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” IL POTERE DELLA TECNOLOGIA E LA LIBERTA’ DI SCELTE DI VITA ” DI VALTER MARCONE

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Redazione- “La luce viaggia a quasi 300.000 chilometri al secondo nel vuoto. Tuttavia, quando attraversa materiali come acqua o vetro, la sua velocità subisce una lieve riduzione. Gli scienziati hanno scoperto che, facendo interagire i fotoni con un condensato di Bose-Einstein, la luce può essere rallentata in modo estremo. Il BEC è formato da gas raffreddato fino a temperature quasi pari allo zero assoluto, dove gli atomi iniziano a comportarsi come un’unica entità quantistica. “

E’ una delle tante notizie che ogni giorno affollano le app dei nostri telefonini , computer e ogni organo di informazione. Le leggiamo e passiamo avanti senza molta attenzione. E’ ormai un dato di fatto questo nostro sentire , vedere ,sfogliare senza veramente ascoltare, guardare, senza attenzione perchè nulla più è in grado di scomporci. E’ come se vivessimo, visto l’affollamento di notizie che si vogliono definire da scoop ma che non lo sono, in uno stato di noia. La trance dell’informazione ad effetto che vorrebbe scuoterci probabilmente è proprio una trance di disinteresse dovuta all’eccesso di notizie. Una baraonda indefinibile nella quale poi in sostanza il punto vero da tenere presente è la difficoltà a capire quali sono notizie vere e quali false . In una situazione in cui ci si mette anche l’ultimo ritrovato tecnologico, l’intelligenza artificiale, da cui molto ci si aspetta, a confondere le idee contribuendo a confezionare notizie false che hannop una grande verosomiglianze con quelle vere .

Ora l’esercizio del potere in questo nostro pianeta si comincia a misurare proprio con il passesso di banche date , ovvero di tutta quella mole di informazioni che mettono in grado i detentori di esercitare un controllo totale. Un controllo sulla nostra vita e su tutto quello che ci circonda. Un controllo della vita del mondo . Un controllo dunque attraverso la tecnologia dunque anche delle banche dati.

Un controllo dunque che mette insieme potere politico e ricchezza finanziaria .Almeno stando agli esempi che ci troviamo quotidianamente di fronte. Si tratta per esempio della capacità di controllare le informazioni e quindi anche i comportamenti delle persona da parte di potentati come quelli detenuti da Sundar Pichai (Alphabet), Mark Zuckerberg (Meta), Tim Cook (Apple), Andy Jassy (Amazon) e Satya Nadella (Microsoft) ed Elon Musck patron , amministratore delegato e direttore tecnico della compagnia aerospaziale SpaceX, fondatore di The Boring Company, cofondatore di Neuralink e OpenAI, amministratore delegato e product architect della multinazionale automobilistica Tesla, proprietario e presidente di X (ex Twitter).

Con una prospettiva ancora più preoccupante stando alla capacità di strumenti come ChatGPT, Midjourney e Dall-E che permetteranno un enorme salto in avanti all’industria della disinformazione, soprattutto politica, con lo scopo di manipolare in prima battuta le elezioni, in seconda la democrazia.

Un nuovo ecosistema disinformativo completamente automatizzato e sempre meno distinguibile dai contenuti prodotti dagli esseri umani, grazie alle performance dei Large Language Model, ovvero lo strumento algoritmico che sta alla base dei servizi di Open AI e di Google Bard

Dunque il potere esercitato attraverso forme di controllo dell’informazione, delle banche dati, degli algoritmi.

Ma che cos’è il potere? Ne aveva dato una definizione, seppure controversa e molto discussa Oriana Fallaci che aveva scritto . “ Il vero potere non ha bisogno di tracotanza, barba lunga, vocione che abbaia. Il vero potere ti strozza con nastri di seta, garbo, intelligenza. L’intelligenza, perbacco se ne aveva. Al punto di potersi permettere il lusso di non esibirla”.

