” LA FAMA E LA RICCHEZZA ” -DOTT.RE EUGENIO FLAJANI GALLI

OVVERO STORIA DI UN UOMO FOLGORATO DA S. CIRO MA CAMBIATO (IN PEGGIO) DA ELON MAX, TRADER MASSIMO

Redazione-  Gennaro Esposito era un uomo con un unico e chiaro obiettivo nella vita: diventare ricco e famoso. D’altra parte vivere a Napoli, e come se non bastasse in un girone di periferia, aveva fatto nascere in lui questo sogno da coronare. Un sogno, però, già di per sè difficile da realizzare a Napoli, ma reso ancor più difficoltoso dal fatto che il governo Meloni l’aveva privato del suo reddito di cittadinanza. E che gli mancava molto, forse fin troppo, quasi quanto può mancare la poltrona a un politico trombato. Una sera, però, guardando su YouTube un video agiografico relativo alla vita e alle miracolose gesta di S. Ciro da Decentraland  in cui egli appariva in tutta la sua indescrivibile santità a compiere i miracoli della moltiplicazione dei disabili e dei minori a carico negli isee e della trasformazione delle fidelity card dei supermercati in carte del reddito di cittadinanza precaricate di 1000 € l’una – a Gennaro apparve un Google ad sotto forma di videoannuncio contenente la pubblicità di un certo “Elon Max – trader Massimo, un suo compaesano che appariva all’inizio di tale video accanto a una costosissima Tesla parcheggiata nel giardino di una villa di lusso, e che diceva: “Ciao, sono Elon Max, il trader Massimo! La vedi questa Tesla Model S? E lo vedi questo rolex d’oro massiccio? E questo villone con piscina olimpionica e mignotte comprese? É tutta robba mia! Ora ti chiederai: ma come diavolo ha fatto Max a comprare tutta questa robba senza nemmeno arrubbare o spacciare qualcosa?! Semplice! Ho applicato l’esclusivo metodo Max Trading™, l’unico metodo certificato che ti garantisce al 100% di diventare ricco facendo trading di criptovalute! E solo per oggi sto offrendo GRATIS, e ripeto GRATIS, una consulenza professionale del valore pari a 297 € su come diventare ricco facendo trading di criptovalute, parola di Elon Max! Clicca subito sul link in sovraimpressione per scoprire il metodo Max Trading™ e DIVENTA RICCO oggi stesso!. Gennaro, dopo aver cliccato sul link presente nel Google ad, venne reindirizzato a una landing page del sito web di Elon Max, in cui, tra i vari video ivi presenti, illustrava il suo esclusivo metodo: “Ora ti spiegherò come diventare ricco con il mio metodo brevettato in 3 semplici step:

1) scarica l’app gratuita Max Trading™ per iOS e Android;

2) collega il tuo wallet a Paypal e compraci le criptovalute più fighe che ci sono (mi raccomando di seguire bene questo step perchè è fondamentale);

3) rivendi le criptovalute a chi è più scemo di te e le pagherebbe di più  tanto qualcuno più scemo c’è sempre  e DIVENTI RICCO!!!!!!!!

E oggi c’è anche un motivo in più per diventare ricchi! Se scarichi Max Trading™ e carichi almeno 50 € sul tuo wallet partecipi all’estrazione di un nft (non-fungible token) a scelta tra Polly la coniglietta influencer che twerka con Elettra Lamborghini e Giulia Ottorini, e Ceetaz la scimmia dj ghost producer di David Guetta! MA SOLO PER OGGI!!!. Ma queste erano forse troppe cose e tutte in una volta per le capacità di e-learning di Gennaro, il quale stava malauguratamente rinunziando a tale ben di Dio dirigendo il puntatore del mouse sulla “X” della scheda del browser contenente il sito di Elon Max, ma a quel punto comparve un pop-up con scritto: “Aspetta! Visita la mia pagina IG @elon_fucking_max e scopri l’esclusiva sorpresa a te dedicata! Ma SOLO PER OGGI!!!. Gennaro si domandò se avrebbe fatto in tempo a trovare questa sorpresa poichè mancavano meno di 10 minuti alla mezzanotte, ma facendo le sue dovute valutazioni considerò che siccome i video del canale Youtube Un miracolo al giorno con S. Ciro da Decentraland li aveva già visti e quelli di Pornhub pure, pensò bene che poteva anche dedicare qualche altro minuto nella visione di qualche cazzata su Instagram, spinto inoltre dalla curiosità di questa sorpresa che avrebbe dovuto trovare prima della mezzanotte. Sul profilo IG di Elon Max notò da subito le storie in evidenza di tutti coloro i quali avevano