“2 FEBBRAIO 2222” DI VALTER MARCONE
Redazione- 2/2/2222 Data palindroma che si legge identica sia da sinistra a destra che da destra a sinistra nella forma numerica ridotta (02/02/2022 o 22022022 ). Il 2 febbraio 2222 cadrà di venerdì. Sarà una delle date più simmetriche del millennio, un evento che attirerà grandissima attenzione mediatica, celebrazioni globali, matrimoni di massa e iniziative digitali proprio come accaduto il 22/02/2022.
Secondo le proiezioni della scala di Kardashev(1) e i piani delle agenzie spaziali, per il 2222 l’umanità potrebbe avere colonie stabili e autosufficienti su Marte e sulla Luna , con i primi nati extraterrestri ormai adulti. Le aree urbane costiere della Terra avranno completato la transizione e l’adattamento all’innalzamento del livello dei mari tramite barriere tecnologiche o strutture galleggianti .La quotidianità sarà governata da sistemi di intelligenza artificiale super-avanzata e l’aspettativa di vita umana media potrebbe aver superato i 100 anni grazie alla medicina genetica.
Per stimare i progetti di colonizzazione spaziale per il periodo del XXII-XXIII secolo (intorno al 2222), gli scienziati, le agenzie spaziali come la NASA , l’ESA, e i futurologi si basano sull’estrapolazione delle tecnologie attuali, Se nel XXI secolo l’obiettivo è stabilire piccole basi di ricerca, nel 2222 si parla di una vera e propria economia interplanetaria autosufficiente.
Marte si trasformerà da avamposto a civiltà indipendente .La colonizzazione iniziale si evolverà in megalopoli protette da enormi cupole schermate o costruite all’interno di tunnel lavici sotterranei per proteggere gli abitanti dalle radiazioni cosmiche e dalle tempeste di sabbia. Nel 2222 saranno avviati i primi progetti macroscopici di terraformazione. Grandi specchi orbitali o fabbriche automatizzate per il rilascio di gas serra mireranno a ispessire l’atmosfera marziana per intrappolare il calore e sciogliere il ghiaccio polare. Marte non dipenderà più dai rifornimenti della Terra. Sarà in grado di produrre autonomamente cibo (tramite idroponica avanzata e carne coltivata), estrarre acqua dal sottosuolo e fabbricare beni con metalli locali.
Per quanto riguarda la luna ,i progetti embrionali odierni si trasformeranno in una rete di città lunari stabili: il Moon Village allargato . Il Polo Sud e il lato nascosto della Luna ospiteranno migliaia di scienziati, tecnici e turisti facoltosi. La Luna diventerà la principale fonte di energia pulita per la Terra grazie all’estrazione su vasta scala di Elio-3, fondamentale per alimentare i reattori a fusione nucleare commerciali del XXII secolo. Data la bassissima gravità lunare, l’orbita cislunare sarà la sede di giganteschi cantieri spaziali automatici. Le grandi astronavi dirette verso i pianeti esterni non verranno più lanciate dalla Terra, ma costruite direttamente nello spazio con materiali lunari.Compagnie minerarie robotizzate e umane colonizzeranno stabilmente i grandi asteroidi (come Cerere o Psyche). (2)L’obiettivo sarà l’estrazione di platino, oro, ferro e terre rare da spedire sulla Terra o usare nelle colonie.
Nel 2222 esisteranno avamposti scientifici permanenti sulle lune ghiacciate come Europa ed Encelado, (3) mirati all’estrazione di acqua e alla ricerca di vita extraterrestre nei loro oceani sotterranei.
Oltre a colonizzare i pianeti, l’umanità potrebbe aver costruito i primi cilindri di O’Neill (4) o stazioni spaziali toroidali rotanti nei punti lagrangiani della Terra.(5) Questi habitat genereranno gravità artificiale tramite la forza centrifuga, ospitando ecosistemi artificiali completi, foreste e migliaia di residenti permanenti.
