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IL BOSCO : L’INCOSCIO ,LE PAURE , I SEGRETI E L’IGNOTO (PRIMA PARTE ) – DI VALTER MARCONE

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Redazione-  Minacce e insulti, indirizzati alla presidente del Tribunale per i minorenni dell’Aquila, Cecilia Angrisano, sono comparse sui social network dopo la decisione di allontanare i tre figli della coppia che vive in un casa nel bosco nelle campagne di Palmoli in provincia di Chieti .

Centinaia i commenti e le offese rivolte al magistrato, contro la quale è partita una caccia alle streghe con chi cerca indirizzo, numero di telefono e mail della giudice.

Tanto che i componenti togati del Csm sono stati costretti a chiedere al Comitato di presidenza di aprire una pratica per la tutela del Tribunale per i minorenni dell’Aquila che ha disposto l’allontanamento dei tre minori dalla famiglia che viveva nel bosco in provincia di Chieti, a seguito delle critiche arrivate negli scorsi giorni da vari esponenti politici.

I fatti.C’è una famiglia composta dai genitori e tre figli due gemelli di sei anni e una ragazzina di otto che vive nelle campagne di Palmoli (Chieti ) in un bosco alloggiati in una costruzione – abitazione priva di servizi .I genitori si sono conosciuti lavorando nel settore turistico tra Europa e Australia. Hanno viaggiato molto, fatto esperienze in molti paesi . Quando nascono i figli decidono di volerli far crescere in un ambiente naturale rinunciando loro stessi alla vita che hanno condotto fino ad allora : la performance , la ricerca forse anche del successo. Scelgono l’Abruzzo .Nei boschi della campagna di Palmoli i due gemelli di sei anni e la sorella di otto vivono una infanzia per così dire libera tra virgolette , a contatto con la natura e alcuni animali domestici . Sono totalmente ignorati fino a quando per una intossicazione da funghi vengono ricoverati al pronto soccorso dell’Ospedale di Vasto. Siamo in ottobre 2024 . Il ricovero in ospedale termina senza gravi conseguenze, ma parte la segnalazione alla procura per i minorenni dell’Aquila. La potestà genitoriale viene sospesa. Inizia così un percorso per cercare di contemperare una serie di esigenze a garazia dei minori e soprattutto per indurre i genitori , che non credono in un sistema di controllo ma anche di protezione ad accettare un compromesso “tra natura e regole”.

In un anno dall’ottobre 2024 all’ottobre 2025 il lavoro professionale di assistenti sociali, esperti, psicologi, avvocato di difesa evidenzia alcune criticità :istruzione assente, isolamento totale, controlli medici inesistenti e condizioni abitative considerate sotto gli standard. Si va alla ricerca di compromessi e soluzioni che aiutino la famiglia a esperire di nuovo la potestà genitoriale in concreto nella libertà garantita dal diritto ma anche nel pieno rispetto delle esigenze di minori in crescita.

Questo lavoro incontra difficoltà . Il diritto dei minori diventa la bussola del giudizio degli assistenti sociali e delle istituzioni .. La vita nel bosco così come risulta dalle carte non tutela i minori . Conclusione : il Tribunale minorenni è costretto a prendere un provvedimento di allontanamento dei minori . In una casa famiglia, seguiti dalla madre che può trascorrere alcune ore del giorno con loro. Prende tale provvedimento considerando alcuni punti essenziali della vicenda. Temi che sono esposti nel provvedimento che viene pubblicato in appendice a questa riflessione divisa, per ragioni di spazio in più parti. I punti . Primo : necessità dell’ istruzione ai fini dello svikuppo cognitivo e sociale. La famiglia ha scelto una istruzione parentale consentita nel nostro paese ma soggetta a regole e riscontri che in questo caso mancano. I bambini rischiano un futuro di esclusione. Secondo punto: mancanza di vaccinazioni e controlli sanitari e comunque rifiuto dei genitori di sottoporre i figli ad analisi del sangue per la ricerca di anticorpi . Terzo punto: vivibilità dell’abitazione. La casa è ritenuta priva di servizi minimi e pericolosa in caso di emergenza. Quarto punto : socialità. I bambini non hanno rapporti con i coetanei, elemento che ostacola la crescita emotiva e relazionale.

La vicenda esce dai confini di Palmoli il 31 ottobre 2025 , quando la pagina locale del quotidiano Il Centro pubblica la notizia: . .

L’intensità del dibattito che il provvedimento del Tribunale per i minorenni di L’Aquila suscita parte in sordina e diventa da capogiro. La diversità delle opinioni è strabiliante. Sui social ma anche mediaticamente. In un mese di dibattiti si può leggere una infinità di opinioni pro e contro con una ridondanza forse ingiustificata perchè questa storia è una delle tante storie seguite dai servizi sociali e all’attenzione delle istituzioni come il Tribunale per i minorenni. Una storia come le altre che ha bisogno di silenzio, di riservatezza, soprattutto per proteggere i minori. Non a caso viene rimproverato alla famiglia una esposizione mediatica dei bambini in una trasmissione televisiva. Una storia che ha bisogno di silenzio , in cui le parole pesano come pietre e che interroga le nostre coscienze .

