” BORGHI DEL RESPIRO ” DI VALTER MARCONE
Redazione- Lo spopolamento dei piccoli comuni montani, quelli che hanno fatto la storia del nostro paese che nel suo sviluppo economico è culturale ha avuto appunto in quei comuni della dorsale appeninica i protagonisti di molti dei traguardi raggiunti, è ormai un fenomeno quasi irreversibile.
Da più parti si tenta un ridimensionamento del progressivo abbandono di queste aree attraverso l’ideazione di progetti di riqualificazione e di rivitalizzazione delle potenzialità economiche, come turismo, nuove modalità di fare impresa , attività in regime di cooperativa. Tra queste , in particolare nella provincia aquilana si distinguono ormai progetti e attività nei comuni del Parco Sirente Velino, della Conca subequana, delle aggregazioni di comuni come Secinario , Castel di Ieri, Goriano Valle e altre iniziative del genere.
Iniziative che tentano di offire ai residenti e a quanti vogliono trasferirisi a vivere in quei comuni modalità di partecipazione ad iniziative sostenibili, rivitalizzando una economia e una cultura capaci di ridare una qualità della vita che spesso si perde in altri contesti, anche in quelli urbani che pure hanno rappresentato una forte leva di sviluppo e di benessere nel momento in cui il mondo agro pastorale è entrato in crisi a causa dell’emigrazione, ovvero perdita di braccia per il lavoro, meccanizzazione dell’agricoltura ,nuove forme di occupazione e di reddito come l’industrializzazione , spesso poi fallita, di territorio a vocazione agricola, quella che poi nel tempo si va rispoprendo.
Tra queste iniziative dunque di valorizzazione del territorio , quindi della vitalità e vivibilità dei piccoli Comuni di aree collinari o montane scarsamente popolate,cìè quella che mette in evidenza proprio la salubrità dell’aria che si respira in quei territori perchè c’è un rispetto degli standard normativi per i principali inquinanti atmosferici.
Un contributo principalmente alla tutela della salute umana ma abche degli ecosistemi che coinvolgono piante ed animali secondo i principi dello Sviluppo Sostenibile definiti con particolare riguardo alla tutela della salute respiratoria.
E per questo dunque che è nata l’Associazione Nazionale Borghi del Respiro, fondata il 20 maggio 2020,con sede all’Aquila. Promuove, gestisce e tutela l’ambiente, lo sviluppo e il turismo sostenibile nei distretti di conservazione dell’aria di qualità per il benessere respiratorio umano, individuati sulla base del D.Lgs 155/2010 in attuazione del Piano europeo Aria Pulita COM (2013) 918. Ad essa aderiscono attualmente Borghi di diverse regioni del centro-nord Italia ed è aperta a tutti i Comuni che ogni anno vogliano candidarsi a sottoscrivere il PATTO DEL RESPIRO.
Hanno aderito sottoscrivendo il patto i comuni di 1.Amatrice (RI) 2. Bagno di Romagna (FC)3. Canistro (AQ)4. Cascia (PG)5. Cittareale (RI)6. Civitaretenga – Navelli (AQ)7. Fagnano Alto (AQ)8. Filignano (IS)9. Fontecchio (AQ)10.Leonessa (RI)11.Lucoli (AQ)12.Marano dei Marsi (Magliano dei Marsi AQ)13.Nocera Umbra (PG)14.Otricoli (TR)15.Paganico Sabino (RI)16.Passignano sul Trasimeno (PG)17.Rocca di Cambio (AQ)18.Rocca di Mezzo (AQ)19.San Marcello Piteglio (PT)20.Sante Marie (AQ)21.Scanno (AQ)22.Secinaro (AQ)23.Sigillo (PG)24.Tione degli Abruzzi (AQ)25.Villa Sant’angelo (AQ) 26.Ovindoli (AQ) 27.Collepietro (AQ)28.Tonezza del Cimone (VI)
In particolare i borghi del PARCO SIRENTE VELINO che hanno aderito sono
1. ROCCA DI CAMBIO, ROCCA DI MEZZO 2. ACCIANO 3. GAGLIANO ATERNO 4. MOLINA ATERNO 5. CERCHIO 6. OVINDOLI 7. CELANO 8. AIELLI 9. MAGLIANO DEI MARSI10. COLLARMELE 11. ALBA FUCENS 12. PESCINA 13. FAGNANO ALTO 14. FONTECCHIO15. VILLA SANT’ANGELO 16. SECINARO17. TIONE DEGLI ABRUZZI 18. CASTEL DI IERI 19. GORIAMO SICOLI 20. CASTELVECCHIO SUBEQUO.
