Ultime Notizie

‘HELENA KOWALSKA “JEZU UFAM TOBIE”: “GESÙ CONFIDO IN TE” ‘ – PROF.SSA GABRIELLA TORITTO

0

Redazione-  E’ stata “un dono di Dio per i nostri tempi”. Grande mistica, maestra di vita spirituale, ha fatto riscoprire alla cattolicità la verità biblica dell’amore misericordioso di Dio, annunciata al mondo con la testimonianza della propria esistenza, della parola e della preghiera.

La sua vita spirituale si caratterizzò per l’amore all’Eucarestia e per una profonda devozione alla Madre di Dio della Misericordia.

Helena Kowalska avvertì la chiamata di Dio fin dalla tenera età dell’infanzia. Avrebbe voluto ben presto entrare in convento ma i genitori non glielo consentirono. Nata il 25 agosto del 1905, terzogenita di dieci figli della famiglia di Marianna e Stanislao Kowalski, contadini del villaggio di Głogowiec, crescendo dovette aiutare i genitori. Frequentò la scuola per pochi anni, dopo di che andò a servizio presso alcune famiglie benestanti di Aleksandrów e Lòdz, date le ristrettezze economiche della famiglia d’origine.

Nel luglio del 1924, spronata da una visione del Cristo sofferente, partì per Varsavia alla ricerca di un posto in un convento. Trovò le porte chiuse poiché, povera com’era, non aveva una dote a corredo. Sicché per un anno lavorò ancora presso una famiglia al fine di guadagnarsi una modesta dote.

Nell’agosto del 1925 entrò nella Congregazione delle Suore della Beata Vergine Maria della Misericordia a Varsavia, in via Zytnia, in cui restò per molti anni finché morì all’età di trentatre anni.

Helena trascorse l’ultimo periodo di postulandato nella casa del noviziato di Cracovia, dove arrivò agli inizi del 1926. Le fu Maestra di noviziato Madre Margherita Gibutt, dedita alla preghiera, zelante nelle mortificazioni, silenziosa e umile, responsabile delle giovani suore che educava soprattutto con l’esempio di vita. Fu proprio Madre Gibutt a preparare Helena alla vestizione e a guidarla nei primi mesi del noviziato.

“Da oggi non ti chiamerai con il tuo nome di Battesimo ma ti chiamerai Suor Maria Faustina”, queste furono le parole rivolte alla postulante Helena Kowalska dal sacerdote che il 30 aprile del 1926 presiedette la cerimonia della vestizione.

Helena svenne due volte durante la vestizione. Pensarono che ciò fosse causato dall’emozione per l’abbandono del mondo. Solo più tardi si seppe che quegli svenimenti erano l’esito delle sue esperienze mistiche. Infatti al momento della vestizione Dio le fece conoscere quanto avrebbe sofferto. E Faustina divenne consapevole dell’arduo e difficile compito che le veniva affidato. Il dolore durò poco. Successivamente Dio inondò la sua anima di una immensa gioia.

Soggiornò in diverse case, soprattutto a Cracovia, Vilno e Płock, ricoprendo ruoli molto umili. Fu cuoca, giardiniera, portinaia, panettiera. Si ammalò presto di tubercolosi e dell’apparato digerente. Sopportò pene fisiche e morali. Conobbe il buio dell’anima. Ricevette tuttavia anche grazie eccezionali: le apparizioni, le estasi, il dono dell’ubiquità, le stimmate nascoste, il dono di leggere i cuori e il dono del fidanzamento e dello sposalizio mistico.

Tra il 1965 e il 1967 si svolse a Cracovia il processo informativo relativo alla sua vita e alle sue virtù: la causa fu promossa dall’allora vescovo ausiliare di Cracovia, Karol Wojtyla, divenuto poi pontefice. Nel 1968 iniziò a Roma il processo di beatificazione, che si concluse nel dicembre del 1992.

Il 18 aprile dell’anno dopo Karol Wojtyla, già divenuto pontefice con il nome di Papa Giovanni Paolo II, elevò Suor Faustina alla gloria degli altari, e il 30 aprile dell’anno 2000 la incluse nella comunità del Santi della Chiesa.

