DUE FRAGILITA’ AFGHANE : DIRITTI UMANI E CONDIZIONE DELLE DONNE- DI VALTER MARCONE
Redazione- “Dismissioni compiuta” la definì a suo tempo Enri De Luca. Gli Stati Uniti non torneranno più in Afghanistan. 14 agosto 2021 gli Stati Uniti d’America iniziano ad abbandonare l’Afghanistan .All’alba del il 31 agosto 2021 gli Stati Uniti hanno completato il ritiro dal Paese, concludendo così, dopo 20 anni, la guerra più lunga della storia americana. Sono state circa 122mila le persone evacuate dagli americani con inizio il 14 agosto .L’accordo con i talebani per il ritiro americano era stato firmato dagli Stati Uniti d’America durante l’amministrazione del presidente Donald Trump. Noto come Accordo di Doha, è stato siglato il 29 febbraio 2020 in Qatar e ha aperto la strada al ritiro delle truppe americane e alleate dall’Afghanistan .
Una fuga quasi precipitosa che ha lasciato un paese , in cui già da qualche tempo gli Stati Uniti avevano deciso di non avere più soldati a terra ma solo supporto aereo come in altri scenari di guerra e operazioni militari chirurgiche, in uno stato di fragilità . Un paese in cui i talebani dopo l’attentato kamikaze dell’Isis Corazan hanno affrettato il completamento del controllo dell’intero territorio compreso la Valle del Panshir riducendo all’impotenza gli ultimi focolai di resistenza. Una fuga quella degli americani con alle spalle decenni di guerra che ha dimostrato la fragilità della politica estera americana che sembrava aver vinto la guerra in Afghanistan e in precedenza in Iraq ma non è riuscito a vincere la pace .Soprattuttoin Afghanistan. Quarant’anni di guerra permanente e il prezzo che il popolo afghano ha pagato con le sue vittime su una terra dove i signori della guerra che componevano il governo avevano gravi responsabilità per crimini come il traffico di oppio, corruzione ,fondamentalismo,alla pari con i talebani e l’alleanza del nord.
Una politica estera americana ad uso della classe media del paese che, già dal tempo di Obama, esprimeva un sentimento di ripulsa per gli interventi che comportano perdite di vite umane e impantanano il paese in sabbie mobili pericolose.
Il primo quinquennio di amministrazione talebana in Afghanistan, dal ritorno al potere dell’agosto 2021, ha segnato una sistematica cancellazione dei diritti umani e un grave isolamento internazionale. Il regime praticamente ha imposto un’interpretazione rigida della legge islamica, approfondendo una grave crisi umanitaria ed economica.
Il rapporto Amnesty 2026 sintetizza così , in premessa , la situazione : “I talebani hanno intensificato l’attacco sistematico e diffuso ai diritti di donne e ragazze. Hanno discriminato i gruppi etnico-religiosi, anche costringendo gli ismailiti (sciiti) a convertirsi all’Islam sunnita. Hanno soffocato i media indipendenti e ogni critica alle loro politiche, anche attraverso arresti e detenzioni arbitrari di giornalisti ed ex dipendenti governativi. Persone detenute e oppositori sono stati sottoposti a esecuzioni extragiudiziali, tortura e maltrattamento; le proteste sono state sistematicamente represse. L’accesso a un giusto processo è rimasto sostanzialmente impossibile. L’Icc ha emesso mandati d’arresto per il leader talebano e il presidente della Corte suprema. L’Afghanistan ha dovuto affrontare instabilità economica e una crisi umanitaria sempre più profonda. La mancanza di finanziamenti ha messo a repentaglio i servizi sanitari essenziali forniti dall’Oms. La discriminazione ha limitato l’accesso all’assistenza umanitaria per i gruppi etnici e religiosi marginalizzati. Gli sgomberi forzati hanno avuto un impatto sproporzionato su donne e ragazze, in particolare quelle di etnia hazara. “ ( 1 )
L’ONU parla di “erosione progressiva dei diritti” e i talebani rispondono che chi protesta è “ostile all’Islam”.
Il 14 maggio 2026 i talebani hanno approvato una legge che permette di interpretare il silenzio di una bambina come consenso al matrimonio.
Non esiste nessuna legge che vieti le nozze tra minori, non si può divorziare se il marito si oppone, non ci si può separare nemmeno se lui abbandona il tetto coniugale. Dal 2021, in Afghanistan, da quando le ragazze sono state escluse dalla scuola, i matrimoni precoci sono esplosi. Si stima che il 70% di loro ia stata spinta verso nozze forzate.