Quelle di ciascuno di noi ma anche quelle dei politici che non si riesce a capire perchè debbano comunque esprimere la loro opinione su tutto , molte volte senza alcuna competenza , a volte solo per essere presenti sulla “ scena del delitto” , altre volte per strumentalizzare .

E su questa vicenda sono presenti tutti . Tutti si prendono il diritto di intervenire . Così che la vicenda della cosidetta “ famiglia del bosco “, che probabilmente nei suoi comportamenti non interessa a nessuno ,diventa il pretesto per esprimere odio, rancore ,frustrazioni da parte dei leoni da tastiera ( o forse malessere che fingiamo di non vedere: precarietà, solitudine, sfiducia radicale nelle istituzioni )e per il versante politico fa nascere il sospetto che entrainel calderone , dello scontro tra esecutivo e magistratura.

Infatti l’iniziativa è stata commentata da Matteo Salvini, che con particolare riferimento alla pratica di autotutela aperta dal Csm ha affermato : “I giudici tutelano i giudici. E quei tre bambini strappati ai genitori, chi li tutela?”, E tanto per completare lo scenario ha continuato nei giorni successivi definendo il trasferimento dei bimbi in comunità “ vergognoso “ accusando lo Stato di invadere la sfera educativa dei genitori e paragonando la vicenda ai campi rom.

Con un attacco alle istituzioni di cui anch’egli è un rappresentante ad alto livello : “Mi ripropongo, non da ministro ma da genitore, da padre e da italiano, di seguire direttamente la vicenda e se serve, di andare sul posto perché ritengo vergognoso che lo Stato si occupi di entrare nel merito dell’educazione privata, delle scelte di vita personali di due genitori che hanno trovato nell’Italia un Paese ospitale e che invece gli ruba i bambini”.

Esprimendo ulteriori opinioni che si possono leggere dappertutto sui giornali . Da fanpage .it riportamo una breve antologia di queste esternazioni .Rilancia infatti ilconsueto paragone con i campi rom, accusando le istituzioni di “doppiopesismo”: “Non hanno la luce, l’acqua e la televisione. Ma io sono stato nel campo rom di Giugliano la settimana scorsa: centinaia di bimbi in età scolare non a scuola, sporchi, senza insegnanti, senza luce, gas e acqua e con genitori che in molti casi campano rubando. Lì dove sono gli assistenti sociali? Dov’è la Procura? Dov’è il tribunale dei minori?”.

Il leader della Lega si è detto inoltre pronto a recarsi personalmente a Palmoli. “Un sequestro di tre bambini portati via da una mamma e da un papà in maniera indegna, preoccupante, pericolosa e vergognosa. Sono impegnato ad andare fino in fondo e se serve anche a parlare con il giudice del tribunale dei minori”, (…) “Andrò in Abruzzo la settimana prossima. Giudice e assistenti sociali d’Abruzzo non rompano le scatole. Anche questa storia dimostra che una profonda, sana e giusta riforma della giustizia che non funziona sarà fondamentale”, ha aggiunto.(1)

Dimenticando che in occasione di altro allontanamento di minori , tre dei quattro minorenni che a bordo di un’auto rubata avevano travolto e ucciso Cecilia De Astis alla periferia sud di Milano; tre ragazzini, di 13, 12 e 11 anni, allontanati dalle famiglie e collocati in comunità.ha scritto : “Campo rom da sgomberare subito e poi radere al suolo dopo anni di furti e violenze”,: “Genitori da arrestare e patria potestà da annullare”. (2)

Senza tener conto che quando i bambini rom vivono in condizioni come quelli della casa del bosco vengono allontanati dalle famiglie Vicende che pongono una domanda a chi questa volta dispregia il provvedimento di allontanamento del giudice del Tribunale dei minorenni di L’Aquila e per lo stesso Salvini : : perché le centinaia di volte che è successo a coppie rom non è stato un “attacco alla libertà di pensiero” e alla “famiglia”? Forse perché il rom è un diverso ? Per esempio, nel campo rom di via Selvanesco a Milano la polizia locale ha valutato che, senza acqua corrente né elettricità, non esistevano le condizioni igieniche minime e il 25 settembre 2025 i dieci minori che erano presenti sono stati portati in comunità protette, in accordo con i servizi sociali del Comune.

