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COMPRENDERE E GESTIRE I BLOCCHI EMOTIVI | INTERVISTA CON LA DOTT.SSA ASSUNTA DI BASILICO

 La Dott.ssa Di Basilico spiega le origini dei blocchi emotivi e l'importanza di rivolgersi a professionisti riconosciuti

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Redazione – Nell’odierna società, molti individui si trovano a fronteggiare difficoltà emotive che influenzano il loro benessere quotidiano. Per fare luce su questo argomento complesso, abbiamo intervistato la Dott.ssa Assunta Di Basilico, psicologa, educatrice e pedagogista, che ci ha fornito preziose informazioni sui blocchi emotivi e su come affrontarli nel modo più efficace.

 Dott.ssa Di Basilico, cosa sono esattamente i blocchi emotivi?

Dott.ssa Di Basilico: I blocchi emotivi sono delle difficoltà che impediscono a una persona di esprimere o gestire le proprie emozioni. Possono derivare da esperienze traumatiche, stress prolungato o anche da modelli comportamentali appresi nell’infanzia. Questi blocchi possono manifestarsi attraverso ansia, tristezza, frustrazione e, in alcuni casi, possono anche portare a disturbi psicologici più gravi.

Come possono le persone riconoscere di avere un blocco emotivo?

 I segnali possono variare da persona a persona, ma alcuni sintomi comuni includono una sensazione di pesantezza emotiva, difficoltà a prendere decisioni, irritabilità e una generale mancanza di motivazione.

È importante prestare attenzione a questi segnali e non ignorarli. Riconoscere di avere un blocco emotivo è il primo passo per affrontarlo.

 Quali strategie possono adottare le persone per gestire i blocchi emotivi?

Ci sono diverse strategie efficaci per affrontare i blocchi emotivi.

Prima di tutto, consiglio di praticare la mindfulness e la meditazione, con figure professionali titolate a tale servizio, poiché aiutano a sviluppare una maggiore consapevolezza delle proprie emozioni. Inoltre, è fondamentale comunicare i propri sentimenti, sia con amici fidati che attraverso la scrittura. La terapia con un professionista qualificato, come uno psicologo o uno psicopedagogista, può essere estremamente utile per esplorare le radici dei blocchi e lavorare su di essi in modo strutturato.

 A chi dovrebbero rivolgersi le persone che sentono di avere un blocco emotivo?

È essenziale rivolgersi a professionisti riconosciuti dallo Stato. In Italia, la legge 56/89 stabilisce che solo psicologi e psicoterapeuti, ma anche pedagogisti ed educatori abilitati possono trattare questioni di salute mentale.

Evitare di affidarsi a operatori del benessere che non hanno una formazione adeguata e che non sono riconosciuti dalla legge è fondamentale, poiché potrebbero non essere in grado di affrontare i blocchi emotivi in modo appropriato e sicuro.

Rivolgersi a professionisti formati è un investimento nella propria salute mentale.

Esistono altre risorse o supporti che le persone possono considerare?

Assolutamente. Oltre alla terapia, ci sono gruppi di supporto, sia online che di persona, dove le persone possono condividere le loro esperienze e ricevere supporto da chi sta attraversando situazioni simili. Libri e risorse online scritte da esperti nel campo della psicologia e della pedagogia, possono offrire ulteriori strumenti per comprendere e affrontare i blocchi emotivi.

Tuttavia, ribadisco l’importanza di avere sempre un professionista a cui fare riferimento.

La ringraziamo, Dott.ssa Di Basilico, per queste utili informazioni.

È fondamentale sensibilizzare le persone su questo tema e ricordare l’importanza di affidarsi a professionisti qualificati.

 Grazie a voi per aver dato spazio a un argomento così importante.

La salute mentale è una parte fondamentale del nostro benessere e merita attenzione e cura.

In conclusione, affrontare i blocchi emotivi è un percorso che richiede consapevolezza e il giusto supporto. Rivolgersi a professionisti riconosciuti e formati è cruciale per intraprendere un cammino verso il benessere emotivo e psicopedagogico.

Email: assunta.dibasilico@gmail.com

Contatti: 338 7310128

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