LA PANDEMIA E LA BELLEZZA
Redazione- Qualche tempo fa avevo scritto che la pandemia in corso poteva costituire un’opportunità per costruire e vedere l’alba di un nuovo Umanesimo. Avevo anche scritto che ne saremmo usciti tutti provati Sì ma migliori …
A distanza di mesi mi accorgo che quelle erano vane speranze, che forse aveva ragione Freud quando nel più cupo pessimismo ebbe a dire che l’uomo (proprio non c’è niente da fare!) si conferma nella sua bestialità e aggressività prevaricatrice sull’altro.
In una nota trasmissione televisiva il critico d’arte Vittorio Sgarbi ebbe a dire che la religione cristiana ha prodotto la più grande bellezza artistica e che anche i musulmani devono esserne contenti poiché la Natività del Nazareno celebra e rinnova la nascita dell’Uomo che ha condotto “una rivoluzione” e per cui “l’uomo non deve odiare l’altro l’uomo”.
Sempre secondo Sgarbi il Cristianesimo ha prodotto la più grande bellezza artistica di tutti i tempi e bisogna chiedersi come abbiano potuto i grandi artisti concepirne e produrne tanta! Il critico d’arte riponeva la risposta nella Rivelazione del Verbo fattosi Carne.
Il Cristianesimo predica l’Amore e l’Amore è suprema bellezza. L’amore è Luce: la stella cometa inonda di Luce la grotta della Natività. L’Amore è dono: Dio si fa Uomo e si immola sulla Croce per salvare l’umanità.
Ora, di questi tempi, dov’è finita tanta bellezza? E’ lì inerme. Non c’è neppure più l’uomo a custodirla, a tutelarla. C’è il Coronavirus. Eppure arrivano orde di barbari che per immortalare la propria goffa immagine rompono il piede di statua di rarefatta bellezza e armonia, resistita allo scorrere dei secoli, anche alla razzia dei nazisti. Arrivano barbari che deturpano altre opere di incommensurabile valore poiché il selfie del proprio egocentrismo e la violenza del proprio credo sono a tal punto smisurati da sfigurare, bruciare ciò che altri hanno riconosciuto e salvaguardato nel tempo a futura memoria, da violare ciò che altri hanno costruito attingendo a saperi antichissimi, tramandati dagli Iniziati, dai pitagorici fino ai Cistercensi. Ma che ne sanno quelli degli Iniziati, dei Cistercensi, dei calcoli architettonici, ubriachi come sono di sé e della propria immagine?!
E dov’è l’amore? Non c’è più l’amore. E’ stato estirpato dall’uomo.
Mentre un critico d’arte, circondato dalla Bellezza, si appella alla Bellezza salvifica del mondo, come ebbe a dire Dostoevskij; si appella al Cristo, fattosi Uomo, che trasforma “homo homini lupus” in “homo homini deus”, il quale, senza negare la propria identità e integrità, non arreca male ad alcuno ma accoglie e abbraccia; altri aggrediscono, seminano zizzania, prevaricano, e, mai sazi, come la lupa famelica di Dante, continuano a sottrarre ricchezza alle proprie comunità che impoveriscono sempre più, incapaci di reagire, di alzare la testa.
Oggi si reagisce solo per aggredire, non per rivendicare e fare valere i propri diritti. I diritti? E cosa saranno mai i diritti? C’è così tanta ignoranza che il termine “diritti” ha perso ogni sua connotazione, privato com’è stato di ogni concezione filosofico-politica.
Del resto di veri pensatori ce ne sono pochi, anzi pochissimi, e sono in fase di estinzione, purtroppo! E i politici non ci sono più. Il vero politico deve avere una visione alta e ampia dell’esistenza e del proprio servizio a vantaggio della propria Comunità e deve tendere e provvedere a quelle.
Quando spariranno i pochi sopravvissuti rimasti, il VUOTO abbraccerà l’universo e l’uomo sarà perso.
Assisteremo a tempi bui, resi ancora più bui dall’avidità. E l’avidità comporta ogni altra miseria morale.
In quanto ai selfie, alle immagini, rifletto che nel Medioevo, quando l’ignoranza era diffusissima poiché la stragrande maggioranza della popolazione non sapeva leggere, né scrivere, la Chiesa ricorse alle immagini per spiegare al volgo i racconti biblici. Oggi la diffusione delle immagini va di pari passo con il ritorno dell’ignoranza in una fetta grandissima di popolazione mondiale.
Tutto “studiato”, tutto premeditato, al fine di accrescere quella moltitudine di zombie e ghosts da vedere
soccombere per meglio “governare”, spadroneggiare e spodestare.