precedentemente utilizzato il metodo Max Trading™ ed erano…DIVENTATI RICCHI!!!! In sintesi si trattava di video di uomini che iniziavano narrando una loro triste storia personale dicendo cose del tipo che erano poveri, la compagna li aveva lasciati in quanto poveri  ma l’Agenzia delle Entrate-Riscossione gli era ancora fedele  e non potevano nemmeno più chiedere il reddito di cittadinanza perchè la Meloni glielo impediva…poi però, un giorno, mentre erano impegnati a cazzeggiare su Youtube accadde loro un miracolo. E no, non era S. Ciro da Decentraland che moltiplicava o trasformava cose, bensì Elon Max sponsorizzato dai Google ads, il quale per mezzo della sua incommensurabile sapienza li introduceva all’infallibile metodo Max Trading™…E DIVENTAVANO RICCHI!!!!! Seguivano dunque altre storie in cui i medesimi protagonisti, prima pezzenti/straccioni/morti di fame, ora erano diventati come dei tronisti arricchiti che cavalcavano l’onda del successo, e pertanto ostentavano la loro ricchezza facendo cose di cui si vergognerebbe perfino Fabrizio Corona. A mero titolo esemplificativo, uno di loro si presentava affiancato da una ucraina tatuata e con la quinta di reggiseno (che a Gennaro ricordava una signorina la quale aveva visto in un precedente video, ma non di Youtube), a bordo di una Porsche coupè che poi conduceva di fronte all’Agenzia delle Entrate. Una volta fermata l’auto, l’uomo tirò fuori un malloppo di contanti dal cruscotto della Porsche e iniziò a gettarli per aria dinanzi all’uscio dell’Agenzia delle Entrate commentando: “Prendete, barboni! E tenete pure il resto, che mi fate pena!”, dopodichè ripartì con un’accelerata che lasciò tutto il fumo in faccia a dipendenti ed utenti dell’Agenzia delle Entrate mentre questi erano impegnati a buttarsi a capofitto sulle banconote gettate al vento. La conseguenza fu che questi video ebbero sulla psiche di Gennaro un effetto catartico che nemmeno quelli di Un miracolo al giorno con S. Ciro da Decentraland gli avevano mai causato prima e, come se non bastasse, a seguito di tale visione egli raggiunse un livello di eccitazione tale che nemmeno un video premium di Pornhub con compilation di eiaculazioni femminili gli aveva mai fatto provare. Egli aveva finalmente trovato la chiave per DIVENTARE RICCO!!!!!! E magari anche famoso, già che ci stava. Infatti aveva pensato che se avesse vinto l’nft di Polly, la famosissima coniglietta influencer  in quanto possessore del relativo nft  anche lui sarebbe DIVENTATO FAMOSO!!!!! Tuttavia constatò che, nonostante fosse già abbondantemente passata la mezzanotte, tale “esclusiva sorpresa” era sempre lì presente. “Questa cosa mi puzza!” pensò Gennaro, il quale contattò Elon Max in direct su Instagram, chiedendogli dunque ulteriori spiegazioni sulla dicitura “solo per oggi”. Non tardò di certo ad arrivare la risposta del trader Massimo, il quale saggiamente gli scrisse che “A causa della mia infinita magnanimità, ho deciso di concedere l’accesso ai miei esclusivi contenuti, che dovevano in origine essere gratuiti solo per ieri, anche per oggi. Ed ecco perchè sono disponibili GRATIS!!! Ma attenzione, SOLO PER OGGI!!!. “Ma non è che poi diventano ANCHE PER DOMANI?” gli chiese l’impertinente Gennaro. Ebbene, Elon Max argutamente gli rispose: “Dipende da come mi gira… se mi scazzo rimangono SOLO PER OGGI!!! E guarda che non ci metto niente a toglierli… Quindi è a tuo rischio e pericolo… perchè SOLO PER OGGI non vuol dire per forza PURE PER DOMANI!!! O almeno lo vuol dire solo quando IO decido che così sia. Folgorato da così tanta saggezza, Gennaro si fece dunque convincere a dedicare tempo e soldi (quei pochi che gli erano rimasti) al metodo Max Trading™. Che però non ebbe gli esiti da lui previsti, dal momento che le criptovalute che acquistava non le ricomprava poi quasi nessuno. Preoccupato, Gennaro chiese aiuto in direct a Elon Max, che come sempre era ben lieto di assistere i suoi clienti in chat, tant’è che gli rispose con un vocale dicendogli: “A’ Gennà, senti nù poco…tu ti lamenti che nun ci sta nisciuno chiù scemo di te che va comprann’ e’ crypto tue? Ma i’ l’agg’ dett’ che uno chiù scemo ci