” SAN GIUSTO, LA DOMUS CARSICA ” DI RENATO LEBAN (QUINTA PARTE )
Redazione- Il panorama dalla collina difronte alla citta di Tergeste era bellissimo. L’ampia terrazza
sul mare dava al visitatore un senso di liberta` e di protezione allo stesso tempo.
Tergeste era stata un’ ospite generosa con l’imperatore Ottaviano Augusto che in seguito
fece realizzare una cinta muraria fornita di torri nel 33/32 A..C. , opera resa necessaria in
seguito ad alcuni eventi bellici. Da quando Roma aveva conquistato i territori Illirici
diversi ospiti importanti soggiornarono a Tergeste. La citta` era quindi un passaggio
naturale per tutti coloro che andavano verso l’est o verso l’oriente. A pochi chilometri di
distanza c’era Aquileia, la quarta citta’ per grandezza di tutto l’impero. Ad Aquileia i
Romani costruirono un porto che poteva servire a coprire le necessita` di tutta la parte
nord –est dello stato.
Cosi’, quando il prefetto Manazio entro` nella casa, vide il panorama sulla citta` e disse:
-“Ecco, questo e` proprio il luogo giusto per me. Da qui posso godere di una vista
stupenda sul golfo di Tergeste, e poi la citta` non e` troppo lontana, ed inoltre da qui si
possono controllare le strade che portano al centro.”-
In quel momento entro`Sicorio, il capo delle guardie che lo saluto`con un –“Ave,
Manazio.”-
-“Finalmente Sicorio, dove vi eravate cacciato?”-
-“Signor prefetto, ero con i miei uomini ad organizzare il lavoro per la prossima
settimana.”-
-“Spero che a tal proposito ogni cosa sara` pronta per la visita del governatore
Eunomio.”-
-“Sissignore, non dubitate.”-
-“Voglio che ogni uomo si presenti al meglio, che le loro armature siano pulite e che
ognuno di loro sia in perfetto ordine.”-
-“Non vi preoccupate, sara`fatto!”-
-“Desidero inoltre che venga pulito ogni angolo della vostra armeria e soprattutto le
vostre tende. Non voglio vedere a terra immondizie, resti di cibo, o erbacce incolte. Pulite
tutto!”-
-“Sara` fatto come voi ordinate, signore.”-
-“Un’ ultima cosa Sicorio, e fate che non debba ripetermi piu’. Non voglio ne` vedere, ne`
sentire il ricordo del suono di una litania cristiana.”-
-“Prego, signore?”-
-“Non fate il finto tonto, e ora andate, domani avrete mie notizie e saro` io stesso a
ispezionare la vostra guarnigione. Andate!”-
-“Ave!”-
Si apri` una tenda e un servitore annuncio` la presenza di un messo imperiale.
-“Fallo entrare, comando’ Manazio”-
L’uomo che entro` avra` avuto circa cinquant’anni, di media corporatura, aveva i capelli
grigi, la pelle chiara, e gli occhi scuri.
-“Ah, siete voi Ezio, il buon vecchio e fido servitore dell’imperatore Diocleziano. E come
mai siete qui?”-
-“Se devo essere sincero, sono qui per ordine dell’ imperatore stesso, ma vi prego di non
rendere pubblica la notizia. L’imperatore Diocleziano vuole avere un rapporto personale
di come si stanno svolgendo le indagini e i processi con i cristiani. Il Cesare Galerio e
l’Augusto Massimiano stanno facendo pressione sul mio padrone affinche`questi processi
siano conclusi il piu` presto possibile e senza alcuna interferenza esterna.”-
-“Posso assicurare sin d’ora che cio` sara` fatto nei migliore dei modi, senza
tentennamento o interferenza alcuna. Desidero che l’imperatore sappia che lo stesso
governatore Eunomio mi ha incaricato di eliminare chiunque si professi cristiano e non
sostenga l’autorita` dell’impero Romano.”-
-“Ma parliamo di voi, Ezio, e` un bel po` che non vi vedo, come state, e soprattutto come
sta la vostra famiglia?”-
-“Bene grazie.”-
-“E come va con vostra figlia?”-
-“Molto bene…. signor prefetto, e in quanto a mia figlia, ultimamente mi ha dato un
nipotino e percio` sono diventato nonno.”-
-“E` vero…… congratulazioni Ezio, e chi e`….. il padre fortunato?”-
-“Si e` sposata con un Germanico…. lui e` un pretoriano.”-
-“Quindi non e` male, poiche` lavora direttamente per l’imperatore.”-
-“Si’, non e` male, anche se avrei preferito che fosse un vero cittadino romano.”-
-“Beh, piu`romano di un pretoriano ..? Sto scherzando, Ezio. Ho capito, un vecchio
cittadino di Roma come voi e per di piu` nativo di Roma, servitore dell’imperatore da
sempre, con chi andate ad imparentarvi? Con un Germanico! Lo so`, vi sembra un fatto
assurdo …..ma che volete, i tempi sono cambiati, non sono piu` quelli di una volta….e alla
fine che v’importa se e` un Germanico? L’importante e` che ora siate diventato nonno! E
come sapete, l’amore e` cieco e vostra figlia non si sara` posta il problema se lui era un
vero romano o no….non vi pare?”-
– “Eh, l’ho capito, Signor prefetto. Lasciate che ora mi ritiri, e sappiate che saro` a vostra
disposizione ogni volta che lo vorrete.”-
-“Rimanete ospite mio Ezio, abbiamo stanze a sufficenza nelle quali voi potrete restare
indisturbato. Provvedero`personalmente affinche` nessuno dei miei servitori vi disturbi e
conosca la vostra vera entita’.”-
-“Grazie, credo che l’imperatore ve ne sara`profondamente grato.”
