Redazione- Constato che dopo il triste evento, relativo all’accoltellamento di un’insegnante di scuola media di primo grado, molti genitori, educatori, pedagogisti e psicologi sono profondamente prostrati e “meravigliati”.
Io sono una voce fuori dal coro, perché, come Pedagogista, come docente, ma anche come cittadino, da anni vado sostenendo che le tradizionali “agenzie formative”, tra cui la Scuola, in primo luogo, abdicando dalla sua “tradizionale” vocazione, ossia insegnare, giudicare, valutare, si è affidata ad altre “agenzie”, tra cui “Confindustria”, aziende varie, perdendo il ruolo autoreferenziale che essa aveva avuto dal secondo dopoguerra al 2010.
Sono iniziate le promozioni facili, l’abuso di certificazioni, molte veritiere, altre verosimili, altre chiaramente false e la Scuola ha rinunciato alla Sua autorevolezza e, in assenza di obiettivi chiari, ha permesso il trionfo dell’anomia assoluta, di assenze di regole, le quali hanno portato alcuni discenti a compiere qualsiasi azione, anche la più riprovevole, giustificandola sempre e comunque , attraverso un “pedagogismo deviante”; notiamo, inoltre, che le finalità del discente, del docente e dell’Istituzione non sono condivise in alcun modo.
L’istituzione è intervenuta solo da qualche mese a porre fine all’uso indiscriminato del cellulare in classe! Sempre l’istituzione ha burocratizzato al massimo la Scuola, cosicché i docenti, stanchi da tanta burocrazia, tendono a promuovere sempre più con facilità!
I docenti hanno , nella gran parte dei casi, “alleggerito” i programmi, per renderli più fruibili ai discenti, la qual cosa ha fatto sì che questi imparassero sempre meno, favorendo i ricchi , che hanno possibilità di apprendimento in strutture private privilegiate ( la Scuola gentiliana era un” vero ascensore sociale”, poiché tutti coloro che studiavano, che si applicavano, avrebbero potuto raggiungere vette elevate!).
Gli studenti sono ovviamente “delusi”, poiché la famiglia e la Scuola sono incapaci di dire “no”, quei no che aiutano a crescere, per cui sono le vere vittime di un sistema che non li prepara alla vita, che richiede abnegazione e sacrificio, né offre loro una preparazione adeguata per “il villaggio globale”…
La Scuola si è fatta trainare da alcuni genitori che non esiterei a definire hegelianamente “figli dei loro figli”, ossia pronti a perorare la loro causa, soprattutto se negatrice di buon senso!
Sic stantibus rebus non mi meraviglio se il povero studente, a cui nessuno ha inculcato davvero principi educativi, principi etici o una buona e spendibile preparazione, possa assumere atteggiamenti anti sociali…il disagio nasce dalla confusione, dal pressappochismo, dalla mancanza di regole, dall’assenza di genitori maturi… ognuno ha ciò che si merita e la nostra società, lo dico con dispiacere, raccoglie ciò che ha seminato…
Prof.Gabriele Gaudieri
Pedagogista,Didatta Formatore,
Direttore Editoriale di anankenews

Il Prof.Gabriele Gaudieri, Pedagogista, in questo breve articolo, esamina il problema complesso dell’educazione, monitorando il ruolo dell’Istituzione, dell’operatore e dell’utente, facendoci comprendere l’irrazionalità di anni di permissivismo e di assenze di regole, che hanno determinato casi di devianza di inaudita violenza!
La crisi è profonda e la notte tarderà a passare…
Dott.Massimo Mazzetti