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LA REVERIE, I SOGNI, OCCASIONI DI DESIDERI INESPRESSI ( DOTT.SSA ANTONELLA FORTUNA)

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Redazione- IL SOGNO E’ QUELLA ESPERIENZA PSICHICA IN CUI, ATTRAVERSO ALCUNI MECCANISMI, QUALE AD ESEMPIO LA PROIEZIONE, SI PUO’ RAPPRESENTARE SIMBOLICAMENTE NELLA PRESENZA O ASSENZA DI ELEMENTI SIMBOLICI, QUELLO CHE IL SOGNATORE EVITA E COSA GLI MANCA.

L’ANALISI DEL SOGNO PUO’ COSTITUIRE DELLE ALTERNATIVE RISOLUTIVE IN QUANTO I CONTENUTI INCONSCI SI SVELANO.

 AD ESEMPIO,  UN SOGNO CON TEMATICA DEL VIAGGIO EVINCE UN INSIGHT, OVVERO UNA INTROSPEZIONE,  ED E’ IMPORTANTE ANALIZZARE :

  • IL PERCORSO
  • LA META ( incerta: COSA VUOI?/DOVE VUOI ANDARE?/ CON CHI VUOI ANDARE?)
  • GLI IMPREVISTI
  • GLI OSTACOLI
  • SE SI E’ SOLI O IN COMPAGNIA ( LA PERSONA PRESENTE.LA VUOI MA NON CI CONTI/NON C’E’ MAI NEI MOMENTI TOPICI/NON TI DA’ ASCOLTO/SCOMPARE)
  • QUALI FATICHE
  • QUALI VANTAGGI

ELEMENTI DI FOCUS…

LA DEFINIZIONE “ UN INCUBO O UN SOGNO CHE RICHIEDE FATICA ALTRO NON E’ CHE UN DESIDERIO NON REALIZZATO” PUO’ ESSERE VERA, IN QUANTO, IN TAL CASO:

 

A)COLUI CHE SOGNA NON ARRIVA MAI A CHIUDERE UNA GESTALT

  1. B) I TRAGUARDI SONO SEMPRE INCERTI
  2. C) MOLTE NARRAZIONI EMOZIONALI DI SE’, VANNO APPROFONDITE: ( LAVORO CON LE EMOZIONI PROVATE NEL SOGNO ED AL RISVEGLIO) , COSA VUOLE DIRE IL SOGNO?

devo dimostrare di riuscire a cavarmela da me

– io rimango solo e devo dimostrare

– non mi ascoltano quando prevedo che accadra’

– ambivalenza emotiva..e’ incinta mi fa’ piacere , ma anche no

ELEMENTI SIMBOLO….

  AVVIENE NEL SOGNATORE UNA IMMEDESIMAZIONE DEGLI STATI D’ANIMO CHE SI SVELANO IN UN LINGUAGGIO METAFORICO/PANTEISTICO, OVVERO  RACCONTATI CON GLI ELEMENTI

 SE SOGNO LA FORESTA :  MI PERDO IN ME…COME IN UN BOSCO…

SE SOGNO IL MARE:  GLI ISTINTI…CHE MI ASSALGONO

 SE SOGNO LAMONTAGNA : SO CHE  SE USO LA LOGICA SONO AL SICURO.

COME STRUMENTI DI LAVORO ANALITICO E’ FONDAMENTALE, ASSIEME AL PAZIENTE, COMPRENDERE:

1 COSA SENTE DURANTE IL SOGNO?

  1. COMPRENSIONE DEI SIGNIFICATI METAFORICI
  2. OMISSIONI CHE SI COLLEGANO ALLA REALTA’
  3. FRASI O PERSONE SFOCATE O POCO LEGGIBILI
  4. SPOSTAMENTO DETTAGLIO IMPORTANTE NON VISTO, PARTICOLARE RESO ENORME
  5. SIMBOLIZZAZIONE
  6. CONDENSAZIONE UNO CHE RAPPRESENTA TUTTI

PER ANALOGIA UNA PERSONA O COSA CHE VUOL RAPPRESENTARE ALTRO.

Secondo Freud i sogni hanno un simbolismo rappresentativo:

i particolari, i dettagli, la storia del sogno viene dimenticata lasciando solo le sensazioni poi mutate e trasformate

corporee fanno meno resistenza ed il controllo mentale è quasi assente le immagini che rappresentano dei ricordi, delle sensazioni, dei vissuti tornano a galla inconsciamente

Secondo Freud

 “Il lavoro che trasforma il sogno latente in sogno manifesto (nda alla memoria ed al suo ricordo) si chiama Lavoro onirico. Il lavoro che precede in direzione opposta, quello che si sforza di giungere dal sogno manifesto a quello latente è il nostro (nda il lavoro del terapeuta) lavoro d’interpretazione.

Il lavoro d’interpretazione si propone di annullare il lavoro onirico.

