” LA SICUREZZA SEPARATA DAI DIRITTI DIVENTA ABUSO ” DI VALTER MARCONE

Redazione-  E’ un tempo di barbarie .Senza se e senza ma. Perchè non ci si ferma più nemmeno di fronte ai bambini e alla morte. Un tempo erano un limite , un punto fermo, una linea da non oltrepassare. Invece ci siano arrivati . Siamo giunti ad un punto in cui viene abolito il diritto all’infanzia e la pietà per la morte.Con l”aggiunta che la sicurezza senza diritti diventa abuso .Sistemi di governo che hanno smesso di interrogarsi sui limiti del potere. O forse no .

E’ successo a Minneapolis C’è una foto che ha fatto il giro di siti e social, un’immagine che indigna e scandalizza. Un bambino di 5 anni con lo zainetto sulle spalle e un berretto di lana turchese usato come esca per arrestare il padre da parte dell’ICE che come noto sta operando in tema di politiche migratorie in modo a dir poco brutale. Un comportamento che indigna anche chi è favorevole ad una certa politica restrittiva nei confronti degli immigrati ma che non accetta che questo obiettivo si persegua nel modo in cui sta operando l’Ice.

Il bambino di Minneapolis. Che è poi la stessa foto di quell’altro bimbo ,il Bambino di Varsavia . Una foto contenuta nel Rapporto Stroop divenuta come si dice oggi “ virale”,per dire immagine iconica della Shoah. (1)Il bambino ha le braccia alzate. Ha indosso un impermeabile che gli lascia scoperte le ginocchia.ed è scostato dalle altre persone che procedono anche loro in segno di resa a braccia alzate. Una soldati delle Ss dietro di lui imbraccia un mitra. Ha un nome. Si chiamava Josef Blösche.

La Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia del 1989 che sancisce il diritto alla vita, alla protezione, allo sviluppo e alla partecipazione per ogni minore non vale più niente di fronte all’accaduto a Minneapolis . Quel bambino, come si diceva , è stato usato come esca per arrestare il padre ed ha seguito la sua stessa sorte .

Che cosa succede a Minneapolis. L’omicidio di Alex Pretti, un infermiere di terapia intensiva di 37 anni intervenuto per aiutare due donne strattonate dagli agenti nello stesso posto dove era stata uccisa Renée Nicole Good dentro la sua macchina mentre stava allontanandosi dal gruppo degli uomini dell?ice che l’aveva fermata ,ha riacceso la rivolta durata giorni

L’ICE è un corpo paramilitare di polizia che è stato istituito dopo l’attacco alle torri gemelle per controllare il terrorismo e che oggi viene di fatto imppiegata nel controllo delle frontiere alllo scopo di monitorrare e delimitare il fenomeno dell’emigrazione.clandestina. Una milizia che in definitiva sembra rispondere solo al Presidente degli Stati Uniti Donald Trump che ne giustifica le modalità di azione .Tanto che le squadre dell’ICE sembrano essere .divenute il braccio primario dell’amministrazione non solo nell’azione aggressiva e discrezionale di arresti di immigrati, ma anche nel tentativo di usare questa azione per piegare le municipalità e gli Stati a guida democratica. E prova ne è la lettera inviata al governatore Tim Walz dalla ministra della Giustizia Pam Bondi. In questa missiva si dalle azioni dell’Ice a tra condizioni .

La prima, la consegna a Washington, da parte del Minnesota, delle liste complete di chi riceve assistenza pubblica . Una mossa che con il pretesto di un giro di frodi sui sussidi imputati alla comunità somala tende a sospendereli La seconda si esige l’abrogazione dello statuto di amministrazione santuario e la piena collaborazione nell’arresto dei «pericolosi criminali» .La terza e la più importante riguarda la «consegna immediata» ai federali della liste elettorali mantenute dallo stato.

La terza condizione attiene alla convinzione ,più volte manifesta dal Presidente Donald Trump, sui presunti brogli elettorali . Washington ha ripetutamente chiesto di ispezionare le liste di voto degli stati democratici per “verificare» eventuali irregolarità. “

E’ questo forse il vero intento delle minacce .Controllare le liste elettorali in vista delle elezioni parlamentari di novembre 2026, in cui i repubblicani rischiano la perdita della maggioranza bicamerale che sostiene il programma presidenziale. E’ noto come i rivoltosi di Minneapolis hanno agito durante le loro proteste impugando solo telefonini e non armi che sicuramente sono possedute in grande quantità. Questo modo di manifestare pacificamente ha evitato la possibilità che il Presidente Donald Trump non solo usasse ancor più il braccio di ferro ma che in sistanza avesse l’occasione per esempio di sospendere le elezioni di novembre considerate le preoccupazioni di perdita della maggioranza.

