MANUELA DI DALMAZI PRESENTA “OLTRE NOI”: L’ATTESA PER LA NUOVA OPERA POETICA A PESCARA
Pescara – Il fermento culturale abruzzese si concentra, in vista del prossimo 20 luglio 2026, sulla figura di Manuela Di Dalmazi, una delle voci più autorevoli e profonde della letteratura contemporanea. La poetessa, che ha già collezionato numerosi riconoscimenti in ambito nazionale ed internazionale, si prepara a svelare al pubblico la sua ultima fatica letteraria, intitolata Oltre Noi. L’evento, che si terrà a partire dalle ore 17:30, troverà spazio nella prestigiosa cornice della Fondazione La Rocca, situata nel cuore pulsante di Pescara, un luogo che da sempre funge da snodo per il dibattito artistico e intellettuale della regione.
La presentazione rappresenta una tappa fondamentale nel percorso di ricerca della Di Dalmazi, autrice già nota per la sua capacità di scavare nelle pieghe del quotidiano con uno stile essenziale e privo di superflue stratificazioni. La sua scrittura si caratterizza per una spiccata propensione alla trasfigurazione poetica degli eventi minimi, trasmettendo una dimensione umana che risuona con forza nel panorama della poesia odierna. Non è casuale che l’autrice sia stata recentemente candidata al prestigioso Global Audio & Film Poetry Award 2026 per la sua precedente opera, Le madri che aspettano: un traguardo che ha proiettato il nome della scrittrice ben oltre i confini del territorio regionale, attestandone il valore artistico su scala globale.
Un parterre di ospiti per una riflessione letteraria
L’appuntamento alla Fondazione La Rocca si preannuncia come un momento di alto profilo, capace di unire l’analisi critica alla performance scenica. Al tavolo dei relatori si alterneranno figure che hanno seguito da vicino l’evoluzione stilistica della poetessa: Beniamino Cardines e Maria Gabriella Ciaffarini porteranno il proprio contributo analizzando i temi portanti di Oltre Noi. A impreziosire il dibattito interverranno anche Nicolina Galassi, Annalisa Potenza, Francesco Di Rocco e Mara Motta, figure che integreranno il racconto con prospettive interdisciplinari.
L’organizzazione ha previsto inoltre il coinvolgimento di diversi rappresentanti istituzionali e operatori culturali attivi in città, a sottolineare il legame simbiotico tra il tessuto urbano pescarese e la produzione letteraria di qualità. Pescara, con il suo storico legame con figure del calibro di Gabriele D’Annunzio e Ennio Flaiano, conferma dunque la propria vocazione per la parola scritta, offrendo agli autori del presente spazi di visibilità capaci di superare le logiche del mercato di massa per concentrarsi sulla sostanza del pensiero e della ricerca estetica.
Performance e musica tra le pagine di poesia
La serata non si limiterà alla classica esposizione critica, ma si trasformerà in una vera e propria esperienza immersiva per il pubblico. L’Orchestra Poetica Italiana (OPI) garantirà un accompagnamento sonoro di respiro, fondendo insieme ritmo, melodia e verso. La dimensione performativa sarà ulteriormente arricchita dall’esibizione di Simona Novacco, artista capace di fondere il corpo e la parola, e dall’intervento del tenore Andrea Di Berardino, che con la propria vocalità cercherà di dare corpo alle atmosfere evocate dalle liriche dell’antologia.
Le letture dei testi contenuti in Oltre Noi saranno affidate a interpreti di comprovata sensibilità: Rosamaria Binni, Mara Motta e Sandra De Felice presteranno la loro voce per portare al pubblico l’intensità dei versi di Manuela Di Dalmazi. L’ingresso alla Fondazione La Rocca è atteso da un folto pubblico di lettori e amanti della letteratura, desiderosi di confrontarsi con una silloge che promette di analizzare i confini dell’identità collettiva e le dinamiche relazionali che definiscono il nostro tempo. La capacità della Di Dalmazi di intercettare le inquietudini contemporanee, mantenendo sempre saldo il legame con la propria terra d’Abruzzo, resta il segno distintivo di una carriera in costante ascesa, che continua a raccogliere consensi e attenzione sia in Italia che all’estero.
L’evento del 20 luglio si configura dunque come un appuntamento necessario per chi desidera entrare in contatto con una delle voci più autentiche del panorama lirico attuale, ponendo ancora una volta Pescara al centro della mappa culturale italiana.
