PEDAGOGIA DEL SENTIRE GPS E CODICE CONCAS: EDUCARE AL COMPORTAMENTO ALIMENTARE CONSAPEVOLE LUNGO TUTTO L’ARCO DELLA VITA
Dallo svezzamento alla menopausa, dalla scuola allo sport: un accompagnamento educativo che integra emozioni, prevenzione e abitudini consapevoli, in rete con famiglie e professionisti della salute.
Redazione- Nel corso di un evento dedicato al benessere e alla prevenzione sono state rivolte al pubblico alcune domande apparentemente semplici: «Quanti di voi ritengono di avere ricevuto una vera educazione al comportamento alimentare? Chi vi ha insegnato a riconoscere quando il cibo risponde alla fame e quando, invece, cerca di colmare un’emozione? Abbiamo imparato soltanto che cosa mangiare oppure anche ad ascoltarci e a comprendere il rapporto che costruiamo con il cibo?»
Le risposte, le esitazioni e soprattutto il silenzio della sala hanno fatto emergere una realtà significativa: possediamo molte informazioni su diete, calorie, peso e alimenti, ma raramente siamo stati educati a comprendere come emozioni, relazioni, abitudini familiari e cambiamenti della vita influenzino il nostro modo di nutrirci.
Da questa consapevolezza prende forma l’incontro progettuale tra la Pedagogia del Sentire – GPS della Dott.ssa Assunta Di Basilico e il Codice Concas – Metodo Mosaico, ideato e fondato da Michele Concas, imprenditore, autore e motivational trainer. Due prospettive che, nel rispetto delle rispettive competenze, pongono al centro la persona e il cambiamento consapevole delle abitudini.
L’approccio considera l’alimentazione non come una successione di regole, divieti o numeri sulla bilancia, ma come un comportamento che dialoga con emozioni, immagine corporea, relazioni, ritmi quotidiani e storia personale. Il cibo, infatti, non risponde soltanto alla fame: può diventare memoria familiare, consolazione, premio, appartenenza, difesa o terreno di conflitto. Comprendere questi significati non significa trasformare l’educazione in terapia, ma restituire alla persona parole e strumenti per leggere ciò che accade prima che il disagio si irrigidisca.
La Pedagogia del Sentire – GPS accompagna la persona attraverso una sequenza educativa precisa: sentire, riconoscere, comprendere, orientarsi, scegliere e agire. Il Codice Concas lavora sulla consapevolezza, sulla motivazione e sul cambiamento delle abitudini, aiutando la persona a riconoscere gli automatismi che ostacolano la continuità. L’incontro fra i due approcci sposta l’attenzione dalla semplice obbedienza a una regola alla conquista dell’autonomia: non imporre dall’esterno un comportamento, ma aiutare la persona a comprenderlo e a farlo proprio.
Un accompagnamento che attraversa le fasi della vita
La prevenzione può iniziare già dallo svezzamento, sostenendo i genitori nell’introduzione serena dei nuovi alimenti e nella costruzione delle prime routine, sempre nel rispetto delle indicazioni pediatriche. Il momento del pasto diventa così occasione di relazione, esplorazione e fiducia, evitando che pressioni, ricatti o gratificazioni alimentari si trasformino in automatismi difficili da modificare.
L’accompagnamento prosegue durante lo sviluppo infantile e adolescenziale, quando il rapporto con il corpo può essere condizionato dal giudizio, dai modelli estetici, dai social network e dal bisogno di appartenenza. In questa fase educare significa anche proteggere l’identità: aiutare ragazze e ragazzi a distinguere il benessere dall’omologazione, la cura di sé dal controllo esasperato, il desiderio di migliorarsi dalla svalutazione del proprio corpo.
Nell’età adulta il percorso incontra i tempi del lavoro, il carico familiare e l’alimentazione emotiva. Una particolare attenzione riguarda la menopausa, passaggio spesso raccontato soltanto attraverso il peso o la perdita, mentre coinvolge percezione di sé, energia, autostima e rapporto con un corpo che cambia. Uno spazio educativo può aiutare la donna ad attraversare questa stagione senza colpevolizzarsi e senza affidarsi a soluzioni improvvisate, integrando consapevolezza, ascolto e corretto orientamento sanitario. Anche nella terza età l’accompagnamento favorisce autonomia, socialità, organizzazione quotidiana e comprensione delle indicazioni ricevute dai professionisti.
Scuola, mense e sport: educare nei contesti di vita
La scuola rappresenta un luogo decisivo di prevenzione, perché è qui che conoscenza ed esperienza quotidiana possono incontrarsi. Laboratori, sportelli educativi e attività rivolte a studenti, docenti e famiglie possono sviluppare capacità critica, ascolto del corpo, rispetto delle differenze e consapevolezza delle influenze pubblicitarie. Anche la mensa scolastica può diventare un ambiente educativo: non soltanto un servizio di somministrazione, ma uno spazio di convivialità, scoperta, autonomia, inclusione culturale e contrasto allo spreco, nel rispetto delle competenze degli enti e dei professionisti responsabili dei menù.
Per bambini, adolescenti e adulti che praticano sport, l’educazione al comportamento alimentare aiuta a non ridurre il corpo alla prestazione o al peso. Allenatori, famiglie e realtà sportive possono contribuire a una cultura che non glorifichi sacrifici estremi e modelli corporei irrealistici. L’obiettivo è promuovere equilibrio, continuità, ascolto dei segnali corporei e una motivazione sana, mentre le indicazioni nutrizionali personalizzate restano affidate a medici, dietisti e biologi nutrizionisti.
Una rete per prevenire prima che il disagio diventi patologia
Consulenze pedagogiche e sportelli educativi non formulano diagnosi, non prescrivono diete e non sostituiscono la presa in carico sanitaria. Operano sul versante educativo: accolgono domande, osservano le abitudini, sostengono la motivazione e aiutano a trasformare le informazioni in comportamenti quotidiani. Quando emergono restrizioni marcate, abbuffate ricorrenti, condotte compensatorie, sofferenza intensa legata al corpo o cambiamenti fisici rilevanti, orientano tempestivamente verso il pediatra, il medico e i servizi specialistici.
La Dott.ssa Assunta Di Basilico, pedagogista, educatrice socio-pedagogica, psicologa magistrale, mediatrice scolastica e familiare e presidente dell’Associazione Essere Oltre ETS, promuove questa prospettiva in dialogo con famiglie, associazioni, scuola, sanità e mondo sportivo. In qualità di socia e membro di diverse Commissioni nazionali APEI, auspica il confronto con APEI – Associazione Pedagogisti Educatori Italiani per sviluppare una progettualità corale sulla prevenzione.
L’obiettivo è costruire una rete tra associazioni, pediatri, famiglie, scuole, mense scolastiche, realtà sportive e professionisti della salute. Una rete che non intervenga soltanto quando il problema è già manifesto, ma sappia abitare il tempo prezioso della prevenzione. Perché prima del peso esiste una persona; prima della prescrizione esiste una quotidianità; prima che il disagio diventi patologia può esistere un accompagnamento educativo capace di ascoltare, formare e orientare.
A cura della Dott.ssa Assunta Di Basilico
Pedagogista, educatrice socio-pedagogica, Psicologa Magistrale divulgatrice
Presidente dell’Associazione Essere Oltre ETS
Membro APEI – Associazione Pedagogisti Educatori Italiani
