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PROBLEMI CARDIORESPIRATORI ASSOCIATI AD ANOMALIE DEL RACHIDE, CON PARTICOLARE RIGUARDO AGLI ADOLESCENTI- DOTT.SSA GABRIELLA FONTECCHIO

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Redazione- Lo scopo di detto lavoro si propone di approfondire le principali problematiche conseguenti alla scoliosi idiopatica in chiave moderna: dalla deviazione sui tre piani di movimento alle conseguenze sugli apparati di cuore e polmoni.

Per quanto concerne i metodi, verranno via via considerati e valutati parametri diversi:

– mobilità toracica,

– funzionalità respiratoria e muscoli implicati,

– livello di attività fisica,

– abitudine tabagica (fumo),

– parametri e volumi cardiaci

Partiamo dal deinire taluni cenni anatomici

  1. POLMONI E VOLUMI RESPIRATORI: Il principale volume polmonare dinamico è il “Volume Espiratorio Massimo ad 1 Secondo” (VEMS o FEV1), mentre un altro volume dinamico è la “Massima Ventilazione al Minuto“ (MVV)

  1. CUORE E VOLUMI CARDIACI: Il volume di sangue pompato dai due ventricoli durante la sistole è detto GITTATA SISTOLICA. Il Volume Telediastolico, EDV consiste nel Volume al termine della diastole, pari a circa 100 ml. Venendo espulsi solo circa il 70% del contenuto ematico del ventricolo (circa 70 ml di sangue) rimarrà, dunque, un volume residuo, detto Volume Telesistolico, ESV) che sarà di circa 30 ml.

  1. CENNI ANATOMICI: In particolare, la scoliosi idiopatica consiste un un’alterazione anatomica delle vertebre e delle strutture di sostegno del tronco. Essa non è una condizione correggibile se non mediante un intervento esterno.

Ora ci chiediamo: Quale tipo di attività fisica consigliare agli adolescenti con scoliosi idiopatica?

EVIDENZE SCIENTIFICHE-

4A) Negli adolescenti con scoliosi idiopatica; l’allenamento aerobico e di resistenza migliora la funzione respiratoria e la capacità di esercizio più di quanto non faccia il solo allenamento aerobico (Combined aerobic and resistance training improves respiratory and exercise outcomes more than aerobic training in adoloescents with idiopathic scoliosis: a randomized trial. Bertoni Xavier V. Avanzi O. , Costa de Carvalho B.D.M., dos Santos Alves V.L., JJournal of Physioterapy 2020; 66: 33-38

Descrizione dello studio Studio controllato, randomizzato, condotto nel Dipartimento di Ortopedia e Traumatologia e il Dipartimento di Riabilitazione Cardiorespiratoria a Santa Casa de Sao Paulo, San Paolo, Brasile

Metodi: 2 gruppi di 20 soggetti ognuno:

– un gruppo ha seguito un programma di allenamento solo aerobico

– un gruppo ha seguito un programma di allenamento combinato (aerobico e contro resistenza)

I risultati dimostrano che l’allenamento combinato apporta più vantaggi dell’allenamento aerobico e apporta un miglioramento della capacità di esercizio funzionale: l’esercizio è svolto con minor sforzo mantenendo una frequenza respiratoria più bassa.

La tabella seguente riporta i dati circa il miglioramento della capacità respiratoria alla spirometria

Tab. 3 riportata nell’articolo citato, che mostra il miglioramento della performance cardio-respiratoria dopo walking test (6 minuti)

4B) -ULTERIORI STUDI SPERIMENTALI tratti da: Journal of International Medical Research, 2019, 1-9 riferiscono quanto a seguire:

Descrizione:Studio controllato, randomizzato, condotto nel Dipartimento di riabilitazione di Chirurgia Pediatrica, Louis Turcanu Ospedale pediatrico di Timisoara, Romania.

Metodi: 49 bambini e adolescenti in età scolare e con scoliosi idiopatica

Programma motorio: esercizi di stretching sul lato concavo della scoliosi, rafforzamento sul lato convesso della scoliosi, esercizi di respirazione, stabilizzazione del core ed estensioni del tronco.

I soggetti (controlli) (con scoliosi moderata) avevano l’indicazione di indossare un’ortesi correttiva (Tutore Cheˆneau) per 20 ore al giorno.

Nei bambini e negli adolescenti con lieve o moderata scoliosi idiopatica, i parametri polmonari e la capacità funzionale sono migliorati dopo un periodo di 12 settimane di trattamento motorio. Inoltre, il 75% di loro lamentava mal di schiena, che al termine delle 12 settimane, risultava significativamente ridotto.

Irisultai delo studio sono riportati in tabella a seguire:

In intesi: nei bambini e adolescenti con lieve o moderata scoliosi idiopatica, i parametri polmonari e la capacità funzionale sono migliorati dopo un periodo di 12 settimane di trattamento motorio.

Aggiungendo altri dati, sempre relativi ai risultati dello studio:

Nei soggetti sottoposti al programma motorio sono migliorate le variabili comportamentali (ore trascorse alla scrivania / PC rispetto alle ore occupate a fare esercizio fisico) Inoltre, il 75% di loro lamentava mal di schiena che, al termine delle 12 settimane, risultava significativamente ridotto.

4C) – Un altro studio tratto da Human Research Committee, 2019,1-12 riferisce quanto:

Trattasi di Studio controllato eseguito presso il Dipartimento di Ortopedia della Sahlgrenska University Hospital, Svezia;

Metodi: 179 paz. con scoliosi idiopatica (106 hanno completato lo studio), di cui

57 trattati con il corsetto fino alla maturità, 49 trattati chirurgicamente.

Risultati: in entrambi i gruppi

  1. la mobilità toracica era significativamente ridotta al follow-up (media 26,5 anni dal termine del programma); b) La capacità di espansione della gabbia toracica era significativamente ridotta (- 14-19 mm), rispetto ai valori di riferimento.

Notasi peggioramento dei parametri respiratori- Peggioramento della mobilità toracica

PER CONCLUDERE

E’ impensabile trattare un problema posturale con esercizi unicamente “meccanici” . L’esercizio fisico nella scoliosi deve intervenire a più riprese

  • in fase preventiva
  • in preparazione, durante e dopo l’utilizzo del corsetto,
  • in fase pre e post-operatoria

Intervenire sulla postura significa intervenire in ambito psico-motorio (motivazione-presa di coscienza);

Essenziale è l’educare l’’adolescente ad un corretto stile di vita, a una corretta alimentazione adeguata alla sua età, e in questo ambito devono intervenire i genitori, anche consultato un dietologo; l’attività motoria deve essere mirata, appropriata per ciascun soggetto, ancor più interpellato un neuropsicologo dell’età infantile, in caso di problematiche, prima fra tutte il sovrappeso.

Dunque, per conseguire un successo, ciascun trattamento di educazione motoria volta al correggere deformazioni del rachide unitamente a obesità, deve includere un supporto familiare adeguato (palestra-bustino), attività motoria specificatamente individualizzata per ciascun soggetto, e l’ovvio continuo interfacciarsi tra medici specialisti, chinesiologi e fisioterapisti.LA POSTURA E’ COSCIENZA E FUTURO IN SALUTE, meglio se individuata in età adolescenzialea

scopo di prevenzione primarie e secondaria, in primo luogo!

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