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GRANDE SUCCESSO PER IL LIBRO DI ELIO FORCELLA “VOGLIA DI CORRERE”-DI STELLA CHIAVAROLI

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Redazione-L’appuntamento del 6 maggio 2017 all’insegna della presentazione del libro “Voglia di correre” di Elio Forcella, ha avuto una straordinaria ridondanza e un auspicabile grande successo. Il pomeriggio di cultura, presso lo storico Auditorium S. Agostino di Atri (Te) ha gremito la sala  di un numero sconsiderato di persone, tanto che i posti a sedere non sono stati sufficienti per tutti! Molti, desiderosi di conoscere il nuovo allettante testo, sono rimasti in piedi tutto il tempo. Gli sguardi attenti nella platea, hanno catturato con estrema attenzione gli interventi e le esposizioni dell’opera.

L’interesse dei partecipanti è stato così evidente che entrambe le navate della sala sono rimaste addensate di persone di ogni professionalità e ceto sociale.

L’appuntamento previsto per le ore 17:30, ha visto occupare i primi posti già per le 17:00, mentre la conclusione dell’evento alle ore 20:00, concedava i partecipanti con un ricco buffet.

L’autore, amato da tutta la cittadinanza, ha ricevuto grandi applausi e note di gradimento da  parte di tutta la platea. Nessuno ha lasciato la sala al termine dell’evento senza portare con se il libro di Elio Forcella. La curiosità e  la voglia di correre le pagine così speciali dell’autore ha conquistato tutti.  Ognuno, al termine della giornata, ha salutato l’autore . Tutti in fila e accalcati, sono rimasti gli amici, i colleghi e tutti i partecipanti per un suo autografo da sigillare per sempre dentro la prima pagina del libro “Voglia di correre” , il cui contenuto merita di essere letto e trasmesso. Di grande carica emotiva, il testo evoca momenti che fanno scorrere la mente dentro vissuti autentici, come in un sogno. Sogno e realtà si inseguono dentro pagine da divorare con piacevole esplorazione verso contenuti che stupiscono la vista, la mente ed il cuore.

Il  libro di Elio Forcella stimola sin dalle prime pagine alla lettura. Il testo, infatti, non induce alla sonnolenza come ha garantito l’autore. Perfettamente autentico il suo pensiero con il testo proposto.

Molto simpaticamente, il testo si apre con una serie di simpatici “suggerimenti e modalità d’uso” che vanno dalle indicazioni, alla posologia e alle controindicazioni.

L’autore afferma che “non sono previste controindicazioni. Il testo non induce o non dovrebbe indurre alla sonnolenza, perciò può essere letto sia prima che dopo i pasti, prima e dopo essersi messi in viaggio, a stomaco vuoto o pieno, dopo aver o non aver assunto bevande alcoliche o sostanze dopanti. Purtuttavia qualora dovessero verificarsi effetti collaterali indesiderati o desiderati, per reclami, delucidazioni e chiarimenti, è possibile contattare l’autore all’indirizzo e-mail elio.forcella@gmail.com”. Questo semplice e profondo messaggio, lascia intendere la bellezza delle incisive pagine che si leggono con grande piacere e desiderio di continuarne la lettura tutto d’un fiato, senza smettere mai di  sognare. Un tuffo nel passato, dentro due scarpette in corsa vero il futuro. Il sogno di recuperare ricordi per apprezzare il presente. Momenti arricchenti che senza il libro di Elio Forcella, sarebbero rimasti senza vita. Pagine animate di grande abilità umana, fanno muovere il pensiero dentro magiche introspezioni.

Davvero una finestra magica, come quella di cui parla nel testo a pagina 76, capace di ritrovare ricordi e vissuti di molte persone.

Il testo corredato di 182 pagine, appare scorrevole, piacevole e induce a quella stessa voglia di correre in quella che non è solo una piacevole lettura, ma spinge verso vissuti di un tempo che molti non ricordano e di cui invece molti s’identificano  degli stessi vissuti.

Nel corso dell’evento, l’autore in una strada, non l’unica, in  percorso prestabilito, in una corsa nel vento citato al termine del testo, riporta uno dei paragrafi : “Protetti e non protetti” a pagina 62, il cui contenuto fa indietreggiare i ricordi alle colonie di un tempo e alla direttrice a cui bisognava ubbidire: “(…) avanti! In fila per due, dal più alto al più basso(…) Al rientro ci toccava cantare. Secondo la direttrice ci teneva allegri, ma non è che fosse un granchè divertente, noi ragazzi avremo preferito giocare. Anche perché la canzoncina era sempre la stessa…”

L’inaspettato canto dell’autore, delle note di un tempo passato, ma per molti ancora presenti  nel vivo dei ricordi, stupiscono gli uditori piacevolmente:

“ Noi vogliamo tanto bene alla nostra direttrice. Direttrice, direttrice cara, vero angelo sei tu. Sei la gioia e sei l’amore, della colonia l’amor sei tu”.

Le parole del suo libro, arrivano prorompenti. Sembra una canzonetta qualunque. Ma in quelle note l’autore mette in risalto tutti quei vissuti di un’educazione rigida, in cui la centralità è l’educatore e non l’educando. Una pedagogia contraria a quella attuale, in cui la logica della rete educativa è rappresentata dalla centralità dall’educando stesso.

Allora, viene da pensare, correre verso dove? Rincorrere quella libertà principe della vita. Una vita apprezzata in quel tempo in cui correre in libertà era davvero un paradigma. Ricordare momenti che segnano e insegnano, ma sanno percorrere strade e battigie dove il passato ritorna e non mente. Correre oggi, dentro un mondo in cui la libertà diventa dono dell’invisibile. Correre ieri e oggi, per integrare i ricordi, quei ricordi tanto necessari per apprezzare l’oggi. Un ieri che ritorna, e che Elio Forcella sa descrivere con una tale fluidità che fa restare senza parole. Ognuno, vissuto in quel tempo, ritrova nei suoi scritti vissuti che accapponano la pelle. Emozioni in gioco, ad innesto con il ieri e riflessioni dell’oggi.

Ricordare il passato, condividerlo con i posteri, è il presupposto verso cui fermarsi e ritrovare quel mondo della comunicazione tra regresso e progresso di cambiamenti. Elio forcella ha saputo fermare  la voglia di correre a ritroso nel tempo con i ricordi di tutti e  proiettare quella stessa voglia di correre nel mondo futuristico con le nostre storie di vita e di

arricchimenti.

 

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