Com’è nata questa iniziativa .Il sito CREA del Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste cin informa su come è nata questa iniziativa nel 2020 .S legge testualmente :” Salubrità ambientale, sviluppo e turismo sostenibili e vivibilità del borgo, con una particolare attenzione alla salute e al benessere respiratorio di cittadini ed ospiti, specialmente di soggetti disabili o sensibili. Sono questi gli ingredienti della ricetta che 15 borghi italiani di Abruzzo, Lazio, Umbria si impegneranno, per primi, , siglando il Patto per il Respiro, nell’ambito dell’Associazione Nazionale Borghi del Respiro.
Si tratta di un’iniziativa, patrocinata dal Ministero dell’Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare, volta a favorire una cultura della salute, declinata a tuttotondo nei tipici borghi italiani, che preveda la limitazione del fumo di tabacco nei luoghi frequentati (giardini, locali all’aperto, scuole, aree sanitarie), la promozione della mobilità sostenibile (anche con isole pedonali almeno nel periodo estivo) e la fruizione agevolata di luoghi di valore naturalistico. A tutto ciò va aggiunto un soggiorno salutare in destinazioni turistiche ad alta qualità ambientale, con ospitalità mirata ai soggetti sensibili ad allergie ambientali. In tal senso le ricadute del progetto consisteranno nel valorizzare anche centri abitati di differenti paesaggi italiani, incoraggiando il ripopolamento dei borghi situati in zone interne o svantaggiate (anche dai recenti sismi), ma particolarmente salubri perché lontane da fonti inquinanti dell’aria.
I borghi del respiro, infatti, sono piccoli centri abitati situati in zone di buona o ottima qualità dell’aria secondo il D. Lgs. 155/2010, in attuazione del Piano Europeo per l’aria pulita COM (2013) 918.(1)
A Rocca di Mezzo nel giugno del 2024 è nato il primo Parco europeo dei Borghi del Respiro: che comprende i 22 borghi del Parco Sirente Velino organizzatore con la Rete Rurale Nazionale – Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste MASAF, che si affianca al patrocinio storico di ISTO-OITS, UNPLI, MeSVA dell’Università dell’Aquila, AIPO-ITS, Sitab – Società Italiana di Tabaccologia, Associazione pBPCO onlus, nonché a quelli del Consiglio regionale d’Abruzzo di una Festa del respiro giunta nel 2024 alla quinta edizione .
In questi giorni il dott.Massimo Alesii, Giornalista ed esperto di Comunicazione responsabile, gia’ Presidente vicario è stato nominato Presidente dell’Associazione dai membri del Consiglio direttivo che ha la nuova sede all’Aquila.
Affiancano il Presidente il Dott. Salvatore D’Antonio, pneumologo e Presidente dell’Associazione Italiana Pazienti BPCO Onlus, con delega alla vice presidenza, la prof.ssa Loretta Giuseppina Pace, botanica del Dipartimento MESVA dell’Università degli studi dell’Aquila e responsabile del Giardino Alpino Università degli studi di L’Aquila di Campo Imperatore, il dott. Vincenzo Zaga’, pneumologo e Presidente della SITAB Società Italiana di Tabaccologia.
Il Consiglio Direttivo è affiancato da un Comitato Scientifico che riunisce accademici e ricercatori universitari attivi nel campo degli studi sulla qualità dell’aria e sulla salute respiratoria.
L’associazione si prefigge di valorizzare la vitalità e la vivibilità dei piccoli Comuni di aree collinari o montane scarsamente popolate, in cui siano rispettati gli standard normativi per i principali inquinanti atmosferici, contribuisce alla tutela della salute umana e della vegetazione, secondo i principi dello Sviluppo Sostenibile definiti con particolare riguardo alla tutela della salute respiratoria.
Tutti questi aspetti possono costituire un volano economico per i Comuni aderenti ai Borghi del Respiro.
La valutazione dello stato della qualità dell’aria ambiente è regolata dalle direttive europee 2008/50/CE e 2004/107/CE e a livello italiano dal D.Lgs 155/2010 e s.m.i. Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA garantisce il supporto tecnico al Ministero dell’ambiente nelle attività e nei gruppi di lavoro del Coordinamento ex art. 20 del D.Lgs. 155/2010. ) definisce la qualità dell’aria così: “L’inquinamento atmosferico può essere definito come la presenza in aria di una o più sostanze in concentrazione tale da avere la potenzialità di produrre un effetto avverso.