sta sempre! Solo che chiù scemo di te non è accosì facile trovarlo!. Elon Max consigliò inoltre a Gennaro di provare anche a investire nel metaverso, approfittando del fatto che con l’aggiornamento dell’app di trading era altresì possibile acquistare beni mobili e immobili a Decentraland. A tal proposito si mise in contatto con un’agenzia immobiliare che commentava sempre i filmati del canale Youtube Un miracolo al giorno con S. Ciro da Decentraland congratulandosi per il miracolo odierno e ringraziando il santo per la benedizione dei vari immobili residenziali che la stessa aveva in vendita a Decentraland. Consigliandosi con l’agenzia, Gennaro optò per quello che gli era stato descritto come l’investimento che cambierà la sua vita, ovvero ipotecare il suo vecchio e modesto appartamento A/3 di periferia a Napoli per comprare una lussuosa villa A/8 nel centro di Decentraland, che aveva altresì già ricevuto la santa benedizione di S. Ciro. A suo avviso aveva concluso un vero affare: la sua villa sarebbe aumentata di valore nel tempo e lui inoltre sarebbe DIVENTATO FAMOSO!!!!! D’altronde, pensava, che in quanto proprietario di una tra le ville più belle di Decentraland  in un contesto residenziale abitato da vere star  anche lui sarebbe stato considerato un VIP! Peccato però che Gennaro non avesse fatto i conti con la pericolosissima Tina Coniglina. Purtroppo per lui, il vecchio proprietario della villa che aveva acquistato deteneva anche l’nft di questa coniglietta nana, ma allorchè aveva lasciato l’abitazione non l’aveva portata con sè: infatti riteneva che la stessa fosse stata divorata dai suoi Shiba Inu, dal momento che non l’aveva più vista. Ma in realtà Tina Coniglina  al fine di nascondersi dagli Shiba Inu  aveva scavato una tana nel giardino della villa, la cui entrata era altresì celata dalla vegetazione, e da cui usciva solo di notte per brucare l’erba del giardino. Ovviamente allorchè l’ex proprietario si era trasferito portando con sè gli Shiba Inu, Tina Coniglina emergeva dalla tana con più frequenza, tant’è che venne notata saltellare nel giardino della villa pure da Gennaro. La presenza di questa coniglietta costituiva però un impedimento al possesso dell’immobile da parte di Gennaro poichè per abitarci doveva prima sfrattarla. E date però le lunghe tempistiche per far intervenire l’ufficiale giudiziario, la asl, gli assistenti sociali e la forza pubblica al fine di effettuare lo sfratto, Gennaro tentò di rivendere la villa, benchè nessun’altra persona la volesse acquistare dal momento che in ogni caso per acquisirne legalmente il possesso era necessario che si intraprendesse prima la procedura di sfratto. Gennaro, in preda al panico, cercò dunque su Google “sfratto coniglio nano da metaverso” e fu così che visualizzò un risultato sponsorizzato in cui si leggeva “sfratto nft da metaverso (animali o altro) pronto intervento, massima serietà, miglior prezzo garantito, SODDISFATTI O RIMBORSATI”. Cliccando su questo Google ad si ritrovò sul sito di un tale perito informatico suo compaesano, che vantava innumerevoli pratiche di sfratto nel metaverso con “successo al 100% assicurato”, vantandosi di aver già sfrattato nft relativi a “cani, gatti, scimmie, rettili, volatili, unicorni…e molto altro ancora!”. “Se riesce a sfrattare tutti ‘sti animali, che difficoltà ci sarà co’ ‘na coniglietta nana?!” si domandò speranzoso Gennaro. Malgrado venisse richiesto il pagamento anticipato  fatto che gli destava delle perplessità  Gennaro si lasciò definitivamente convincere dalla speciale garanzia “soddisfatti o rimborsati” che recitava: “Sono così sicuro di portare a compimento lo sfratto da te richiesto che nell’assurda e impossibile ipotesi in cui non ci riuscirò ti darò indietro TUTTI I SOLDI CHE MI AVRAI VERSATO. Sì, hai capito bene! Ti rimborserò TUTTO fino all’ultimo cent! Nessun’altro mio competitor è in grado di offrirti una garanzia simile!”. Scorrendo la pagina web con la rotella del mouse, Gennaro lesse anche che: “Per parlare direttamente con me e avere una consulenza relativa a uno sfratto da intraprendere nel metaverso, è richiesto il pagamento di €150 iva compresa.