Le reliquie di Suor Maria Faustina Kowalska si trovano presso il Santuario della Divina Misericordia a Cracovia-Lagiewniki.

Oggi Suor Maria Faustina, apostola della Divina Misericordia, è annoverata fra i santi più conosciuti della Chiesa.

Sebbene nessun segno esteriore facesse intuire la sua vita mistica straordinariamente ricca, Suor Faustina ebbe un dialogo costante con Dio, che implorava e a cui si rivolgeva per comprendere meglio la missione a lei affidata. Svolgeva con diligenza tutti i lavori, osservava fedelmente le regole religiose. Era umile, silenziosa, piena di amore benevolo e disinteressato. La sua vita racchiudeva in sé una profonda e inenarrabile unione con Dio.

Il Signore si avvalse di Suor Faustina per inviare al mondo il grande messaggio della Misericordia Divina e mostrare un esempio di perfezione cristiana basata sulla fiducia in Lui, Dio Onnipotente, e sull’atteggiamento misericordioso verso il prossimo.

Il vivo e continuo contatto con Dio, con la Madonna, con gli angeli, con i santi, con le anime del purgatorio, con tutto il mondo soprannaturale fu per lei non meno reale e concreto di quello che sperimentava con i sensi. Nonostante l’abbondanza di tali prodigiose grazie che sosteneva essere “soltanto ornamento dell’anima”, affermò che le sue santità e perfezione si realizzavano soltanto “in una stretta unione della mia volontà con la volontà di Dio”.

Così  il Signore scelse Suor Maria Faustina come apostola della Divina Misericordia: “Nell’Antico Testamento mandai al Mio popolo i profeti con i fulmini. Oggi mando te a tutta l’umanità con la Mia Misericordia. Non voglio punire l’umanità sofferente, ma desidero guarirla e stringerla al Mio Cuore misericordioso.”

Suor Faustina, obbedendo al volere di Dio ha trascritto su un “Diario” ogni colloquio con lui avuto: “il tuo compito più profondo è di scrivere tutto ciò che ti faccio conoscere sulla Mia misericordia, per il bene delle anime che leggendo questi scritti proveranno un conforto interiore e saranno incoraggiate ad avvicinarsi a Me”.

Dunque la missione di Suor Maria Faustina consistette nell’avvicinare e proclamare al mondo la verità rivelata nelle Sacre Scritture sulla Misericordia di Dio per ogni uomo; nell’implorare la Misericordia Divina per tutto il mondo, in particolare per i peccatori aattraverso le nuove forme di culto della Divina Misericordia indicate da Gesù, ossia l’immagine di Cristo con la scritta: Gesù confido in Te, la festa della Divina Misericordia da celebrare nella prima domenica dopo Pasqua, la coroncina della Divina Misericordia da recitare nell’ora della Divina Misericordia, le ore 15:00; nell’ispirare un movimento apostolico della Divina Misericordia con il compito di proclamare e implorare la Misericordia Divina per il mondo e di aspirare alla perfezione cristiana sulla via indicata da Suor Maria Faustina.

Per perseguire tutto ciò occorreva un atteggiamento di fiducia filiale, l’adempimento della volontà di Dio e un atteggiamento di misericordia verso il prossimo.

Il movimento della Divina Misericordia oggi riunisce nella Chiesa milioni di persone di tutto il mondo. Annovera congregazioni religiose, istituti secolari, sacerdoti, confraternite, associazioni e diverse comunità degli apostoli della Divina Misericordia.

Suor Maria Faustina morì a Cracovia il 5 ottobre 1938 all’età di appena 33 anni, distrutta dalla malattia nonché dai dolori che sopportò volentieri come sacrificio in espiazione delle colpe dei peccatori, nella pienezza della maturità spirituale, misticamente unita a Dio.

La fama della sua santità aumentò sia con la diffusione del culto della Divina Misericordia, sia con le numerose grazie concesse attraverso la sua intercessione.

F.to Gabriella Toritto

Commenti

commenti