Emergency denuncia :La pace in Afghanistan ha significato la fine della guerra, ma non delle sue conseguenze. Nei nostri ospedali e Ambulatori sparsi nel Paese i postumi di quarant’anni di guerre sono ancora evidenti. feriti da mina antiuomo, accoltellamenti e sparatorie, attentati continuano ad affollare i reparti dell’ospedale di Kabul. vittime di incidenti stradali hanno reso necessario cambiare i criteri di ammissione dei centri chirurgici di Lashkar-gah e di Anabah. donne incinte in condizioni sempre peggiori raggiungono il Centro di maternità nella Valle del Panshir anche insieme ai loro bambini, sempre più malnutriti.
Nel report sull’accesso alle cure d’urgenza in Afghanistan giugno 2025 , abbiamo, Emergency denuncia , ancora una volta il legame diretto tra collasso economico e peggioramento delle condizioni sanitarie. oltre il 70% della popolazione non ha accesso a cure gratuite o sostenibili. tre afgani su cinque non possono pagare le cure e per ottenerle spesso si indebitano chiedendo denaro in prestito o vendendo i propri beni.un afgano su quattro deve posticipare o annullare un intervento chirurgico perché non può pagarlo. ( 2 )
Diritti umani e condizione delle donne sono dunque le fragilità di un’amministrazione , quella dei talebani che nega ogni tentativo e quindi il fallimento da parte dell’Occidente di portare in quel paese, negli ultimi venti anni, valori universali che non sono una esclusività dell’occidente democratico .
Nell’agosto 2021 gli stessi organismi delle Nazioni Unite ricordavano che i Ttalebani avevano promesso di rispettare il diritto delle donne al lavoro e quello delle ragazze all’istruzione.Così non è stato .La repressione nei confronti delle donne e delle ragazze per negare loro la libertà di esercitare professioni o studiare è stata cancellata con continui provvedimenti fino addirittura a rendere il silenzio delle bambine un atto di assenso per matrimoni precoci. Fino ad arrivare all’assurdo come dimostra questa testimonianza .Viene da due donne afghane che a Kabul in macchina si recavano al lavoro. Lo studente coranico che pattugliava la strada ha comandato loro di tornare a casa. Lo ha fatto, come riferiscono le due donne, per mezzo di un passante perchè per lui è vietato guardare in faccia le donne e rivolgere loro la parola.Le storie delle donne afghane raccontano una resistenza quotidiana contro un vero e proprio apartheid di genere.
Secondo il Consiglio Europeo : “ I talebani hanno emesso oltre 70 editti che prevedono numerose restrizioni o divieti riguardanti:
- scolarizzazione secondaria delle ragazze
- codici di abbigliamento (compreso l’obbligo per le donne di coprirsi il corpo e il volto in pubblico)
- segregazione sul luogo di lavoro
- libertà di movimento delle donne senza un tutore di sesso maschile (mahram)
- accesso delle donne ai luoghi pubblici
A causa del divieto di accedere all’istruzione secondaria, 1,5 milioni di ragazze non frequentano la scuola.
Le donne sono state inoltre completamente escluse dal sistema giuridico, che è stato praticamente smantellato, con la sospensione della costituzione del 2004 e l’indipendenza dell’ordinamento giuridico non più garantita.
A fine dicembre 2022 i talebani hanno deciso di vietare alle donne di accedere alle università e di lavorare per le organizzazioni non governative. Oltre a essere discriminatori, tali editti hanno anche ripercussioni dirette che talvolta mettono in pericolo la stessa sopravvivenza, in quanto l’assenza di operatrici umanitarie compromette la fornitura di aiuti alle persone più vulnerabili.
Nell’agosto 2024 i talebani hanno vietato alle donne di parlare in pubblico.(3)
Secondo una stima di ActionAid pubblicata sulla pagina web della fondazione nell’ottobre 2022 , le donne afghane costrette a sposarsi in maniera forzata e spesso precoce sono il 60-80 per cento. In media, ogni donna afghana ha sei figli. Le bambine costrette a sposarsi hanno maggiori probabilità di subire violenza sessuale e violenza fisica: subiscono violenza tra i 10 a i 14 anni di età. Il 95 per cento dei casi di suicidio in Afghanistan riguarda le donne. La ripetuta violenza fisica e i matrimoni forzati sono le cause più comuni.