Per i viaggi nello spazio del presente e del futuro, gli scienziati utilizzano una regola fondamentale: i motori chimici servono per scappare dalla gravità dei pianeti, mentre i motori avanzati servono per navigare velocemente nel vuoto. Per la tratta Terra-Luna e Terra-Marte, e ancora di più per spingersi oltre, la propulsione cambierà radicalmente rispetto ai razzi tradizionali. Per queste rotte “vicine”, vedremo la coesistenza di tre tecnologie principali, spesso combinate tra loro: Motori Chimici Avanzati (Metano/Ossigeno): È la tecnologia usata oggi da Starship di Space X (motori Raptor). Rimarranno imbattibili per decollare dalla Terra e per gli atterraggi, poiché sprigionano una forza bruta enorme. Il metano è ideale perché può essere prodotto direttamente su Marte estraendo CO₂ e acqua dal suolo. Propulsione Nucleare Termica (NTR): È il focus principale di agenzie come la NASA . Un piccolo reattore a fissione nucleare scalda l’idrogeno liquido a temperature altissime, espellendolo a velocità estreme. Questa tecnologia permette di dimezzare i tempi per Marte (da 7-9 mesi a circa 3-4 mesi), riducendo drasticamente l’esposizione degli astronauti alle radiazioni cosmiche .Motori Elettrici e al Plasma (VASIMR): Motori come il VASIMR utilizzano onde radio per trasmutare il gas (come l’argon) in plasma super-caldo, spinto fuori da campi magnetici a 100 km/s. Consumano pochissimo carburante e possono accelerare costantemente. Alimentati da piccoli reattori nucleari nello spazio, promettono in futuro di coprire la tratta per Marte in tempi record, teoricamente fino a 30-40 giorni in scenari ottimistici ad alta potenza .
Per spingersi verso la Fascia degli Asteroidi, i giganti gassosi (Giove, Saturno) o addirittura per tentare il viaggio interstellare, i motori chimici e nucleari tradizionali diventano obsoleti perché richiedono troppo carburante da trasportare. Mentre i motori odierni si basano sulla fissione (separare gli atomi), i motori del XXII secolo sfrutteranno la fusione nucleare (unire gli atomi, lo stesso meccanismo che alimenta il Sole .Fondono isotopi di idrogeno o Elio-3 (estratto dalla Luna) generando energie spaventose. Permetteranno alle astronavi di viaggiare a frazioni significative della velocità della luce, rendendo i viaggi verso i pianeti esterni (Giove e Saturno) questione di mesi anziché di decenni. Per eliminare del tutto il peso del carburante, si userà la spinta dei fotoni. L’astronave dispiega una vela gigantesca e sottilissima. Questa viene spinta dalla luce del Sole o, per andare oltre il sistema solare, da giganteschi laser posizionati in orbita attorno alla Terra o alla Luna .È l’unica tecnologia teoricamente scalabile per i viaggi interstellari. Progetti embrionali come Breakthrough Starshot mirano a spingere micro-sonde verso Alfa Centauri (la stella più vicina) al 20% della velocità della luce, coprendo la distanza in soli 20 anni.
L’antimateria rappresenta il carburante perfetto: l’annichilazione tra materia e antimateria converte il 100% della massa in pura energia (contro l’1% della fusione). Un viaggio verso i confini del sistema solare richiederebbe solo pochi milligrammi di antimateria. Ad oggi, la produzione e il contenimento dell’antimateria sono microscopici ed estremamente costosi, ma nel 2222 potrebbe essere la norma per i viaggi nello spazio profondo.
Di fronte a uno scenario di migrazione e vita nello spazio profondo, la natura umana non rimarrà la stessa: cambierà profondamente sotto l’aspetto biologico, psicologico e sociologico per potersi adeguare. Non sarà solo l’essere umano a modificare lo spazio (con la terraformazione), ma sarà lo spazio a modificare radicalmente l’essere umano. La vita in assenza o riduzione di gravità (come su Marte o sulla Luna) e l’esposizione alle radiazioni cambieranno il corpo umano a una velocità superiore rispetto alla normale evoluzione darwiniana. Senza la gravità terrestre, i corpi dei nati nello spazio o su Marte tenderanno a essere più alti, con ossa più lunghe ma più sottili e una muscolatura diversa. Il cuore farà meno fatica a pompare il sangue, modificando il sistema cardiocircolatorio. Per sopravvivere alle radiazioni cosmiche letali del viaggio oltre Marte, l’umanità del XXII secolo ricorrerà probabilmente alla modifica del proprio DNA. Verranno inseriti geni resistenti alle radiazioni (ispirandosi ad organismi terrestri estremi come i tardigradi). La riproduzione e lo sviluppo embrionale in ambienti a gravità ridotta cambieranno la morfologia dei neonati fin dal grembo materno. .
