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“TRECENTOTTANTA ANNI FA NASCEVA ISAAC NEWTON ( 1643- 1727)” – PROF.SSA GABRIELLA TORITTO

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Redazione- Il quattro gennaio di trecentottanta anni fa nasceva Sir Isaac Newton, uno dei più importanti scienziati di tutti i tempi. Fu anche matematico, fisico, astronomo, filosofo e alchimista inglese. Ricoprì ruoli di presidente della Royal Society (1703-1727), di direttore della Zecca inglese (1699-1701) e di membro del Parlamento. Fu un inventore geniale. Formulò la legge di gravitazione universale; dimostrò il calcolo infinitesimale; costruì il primo telescopio a riflessione, che porta ancora oggi il suo nome; ed espose il fenomeno della dispersione della luce attraverso un prisma. Si dedicò a più branche del sapere, divenendo ben presto un importante esponente del mondo della cultura e della scienza. Si dedicò anche allo studio della càbala e dell’alchimia, tanto che recentemente nel 1979 sono stati esaminati alcuni campioni di suoi probabili capelli e dai risultati è emersa una forte intossicazione da mercurio, a riprova dei frequenti esperimenti alchemici da lui condotti. Per i suoi interessi alchemici è stato più volte accostato a presunte organizzazioni segrete come la setta dei Rosacroce e il fantomatico Priorato di Sion, di cui sembra sia stato anche Gran Maestro.

Nel 1687 enunciò la Legge di gravitazione universale: F=G m1. m2/r2 → secondo cui la forza gravitazionale, con cui si attraggono due corpi, è direttamente proporzionale al prodotto delle loro masse e inversamente proporzionale al quadrato della loro distanza. Verosimilmente la formulazione della legge gravitazionale fu successiva ad un fatto accadutogli.

Si racconta infatti che Isaac si trovasse nel suo giardino quando una mela gli cadde in testa. Strofinandosi il bernoccolo, iniziò a chiedersi come mai la mela fosse caduta verso il basso, colpendolo, invece di proiettarsi verso l’alto.

Si occupò anche di ottica e di meccanica. Nell’ottica, per esempio, fece la scoperta dello spettro della luce ed elaborò la teoria dei colori; nella meccanica formulò la legge fondamentale della dinamica; nella cosmologia scrisse la teoria dei moti relativi e dei moti assoluti.

La sua opera del 1687, Philosophiæ Naturalis Principia Mathematica (I principi matematici della filosofia naturale), comunemente chiamata Principia, ha avuto un’enorme influenza sullo sviluppo della scienza nei tre secoli successivi.

Gli studi, le teorie e le scoperte di Newton hanno influenzato per moltissimi anni la scienza a venire. Solo la teoria delle relatività generale di Einstein ha introdotto correzioni ai suoi studi.

Come Governatore della Zecca inglese egli adottò la battitura meccanica e la zinigratura del contorno delle monete allo scopo di evitare che le monete d’oro e d’argento venissero falsificate. In età matura la personalità di Newton manifestò aspetti maniacali e i suoi interessi scientifici furono sostituiti da elucubrazioni sulla teologia e sui fenomeni paranormali.

Nacque in una famiglia di allevatori. Suo padre, anch’egli di nome Isaac e piccolo proprietario terriero, morì tre mesi prima della sua nascita. Tre anni dopo sua madre, Hannah Ayscough, si risposò con un agiato chierico di sessant’anni, lasciando il piccolo Isaac alle cure dei nonni materni. Newton fu un bambino infelice: odiava il patrigno e pare che una volta sia giunto a minacciare d’incendiarne la casa. Ma quel patrigno, alla morte, gli lasciò un’eredità non indifferente con cui poté pagarsi l’istruzione alla King’s School, a Grantham.

Alloggiava presso la famiglia Clarke, in stretta amicizia con i Newton. Sembra che lì abbia avuto una relazione sentimentale con Catherine Storer, figliastra del padrone di casa; probabilmente l’unica relazione sentimentale che Newton ebbe nella sua vita. Durante quel periodo aveva iniziato a costruire meridiane, clessidre ad acqua e modelli di mulini funzionanti. Purtroppo nel 1658 la madre lo costrinse a abbandonare gli studi e lo richiamò a casa per accudire i campi, ma si rivelò un pessimo agricoltore. Alla fine il suo maestro convinse la madre a fargli riprendere e proseguire gli studi.

Ai tempi di Newton, tutti i fellow di Cambridge avevano l’obbligo di prendere gli ordini sacri entro sette anni dalla nomina. Newton fece un primo tentativo di evitare l’ordinazione cercando invano di procurarsi un posto vacante di fellow in giurisprudenza, poiché in quel corso si era esentati dall’obbligo. Fece di tutto per essere esentato ed ottenne la dispensa dall’ordinazione a chierico anglicano, firmata dal re Carlo II il 2 marzo del 1675.

Newton rifiutò l’ordinazione per motivi teologici. Non credendo nella Trinità, era di fatto eretico rispetto all’ortodossia della Chiesa Anglicana.

Ebbe probabilmente una sola relazione sentimentale, al tempo della King’s School, con una donna, Catherine Storer, e una probabile infatuazione quando era sulla cinquantina. Non si sposò mai. Era allora opinione diffusa che fosse vergine. Lo stesso Voltaire, che presenziò al funerale di Newton, affermò che tale notizia gli era stata confermata «dal medico e dal chirurgo che erano con lui quando morì». Il filosofo francese ribadì che Newton «non aveva né passioni né debolezze» e che «non si era mai avvicinato a nessuna donna».

F.to Gabriella Toritto

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