Redazione- Nel tempo storico che stiamo attraversando, segnato da rapide trasformazioni sociali, relazionali e culturali, emerge con crescente evidenza una criticità profonda: la difficoltà diffusa di riconoscere, comprendere e regolare il mondo emotivo, in particolare nei giovani, ma anche all’interno delle famiglie e dei contesti scolastici.
Si tratta di una fragilità spesso silenziosa, non sempre visibile, che si manifesta attraverso blocchi emotivi, difficoltà relazionali, disinvestimento affettivo, ritiro sociale, demotivazione, perdita di fiducia e di senso.
Come Presidente dell’Associazione Essere Oltre ETS, sento il dovere etico, pedagogico e sociale di affermare con chiarezza che l’educazione emotiva rappresenta oggi una priorità educativa non più rinviabile.
In questo scenario, l’arte si configura come uno degli strumenti più efficaci, profondi e scientificamente fondati per l’educazione alle emozioni.
Educazione emotiva e sviluppo della persona
La psicopedagogia contemporanea riconosce che lo sviluppo umano non può essere ridotto alla sola dimensione cognitiva. L’essere umano cresce attraverso un processo integrato che coinvolge emozioni, corpo, relazione, pensiero e identità.
Gli studi sull’intelligenza emotiva, a partire dai contributi di Daniel Goleman, hanno dimostrato come la capacità di riconoscere, comprendere e regolare le emozioni incida in modo determinante sul benessere psicologico, sulle competenze sociali, sull’apprendimento e sulla qualità delle relazioni.
In ambito educativo, la mancata alfabetizzazione emotiva espone i soggetti più giovani a forme di disagio che, se non intercettate precocemente, possono strutturarsi nel tempo.
Educare alle emozioni significa offrire strumenti per dare senso al sentire, per trasformare l’esperienza emotiva in consapevolezza e per sviluppare una relazione sana con sé stessi e con l’altro.
Neuroscienze affettive: emozione e cognizione come sistema unitario
Le neuroscienze hanno superato definitivamente la dicotomia tra emozione e razionalità. I lavori di Antonio Damasio hanno evidenziato come le emozioni siano parte integrante dei processi decisionali, cognitivi e mnestici.
Non esiste apprendimento significativo senza coinvolgimento emotivo, così come non esiste crescita personale senza integrazione tra mente ed emozioni.
Quando le emozioni vengono ignorate o represse, il sistema neuro-emotivo tende a sviluppare risposte disfunzionali: iperattivazione, blocco, evitamento, dissociazione. È in queste condizioni che spesso si osservano difficoltà scolastiche, comportamenti oppositivi o, al contrario, chiusura e ritiro.
Da un punto di vista neuroscientifico, educare alle emozioni significa favorire processi di regolazione affettiva, promuovendo equilibrio, integrazione e flessibilità.
L’arte come mediatore neuro-emotivo ed educativo
L’arte, nelle sue molteplici forme – musica, voce, corpo, teatro, scrittura, colore, movimento – rappresenta un linguaggio privilegiato dell’esperienza emotiva.
Essa agisce su livelli profondi, spesso non accessibili al solo linguaggio verbale, permettendo l’emersione e la rielaborazione di vissuti emotivi complessi.
Le pratiche artistiche attivano circuiti neuronali coinvolti nella regolazione emotiva, nella neuroplasticità e nell’integrazione mente-corpo. In questa direzione, i contributi di Allan Schore hanno mostrato come l’esperienza relazionale ed espressiva giochi un ruolo centrale nello sviluppo del sé e nella capacità di autoregolazione.
Dal punto di vista psicopedagogico, l’arte diventa un mediatore educativo capace di:
- ridurre le difese psicologiche
- facilitare l’espressione emotiva
- sostenere la consapevolezza di sé
- trasformare il disagio in esperienza elaborabile
L’arte non si limita a “esprimere”, ma educa, struttura e accompagna.
Giovani, famiglie e scuole: costruire un’alleanza educativa
Nel lavoro con i giovani emerge con chiarezza che il problema non è l’assenza di emozioni, ma l’assenza di strumenti per gestirle.
La scuola e la famiglia sono oggi chiamate a costruire un’alleanza educativa capace di integrare dimensione cognitiva ed emotiva, superando modelli educativi frammentati.
Inserire percorsi artistici a valenza emotiva nelle scuole significa:
- favorire il benessere psicofisico degli studenti
- migliorare i processi di apprendimento
- prevenire il disagio emotivo e relazionale
- promuovere inclusione e competenze sociali
Per le famiglie, l’arte rappresenta un potente strumento di mediazione emotiva, capace di riaprire spazi di dialogo, ascolto e comprensione reciproca.
Una visione educativa orientata alla crescita integrale
L’azione dell’Associazione Essere Oltre ETS si fonda su una visione educativa integrata, nella quale educazione emotiva, arte e relazione diventano strumenti di prevenzione, crescita e promozione del benessere.
Promuovere l’arte come mezzo educativo non significa proporre attività estemporanee, ma attivare percorsi strutturati, fondati su competenze professionali, rigore metodologico e responsabilità etica.
L’arte, inserita in un progetto pedagogico consapevole, diventa:
- strumento di crescita personale
- spazio di rielaborazione del vissuto
- ponte tra individuo e comunità
- linguaggio universale dell’umano
Educare oggi per il benessere di domani
Investire nell’educazione emotiva attraverso l’arte significa prendersi cura del futuro, offrendo a giovani, famiglie e scuole strumenti concreti per abitare il proprio mondo emotivo in modo sano e consapevole.
Come Presidente dell’Associazione Essere Oltre ETS, continuo a promuovere con convinzione una cultura educativa che metta al centro la persona, le emozioni e la dignità dell’essere umano.
Perché solo ciò che viene riconosciuto, sentito ed educato può trasformarsi in autentica crescita.
Desidero esprimere un sentito e profondo ringraziamento al Movimento Creazionismo per una nuova era Prof.ssa Annalisa Potenza e alla comunità pescarese di artisti, docenti e associazioni, che non solo sostengono, ma condividono attivamente il principio educativo e psicopedagogico promosso dall’Associazione Essere Oltre Presidente Dott.ssa Assunta Di Basilico.
Una collaborazione fondata su valori comuni, nella quale l’arte, la cultura e la relazione diventano strumenti consapevoli di educazione emotiva, crescita umana e responsabilità sociale, rafforzando il senso di comunità e generando un impatto educativo reale e duraturo sul territorio.