Comunque è altrettanto noto come l’esasperazione dello scontro che alimenta una spirale di violenza dell’Ice che ha rischiato di andare fuori controllo; e che ha provocato gli omicidi di Renée Good e Alex Pretti, qualificabili come un terrore di Stato . ha trovato dissenso anche tra i repubblicani

Fatti e avvenimenti dunque che fanno pensare ad un parallelo con un’altra milizia la Wagner russa che pur essendo una milizia mercenaria privata usata in conflitti armati (come in Ucraina), spesso associata a crimini di guerra e ideologie estremiste è stata assimilata da Putin con un decreto del 2023 alla struttura militare ufficiale russa ,

Si è iniziata questa riflessione richiamando le foto di due bamibini e a queste si ritorna.

Due bamibini .Dal rastrellamento nel ghetto di Varsavia nel 1943 al piccolo Liam, 5 anni, usato come “esca” dall’Ice per arrestare il padre. Ieri come oggi: l’alfabeto distorto del potere che come sempre si accanisce sui più deboli . Una comparazione che ci interroga , che interroga le nostre coscienze sulla nostra capacità di reagire. Allo sfregio che viene fatto alla dignità umana che venne sacrificata e viene ancora sacrificata fino al punto di rottura. Che significa la presa di coscienza del fatto che se accettiamo questo sfregio , allora qualsiasi altra parola — democrazia, sicurezza, legalità — non ha più valore . Non ha più senso perchè appunto la grammatica della dignità umana si costruisce riconoscendo il valoreunico e irripetibile di ogni persona,. E alla persona bisogna guardare oggi più che mai educando alla solidarietà e rispettandone l’inviolabilità .

Principi che resistono ancora nel vecchio continente . Questa Europa che malgrado qualche volta faccia cilecca anche su questi temi grazie alle destre nazionali e mondiali che sembrano avanzare,rimane comunque depositara di quelli che sono appunto i valori del cosidetto Occidente che per quanto bistrattato sia, comunque, rimane un punto di riferimento. Forse controverso come a lungo dimostra la lezione di Luciano Canfora nel volumetto pubblicato da Latera dal titolo “ Il porcospino d’acciaio “ ma sempre punto di riferimento .Questi valori permettono ancora oggi di opporsi al potere .

Perchè non è detto che i forti possano fare quello che vogliono e la Storia ci insegna che possono essere fermati. Dalla solidarietà, dall’intelligenza, dalla compassione, dalla forza delle idee.Quelle che hanno sorretto la rivolta di Minneapolis che ha ottenuto la marcia indietro , con l’allonatamento da Minneapolis del comandante della Border Patrol ,Greg Bovino, quello del look “SS Anni Trenta” e una parte dei suoi agenti. In città, è arrivato già Tom Homan, denominato lo ‘zar della frontiera’ dell’Amministrazione Trump, che guiderà le operazioni anti-migranti. Un risultato che va oltre . Le idee di Minneapolis sono le stesse di quanti , in molte altre città degli Stati Uniti hanno dimostrato che ci si può opporre pacificamente alla violemza. Insieme anche a tutti i media più influenti, anche quelli – conservatori – del magnate australiano Rupert Murdock, come il New York Post e il Wall Street Journal, che hanno chiesto, in particolare questi ulktini ,che l’Amministrazione “renda conto”. “con inchieste accurate e resoconti dettagliati”, di quanto avvenuto. Un risultato che va oltre in quanto sembra che Donald Trump sul suo social abbia espresso l’idea di rivedere le sue politiche sull’emigrazione in modo meno drastico .

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Una politica che viene comunque contrastata da molte parti . Tanto che il vescovo di New York sollecita i democratici a non approvare al Congresso nel Parlamento le risorse che servono per aumentare gli uomini dell’Ice. In pratica i democratici, condizionerebbero l’appprovazione del bilancio a un ‘definanziamento’ dell’Ice. Una mancata approvazione che potrebbe innescare un nuovo shutdown, cioè una serrata parziale dei servizi federali, dopo quello già subito dall’Unione nell’autunno scorso, divenuto il più lungo della storia.

