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“SATANA TI VUOLE!”-DI GABRIELE GAUDIERI(SECONDA PARTE)

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Il sé tra abisso e regressione nelle sette esoterico-sataniche.

Redazione-E siamo, finalmente, giunti alla tanto attesa seconda parte dell’interessantissima analisi Scientifica dell’Ill.mo Prof.re Gabriele Gaudieri sul Fenomeno delle Sette Sataniche.Il Tema ricorrente di questo intervento, si focalizza sulla sequenza del processo che porta i membri di una Setta a diventarne dipendenti e a perdere la loro capacità di giudizio critico:<<

Sappiamo che la manipolazione dell’adepto, cooptato in vario modo, ha bisogno di tre elementi, presenti in tutte le sette: un guru, che possiede o meglio fa credere di possedere un potere magico-soteriologico, animato da strane “Energie-positive”, un gruppo di persone, abilmente manipolate e, a loro vota, manipolatrici che rassicurano l’adepto sulla veridicità della “parola” del guru-demagogo e ciarlatano.

Come ciò possa accadere, ossia come è possibile che tante persone preferiscano maghi, maghe e maghette alla scienza?…Tanti, infatti, abbandonano la medicina tradizionale, per abbracciare cure alternative per nulla efficaci….Possiamo dare diverse spiegazioni: scarsa preparazione culturale, una mancanza, pertanto, di una razionale visione del mondo, un profondo senso di solitudine, che spinge molti a tentare un “attaccamento”, dagli esiti infausti, ahime’, nei santoni, una malattia mentale, non ben curata in adeguate strutture, porta molti ad ascoltare acriticamente le parole di falso conforto di una veggente! E’ un “Se'” debole, demotivato, in difficoltà, in fase regressiva, appunto, a cui, non di rado, per arrivare alla manipolazione totale, si utilizzeranno “droghe” di ogni tipo, che serviranno a soggiogare completamente il nuovo affiliato, che viene addestrato a perdere tratti umani empatici ed a potenziare uno stile di vita eterodiretto, che si “ciba” solo di schegge provenienti da un inconscio in cui rimozioni e traumi, commisti, fanno emergere aspetti di una a-socialità terrificanti: pensiamo alle richieste di sacrificare animali, di commettere atti violenti, di stuprare. Nel frattempo gruppi di furfanti e di malavitosi, spesso ben protetti, guadagnano vendendo amuleti, erbe, libretti esoterici che vengono tollerati dal mercato, perché anche questo tipo di attività contribuisce ad aumentare il nostro povero PIL. A tal uopo vorrei ricordare lo splendido libro della Prof.ssa Cecilia Gatto Trocchi, dal titolo “AFFARE MAGIA”, nel quale vengono riportati i prezzi di fatture varie e la spesa sostenuta da molti italiani. Si può uscire da strutture settarie così pericolose? Sembrerebbe di no, in primo luogo il giovane affiliato non ha più le risorse, “gli anticorpi”, ossia la consapevolezza del trauma che sta vivendo, in secondo luogo, qualora riuscisse a prendere coscienza della grave situazione in cui versa, troverebbe davanti a sé mille ostacoli e mille ricatti che fanno sì che, obtorto collo, resti all’interno del gruppo settario. Sono nate, al fine di prevenire e monitorare questi fenomeni, le sas, squadre anti sette, che, però agiscono in modo “eccessivamente prudente”, poiché, a mio parere, non dispongono di personale esperto e, per di più, non c’è la volontà da parte dello Stato di procedere allo smantellamento di questi pericolosi gruppi esoterici, dal momento che non esiste il reato di plagio e le controinformazioni delle sette sono davvero straordinarie: riescono a fare mobbing, a ridicolizzare, a disconfermare ogni tipo di prova! Pertanto il giovane, che ha subito danni o violenze non può che portare avanti una causa di tipo privatistico! In Italia, secondo POLIZIA  MODERNA, periodico della Polizia di Stato, le sette sono circa 8000 con circa 600000 adepti! Secondo telefono azzurro sono 33/100 i giovanissimi attratti dalle sette satanico-magico-esoteriche. Vorrei ancora una volta rimarcare da pedagogista che grande è la sofferenza di un adolescente che è costretto a rinunciare a vivere una sana vita relazionale ed emotiva, per compiere riti cruenti con sacrifici di animali, riti liturgici ridicoli, prove di “coraggio” e, in casi davvero estremi, sacrificio di esseri umani, come le “BESTIE DI SATANA” . A scanso di equivoci intendo ricordare che il presente articolo si prefigge la sola finalità di condannare le sette ed i loro meccanismi manipolatori, che commettono reati vari, dalla profanazione dei cimiteri a spaccio di sostanze stupefacenti. Riconosco, come è ovvio, che ciascuno sia libero di praticare il proprio credo, per cui si può credere in Dio, in Satana, si può essere atei, agnostici, ma nella piena libertà e nel rispetto dei

dettami costituzionali>>.

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