AUGURI DI BUONA PASQUA 2024

Redazione-  Il Direttore, la Redazione, i collaboratori augurano Buona Pasqua ai lettori di Anakenews. Un augurio che, nella notte santa che dalla mestizia della veglia del sabato porta alla domenica di letizia, risplende come il suono delle campane sciolte con il loro suono che si spande ad annunciare la novella della resurrezione. Una promessa già dal momento in cui il Messia aveva annunciato che in tre giorni avrebbe ricostruito il tempio del suo corpo . Un annuncio di letizia per ogni cuore,per la vita di ogni uomo, di serenità per tutti .

Ma anche un augurio a riscoprire la nostra umiltà di uomini e come tali la nostra umanità. Sì, proprio l’umiltà come quella di un dio-uomo ,Gesù, come descritto nella lettera di S.Paolo ai Filippesi: “ Spogliò se stesso,assumendo la condizione di servo e divenendo simile agli uomini ,apparso in forma umana, umiliò se stesso facendosi obbediente fino alla morte e alla morte in croce”(Fil.2,5-11) .Una umiltà di cui abbiamo bisogno ogni giorno nella nostre azioni quotidiane nei confronti dei nostri simili ,di cui non possiamo più fare a meno usando i social; di cui sentiamo la necessità quando ci guardiamo dentro e consideriamo la nostra natura.

Una natura esaltante certo grazie all’evoluzione e ai progressi della medicina che ci mette a disposizione rimedi per le nostre infermità e i nostri problemi di salute . Ma anche una natura fragile che può essere annullata da un’inezia. Una natura che ha un inizio ed una fine nel lasso di tempo che ci è concesso di vivere. Una umiltà che deve farci considerare tutto questo ma che ci fa comunque simile a Dio che ci ha fatti a sua immagine e somiglianza e che noi abbiamo visto nella persona del suo figlio Gesù Cristo. Umili come è umile lo stesso Dio creatore dell’uomo e di tutte le cose che ci circondano. Per fare questo si è “ abbassato” con umiltà tanto che nella Genesi 3,8 si racconta come Dio passeggiasse nell’Eden e amasse parlare con le sue creature. Si abbassa dunque per “stare con loro”.

Un augurio dunque di ricerca e di conquista dell’umiltà che è anche un augurio di riscoperta dell’umanità di ciascuno di noi . Riscoprire una idea dell’uomo che è poi quella che ci ricorda il Concilio con la sua Gaudium et Spes, 22, ossia della consapevolezza che Cristo che ancora una volta in questa Pasqua risorge dai morti, “ è colui che svela pienamente l’uomo a se stesso. E dunque allora un augurio per questa Pasqua 2024 che partendo proprio dal senso di umanità sia anche un augurio perchè la fame e i migranti non siano più usati come armi. Come avviene in questo momento in Israele i cui governanti, impedendo l’entrata di aiuti umanitari nella striscia di Gaza stanno colpendo con la fame, come farebbero con armi potentissime, la popolazione civile . Come avviene nella Turchia di Erdogan che usa i migranti proprio come armi .

E ancora un augurio che questa Pasqua possa indurre quanti combattono guerre a volte insensate a ripensare le proprie motivazioni e accogliere l’invito a deporre le armi ed usare quelle della giustizia e della ragionevolezza. Un augurio perchè gli arsenali nucleari tornino ad essere regolati da convenzioni e accordi da stabilirsi tra tutti i paesi che detengono quelle armi.

Un augurio perchè la transizione ecologica, i problemi del cambiamento climatici, la sostituzione delle energie fossili possano divenire una opportunità non solo di cambiamento ma anche di nuova crescita per i popoli dell’intero pianeta .

Un augurio all’Europa per riuscire a definire le sue politiche di integrazione ed inclusione di quanti bussano alle proprie porte in un “inverno demografico “ che rischia di cambiare radicalmente i destini del continente. E quindi un augurio che l’Occidente come categoria geopolitica sappia fare tesoro dei suoi valori che sembrano appannati ma anche soprattutto misconosciuti dentro una routine che li mortifica e li fa scomparire , penso alla democrazia soprattutto, questo bene che potrebbe essere amaramente rimpianto di fronte a cambiamenti che prendono inavvertitamente piede.

Un augurio dunque per una Pasqua di pace e di serenità anche riferite alla vita di ciascuno di noi testimone di un mondo che cambia continuamente come è nella sua natura e come avviene da millenni perchè il cambiamento dunque sia non tanto una novità quanto una opportunità, anzi molte opportunità che vengono date alla nostra vita per viverla in pienezza.

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