Terence Mc Kenna; Apocalisse Gioiosa – Ed. Stampa Alternativa

Silvio Pagani; Funghetti – Ed. Nautilus

Giorgio Samorini; Amanita Muscaria – Ed. Nautilus

Giorgio Samorini; Funghi allucinogeni. Studi etnomicologici – Ed. Telesterion

Giorgio Samorini; Gli allucinogeni nel mito – Ed. Nautilus

Alessandro Sforza; La religione del peiote – Tascabili Xenia

Adriana Verlangieri; Il maestro della foresta. Santo Daime: un’esperienza sciamanica – Ed. Ellin Selae

Angela Lappa, Didin Xhagolli e Alessandro Russo: “Elenco delle piante e bacche pericolose più comuni”

– Università “La Sapienza di Roma”

Marco Merlini; Pescatori di Anime. Nuovi culti e Internet – Ed. Avverbi, 1998

Galli Giorgio; “Hitler e il nazismo esoterico”- Ed. Rizzali

____________________

Per informazioni:

FA.VI.S onlus – Rimini

Associazione Nazionale Familiari delle vittime delle sètte

Iscritta con N. 725 del 9/1/2003 nel Registro Provinciale delle Associazioni di volontariato per la Tutela e la Promozione dei diritti – L.R. 34/2002

www.favis.org I favis.antiplagio@libero.it I +39 328 5665202 I +39 328 9028910

membro della

FECRIS – Federazione Europea dei Centri di Ricerca e informazione sul Settarismo – Marsiglia, Francia

OING a statuto partecipativo nel Consiglio d’Europa e al Consiglio Economico Sociale’ONU – Ecosoc

www.fecris.org

Testi a cura di

FA.VI.S onlus – Rimini

Progetto grafico e impaginazione

Franco Sardonini – Volontarimini

Finito di stampare in Agosto 2009

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INDICE

pag. 1 Premessa
2 Introduzione
3 Relazioni dei servizi italiani sulla politica informativa della sicurezza
6 Come sapere se siete entrati in contatto con un’organizzazione settaria o con un manipolatore mentale
8 Ci si può difendere da un nemico solo se sappiamo di averlo
10 Tecniche di condizionamento mentale nei gruppi settari
13 Cenni sulla manipolazione fisiologica
17 Io parlo, tu senti e mediti solo su quello che dico io
18 Da “Psicoterapie folli – Conoscerle e difendersi” di Magareth Tale Singer e Janja Lalich
20 Alcune testimonianze di chi ha avuto il coraggio di denunciare i propri carnefici
25 Il vuoto normativo: una legge contro la manipolazione mentale

 

27 Farmaci psicotropi e plagio mentale
28 Sostanze stupefacenti e allucinogene utilizzate anche in Italia da sètte e gruppi religiosi
34 Nella rete …della rete (internet)
37 Avviso ai naviganti
39 XX Secolo: il lato oscuro delle più oscura incarnazione nella storia del mondo (il Nazismo esoterico)
41 La carriera del boia dei Balcani: dai genocidi alla pulizia etnica, dai crimini di guerra a quelli contro l’umanità – Radovan Karadzic si era riciclato come ‘santone’
42 Catastrofi e tragedie umane: occasioni di sciacallaggio per le sètte

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