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IL SALOTTO ESSERE OLTRE: IL PRIMO INCONTRO PEDAGOGICO SULL’AMORE PERDUTO

Un’esperienza educativa di alta cultura che inaugura un ciclo di incontri per la cittadinanza dell’anima

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Redazione-  Si è svolto a Montesilvano il primo incontro del ciclo “Salotto Essere Oltre”, un progetto educativo e relazionale che restituisce centralità al sentire e all’etica dell’amore attraverso un linguaggio psicopedagogico di grande profondità culturale.In un tempo storico in cui la cultura rischia di essere ridotta a spettacolo consumistico e le relazioni umane si logorano in scambi superficiali e frammentati, il Salotto Essere Oltre – Dedicato all’Amore ha rappresentato un’autentica e luminosa eccezione. Si è svolta presso il Centro Pastorale di Montesilvano la prima serata di questo innovativo ciclo educativo, che ha saputo riportare la cittadinanza a un ascolto consapevole e a una pedagogia profonda capace di affrontare anche il dolore dell’amore perduto come tema fondante della crescita personale e comunitaria.

Ideato e promosso dall’Associazione Essere Oltre ETS, sotto la guida della Presidente dell’Associazione Dott.ssa Assunta Di Basilico, psicologa, pedagogista, musicoterapeuta e artista interdisciplinare, e della scrittrice e promotrice culturale Rosetta Clissa, l’evento ha visto la sinergia della Parrocchia San Giovanni Apostolo ed Evangelista di Montesilvano con il patrocinio morale dell’Azienda Speciale per i Servizi Sociali.

Parroco Don Emilio Lonzi e la Presidente Azienda Speciale Dott.ssa Sandra Santavenere.

Il progetto nasce da un’intuizione educativa di straordinaria attualità: creare luoghi di riflessione, cura e crescita che non siano più intrattenimento fugace, ma laboratori pedagogici in grado di nutrire la coscienza collettiva e l’etica relazionale attraverso l’amore, persino nelle sue forme di assenza, perdita e fragilità.

L’amore perduto come archetipo pedagogico

L’evento ha saputo trasformare il tema complesso dell’amore perduto — non come nostalgia sterile, ma come ferita generativa — in un terreno educativo fertile, dove la sofferenza si fa consapevolezza, la mancanza diviene maestro interiore, e la memoria si trasforma in responsabilità verso il sé e verso l’altro.

In una stagione in cui migliaia di eventi si sovrappongono disgregando l’attenzione collettiva, il Salotto Essere Oltre ha attratto un pubblico selezionato e consapevole, disposto ad abbandonare le derive dispersive per scegliere il rigore del pensiero, il valore del contenuto e la profondità del silenzio educativo.

Testimonianze come strumenti di pedagogia narrativa

Ad arricchire la serata sono state le preziose testimonianze di Luisa Picciano, Erminia Giuliani, Bruna Di Tommaso, Claudia Ruscitti, Gabriele Di Camillo e Carlo Colucci: voci che hanno declinato l’amore perduto nelle sue diverse manifestazioni di resilienza, dignità, lutto, rinascita, compassione e fragilità riconciliata. Ogni racconto ha costituito una tessera di quel mosaico pedagogico che ha saputo attraversare il dolore non come fine, ma come inizio di un nuovo apprendimento relazionale.

L’arte e la musica come mediatori del sentire profondo

La dimensione artistica e musicale ha ulteriormente elevato la qualità formativa dell’incontro.

Le vibrazioni della Musica Nativa, dalla performer Giovanna Monesi in dialogo sonoro con la Dott.ssa Assunta Di Basilico, hanno attraversato il pubblico come un linguaggio non-verbale capace di toccare i nuclei più profondi dell’affettività, facilitando processi di introspezione e cura emozionale. Un pubblico incantato!

In parallelo, la mostra collettiva con opere di Rossella Pellicciotta, Mauro Giangrande, Franco Secone, Lucio Monaco, Gianfranco Zazzeroni, Roberto Di Giampaolo e Gino Berardi, ha offerto un percorso visivo capace di tradurre la narrazione pedagogica in immagini simboliche e silenziosamente eloquenti, confermando l’arte come veicolo di educazione trasformativa.

L’inizio di un ciclo formativo permanente per la cittadinanza

Questa prima edizione ha sancito l’apertura di un ciclo continuativo di incontri che l’Associazione Essere Oltre ETS intende promuovere stabilmente, offrendo spazi formativi dove l’amore, in tutte le sue declinazioni — compresa la sua perdita — possa diventare strumento pedagogico per educare una cittadinanza più sensibile, consapevole e redazionalmente competente.

In un contesto sociale che premia spesso l’apparenza, il successo inaspettato e la qualità straordinaria di questo primo incontro costituiscono una prova tangibile che esiste ancora una comunità capace di scegliere il rigore del contenuto, il valore del pensiero critico e la responsabilità dell’ascolto educativo.

Una pedagogia dell’anima per il nostro tempo

Salotto Essere Oltre non è solo un evento culturale, ma un atto pedagogico di profonda portata etica e psicologica.

È il seme di una nuova cittadinanza dell’anima, un laboratorio permanente in cui la perdita diviene insegnamento, e la sofferenza si trasforma in risorsa educativa.

Contatti e informazioni: +39 338 7310128 info@essereoltre.it

Location: Centro Pastorale di Montesilvano, Via Pascoli 1 (angolo Viale Europa)

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