Monsignor Bernard A. Hebda, arcivescovo di St. Paul e Minneapolis, invece in un’intervista al Sir sulle politiche migratorie negli Stati Uniti afferma : “Serve una soluzione globale e a lungo termine che consenta al Paese di proteggere i propri confini, ridurre al minimo la possibilità di traffici illeciti e regolamentare in modo ragionevole eventuali nuovi ingressi.(…) È fondamentale garantire uno status legale a quanti si trovano nel Paese senza documenti ma che vivono qui da un certo numero di anni, possano dimostrare di aver messo radici, abbiano contribuito alle loro comunità e mostrino la volontà di rispettare le leggi”, aggiunge il prelato, sottolineando la necessità di “percorsi che favoriscano la riunificazione familiare ed evitino le separazioni.”

Ma tornando al tema della nostra riflessione che vuole mettere in evidenza il fatto che non ci si ferma più davanti all’nfanzia e alla morte dobbiamo dire che riguardo a quest’ultima è scomparso ogni senso della pietà. La “ pietas “ latina ,quella di Achille quando restituisce a Priamo il corpo di Ettore narrata da Omero nell’Iliade . Anche se il significato attuale della parola pietà, cioè misericordia, non corrisponde al significato del termine da cui essa deriva: la pietas degli antichi era infatti la devozione religiosa, il sentimento d’amore patriottico e di rispetto verso la famiglia e il valore intrinseco e gerarchico che essa rappresentava nel mondo ellenico .Una pietas che è diventata commozione, empatia, e profondo rispetto,

Una pietà che prendiamo in prestito dai versi del Carme 101 di Catullo : “ Multas per gentes et multa per aequora vectus/advenio has miseras, frater, ad inferias,/ut te postremo donarem munere mortis /et mutam nequiquam alloquerer cinerem./Quandoquidem fortuna mihi tete abstulit ipsum.

Heu miser indigne frater adempte mihi,/nunc tamen interea haec, prisco quae more parentum/tradita sunt tristi munere ad inferias, /accipe fraterno multum manantia fletu, /atque in perpetuum, frater, ave atque vale.” (Dopo aver viaggiato attraverso molte genti e molti mari,/giungo, o fratello, a queste tristi cerimonie funebri,/per offrirti l’ultimo dono dovuto alla morte /e per parlare invano alle tue mute ceneri./Poiché la sorte mi ha strappato proprio te./Ahimè, infelice fratello, ingiustamente sottratto a me, /ora tuttavia accogli queste offerte, che secondo l’antico costume dei padri /sono state tramandate come triste dono per le cerimonie funebri, /ricevile intrise di molto pianto fraterno,/e per sempre, o fratello, addio e salve.)

Rispetto della persona e pietà dunque ,insieme a prevenzione controllo e riqualificazione, di alcune aree per esempio nelle città , azioni volte ad eliminare la marginalità sociale ,favorire l’inclusione , proteggere i gruppi vulnerabili, sono gli elementi essenziali della sicurezza. Quella che il potere non riesce a garantire e che chiaramente separata dai diritti diventa abuso. L’abuso del potere che trasforma l’autorità in controllo repressivo piuttosto che di tutela , come nel caso dell’emigrazione .

(1)La fotografia è la numero 14 del Rapporto che il generale delle Ss Jürgen Stroop inviò ai suoi diretti superiori, Heinrich Himmler e Wilhelm Krüger, dopo che fu distrutto il ghetto di Varsavia e vennero deportati o uccisi 56.065 ebrei. Il documento rilegato in pelle porta il titolo in un gotico elegante: Il quartiere ebraico di Varsavia non esiste più. C’è un che di trionfalistico. La didascalia sotto la foto del bimbo in un corsivo dice semplicemente: «Estratti a forza dal bunker». Il bambino ha le braccia alzate. Lo protegge un impermeabile che gli lascia scoperte le ginocchia. La Ss dietro il bambino di Varsavia scrisse la propria condanna a morte al processo dopo venti anni dalla fine della guerra dietro quella fotografia.

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