L’AQUILA, L’ACCORATO APPELLO DEL PROF. FERDINANDO DI ORIO PER L’ASSOCIAZIONE VERONICA GAIA DI ORIO: «OTTO ANNI DI SOSTEGNO GRATUITO AI GIOVANI CONTRO LA DEPRESSIONE, LASCIATI SOLI DALLE ISTITUZIONI. IL 30 OTTOBRE L’ASSEMBLEA APERTA A TUTTI»
«Negli 8 anni della nostra attività clinica abbiamo assistito gratuitamente tantissimi giovani dell'Aquila e della provincia, ma è sempre più difficile andare avanti da soli». L'accorato appello del Prof. Ferdinando Di Orio per l'Associazione Veronica Gaia di Orio contro la depressione giovanile, in vista dell'Assemblea del 30 ottobre in Viale Duca degli Abruzzi
L’AQUILA – Un grido d’amore per i giovani del territorio, ma anche una denuncia schietta e dolorosa sulla solitudine in cui viene troppo spesso lasciato il volontariato puro, lontano dalle logiche della politica e del clientelismo. Il Prof. Ferdinando Di Orio – già Magnifico Rettore dell’Università degli Studi dell’Aquila (Univaq), insigne docente ordinario di Statistica medica e Biometria e Senatore della Repubblica dal 1994 al 2001 – ha rivolto un intenso invito alla cittadinanza in vista dell’Assemblea dei Soci e dei Simpatizzanti dell’Associazione Veronica Gaia di Orio per la Ricerca e la Lotta alla Depressione Giovanile, in programma venerdì 30 ottobre 2026 alle ore 17:00 presso la sede dell’Aquila in Viale Duca degli Abruzzi 15-17.
Nata nel 2017 come organizzazione di volontariato ed Ente del Terzo Settore (ETS) in memoria della giovane Veronica Gaia di Orio, l’Associazione rappresenta da otto anni un presidio clinico, psicologico e umano insostituibile nella città dell’Aquila, nella Marsica e in tutta la provincia aquilana, offrendo ascolto, prevenzione e assistenza specialistica rigorosamente gratuita a centinaia di ragazze e ragazzi colpiti dal disagio psichico e dalla depressione.
Un impegno portato avanti quotidianamente con dedizione assoluta, ma che oggi si scontra con la crescente fatica di un piccolo gruppo di volontari costretto a contare esclusivamente sulle proprie forze e sull’autofinanziamento per non spegnere una luce di speranza fondamentale per tante famiglie.
La denuncia del Prof. Ferdinando Di Orio: «Dal Comune dell’Aquila né una sede né un euro, ad Avezzano penalizzati perché estranei alle logiche clientelari»
Nel suo messaggio rivolto alle amiche, agli amici e ai simpatizzanti dell’Associazione, il Prof. Ferdinando Di Orio non nasconde le enormi difficoltà incontrate nel rapporto con le amministrazioni pubbliche locali e regionali, tracciando un bilancio amaro dell’assenza di supporto istituzionale verso una realtà che supplisce ogni giorno alle carenze del sistema pubblico.
«Con l’aiuto del Signore siamo sempre qui per corrispondere ai bisogni delle ragazze e dei ragazzi del nostro territorio», scrive il Prof. Di Orio, «ma vi confesso che è sempre più difficile portare avanti la nostra missione. Spesso avvertiamo la sensazione di essere solo un piccolo numero di volontari e con poche risorse che provengono esclusivamente dall’autofinanziamento. Gli enti locali, in particolare il Comune dell’Aquila, non ci hanno mai dato né una sede né un euro, e quando è successo, come ad Avezzano che ci aveva dato una sede, ce l’hanno tolta per la nostra incapacità a gestire rapporti di carattere clientelare».
Il paradosso della burocrazia regionale: «Costretti a restituire un finanziamento vinto per mancanza di personale amministrativo»
Ancora più emblematico del divario tra le esigenze reali del volontariato clinico e il peso degli adempimenti burocratici è l’episodio legato ai bandi regionali raccontato dall’ex Rettore dell’Ateneo aquilano. Anche quando il merito progettuale dell’Associazione è stato formalmente riconosciuto, la macchina delle carte ha finito per penalizzare chi investe ogni risorsa nella cura diretta dei giovani piuttosto che in apparati amministrativi.
«Quando, dopo aver partecipato a un bando, siamo riusciti ad avere un finanziamento dalla nostra Regione», spiega con amarezza il Prof. Ferdinando Di Orio, «siamo stati costretti a restituire le risorse economiche che ci erano state attribuite, perché senza collaboratori amministrativi non siamo riusciti a corrispondere agli adempimenti di rendicontazione richiesti dalla Regione». Un paradosso che mette a nudo quanto le procedure burocratiche finiscano spesso per tagliare fuori proprio le associazioni più autentiche e prive di strutture impiegatizie.
Otto anni di assistenza clinica gratuita ai giovani e l’appello per il 30 ottobre: «Non vi chiediamo soldi, ma qualche ora del vostro tempo»
Nonostante gli ostacoli e i silenzi delle istituzioni, l’orgoglio per il lavoro svolto sul campo resta intatto. In otto anni di ininterrotta attività clinica e preventiva, l’Associazione Veronica Gaia di Orio ha teso la mano a tantissimi adolescenti e giovani adulti dell’Aquila e dell’intera provincia, garantendo percorsi terapeutici e di supporto psicologico con professionalità, discrezione e amore, sempre in forma totalmente gratuita.
Ed è proprio per non lasciare soli i professionisti e i volontari impegnati in prima linea che il Prof. Ferdinando Di Orio lancia un appello accorato alla comunità aquilana: «Vi prego di aiutarci non economicamente, ma con la vostra vicinanza, sperando che qualcuno di voi voglia darci qualche ora del proprio tempo». L’appuntamento per stringersi attorno all’Associazione e costruire insieme il futuro di questa missione è fissato per venerdì 30 ottobre alle ore 17:00, presso la sede di Viale Duca degli Abruzzi 15-17 all’Aquila: un invito aperto a tutti i cittadini che credono nel valore della solidarietà e nella tutela della salute mentale delle nuove generazioni.
