“IL FOCUS SU DI TE: LA TUA SALVEZZA”-DOTT.SSA ALESSANDRA DELLA QUERCIA
Redazione- Ogni minima cosa che ci troviamo a vivere ha un senso, palese o recondito che sia. Sta a noi, poi, coglierlo e cercare di trarne insegnamento. Nulla avviene per caso. Essere autentici e liberi costa salato perché questi aggettivi sono in netta antitesi con la società odierna. Ma poter esprimersi nella propria interezza e senza filtri è impagabile. Guardare oltre, non lasciarsi mai intrappolare in schemi e apprezzare come un dono meraviglioso tutto ciò che di bello accade: queste sono le tre prerogative imprescindibili.
Il potere della mente è strabiliante e più si ragiona in modo positivo, più si riesce ad arricchire la propria esistenza di energia, colore e sapore. Il segreto sta in quell’abilità, tanto necessaria quanto per molti complicata, di “filtrare”. In una semplice metafora, la spiegazione: l’acqua del mare è formata da sale e impurità che la rendono torbida e inquinata. Quello che conta è il sale, ossia l’essenza, ciò che dà senso e gusto ai nostri giorni. Le sostanze malsane, ossia le situazioni negative e le persone distanti anni luce da noi, oltre ad essere inutili al percorso individuale, possono deteriorare l’anima, sino a spegnerla lentamente. Occorre quindi fare una scrematura e dar reale peso solo a ciò che ne ha davvero, impregnando la mente di quei pensieri e di quelle sensazioni che fanno vibrare e gioire l’io.
Dalla notte dei tempi, due delle innumerevoli perle di Marco Aurelio, più che mai attuali e “sul pezzo”:
“Non passare il tempo che ti resta da vivere pensando a ciò che fanno gli altri, a meno che tu non te ne interessi in vista di qualche utile che possa venirne alla collettività, diversamente trascuri di dedicarti a te stesso solo per almanaccare cosa sta facendo questo, cosa sta dicendo quello, cosa pensa, cosa sta architettando e via di questo passo. Devi impedire che nel flusso della tua mente s’inseriscano pensieri futili e casuali.”
“Prendimi e gettami dove vuoi: manterrò il mio demone sereno, pago di essere e di agire secondo la sua propria natura. Non c’è cosa capace di turbare la mia anima, di avvilirla, umiliarla, calpestarla e spaventarla. O pensi di poter trovare qualcosa che valga tutto ciò?” Concludo questa riflessione con un video
estremamente significativo tratto dal meraviglioso film “L’attimo fuggente”, di cui consiglio vivamente la visione!