Gli inquinanti ritenuti prioritari tenuto conto dei loro effetti e dell’entità delle loro emissioni sono gas inorganici (biossido di zolfo, SO2; ossidi di azoto, NOX; biossido di azoto, NO2; monossido di carbonio, CO; ozono, O3), composti organici volatili (quali ad esempio benzene e formaldeide) e materiale particolato aerodisperso (o aerosol), una sospensione di particelle solide o liquide disperse in aria, di diversa dimensione e composizione in funzione della loro origine. Alcuni composti in forma particellare hanno una particolare rilevanza igienico-sanitaria (come gli idrocarburi policiclici aromatici, tra cui il benzo(a)pirene), e diversi metalli e semimetalli (come arsenico, nichel, cadmio, mercurio e piombo).
Gli inquinanti gassosi e le particelle solide e liquide emessi direttamente dalle varie sorgenti antropiche e naturali sono detti “primari”. Complessi meccanismi chimico-fisici governano il loro destino, la permanenza e la reattività in atmosfera.
A partire da questi, detti “precursori”, attraverso una complessa serie di reazioni chimiche, possono formarsi in atmosfera altri inquinanti gassosi (ad esempio l’ozono troposferico e il biossido di azoto) e nuove particelle. Gli inquinanti gassosi che si formano in atmosfera e le nuove particelle sono detti “secondari”.
Un documento pubblicato sul sito della Commissione Europea indirizzato al Parlamento Europeo conclude che: l’inquinamento atmosferico causa malattie croniche come asma, BPCO, cancro ai polmoni, malattie cardiovascolari e diabete. Molte di queste condizioni hanno contribuiti nella recente pandemia da Covid 19 a ricoveri ospedalieri , anche in terapia intensiva, e al decesso. Una valutazione rispetto quindi ai decessi a causa dell’inquinamento dell’aria che l’Organizzazione della sanità quantifica così:”Si è valutato che l’inquinamento dell’aria causa circa 2 milioni di morti premature a livello mondiale ogni anno. Più della metà di queste morti avvengono nei Paesi in via di sviluppo. In molte città, i livelli medi annuali di PM10 (che deriva principalmente dalla combustione di materiali fossili e altri tipi di carburanti) eccedono di 70 microgrammi per metro cubo.
Per questo l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) è impegnata nel sollecitare i Governi di tutto il mondo a migliorare la qualità dell’aria nelle città, al fine di proteggere la salute delle persone. La richiesta arriva con la presentazione delle nuove linee guida dell=ms sulla qualità dell’aria che propongono standard drammaticamente più bassi sui livelli degli inquinanti. L’Oms ritiene che, diminuendo il livello di un particolare tipo di inquinante (conosciuto come PM10), si potrebbe ridurre la mortalità nelle città inquinate del 15% all’anno. Le Linee guida inoltre abbassano notevolmente i limiti raccomandati per l’ozono e il biossido di zolfo.
Le Linee guida per la qualità dell’aria, per la prima volta si rivolgono a tutte i Paesi del mondo e forniscono obiettivi uniformi per la qualità dell’aria. Questi obiettivi sono molto più severi degli standard nazionali in vigore in molte parti del mondo, e in alcune città significherebbero una riduzione di più di tre volte dell’attuale livello di inquinamento.”
Una inciaziativa, quella dei borghi del respiro doppiamente importante , dal punto di vista economico e della salute. Perchè proprio in riferimento a questo aspetto non è da sottovalutare come l’incidenza di malattie respiratorie dovute alla cattiva salubrità dell’aria che si respira siano in Italia, tra le prime tre cause di morte per gli uomini e tra le prime cinque per le donne .Infatti le malattie respiratorie in Italia (dati ISTAT) sono la terza causa di morte per gli uomini (77,1 morti per 100 mila abitanti); tra le donne, invece, sono la quinta causa di morte, con un tasso di 61,8 eventi per 100 mila abitanti. In Italia l’incidenza dell’asma è pari al 4,5% della popolazione, ossia circa 2,6 milioni di persone e una buona parte dei casi di asma è causata dalla presenza di una o più allergie. La BCPO In Italia, secondo l’ISTAT, colpisce il 5,6% degli adulti (circa 3,5 milioni di persone) ed è responsabile del 55% delle morti per malattie respiratorie.