Ma manco a dirlo del potere non se ne può parlare perchè in realtà forse ancora oggi , dopo molti secoli in cui la sua immagine mitologica ha avuto il sopravvento, non si riesce a dire che cosa sia . Diversa invece è la definizione di potenti . Forse, dalle loro vite e dalle loro azioni, è possibile circoscrivere il potere, capire che cos’è. Parte da qui per esempio il libro di Piero Melograni “ Saggio sui potenti “ del 1977 , pubblicato da Laterza,

C’è un potere antico e uno moderno , il potere visto lungo un excursus storico dai tiranni di ieri agli oligarchi di oggi passando per potenti “ buoni “ e potenti “ cattivi”, e attraverso le logiche di “ un uomo solo al comando “.

Poi c’è il potere che viene diviso equamente per esempio tra le parole, nelle organizzazioni, nelle istituzioni .nel mondo del lavoro , il potere come lo hanno descritto i filosofi, i politici, il potere nella Storia . Insomma del potere puoi dire tutto matranne forse quello che è veramente perchè nemmeno i potenti lo sanno.

Un escursus sulla storia del potere si trova in ogni manuale di filosofia e in numerose fonti sul web. Così per esempio per Max Weber il potere è nelle relazioni e va studiato innanzitutto nei suoi significati e nelle sue forme di “legittimazione”.Per Aristotele ci sono tre tipi di potere che esamina nella sua opera “Politica”.Nel mondo romano si affermano due distinzioni: la superiore influenza o auctoritas attribuita ai pontefici, e il potere in senso stretto o potestas, attribuita al re.A partire dalla Rivoluzione francese e con la formazione degli stati moderni il potere è inteso come monopolio della forza legittima, o addirittura della violenza legittima.

Ed è quello che in questo momento risalta all’occhio nella geopolitica per esempio del Mediooriente e in quella di molte aree del mondo dove appunto i rapporti sono di forza gestiti da uomini come il Presidente degli Usa Donald Trump. Vladimir Putin ,Xi Jinping ed altri autocrati.

Insomma un potere che in ultima istanza si lega strettamente, nel mondo che viviamo alla tecnica. La tecnica che sostituisce la democrazia nel realizzare la libertà . Non a caso ho iniziato questa riflessione con un brano tratto dal web in cui si annuncia una straordinaria scoperta scientifica che quindi si trasformerà presto o tardi in una tecnica a servizio di chi ? Sicuramente di chi appunto va alla ricerca del potere infiltrandosi anche nella politica. Come sta accadendo oggi con l’amministrazione Trump . Mentre purtroppo noi andiamo abituandoci a tecnologie che evolvono rapidamente di generazione in generazione, tanto da sottovalutarne aspetti etici e rilevanza educativa e quindi effetti politici .

Sundar Pichai (Alphabet), Mark Zuckerberg (Meta), Tim Cook (Apple), Andy Jassy (Amazon) e Satya Nadella (Microsoft) hanno avuto quakche contrasto con il neo eletto Presidente degli Stati Uniti d’America che se da una parte ha proposto nel precedente mandato politiche che avrebbero potuto aumentare i loro costi operativi e imporre normative più restrittive ,dall’altra per l’immediato , dopo la sua nuova elezione ,ha promesso di abbandonare politiche che avrebbero potuto ostacolare la crescita di alcune aziende tecnologiche.

Certo la sua battaglia per i dazi rischia di penalizzare aziende come la Apple, che produce e assembla oltre il 95% dei suoi prodotti hardware in Cina, e dei grandi rivenditori o piattaforme di e-commerce che dipendono fortemente da materiali e componenti cinesi. Ma probabilmente la rincorsa ai dazi troverà una forma di contrattazione che è appunto una delle caratteristiche dell’interventismo di Trump. Negoziare a quattrocchi con i singoli sembra essere la strada che il neo Presidente ha intrapreso . Ne è una prova le iniziative di pace intraprese con Netanheau e con Putin in merito ai due conflitti più dirompenti che agitano il mondo della geopolitica.