Ma SOLO PER OGGI ho deciso di offrirla gratuitamente! Incredibile, vero?! A costo ZERO puoi avere una consulenza gratuita e senza impegno per il tuo prossimo sfratto nel metaverso! Ma affrettati, è SOLO PER OGGI! Non farti scappare questa incredibile promozione, chiama subito il numero in sovraimpressione!”. Dunque Gennaro chiamò il numero che aveva trovato online e chiese di poter fissare un appuntamento dal vivo con il perito informatico  tale sig. Criscuolo  dal momento che, essendo entrambi di Napoli, avrebbe avuto piacere di conoscerlo di persona e parlarci faccia a faccia. Il perito informatico gli diede appuntamento nel suo ufficio  che di fatto era una stanza all’interno della sua abitazione privata  dicendogli che proprio la sua possibilità di lavorare da casa gli permetteva di mantenere prezzi così bassi e convenienti, senza però dimenticarsi della professionalità e della serietà con cui assiste i suoi clienti, tutti naturalmente soddisfattissimi e che ogni giorno gli intasano la casella di posta elettronica spammando con l’invio di innumerevoli mail di ringraziamenti; inoltre [seguono chiacchiere che non vengono qui riportate poichè trite e ritrite e molto simili a quelle già sopra espresse da Elon Max]. Insomma, al pari di Elon Max, costui sembrava più un benefattore che un professionista. Ma che comunque pretendeva pur sempre di essere retribuito. Non disponendo però di vasti mezzi economici, Gennaro cercò dunque di ottenere uno sconto dal sig. Criscuolo dicendogli di non aver bisogno della fattura e che pertanto sarebbe stato possibile abbattere l’entità della relativa parcella sottraendo quanto avrebbe dovuto versare di iva. Il sig. Criscuolo, un padre di famiglia che aveva fatto una buona impressione a Gennaro, acconsentì dicendogli che non vi era problema alcuno a soddisfare la sua richiesta, “Tanto ci troviamo tra galantuomini! commentò. “E non lo metto in dubbio” gli fece Gennaro, “Ma non per qualcosa…serve soltanto a me come semplice promemoria…mi potrebbe scrivere su nu’ piezz’ ‘e carta ch’i’ t’agg’ dat’ ‘sti quattrociento euri pe’ caccia’ o’ coniglio ca’ si truva inn’ a’ casa mia?”. Allorchè il sig. Criscuolo staccò una pagina dal quaderno della figlia e lì sopra vi scrisse: “Io sottoscritto Criscuolo Raffaele con il presente e formale documento, dichiaro di aver ricevuto dal qui presente Gennaro Esposito la somma di € 400 – quattrociento a saldo della mia opera professionale per cacciare la c.d. Tina Coniglina che occupa abusivamente il giardino della sua casa ubicata nel metaverso di Decentraland, con il rischio che lo usucapisca (il giardino). In fede, Criscuolo Raffaele [seguono data e firma]”. Gennaro pensò quindi di aver fatto un affare e di non rischiare assolutamente nulla: tanto con la dichiarazione che gli aveva rilasciato il Criscuolo non avrebbe avuto problemi a far valere i suoi diritti. Ma evidentemente si sbagliava: infatti i giorni passavano e Tina Coniglina era sempre presente a scavare e saltellare nel suo giardino. E il sig. Criscuolo accampava scuse: “Eh, ma si sa: pe’ sfrattà n’animale è complicato…mica puoss’ lascià n’goppa o’ lastrico na’ povera coniglietta indifesa…poi essa trasa inn’ a’ tana e nun si vede chiù. Com’agg’ a’ fa a sfrattarla?!. “O’ vero! Ma io tengo fretta di sfrattà st’animale!”. “La fretta, Gennà, è ‘na malapianta, che dà cattivi frutti a chi la coltiva!. Insomma, dopo un’ora buona di chiacchiere filosofico-antropologico-legali e informatico-forense-fito-zoologiche, Gennaro perse la pazienza e minacciò di querelare il sig. Criscuolo poichè gli aveva preso quei suoi “quattrociento euri”, si rifiutava di ridarglieli, e non aveva nemmeno sfrattato la famigerata Tina Coniglina. La risposta di Criscuolo non tardò ad arrivare: “Sint’ a’n’pò, Gennà, tu fà come cazzo ti pare, ma che gli vai dicenn’ al giudice? O all’avvocato?? Agg’ a denuncià o’ perito informatico che m’aveva promesso di sfrattà o’ farabutto di coniglio nano che mi sta occupando o’ giardino della casa mia d’o’ metaverso? E poi gli fai pure vedere quello ch’agg’ scritto io n’goppa o’ foglio d’o quaderno d’a’ creatura, coarreto e’ disegni di Masha e Orso? Ma tu vuo’ fa ride tutto o’ tribunale!. E alla fine Criscuolo concluse il suo discorso spiegando che il motivo vero (?) per cui non poteva sfrattare Tina Coniglina era perchè, lavorando da casa, era spesso in presenza della figlia, la quale iniziava a piangere ogniqualvolta lui tentasse di sfrattare Tina Coniglina e lo accusava altresì di essere un padre cattivo che fa del male a povere conigliette indifese. Tra l’altro non veniva rimproverato solamente dalla figlia, ma anche dalla moglie, la quale non contenta di giudicarlo male per il lavoro che svolgeva, dicendogli cose del tipo: “Sempre a pazzià co’ ‘sta strunzata d’o’ metaverso, nft e cazzate varie…passi lu juorn attaccato al computèr co’ ‘sta robba cà, manco fossi na’ creatura che guarda e’ cartoni animati!”, ora gli rimproverava anche di far piangere la bambina. Pertanto il sig. Criscuolo confessò che in ragione di ciò non poteva complicare ancor di più la sua vita familiare giusto per un semplice impegno di tenere fede alla parola data. E che comunque quei “quattrociento euri” gli servivano poichè aveva la “creatura da campare”. Conseguentemente, un po’ per compassione verso il sig. Criscuolo, un po’ per il fatto che il valore della causa sarebbe stato limitato a soli “quattrociento euri” e poi soprattutto per il fatto che sarebbe stato un tantino difficoltoso spiegare a un giudice concetti quali nft e metaverso  e oltretutto imbarazzante presentare in tribunale la pagina di un quaderno di scuola elementare su un cui lato vi era descritto il contratto di prestazione professionale relativo allo sfratto di una coniglietta nana e sull’altro vi erano disegni di Masha e Orso  Gennaro si mise il cuore in pace e decise di desistere dallo sporgere querela.