Nella vicenda dei bambini della casa del bosco l’opposizione invita ad abbassare i toni e a tutelare prima di tutto i minori. Come afferma Elisabetta Piccolotti (Avs): “La priorità deve essere la tutela dei bambini. Lo scontro tra la famiglia e i tribunali sta facendo male prima di tutto a loro, che vivono da giorni assediati dai giornalisti e che ieri sono stati portati via con una folta presenza di forze dell’ordine”. Piccolotti sottolinea che “questi bambini non possono continuare a vivere isolati e senza andare a scuola, che è un presidio di socialità”, ma invita al dialogo per trovare “una soluzione che consenta ai minori di rientrare nella loro casa garantendo però istruzione e contatti con i coetanei”. E aggiunge: “Chi, come Salvini, sta cercando di strumentalizzare la vicenda, rende tutto più difficile. Abbassi i toni e si agisca nell’interesse dei bambini”.(3)

Anche se addirittura La Lega Abruzzo si è mobilitata con una raccolta firme affinché i tre bambini possano tornare a vivere con i propri genitori. “Nei prossimi giorni – ha annunciato il coordinatore regionale Vincenzo D’Incecco – saremo nelle principali piazze abruzzesi con i gazebo perché il provvedimento del Tribunale dei Minorenni va rivisto. Quella famiglia non va smembrata, ma tutelata. I bambini hanno il diritto di stare con la mamma e il papà, che hanno sempre garantito loro amore, cura e anche istruzione. Vogliamo che torni a prevalere il buon senso. Siamo al fianco dei genitori di Palmoli e dei loro figli – ha concluso – per difendere un principio fondamentale: la libertà di ogni genitore di educare i propri bambini con amore e responsabilità”.

E torno alla domanda iniziale. Ma perchè anche questa volta la politica ha voluto per così dire “mettere il cappello” ad una vicenda che ha bisogno di assoluto riserbo, che ha scatenato i social per il risalto mediatico che le è stato dato. Perchè la politica deve dire sempre tutto su tutto . Purtroppo la considerazione che viene spontanea è che non sa più tacere, fare silenzio e non sa più parlare quando occorre parlare.E in questo caso sa strumentalizzare. Questa storia ,si diceva già come tante altre storie interroga la coscienza di tutti noi e solo nel silenzio ciascuno di noi potrà dare delle risposte , se risposte ci sono. Anche perchè tutto è sempre molto più complicato e molto più sfumato di come sembra.

E non tanto per entrare nel merito di questa storia ma per sollevare proprio una delle domande che interroga la coscienza in storie come quelle raccontate dai media spesso : bambini che muoiono perché curati con metodi alternativi inutili, bambini picchiati in famiglia o peggio ancora uccisi da genitori con gravi disturbi, abusati per anni, bambini lasciati soli incustoditi a casa a cui succedono disgrazie . Per tutti queste vicende il punto fondamentale è : o si cerca di tutelare i bambini o si lasciano al loro destino. Anche se viene in evidenza una convinzione sotto la favola dei “bambini del bosco” c’è la rabbia diffusa per il modo in cui viviamo. Una fiaba che sembra consolarci nel momento in cui non abbiamo più strumenti psicologici, materiali, culturali per sostenere il peso del presente . Uno scenario in cui poi l’opportunismo di alcuni porta la vicenda su altri piani dove i bambini spariscono . La narrazione non tiene più conto dei protagonisti ma diventa tutta un’altra cosa.

Sparisce la complessità che ci chiama a capire come si concilia il diritto dei genitori a uno stile di vita alternativo con il diritto dei minori alla tutela, alla salute, alla sicurezza e alla socialità. Spariscono tutti gli aspetti positivi di una situazione che ci impone riflessione.

Appunto una riflessione in cui fondamentalemte ci troviamo di fronte ad un problema importantissimo : il delicato tema del bilanciamento tra il diritto della famiglia a determinare le proprie scelte di vita e il dovere di tutela dell’interesse dei minori, così come stabilito dagli artt. 30 e 31 della Costituzione.

Che lo ricordiamo affermano. Art. 31 La Repubblica agevola con misure economiche e altre provvidenze la formazione della famiglia e l’adempimento dei compiti relativi, con particolare riguardo alle famiglie numerose. Protegge la maternità, l’infanzia e la gioventù, favorendo gli istituti necessari a tale scopo. Art. 32 La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti.
Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.

Su questi due articoli forse i politici dovrebbero fare un esame di coscienza e non è il caso di aggiungere altro . Ognuno può farsi una opinione in merito all’attuazione costituzionale delle politiche per la famiglia e la tutela della salute. ( continua )

(1) https://www.fanpage.it/politica/bambini-tolti-ai-genitori-nel-bosco-di-chieti-interviene-giorgia-meloni-e-valuta-di-incontrare-il-padre/
https://www.fanpage.it/

(2)https://www.repubblica.it/politica/2025/08/12/news/salvini_incidente_milano_bambini_rom-424785401/

(3) https://www.fanpage.it/politica/bimbi-tolti-alla-famiglia-nel-bosco-salvini-contro-i-giudici-da-genitore-mi-vergogno-dello-stato/
https://www.fanpage.it/

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