Il lettore che ha avuto la pazienza di seguire questo ragionamento fin qui si domanderà: ma insomma che cosa può interessarmi tutto questo . Che cosa mi interessa di un mondo rappresentato nei temi proposti nelle righe precedenti , in cui “tutto è falso e il falso è tutto”, per parafrasare Giorgio Gaber . Che cosa mi interessa per esempio che nell’agosto 2012. Google ha annunciato che il suo veicolo completamente autonomo ha percorso 300 mila miglia su strade cittadine, senza alcun incidente quando quotidianamente sono costretto a districarmi nel traffico e andare alla ricerca di un parhceggio che non trovo mai. Oppure il fatto che tra il novembre e il dicembre del 2015, due compagnie private (Blue Origin e SpaceX) riescono a mandare in orbita un razzo e a farlo atterrare. Una pietra miliare nell’abbattimento dei costi.È l’inizio di una nuova corsa (privata) allo spazio, che rischia di diventare un pericolo reale e costante di inquinamento dell’atmosfera se pensiamo che oltre quel razzo al di sopra dell’atmosfera si vanno posizionando reti di satelliti che una volta che scendono di orbita bruciano nell’atmosfera rilasciando residui che diventeranno molto presto una cappa peggiore di quella dell’ozono. 3G, 4G e 5G Tre generazioni di reti in poco più di vent’anni, ognuna delle quali rappresenta non solo l’arrivo di connessioni più rapide ed efficienti ma anche il supporto alla digitalizzazione di prodotti e servizi. Un vantaggio che potrebbe essere annullato per esempio dalla recessione del nostro paese dall’Oms , l’organizzazione mondiale della sanità, come ha fatto al suo insediamento il Presidente Usa, con il rischio che pur avendo i mezzi tecnici per una informazione immediata ci si rinunci , uscendo da una organizzazione che ci permette di sapere immediatamente che cosa sta avvenendo dal punto di vista sanitario, vedi diffusione di virus capaci di scatenare pandemie , in paesi lontani dal nostro . Fino all’Intelligenza Artificiale. Grazie alle tecniche di machine learning, le IA più avanzate sono in grado di perfezionarsi e di “apprendere” dalla propria esperienza. Addirittura, si è arrivati a parlare di sentimenti delle Intelligenze Artificiali dopo una dichiarazione fatta da un dipendente di Google.

La risposta che mi permetto di suggerire è che tutto questo interessa alla nostra vita, quella di tutti i giorni, perchè appunto i potenti della terra hanno scelto di realizzare la libertà non attraverso le democrazie ma attraverso la tecnica infiltrata nella politica.

E soprattutto ci interessa perchè gli informatici e tutti gli operatori di questo settore sembrano si siano dimenticati che la libertà e la democrazia sono valori assoluti con cui la tecnologia (più o meno intelligente) deve adattarsi a convivere, ma soprattutto deve fare necessariamente i conti in una prospettiva di progresso che renda la vita delle persone in grado di fare scelte di libertà. Scelte che in determinate condizioni sono impossibili da fare.

Scelte di libertà per ognuno di noi sono la possibilità di accedere alle cure del sistema sanitario nazionale senza file che purtroppo spesso portano alla rinuncia a curarsi . Come pure la possibilità che due milioni e mezzo di persone abbiano la cittadinanza o per quello che riguarda il lavoro l’estensione dei diritti e delle tutele contro i licenziamenti ingiusti, per i lavoratori delle imprese con meno di 15 dipendenti e per la lotta alla precarietà. Poter fare scelte libere significa non essere precari , e dire ‘basta’ alla precarietà significa impedire che il contratto a termine diventi una condizione permanente e senza garanzie. Significa affermare che nessuno debba più morire sul lavoro perché, attraverso il sistema degli appalti e subappalti, si perde ogni responsabilità sulle condizioni di sicurezza.

