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“LA PRESA IN CARICO DELL’ADOLESCENTE CON PSICOPATOLOGIE: TRATTAMENTI RIABILITATIVI E METODI DI INTERVENTO”-DOTT.SSA SARA FRASCARELLI

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Redazione-L’adolescenza rappresenta un periodo di transizione in cui l’individuo deve costantemente affrontare complesse sfide evolutive e talvolta la stabilità e la coerenza del senso di sé iniziano a vacillare producendo degli squilibri che si concretizzano in varie forme di disagio fino ad arrivare a dei veri e propri quadri psicopatologici.

La psicopatologia dello sviluppo è una branca della psicopatologia che considera i comportamenti alla luce dei processi che caratterizzano la crescita umana: le anomalie del comportamento infantile, infatti, sono sempre più difficili da definire rispetto a quelle tipiche del comportamento dell’adulto. A causa dei normali processi di sviluppo, i bambini sono sempre in fase di crescita e cambiamento, di conseguenza è importantissimo saper distinguere una crisi transitoria (costituita da problematiche tipiche dello sviluppo) dall’esordio di un vero e proprio disturbo (caratterizzato da una serie di elementi che si ripropongono con intensità e frequenza eccessiva).

Tra i problemi comportamentali tipici della fascia d’età 11-14 anni si riscontrano: sfuriate d’umore, ipersensibilità, gelosia, difficoltà scolastiche, eccessiva riservatezza, malinconia, ecc. Dai 15 ai 18 anni circa possono emergere problematiche relative a  trasgressioni, uso di droghe e alcolici, assenze a scuola, taccheggio e altre violazioni minori della legge.

Lo sviluppo adolescenziale sembra essere fortemente dipendente dall’esperienza e i diversi contesti di interazione svolgono un ruolo importantissimo nel determinare l’adattamento e la qualità di crescita. Dunque ai fini di una valutazione ben strutturata aspetti particolarmente rilevanti risultano essere:

  • le relazioni familiari;
  • le relazioni scolastiche:
  • le relazioni con il gruppo dei pari;
  • le relazioni sentimentali.

Tra gli strumenti per la diagnosi clinica in adolescenza importanti sono i colloqui individuali, le autodescrizioni fornite dall’adolescente, le osservazioni delle relazioni familiari  e delle interazioni nel gruppo dei pari, i resoconti forniti da genitori e da altre figure significative e la somministrazione di test standardizzati.

L’individuazione dei sintomi iniziali e l’invio ai servizi specialistico-riabilitativi diventano indispensabili in un’ottica di prevenzione e promozione della salute in adolescenza. Diversi e molteplici sono i trattamenti e i metodi d’intervento utilizzabili nelle psicopatologie insorte nella primissima infanzia o più tardivamente nell’adolescenza, tutti accomunati da un principale obiettivo: quello di promuovere i comportamenti adattivi e ridurre quelli problematici attraverso interventi intensivi e coordinati che coinvolgano oltre ai terapisti ed a una rete di professionisti, anche la famiglia e i contesti di vita, in stretto raccordo con le istituzioni e con il territorio.

Alcuni esempi di trattamenti ri-abilitativi per psicopatologie dello sviluppo sono: la logopedia, la neuropsicomotircità, la terapia occupazionale, la riabilitazione psichiatrica, la terapia multisistemica in acqua.

La logopedia in adolescenza promuovere lo sviluppo e l’evoluzione delle competenze comunicativo-relazioni; individua e lavora sulle capacità di comprensione ed espressione del linguaggio, sulla pragmatica e sulle capacità emotive, di pensiero e sociali. Inoltre favorisce lo sviluppo di nuove competenze per risolvere problemi, per capire e usare il linguaggio, per trovare strategie, riuscire meglio a scuola, a casa e nella comunità sociale.

La neuropsicomotricità in adolescenza mira al raggiungimento del benessere globale del ragazzo e interviene su diversi livelli: comportamentale, motivazionale, grosso-motorio, motorio-prassico, grafico-rappresentativo, ludico-simbolico e comunicativo-relazionale. Si propone di aumentare la percezione di sé e del mondo circostante attraverso l’esperienza del movimento, mediante il gioco e materiali specifici. Promuove le capacità di problem solving, le competenze cognitive e utilizza il tono muscolare come rilevatore delle emozioni.

La terapia occupazionale in adolescenza promuove la salute e il benessere attraverso l’occupazione, con l’obiettivo di rendere capace il ragazzo di partecipare alle attività di vita quotidiana. Considera le attività basilari della vita della persona: cura di sé, studio, lavoro e tempo libero. Durante il percorso terapeutico riabilitativo, il T.O. affianca e sostiene il paziente, per permettergli di partecipare al suo fare quotidiano con le proprie potenzialità e i propri limiti, nel suo ambiente, adattando le attività, gli oggetti e gli spazi.

La riabilitazione psichiatrica in adolescenza ha come principale obiettivo la “guarigione sociale” del ragazzo con disabilità psichiatrica. Lavora sulla compromissione delle abilità nello svolgere ruoli sociali e mira all’integrazione totale del ragazzo nel contesto sociale di appartenenza a partire dall’organizzazione e dal potenziamento delle sue capacità residue.

La terapia multisistemica in acqua (Metodo Caputo-Ippolito) è un processo riabilitativo globale, che interviene sui vari sistemi di funzionamento del bambino/ragazzo, tenendo conto delle predisposizioni di ogni singolo individuo e dei suoi deficit. Utilizza l’acqua come attivatore emozionale, sensoriale e motorio capace di spingere il paziente verso una relazione significativa e adeguata. L’obiettivo della TMA non è quello di insegnare il nuoto e le sue tecniche, ma di utilizzare il nuoto come veicolo per raggiungere obiettivi terapeutici e favorire la socializzazione e l’integrazione sociale.

Questi sono solo alcuni dei tanti trattamenti utilizzati per la ri-abilitazione delle psicopatologie dello sviluppo; naturalmente non esiste una terapia migliore o “salva-vita” rispetto ad un’altra. I notevoli progressi sono dati da un lavoro globale di tutti i professionisti e delle figure di riferimento che ruotano

intorno all’adolescente.

Dott.ssa Sara Frascarelli

Professione: Terapista della Neuro e Psicomotricità dell’Età Evolutiva

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