Ma i suoi guai non finirono di certo qui. E già, perchè per acquistare il villone nel metaverso era stato pur sempre ipotecato un appartamento. Che era poi stato venduto all’asta. Ad aggiudicarsi quest’asta fu proprio Elon Max, che in realtà, per essere veramente ricco (che poi manco lo era così tanto quanto faceva credere), sfruttava l’ingenuità e le difficoltà economiche di tanta gente allo scopo di ricavarne un profitto suo personale. Gennaro ne era l’esempio lampante: Elon Max aveva infatti guadagnato delle commissioni ogniqualvolta egli aveva utilizzato l’app Max Trading™ per comprare o vendere criptovalute, ma anche quando aveva acquistato la villa nel metaverso. E ora stava guadagnando ancora sulla pelle di Gennaro comprando a prezzo di saldo il suo appartamento. Ed ecco che il giorno in cui egli lo avrebbe dovuto lasciare, Elon Max si presentò lì puntuale come la morte. Gennaro iniziò quindi a recitargli una sceneggiata di dolore con tanto di lacrime agli occhi. Gli disse, con la voce rotta dal pianto, che non aveva altro posto dove andare, gli era anche stato tolto il reddito di cittadinanza, rischiava di dover vivere per strada, eccetera, eccetera. Ovviamente Elon Max fece orecchie da mercante, rispondendogli che non si poteva far carico dei suoi problemi e che comunque aveva fatto l’investimento di acquistare quell’appartamento e pertanto da questo doveva ottenere un tornaconto economico, tant’è che l’aveva messo a reddito affittandolo a lungo termine. Con sè infatti era arrivato pure l’inquilino, donna (si fa per dire) Beatriz Do Nascimento Da Silva, favolosa transgender brasilera con valutazione a 5 stelle su Escort-Advisor. Costei però, a differenza di Elon Max non era stata così insensibile alla sceneggiata strappalacrime messa in scena da Gennaro, e anzi lo prese tra le sue braccia al fine di consolarlo. Ma Gennaro continuava a disperarsi e a piangere come una fontana; Beatriz allora lo fece accomodare accanto a sè sul divano dicendogli: “Oh, poveriño meu! Non piangere, fati consolare…metiti qui tra le mie gambine e nel mentre fece chinare Gennaro su di sè, adagiandogli il capo tra le sue cosce. A quel punto Gennaro, terrorizzato da ciò che avrebbe potuto trovare in quel posto, cessò la sua sceneggiata, tornò serio e la tensione creatasi si affievolì. Tuttavia, pur senza sfociare in un’altra sceneggiata come prima, continuò a ripetere ciò di cui si era inizialmente lamentato e cioè che non sapeva dove andare, il governo gli aveva “arrubbato o’ reddito e’ cittadinanza” e così via. Mossa a pietà, Beatriz gli concesse dunque la possibilità di continuare a occupare l’appartamento fino a quando non avesse trovato un’altra sistemazione ove andare. Inoltre gli confidò che la sua presenza poteva anche esserle utile in quanto poteva farle da segretario, fingendosi però lei al telefono poichè, naturalmente, i clienti preferiscono parlare direttamente con le escort piuttosto che con segretari o intermediari. D’altra parte il fatto che rispondesse una voce maschile al telefono non destava sospetto alcuno nei clienti di Beatriz dal momento che su Escort-Advisor già specificava di essere una “donna transgender”. A Gennaro erano solamente richiesti l’accento brasiliano e il fare un po’ il porco al telefono. Dopodichè le fissava gli appuntamenti e poi rimaneva nella stanzetta accanto alla camera da letto durante tutto il tempo che Beatriz era impegnata professionalmente, in quanto era suo compito intervenire laddove ella si fosse trovata in pericolo. Dopotutto, Gennaro si prestava a queste mansioni poichè alternative non ne aveva. In ogni caso si rese presto conto che con il suo lavoro Beatriz guadagnava anche tanti soldi, che in fin dei conti servivano per mantenere entrambi. Ovviamente erano compiti di Gennaro quelli di fare la spesa e pulire la casa, poichè Beatriz aveva cose molto più importanti a cui pensare….E questa cosa pareva che Gennaro l’avesse digerita, tant’è che tra sè e sè si diceva: “Quessì sò sempre cazzi miei perchè Beatriz ha da pensà ai cazzi suoi…ma cazzi in tutti i sensi…”. In ogni caso ella lo ricompensava  oltre che con il fornirgli vitto e alloggio  anche portandolo fuori il lunedì, ovvero il suo giorno di riposo. Di fatto, dunque, Gennaro  pur non essendo assolutamente ricco  si faceva mantenere da Beatriz e, almeno una volta a settimana, faceva la vita DA RICCO!!!!! Ed era proprio come lui se l’era immaginata…salvo magari il piccolo dettaglio che la bellissima ragazza con cui aveva sognato di condividere la sua vita da nababbo presentasse una voce non tanto femminile e qualcosa tra le gambe che trovava un po’ inquietante. Ma al di là di questi piccoli dettagli, era proprio la vita che egli aveva sempre sognato: fare shopping senza badare a spese, andare in giro con un’auto di grossa cilindrata, cenare in ristoranti stellati….E di queste cose si vantava pure, postando storie in cui ostentava questa sua presunta ricchezza, imitando quanto postava il suo mentore Elon Max sui social. Per giustificare come avesse fatto a permettersi uno stile di vita simile, Gennaro ne assegnava il merito al metodo Max Trading™, comparendo infatti anche tra le storie in evidenza di Elon Max e vantandosi di essere finalmente DIVENTATO RICCO!!!!!