La mente umana si è evoluta per milioni di anni guardando un cielo azzurro, respirando aria libera e camminando sulla terraferma. Rallentare o spezzare questo legame cambierà la nostra psiche. Gli astronauti odierni provano una profonda trasformazione cognitiva e un senso di fratellanza universale guardando la Terra dallo spazio. Per i coloni lunari questo effetto sarà permanente. Chi nascerà su Marte o sui satelliti di Giove non vedrà la Terra come “casa”, ma come un pianetoide lontano, estraneo e forse opprimente. La Terra diventerà un concetto astratto o un luogo di vacanza esotico e pericoloso (a causa della gravità troppo schiacciante per i loro corpi). Vivere per generazioni dentro cupole, habitat ruotanti o tunnel sotterranei modificherà la percezione umana dello spazio personale, della libertà e del concetto stesso di “natura” (che sarà interamente artificiale e programmata). Tutto il genere letterario della fantascienza che oggi si può leggere e che ha al suo attivo veramente capolavori letterari ha raccontato questo ed altro ancora considerando un futuro ancora più lontano del 2222.
La distanza fisica di milioni di chilometri e i ritardi nelle comunicazioni (un messaggio da Marte alla Terra impiega da 4 a 24 minuti per arrivare) frammenteranno l’identità culturale globale. Si svilupperanno dialetti, gerghi, leggi e filosofie puramente marziane o lunari. Il concetto di nazionalità terrestre (italiano, americano, cinese) perderà significato per lasciare spazio all’identità di pianeta (“Marziano”).Nelle prime colonie spaziali, l’aria, l’acqua e la schermatura dalle radiazioni saranno controllate centralmente da computer o governi. Questo potrebbe portare a forme di governo iper-tecnologiche (tecnocrazie) dove la cooperazione e la disciplina collettiva saranno rigide, poiché il minimo errore di un singolo potrebbe uccidere l’intera colonia.
Il cambiamento della natura umana sarà un’evoluzione affascinante o una prospettiva inquietante? Questa frase racchiude il cuore filosofico ed evolutivo del futuro umano: il vero passaporto per lo spazio non sarà un razzo tecnologico, ma la nostra capacità di accettare.governare ,eventualmente valorizzare il distacco dalla nostra culla biologica che rimarrà comunque un valore torale da tenere sempre in considerazione perchè rappresenterà la radice di ogni evoluzione .Finché ci considereremo “terrestri in trasferta”, la colonizzazione dello spazio però rimarrà un’attività temporanea, costosa e fragile. La svolta avverrà quando accetteremo che per abitare il cosmo dovremo trasformarci in qualcos’altro.
Caro lettore che hai avuto la pazienza di leggere fin qui devo dirti che non mi sono inventato niente di quello che hai letto. Del resto non ne avrei avuto la capacità. Ho solo rivolto delle domande ad AI Mode su questi argomenti che ha usato per le risposte articoli di riviste scientifiche tra cui per esempio Wired o i documenti della NASA.
Perchè allora questa cronaca di un futuro per l’umanità, se beninteso riuscirà a resistere alla compulsione dell’anninetamento attraverso guerre , genocidi e lotte fratricide ? Perchè mi sono fatto una domanda .Che razza di uomini siamo. Per capire qual’è la nostra natura umana . Nel senso che forse è possibile cambiarlanon nel futuro e nello spazio ma sulla Terra . Per renderla proprio più umana come millenni di storia ci hanno fatti. Probabilmente facciamo fatica a cambiarla in meglio e vogliamo fuggire da questo compito . Vogliamo fuggire tra le stelle alle quali guardiamo fin dall’inizio della nostra comparsa sulla Terra. Da quello che mi ha risposto AI Mode il sogno delle stelle non ci aiuterà a cambiare la nostra natura umana, la trasformerà radicalmente , saremo altra cosa . E per questo che la nostra natura ,in meglio, dobbiamo impegnarci a cambiarla sulla Terra ora .E questo è forse ancora più inquietante.