Al momento della riconsegna del paese all’amministrazione dei talebani sembrava che i diritti sarebbero stati garantiti secondo l’interpretazione talebana della legge islamica che però ha significato in questi conque anni una restrizione costante appunto di ogni libertà.Nel settembre 2021 i Taliban riaprirono le scuole secondarie ai ragazzi, ma non alle ragazze. Nel marzo 2022 le scuole secondarie femminili furono riaperte solo brevemente e poi nuovamente chiuse. Nel dicembre dello stesso anno arrivò il divieto per le donne di frequentare le università.
Oltre ai diritti delle donne quasi totalmente azzerati un’altra fragilità della popolazione è quella di una poovertà diffusa . L’Afghanistan resta una delle crisi umanitarie più gravi ma dimenticate al mondo. Nel 2026, secondo l’Ufficio dell’Onu per gli affari umanitari, 21,9 milioni di persone risultano aver bisogno di aiuti umanitari. Praticamente metà della popolazione .Una condizione insopportabile anche in considerazione del fatto che Iran e Pakistan, tra il settembre 2023 ed il giugno 2026 hanno costretto al ritorno in patria 6 milioni di afghani.
Scrive Il Consiglio Europeo sulla sua pagina web : “ Milioni di persone in tutto il paese non hanno accesso ad acqua potabile, cibo sufficiente e cure sanitarie adeguate, il che le rende più vulnerabili alle malattie e alla malnutrizione.
L’Afghanistan continua ad affrontare una crisi in termini di necessità di protezione, in cui le donne, i minori, le persone con esigenze specifiche e i gruppi emarginati sono esposti ai rischi maggiori. (4)
Il Corriere della sera del 23 agosto 2021 aveva riassunto così: “La democrazia è un insieme di istituzioni maturate nel mondo occidentale e non è corretto ritenerla migliore di altri reggimenti politici e cercarla di trasferirla in paesi che hanno tradizioni diverse”. Su queste pagine ho già esaminato il valore di questa democrazia occidentale,le sue qualità, i termini e i protagonisti per una sua esportazione. Esportazione che spesso detto in sintesi ha significato da parte del poliziotto del mondo ,l’America, ( che però a quel ruolo negli ultimi tempi sta rinunciando anche perché sono venute meno alcune capacità e perché ruolo dispendioso) occupazione con le armi, appoggio a regimi corrotti.
Questa è stata la sorte dell’Afghaiunstain dove ha lasciato povertà, cancellazione dei diritti delle donne, dolore e soprattutto isolamento. Un isolamento che ha portato alla scomparsa di ogni notizia sui media. Solo in occasione dello scorso 15 agosto, per le “ celebrazioni” appunto della riconsegna da parte degli Stati Uniti nel 2021, quindi a cinque anni di distanza, sui media si è potuto leggere e constatare la condizione di un popolo abbandonato ad una amministrazione caratterizzata da una concezione monopolistica del potere e della sovranità.di un gruppo di guerrigliero che ambisce a farsi partito politico-istituzionale.
Ma è in atto una rete anch’essa fragile, frammentata seppure in crescita per dare un aiuto alle donne e al popolo afghano Una rete fragile ma in crescita di attiviste, organizzazioni clandestine e rifugiate sta lottando per sostenere le donne e il popolo afghano attraverso scuole segrete, rifugi di emergenza, aiuti umanitari e supporto psicologico e legale,.L’organizzazione storica e più nota fondata da donne afghane è la RAWA(Revolutionary Association of the Women of Afghanistan), nata a Kabul nel 1977 per difendere i diritti umani e la democrazia. Esistono inoltre diverse altre realtà internazionali e italiane attive sul campo e a supporto dei rifugiati. Ma , come si diceva, affiancata da altre associazioni in alcuni paesi occidentali. Una speranza dunque che forse è destinata a restare tale se la sensibilità del mondo occidentale non rimetterà al primo posto nell’agenda dei suoi interessi questo mondo sconosciuto ,questa volta però per aiutare il popolo afghano a diventare protagonista della sua storia , come dimostrano le lotte delle donne . Una storia dalla quale appunto popolo e donne rischiano di essere cancellati.
(1 )https://www.amnesty.it/rapporti-annuali/rapporto-2026/asia-e-pacifico/afghanistan/
(2)https://www.emergency.it/blog/dai-progetti/afghanistan-cosa-succede/
(3)https://www.consilium.europa.eu/it/policies/afghanistan-eu-response/
(4)https://www.consilium.europa.eu/it/policies/afghanistan-eu-response/