Scelte di libertà sono per ognuno di noi ,in una società liberale, il diritto ad avere e mantenere le proprie idee e convinzioni, la propria individualità e la propria libertà. Ma soprattutto l’affrancamento dai bisogni fondamentali la cui insoddisfazione non permette l’esercizio dei diritti ricordati e genera il fenomeno della povertà e della povertà assoluta che nel nostro paese conta complessivamente 5 milioni 694mila poveri assoluti, per un totale di oltre 2 milioni 217mila famiglie (l’8,4% dei nuclei). Dal 2014 al 2023 il numero di famiglie povere residenti al Nord è praticamente raddoppiato, passando da 506mila nuclei a quasi un milione (+97,2%); se si guarda al resto del Paese la crescita è stata molto più contenuta, +28,6% nelle aree del Centro e +12,1% in quelle del Mezzogiorno (il dato nazionale è di +42,8%). Una condizione che vede il numero delle famiglie povere delle regioni del Nord superare quello di Sud e Isole complessivamente.

Come pure fanno parte della nostra vita clima, lavoro e lotta alle disuguaglianze. politiche migratorie e dell’accoglienza italiane ed europee, l’istruzione di qualità come diritto di tutti , i diritti Lgbtqia+. E ci interessa anche la formulazione e l’approvazione di una legge contro l’omobilesbotransfobia, l’abilismo e il sessismo, per contrastare le discriminazioni e l’odio che colpiscono ogni giorno le persone, e quindi anche una , legge sul cosiddetto “fine vita”, per esprimere in anticipo quali trattamente medici ricevere in caso di grave malattia.

Sono alcuni dei temi che interessano la nostra vita e quindi l’esercizio della libertà . Anche se già dal 2023 le indagini dell’Istituto Demopolis, diretto da Pietro Vento, su un campione nazionale di 2.000 intervistati, statisticamente rappresentativo dell’universo della popolazione italiana maggiorenne metteva in evidenza i timori degli italiani per lo scenario economico ed internazionale. In testa alle preoccupazioni delle famiglie – secondo l’indagine condotta dall’Istituto Demopolis – era da mesi l’inflazione, con la crescita dei prezzi e la progressiva riduzione del potere d’acquisto, che erano già l’83% degli intervistati. Più di 2 cittadini su 3 temevano le conseguenze e i rischi delle guerre in corso in Medio Oriente e in Ucraina. Il 60% evidenziava l’insufficienza delle risorse nella sanità pubblica; il 44% citava l’erosione dei risparmi familiari e l’aumento dei mutui.

Quelle preoccupazioni oggi all’inizio di questo anno 2025 restano intatte secondo un aggiornamento fatto dallo stesso istituto di sondaggi qualche settimana fa ..

Non resta allora che tener conto di quello che accade attorno a noi con la piena coscienza del fatto che si deve alle scoperte scientifiche e quindi alla loro trasformazione in tecnica ,a nostro uso e consumo, un affrancamento per esempio da molti lavori routinari e con indubbi benefici in molti settori della nostra vita di ogni giorno. Si pensi solo alla meccanizzazione in agricoltuta che ha trasformato la nostra civiltà contadina . Una consapevolezza che però ,pur nella innegabile constatazione che le straordinarie trasformazioni che investono il mondo scientifico hanno prodotto innegabili benefici, non può e non deve dimenticare che l’etica, a sua volta, non può rimanere spettatore indifferente di fronte al progresso della scienza. Che significa la valutazione del contributo da parte della tecnica alla ricerca delle regole morali dell’essere vivente e alla definizione del significato del bene e del male ravvisato nella felicità, nella gioia e nella sofferenza, nell’amore, nell’economia e quant’altro interessa la vita dell’uomo. Se la tecnologia non ha anche questa dimensione e viene comunque usata , come abbiamo detto, per trasformare anche la politica in un asservimento al potere e ai potenti , non ha rispetto della dignità della persona che significa dunque la negazione , per ognuno di noi di quella libertà di cui abbiamo parlato fin qui .

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