(1)La scala di Kardashey è un metodo per dividere le civiltà in base a quanta energia riescono a usare. Fu creata nel 1964 dall’astronomo russo Nikolaj Kardashev. Questa scala ha tre tipi principali: Tipo I: Usa tutta l’energia del suo pianeta.Tipo II: Usa tutta l’energia della sua stella.Tipo III: Usa tutta l’energia della sua galassia. L’uomo non è ancora arrivato al Tipo I. Siamo a circa il livello 0,73. Usiamo solo una piccola parte dell’energia della Terra.
(2)Cerere e Psiche sono due dei corpi più grandi, massicci e studiati della fascia principale degli asteroidi situata tra Marte e Giove .Cerere (1 Ceres) Ha un diametro di circa 946 chilometri. È l’oggetto più grande della fascia principale ed è classificato anche come pianeta nano. Da solo contiene circa un terzo della massa totale di tutta la fascia di asteroidi. È un antico protopianeta ricco di ghiaccio d’acqua e minerali idrati.Psiche (16 Psyche) Misura circa 250 chilometri di diametro. È il più grande asteroide metallico conosciuto, composto in gran parte da ferro e nichel. Gli scienziati pensano che possa essere il nucleo denudato di un protopianeta primordiale È l’obiettivo principale della Missione Psyvhe della NASA la cui sonda spaziale arriverà a destinazione nel 2029.
(3)Europa ed Encelado sono mondi ricoperti di ghiaccio che nascondono vasti oceani di acqua liquida nel loro sottosuolo, diventando i principali obiettivi per la ricerca di vita nel Sistema Solare. Sotto una spessa crosta di ghiaccio, entrambe le lune possiedono mari liquidi riscaldati da forze di marea planetarie. L’oceano di Europa potrebbe contenere più acqua di tutti gli oceani terrestri messi insieme. Encelado emette spettacolari pennacchi di vapore acqueo e ghiaccio dal polo sud, mentre su Europa sono stati osservati indizi di attività geologica simile. Le analisi chimiche dei getti e gli studi orbitali suggeriscono la presenza di composti organici e fonti di energia potenzialmente favorevoli alla vita.
(4) Un cilindro di O’Neill è un progetto di habitat spaziale rotante ideato nel 1974 dal fisico statunitense Gerard K. O’Neill dell’Università di Princeton . La struttura ruota per generare una forza centrifuga sulla superficie interna che simula la gravità terrestre. Il progetto originale prevede due cilindri controrotanti (che girano in sensi opposti) per annullare l’effetto giroscopico e restare puntati verso il Sole. La superficie si divide in fasce longitudinali alternate, con “finestre” trasparenti per fare entrare la luce solare e “terre” abitabili per ospitare città, agricoltura e natura. Enormi specchi esterni riflettono la luce del Sole all’interno attraverso le finestre.
(5)I punti di Lagrange del sistema Sole-Terra sono cinque posizioni nello spazio in cui le forze gravitazionali del Sole e della Terra, insieme alla forza centrifuga, si bilanciano. Permettono a un satellite di mantenere una posizione fissa o di orbitare con un consumo minimo di carburante .L1: Si trova tra il Sole e la Terra, a circa 1,5 milioni di chilometri dalla Terra. È ideale per osservare continuamente il Sole. La missione SOHO si trova qui. [ L2: Si trova dalla parte opposta della Terra rispetto al Sole, a circa 1,5 milioni di chilometri. È perfetto per i telescopi spaziali che guardano nello spazio profondo. Il James Web Space Telescope si trova in questo punto.]L3: Si trova dietro il Sole, nascosto dalla nostra stella. Nessun satellite viene posizionato qui a causa della distanza e della difficoltà di comunicazione.]L4 e L5: Si trovano lungo l’orbita terrestre, rispettivamente 60 gradi avanti e 60 gradi indietro rispetto alla Terra. Sono punti molto stabili e spesso raccolgono pulviscolo spaziale o asteroidi detti troyan.