Fu così che un lunedì, mentre era intento a fare compere con Beatriz in un centro commerciale, incontrò anche un suo vecchio amico, Pasquale, il quale lo salutò e invito lui e la sua gentile “signora” a sedersi al bar del centro commerciale per prendere un caffè tutti insieme. “Gennà, è da ‘na vita che nun ci siamo visti chiù! Ma che cazz’ di fine i’fatt?. “Pasquà, bè che nun l’ì vista a’ mia storia n’goppa a’ Instagràmm?. “E no, Gennà, io guardo e’ femmine n’goppa a’ Instagràmm, mica a te…con tutto o’ rispetto, ma è chiù bello a vedè na’ bella figliola ch’a’ faccia tua!. “Allora te l’agg’ a dice…Pasquà, tu devi sapè na’ cosa: io, Gennaro Esposito, ‘AGG DIVENTATO RICCO!!!!!!!!!”. E dopo questa esclamazione, Beatriz, che si tratteneva a malapena dallo scoppiare a ridere, con la scusa di andare in bagno si dileguò dal bar allo scopo di evitare una brutta figura a Gennaro. Intanto Pasquale gli rispose: “Agg’ capito, Gennà, ma allora adesso che si’ ricco, ti si’ preso questa bella figliola! Però l’agg’ capito che è na’ figliola che tè la sorpresa ammiezz’ e’ gambe!. A quel punto Gennaro inventò una storia secondo cui, dopo essere diventato ricco, aveva avuto così tante donne, ma così tante, che a un certo punto se ne era pure stufato e quindi si era messo insieme a Beatriz proprio per il desiderio di provare qualcosa di nuovo. Tralasciò però, nello specifico, cosa fosse questo “qualcosa di nuovo”. Dopo questa doverosa premessa mostrò a Pasquale tutte le foto e i video che avallavano la storia di questa sua presunta ricchezza, che era altresì desumibile da altri dettagli quali l’ultimo modello di iPhone in suo possesso, gli abiti firmati che indossava, l’orologio nuovo al polso e così via. Pasquale, oramai convinto che Gennaro fosse veramente diventato un asso degli investimenti in cryptoasset, salutò lui e Beatriz  che intanto era tornata al tavolo  e se ne tornò ai suoi impegni personali. La sig.na Do Nascimento Da Silva, però, non riuscì a trattenersi dal confessare a Gennaro che stava proprio per scoppiare a ridere fragorosamente quand’egli aveva iniziato a raccontare all’amico di come era riuscito a DIVENTARE RICCO!!!!! Gennaro, alla stregua di un bambino colto con le mani nel vasetto della marmellata, ammise sconsolatamente che raccontava questa storiella in giro poichè voleva che gli altri sapessero che egli avesse finalmente coronato il suo sogno di DIVENTARE RICCO!!!!! E non voleva invece ammettere che chi aveva i soldi era in realtà lei, poichè si vergognava di dire di stare insieme a una “donna” che guadagnava più di lui e che lo manteneva pure. In risposta a queste sue parole Beatriz gli disse: “Ma Gennariño meu, non ti devi preocupare se tu hai veramente soldi ou no, l’importante è che le altre persone pensano che tu li hai. Se vedi i richi, loro spendono proprio per far vedere di esere richi, perchè altrimenti non ha senso esere così e non farlo sapere a li altri. Dopo aver udito queste parole di una saggezza seconda solamente alle parabole di Un miracolo al giorno con S. Ciro da Decentraland, Gennaro si capacitò che effettivamente nella sua vita si era concentrato così tanto a inseguire la ricchezza, che non aveva capito che il mero esserne considerati in possesso bastasse per ottenere rispetto ed ammirazione e risultare pertanto accettati dall’odierna società dell’apparenza. E una volta interiorizzata tale credenza riuscì finalmente a vivere con più serenità, continuando a far credere di essere un riccone intento a godersi la bella vita. Tuttavia Gennaro aveva ancora una ferita aperta nel suo cuore, costituita dal dover essere campato da una “donna”, che tra l’altro faceva anche il mestiere più antico del mondo e che dunque doveva condividere con altri uomini e con cui poteva avere un’intimità limitata alla sola giornata del lunedì. Di fatto, durante tutti gli altri giorni Beatriz era sempre, a seconda dei casi, o troppo impegnata o troppo stanca per poterlo fare con Gennaro. Non a caso egli, con il passare dei giorni, diventava via via più insofferente nei suoi confronti, e sempre meno accettava il suo “lavoro” poichè, di fatto, la sua fama di cornuto stava diventando palese quanto quella di ESSERE RICCO!!!!!! Infatti tra i clienti di Beatriz egli riconobbe pure persone conosciute, amici di amici, che pertanto potevano benissimo spargere la voce