I sogni di tipo infantile, per quanto riconoscibili come evidenti appagamenti di desiderio, sono stati sottoposti anch’essi a un tanto di lavoro onirico, e precisamente alla trasposizione della forma desiderativa in qualcosa di reale e, perlopiù, alla trasposizione dei pensieri in immagini visive.

In questo caso non c’è bisogno d’interpretazione, ma solo di far recedere queste due trasposizioni.

Quel tanto di lavoro onirico che viene ad aggiungersi negli altri sogni è da noi chiamato deformazione onirica, ed è questa che va fatta recedere mediante il nostro lavoro d’interpretazione.” [2]

Freud distingueva il lavoro onirico in tre evoluzioni.

La prima fase è la condensazione.

Significa che il sogno manifesto contiene meno indizi ed elementi del sogno latente, ed è quindi da considerarsi una traduzione abbreviata del sogno profondo e vissuto nella mente veramente.

Il secondo passaggio è lo spostamento.

Il sogno latente deve essere sostituito da un’altra componente che consiste in un’allusione che rappresenta nella mente del sognatore qualcosa di facilmente traducibile.

La terza trasposizione è la traduzione delle allusioni in immagini visive, che sono le visioni che esprimono il sogno e che in minima ricordiamo appena svegli.

In pratica per Freud il sogno rappresenta il vissuto del sognatore e nella maggior parte dei casi si tratta di eventi traumatici e frustrasti non superati, non accettati e non elaborati nel modo adeguato, ma che la mente però non riesce a dimenticare nonostante la rimozione della nostra razionalità.

Carl Gustav Jung addirittura ha elaborato il concetto dell’ inconscio collettivo che si esprime anche attraverso i sogni e che non rappresentano soltanto il vissuto o la singolarità dell’esistenza del soggetto singolo ma esprimono i desideri e le aspettative dell’intera collettività, della società in cui si vive.

Così le aspettative degli altri, che siano genitori, insegnanti, compagni e persone comunque rappresentative hanno su di noi un’influenza condizionante che può causare dei contrasti coi nostri desideri personali, tali contrasti vengono trasformati in frustrazioni che se non elaborate a mente lucida vengono rivissute come incubi assillanti nei sogni.

Jung riteneva che i sogni contengono degli Archetipi cioè forme e simboli che hanno un particolare significato culturale per ogni società o collettività.

I sogni si possono, in maniera molto generalizzata, suddistinguere in base al loro contenuto nei seguenti modi:

1) di confine: strettamente legato alle attività svolte durante la giornata e si presenta non appena ci addormentiamo,

2) del  saggio: quelli che, sottoponendo l’Io del sogno a situazioni difficili tendono ad istruire l’Io sveglio su come gestire saggiamente la propria vita o quali decisioni prendere o come risolvere determinate questioni o problemi,

3)  ricorrente: quelli che compaiono in maniera frequente e che rappresentano i modelli mentali “cristallizzati” del sognatore

4)  premonitore: il sogno che avvisa e indica qualcosa che sta per accadere

5) lucido: si ha quando si sogna sapendo di sognare, e si guida volontariamente il sogno, il sognatore o “onironauta” (viaggiatore del sogno) è cosciente e del tutto consapevole che sta sognando, e guida i propri desideri in una determinata direzione scelta consapevolmente e razionalmente, in tali casi non si tratta di un vero e proprio sogno proprio per la forte componente volontaria,

6) incubo: sappiamo bene che si tratta di un sogno caratterizzato da contenuti spiacevoli, angoscianti e spaventosi al punto che frequentemente l’Io vegliante li blocca provocando il risveglio del sognatore, quando la tensione diventa insopportabile.

Per quanto riguarda il significato dei sogni posso qui esporre una breve carrellata che però non ha nessun valore psicologico ma solo esplicativo e dimostrativo di cosa può esserci dietro un semplice sogno.

Infine la Rêverie che indica fantasticheria ad occhi aperti, lo stato sognante dello spirito che si abbandona e si meraviglia.

 Per Bachelard sono i poeti che in modo privilegiato agiscono come “provocatori” di rêverie e che permettono di saziare la sete d’immagini dell’essere umano aiutandolo a superare ogni dato della sensibilità. Lo stato ricettivo del terapeuta e la comunicazione “fra emisferi destri” con il paziente, nonché la funzione alfa e lo scambio d’identificazioni proiettive dentro la “capacità negativa” di entrambi, consente di co-costruire insieme un mondo d’immagini, di intuizioni, di creare opportunità adatte a risvegliare il sognatore assopito per poter “vivere le vite non vissute”. Impariamo a riconoscere la rêverie al lavoro nella relazione terapeutica, nell’interpretazione dei sogni e nel lavoro di gruppo, come quella qualità capace di stimolare in ogni terapeuta la sensibilità e il rispetto necessari per entrare nello “spazio sacro” del paziente e favorire il possibile cambiamento.

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