” MI PASIÓN, NUESTRA MARAVILLA ” DI MATHIAS BURATTO

Redazione-  Nel panorama musicale di oggi, oltremodo eterogeneo, sono ben poche le certezze che accompagnano per mano l’ascoltatore lungo il periglioso cammino che termina con un brivido di emozione. Che sia un sussulto di fugace smarrimento anziché la promessa di un viaggio sempre più estemporaneo, poco importa. La musica, una tra le più significative forme d’arte, ha il dono di coprire distanze che, a una prima parvenza sbiadita di verità, sembrano stanziare in uno spazio e in un tempo a noi lontano, quasi ignoto – e molto spesso pervaso da un insolito alone di mistero. Ciononostante la musica si presta ancora una volta a smentire qualsiasi incertezza esiti tra il cuore e la mente, e lo fa servendosi della bravura eclettica di Sylvia Pagni che, con il progetto discografico mi pasión, da poco approdato anche in veste live, si mostra capace di riscrivere qualsiasi strenuo presupposto si affidi all’individuale concetto di perfezione, a mio avviso raggiunto e superato.

Non è un caso se già dalla prima canzone ci si ritrova a 10.000 km di distanza, più precisamente nella regione di Río de la Plata – tra Buenos Aires e Montevideo – immersi in un’epoca in cui il tango era soltanto un istinto primordiale, un abbraccio asimmetrico tra uomo e donna, un “pensiero triste che si balla”, come sosteneva Enrique S. Discépolo.

Mi pasión riesce a congiungere passato e presente della cultura albiceleste. Spazia dalle sonorità più classiche e fondamentali del tango per poi spogliarle dal velo che la riservatezza del tempo esige e sempre più spesso incoraggia. Il cd si propone come una capsula del tempo, uno scrigno che nel suo involucro di plastica custodisce melodie capaci di approssimare il cielo di ieri alle stelle di oggi, e così il tango nella sua accezione più significativa. Ma è dal vivo che Sylvia Pagni si attesta in tutta la sua multiforme valentia; un’occasione da non perdere per lasciarsi avvolgere dalla stessa “pasión” che nessuno come Sylvia riesce a infondere quando poggia le dita sulla tastiera della sua adorata fisarmonica. Il tango è una sensazione, un pensiero, un brivido… lo stesso entusiasmo che ravvolge il pubblico prima, dopo e durante ogni melodia.

Ancora una volta l’artista abruzzese è riuscita nella non facile impresa di celebrare e al contempo infondere nuove sonorità a quel futile presupposto che da sempre involge la tradizione in un imperativo categorico. Distaccato e sempre più sporadico, ma non per questo irraggiungibile.

Una sfida? No di certo, più semplicemente una dichiarazione d’amore alla musica.

Sylvia Pagni, signore e signori!

https://www.youtube.com/@sylvia1pagni

 

Commenti (10)
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  • Luisa

    Mi pasión, mi tierra, mi vida… quanta nostalgia e che articolo meraviglioso. In queste parole la stessa passione del tango

  • Abigail

    WOW

  • Claudia

    Dopo questo articolo è d’obbligo ascoltare il cd

  • Giada

    Devo dire che articoli così ben scritti sono difficili da trovare… sembra quasi una storia, bellissima e affascinante. Mi piacerebbe vedere il live

  • Annalisa

    Io ho il cd e non posso che confemare ogni parola! Sylvia è stata bravissima, davvero unica.

  • Sara

    Ho avuto l’occasione di ascoltare questa artista in live ,molto brava. Questo articolo è stato da me apprezzato così ho avuto modo di conoscerla un po’ meglio Grazie

  • Cristiana

    Buongiorno, Sono contenta che grazie a questo articolo ho potuto sapere qualcosa di più di Sylvia che ascolto e seguo da tempo

  • Serena

    Articolo scritto magnificamente, confermo la bravura di questa artista piena di talento

  • Ana

    Io sono di origini argentine, vivo in Italia già da molti anni, e per la seconda volta sono rimasta sorpresa. Dopo un bellísimo musical sulla mia terra, questo articolo che racconta della nostra cultura. E Sylvia Pagni che ha reso grazie alla nostra musica. Argentina e Italia sono sempre stati due paesi uniti, ed è bello ritrovare questa unione in questo articolo. Grazie per averlo scritto e pubblicato❤️😊

  • Paola

    Bellissimo articolo per un’artista che ho imparato ad apprezzare tanto 👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