che fosse lui a far prostituire la compagna e proprio per questo motivo era DIVENTATO RICCO!!!!!! Tale voce non tardò a diffondersi, e via via che si diffondeva, Gennaro temeva di perdere quell’onorabilità e accettazione sociale che aveva faticosamente ottenuto in precedenza facendo credere di essere DIVENTATO RICCO!!!!!! Uno sciagurato giorno perse così la pazienza, e dopo l’ennesima scenata di gelosia fatta a Beatriz, la colpì con una mazza che teneva da parte nell’eventualità che qualche suo cliente si comportasse male, e la povera brasiliana finì con il cadere battendo malauguratamente la testa contro uno spigolo. Gennaro cercò di rianimarla, ma fu tutto vano poichè purtroppo lei era deceduta sul colpo. Disperato, Gennaro cercò di far sparire il cadavere tagliandolo a pezzi, per poi caricarlo su un trolley che avrebbe dovuto svuotare durante la notte. In auto si diresse dunque sul cavalcavia dell’autostrada, quindi aprì il trolley e buttò lo “spezzatino” di Beatriz parte per parte giù dal cavalcavia. Ma sciaguratamente per lui, in quel momento si trovava a passare in autostrada l’auto blu di un senatore leghista di ritorno da Napoli in seguito a un incontro elettorale, sul cui parabrezza piombarono tutti i 25 kg di deretano di Beatriz, che non a caso venne in un primo momento scambiato dall’autista del senatore per un macigno gettato dal cavalcavia. La vettura, col parabrezza in frantumi, non potè che finire prematuramente la sua corsa verso il nord, e una volta ferma ai margini della carreggiata, dalla stessa emersero il senatore, il suo portaborse, il suo social media manager e l’autista. Dal momento che per l’onorevole non vi erano dubbi sul fatto che sulla sua auto fosse stato gettato un masso per mano di qualche meridionale che voleva attentare alla sua vita, si affrettò a incaricare il portaborse di chiamare i giornalisti e poi la polizia, e il social media manager di avviare una diretta Facebook per denunciare l’attentato alla sua persona. Ovviamente nella diretta il senatore enfatizzava i toni, dicendo che lui e il suo staff erano miracolosamente scampati a un attentato mortale, sicuramente premeditato in quanto ordito nei minimi dettagli, di pressochè certa matrice camorristica. Ciononostante, aggiungeva che confidava nel lodevole lavoro delle forze dell’ordine e della magistratura, che era certo avrebbero consegnato alla giustizia simili criminali. In seguito all’avvento delle telecamere TV, il parlamentare si cimentò così in un comizio on the road commentando: Quello che ho vissuto questa notte è un atto di una barbarie indescrivibile, ma non perchè è avvenuto il tentativo di attentare alla mia vita, ma per il fatto in sè che è stato ordito un attentato alla vita di un rappresentante del popolo e delle istituzioni! So di aver detto delle cose che sono risultate scomode per tante persone di malaffare che abitano il Mezzogiorno, ma io non mi farò mai intimidire da chi vive nell’illegalità e risponde con la violenza al dibattito pubblico. Non riusciranno mai a tenere cucita la mia bocca! Venendo qui a Napoli sapevo, e la mia famiglia sapeva pure, dei molteplici rischi a cui sarei andato incontro, ma lo voglio dire ad alta voce: IO NON HO PAURA! Continuerò sempre a battermi contro le ingiustizie e a far valere i diritti e i voleri degli onesti cittadini nonostante ci siano persone che me lo vogliono impedire perfino tentando di eliminarmi fisicamente! Anzi, questo è un ulteriore motivo per lavorare ancora di più a fianco dei cittadini, delle imprese, delle famiglie, dei lavoratori […]” e continuò così per un’ora buona concludendo con l’invito rivolto agli onesti cittadini a riporre di nuovo fiducia in lui e a riconfermare il suo mandato elettorale. Dopo la volta dei giornalisti fu quella degli inquirenti, i quali analizzarono quello che era stato descritto come il “macigno” utilizzato per l’attentato, e di conseguenza capirono che in realtà si trattava di qualcosa di leggermente diverso. Ciò però non impedì certo ai rappresentanti del popolo e delle istituzioni di continuare a fare campagna elettorale. A dare manforte al senatore e al suo vittimismo, si collegò in TV un suo collega e compagno di partito lombardo, il quale disse alle TV e alle radio che: “Questo ulteriore episodio di violenza avvenuto al sud è un assoluto scempio che necessita