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UN INCONTRO CHE DIVENTA TESTIMONIANZA

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Redazione-  Ci sono incontri che segnano e aprono varchi di consapevolezza. Così è stato il dialogo tra la Dott.ssa Assunta Di Basilico e Filomena Lamberti: due donne diverse per storia, ma unite dalla medesima missione di trasformare il dolore in cammino educativo e testimonianza sociale.

Assunta, con la sua formazione di psicologa, pedagogista, educatrice, mediatrice familiare, e con la sua sensibilità artistica e poliedrica, ha scelto di dedicare la vita all’educazione emotiva e alla non-violenza. Filomena, vittima di un atto brutale che le ha sfigurato il volto, ha saputo risollevarsi con dignità e, oggi, con la dolcezza e la forza di una madre che si racconta per aiutare chiunque ne abbia bisogno, trasforma la propria esperienza in dono educativo per gli altri.

Ciascuna a modo proprio, entrambe incarnano risorse pedagogiche ed educative preziose, capaci di mostrare al mondo che anche dalla sofferenza più dura può nascere un impegno collettivo, un messaggio che si fa prevenzione, cultura e speranza.

Pedagogia: il primo argine

La Dott.ssa Assunta Di Basilico lo afferma con forza: la pedagogia precede la psicologia. Nel suo prossimo libro dedicato all’Intelligenza Emotiva, sottolinea come l’educazione debba rappresentare l’argine primario alla violenza.

Se bambini e giovani non vengono guidati attraverso empatia, ascolto e rispetto, cresceranno inevitabilmente con fratture interiori che diverranno ferite profonde. Solo allora entrerà in gioco lo psicologo. Ma non sarebbe più saggio prevenire, evitando che tali ferite nascano?

La pedagogia è dunque il primo presidio di civiltà, la diga che trattiene l’onda della violenza. La psicologia è indispensabile, ma interviene dopo. L’educazione, invece, plasma dall’inizio: custodisce, previene, prepara il terreno per una società più giusta.

La violenza in tutte le sue forme

La violenza non è soltanto fisica. Ci sono altre forme, più sottili e devastanti: quella psicologica, economica, sociale, culturale. E, tra tutte, una delle più crudeli: la violenza istituzionale.

Troppe donne, chiedendo aiuto, si sono sentite derise, respinte, ignorate. Questa è la violenza che non si vede, ma che lacera dentro, generando stress cronico, ansia, perdita di memoria e difficoltà cognitive.

E non si tratta di un concetto astratto. Anche la stessa Presidente di Essere Oltre, Assunta Di Basilico, ha vissuto sulla propria pelle forme di violenza istituzionale, capaci di minare la dignità e annientare interiormente. Con resilienza, però, ha saputo trasformare quel dolore in consapevolezza e oggi lo mette al servizio degli altri: la sua sofferenza è divenuta esperienza, e l’esperienza si è fatta missione educativa.

Il sostegno ricevuto

Questo cammino non è solitario. Essere Oltre ETS, con umiltà e professionalità, ha avuto l’onore di ricevere il patrocinio nazionale dell’APEI – Associazione Pedagogisti Educatori Italiani, nella persona del suo Presidente, Dott. Alessandro Prisciandaro. Un riconoscimento di grande prestigio che non si è limitato a un sostegno formale, ma ha rappresentato un autentico accreditamento istituzionale, capace di dare forza, valore e respiro nazionale al progetto. Con questo gesto, APEI ha riconosciuto non soltanto la bontà dell’impegno pedagogico e culturale portato avanti, ma anche l’urgenza di diffondere l’educazione emotiva e la non-violenza come pilastri di civiltà.

Prezioso e insostituibile è stato anche l’apporto della Dott.ssa Rossella Di Meco, Assistente Sociale e Consulente per le Politiche Sociali e Sanitarie, che ha scelto di incontrare le vittime direttamente, di ascoltarle senza filtri e di restituire loro dignità e voce. La sua presenza ha dimostrato come la competenza, se intrecciata alla sensibilità umana, diventi strumento concreto di rinascita.

Accanto alla Presidente camminano inoltre compagne di viaggio instancabili: Roberta Alberti, Antonella Berardinucci e Rosetta Clissa. Non sono semplici collaboratrici, ma presenze vive e costanti, che con dedizione, sacrificio e amore per il progetto hanno reso possibile la continuità delle iniziative educative. La loro vicinanza quotidiana è un dono prezioso: energia che alimenta la speranza, linfa che sostiene e rende concrete le azioni dell’Associazione.

Grazie a questo intreccio di sostegni, riconoscimenti e presenze fedeli, Essere Oltre ETS ha potuto consolidare un ruolo di valore a livello nazionale, mostrando che un’associazione nata dal territorio, con passione e umiltà, può divenire punto di riferimento e risorsa culturale ed educativa per l’intero Paese.

Educare per rinascere

Educare alla non-violenza non è un compito secondario: è un dovere sociale, culturale e civile. Significa restituire fiducia a chi ha subito, ma anche prevenire affinché il dolore non si tramandi come eredità amara.

L’educazione non deve fermarsi ai confini delle scuole: deve entrare anche nei penitenziari. La pena, se ridotta a sola reclusione, rischia di generare rabbia e frustrazione. La cella, da sola, non educa. Serve un percorso di riflessione e crescita, dove educatori, pedagogisti e psicologi guidino il detenuto alla consapevolezza del male compiuto e all’acquisizione di nuove modalità di vivere e relazionarsi.

Educare, nelle scuole come nelle carceri, significa rigenerare: seminare il cambiamento per costruire una società più giusta e non-violenta.

Intelligenza Emotiva

Il percorso trova eco anche nella scrittura. A fine anno vedrà la luce il nuovo libro della Dott.ssa Di Basilico sull’Intelligenza Emotiva: non solo ricerca, ma manifesto umano e pedagogico.

Un testo che intreccia scienza e arte, teoria e pratica, per mostrare che l’intelligenza emotiva non è teoria astratta ma strumento concreto di prevenzione e rinascita.

Come afferma l’autrice:

«Unendo pedagogia, psicologia e arte possiamo edificare un mondo più giusto, più empatico, più libero dalla violenza. Questo è il cuore della mia missione: trasformare la delusione in rinascita, la ferita in consapevolezza, la rabbia in impegno educativo.»

Filomena Lamberti: dal dolore alla speranza condivisa

Tra le donne incontrate, Filomena Lamberti rimane una delle voci più autentiche e luminose. Colpita dall’acido che le ha segnato il volto, non ha scelto il silenzio, ma ha fatto della propria vicenda una missione. Con la forza e la dolcezza di chi sa ancora donarsi agli altri, narra la sua storia perché diventi sostegno a chi soffre e ammonimento per una società che non può più voltarsi dall’altra parte. La sua voce, intrisa di dolore e di amore, si fa patrimonio comune: un insegnamento che non condanna, ma educa e illumina.

Nel dialogo con lei, Assunta ha colto la grandezza di un’anima che, pur segnata dalla violenza, si è fatta educatrice di non-violenza. Entrambe, pur con percorsi diversi, portano la stessa luce: quella di chi trasforma la tragedia in risorsa educativa e pedagogica, per non lasciare mai soli gli altri.

Essere Oltre ETS esprime per Filomena affetto, stima e gratitudine: perché la sua voce non è solo memoria del dolore, ma annuncio di speranza, forza di esempio e invito a non voltarsi mai dall’altra parte.

📞 Contatto Dott.ssa Assunta Di Basilico

Cell: 3387310128

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