di essere fermato al più presto! Si tratta anche di un’importante questione di decoro pubblico, poichè tali episodi danno un’immagine pessima e denigrante della nostra nazione. E ora, solo per fare un esempio, mi riferisco al danno dal punto di vista turistico-ricettivo: ditemi quale straniero verrebbe a passare le vacanze in Italia se sapesse che gli può da un momento all’altro precipitare il sederone di qualche extracomunitaria di facili costumi sulla sua auto!? Non si può andare avanti così! Si tratta di una questione di civiltà: in Lombardia chi ammazza le prostitute le getta nei cassonetti dell’umido, avendole prima attentamente private di eventuali monili e altri oggetti di valore per poter così attuare un’adeguata raccolta differenziata…al sud invece si buttano dai cavalcavia diventando così un’arma impropria nelle mani di vandali o malintenzionati! E se anche non dovessero colpire autoveicoli potrebbero pur sempre danneggiare gravemente l’asfalto e creare sempre più buche e lesioni del manto stradale, che poi verranno risanate attingendo alle tasse versate dagli onesti contribuenti del nord! Pertanto ora più che mai bisogna dire NO ai cadaveri delle prostitute gettate dai cavalcavia! Gettateli piuttosto negli appositi cassonetti e cercate di dare un’immagine di decoro e civiltà al nostro grande paese!. Il giorno seguente gli inquirenti erano stati comunque allertati dai clienti della defunta, i quali non riuscendo più a mettersi in contatto con lei avevano segnalato la sua presunta sparizione alle forze dell’ordine. Per poter però essere certi che il deretano buttato dal cavalcavia fosse proprio quello appartenente alla sig.na Do Nascimento Da Silva (e che quindi la sua scomparsa fosse coincisa con il suo decesso), gli inquirenti lo mostrarono ai suoi clienti chiedendogli se lo identificassero come quello appartenente alla defunta, e questi  in virtù di ricordi molto limpidi relativi a quella parte anatomica della loro escort preferita  ne confermarono dunque l’appartenenza alla (oramai ex) legittima proprietaria. Questa fu la prova schiacciante per Gennaro, che venne quindi condannato “a culo” per omicidio e di conseguenza…DIVENNE FAMOSO!!!!!! Benchè dopotutto i femminicidi fossero all’ordine del giorno e oramai i relativi assassini potessero godere di una notorietà di 3/4 giorni al massimo per poi ricadere subito nel dimenticatoio, al pari di concorrenti dei reality, per Gennaro la questione era leggermente diversa: egli infatti aveva attentato alla vita della sua “donna” in preda a un impeto di rabbia e gelosia, ma la differenza con gli altri femminicidi consisteva nel fatto che la vittima non era una donna vera e propria; dunque, se di fatto chi uccideva la propria moglie o compagna cadeva subito dopo nell’oblio poichè commetteva un atto fin troppo inflazionato, oramai all’ordine del giorno, l’omicidio commesso dal protagonista della nostra storia esulava invece dalla norma a causa di quella “piccola” differenza a carico della vittima. Dopotutto, un uomo innamorato di una transgender che poi la uccideva in preda alla gelosia era una storia nuova da raccontare per le TV e i giornali e di conseguenza la visibilità mediatica di Gennaro fu di gran lunga superiore a quella degli altri uomini che uccidevano la loro partner o ex. In conclusione, Gennaro, benchè fosse finito in carcere, aveva finalmente coronato il suo sogno di ESSERE FAMOSO!!!!!! E questo, dopo essere riuscito anche a far credere di ESSERE RICCO!!!!!! Tra l’altro dopo la condanna, questa sua fama di riccone era stata messa altresì in risalto dai mass media, poichè a seguito della perquisizione dell’appartamento in cui egli viveva venivano rinvenute decine di migliaia di euro in contanti che gli inquirenti – i quali ovviamente raccontarono tutto alla stampa – attribuirono alle operazioni in asset digitali che Gennaro tanto aveva decantato sui social come mezzo attraverso cui era finalmente…DIVENTATO RICCO!!!!!! Il carcere, dopotutto, era solo il prezzo che egli aveva dovuto pagare per poter esibire questi valori così tanto agognati nella società dell’apparenza in cui oggi viviamo.

 

 

 

 

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DOTT. EUGENIO FLAJANI GALLI – PSICOLOGO, PSICOSESSUOLOGO, MENTAL COACH, SCRITTORE E POETA.
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