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“COME TE NON C’E’ NESSUNO” DI LUCILLA CATTERINI

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Redazione-“Come me non c’e’ nessuno”, è il  gruppo di fratelli di persone in disabilità. I siblings ovvero l’essere fratelli o sorelle di persone affette da qualsiasi forma  disabilità.

Le difficoltà che sussistono all’interno di un nucleo familiare quando uno dei propri figli  non è  in grado di prendersi  completamente cura di se stesso sono numerose.

Purtroppo le dinamiche genitoriali e familiari  iniziano in questi casi a vacillare;  molto spesso i fratelli o sorelle di quest’ultimi vengono messi da parte o sormontati da grandi responsabilità sin da piccoli. I siblings non hanno voce in capitolo, in quanto il fratello in difficoltà, più “fragile”,  che ha priorità all’interno del gruppo familiare,  ha l’esclusiva attenzione di tutti i componenti.

Si è visto nel tempo che i siblings  possono crollare emotivamente  sentendosi esclusi dai propri genitori; nelle varie fasi della crescita, nei casi peggiori davano segni di disagio o al più si allontanavano completamente una volta maggiorenni dalla propria famiglia d’origine.

Tra i primi a prender coscienza delle  problematiche  e a dar loro voce a livello informativo – come per rivendicare  “ci sono anch’io!” –  è stato Don Mayer americano di Seattle. Ha formato  gruppi di siblings , chiamati Sibshops, che hanno costituito un vero supporto per i fratelli in tali situazioni. Li ha aiutati tramite questi gruppi, che non sono assolutamente gruppi terapeutici, a poter sentirsi parte della famiglia e a non sentirsi “figli di serie b”. All’inteno del gruppo i siblings  incontrano fratelli che vivono la stessa esperienza, in un ambiente privo di giudizio, neutro, dove possono esprimere la propria creatività e lasciare da parte le tensioni e dinamiche familiari. Condividere  il proprio vissuto con altre persone e confrontarsi ascoltando le esperienze altrui, magari anche approfondendo in maniera più equilibrata e corretta la propria condizione dell’essere semplicemente sibling , porta ad affrontare  meglio le proprie emozioni e  timori nei vari aspetti dell’esser fratello e figlio.

Stiamo ricreando,  nella nostra realtà abruzzese, lo stesso genere di gruppi. Diretti da una persona formata ad hoc, una counselor e genitore professionale  che ha  potuto seguire  Don Meyer nei suoi convegni in Italia, divenendo una facilitatrice di gruppi per siblings.

Tali gruppi sono costituiti da un massimo di dieci persone maggiorenni, che si scambiano e condividono i propri vissuti nel setting,  visto come momento di puro nutrimento , mediante ascolto e sostegno reciproco.

Tutto ciò si è riscontrato porterebbe ad un miglioramento delle proprie dinamiche familiari nel tempo e non solo, porterebbe alla costruzione di una rete di ascolto non giudicante che semplicemente aiuta i siblings  a dire “come me non c’è nessuno!”

In ultimo, tutti siamo speciali e unici a nostro modo e così anche loro, perché vivendo e affrontando insieme la vita con coraggio e speranza, riusciamo a viverla meglio, a vivere davvero.

Una volta al mese, a partire dal 29 aprile  2017 presso Il Centro Culturale Spaziopiù ,in Via Del Santuario 156 di Pescara, la Counselor e genitore professionale, Lucilla Catterini condurrà questi gruppi per siblings, affiancata da altre figure professionali.

Chi fosse interessato può consultare il sito dell’ Aspic di Pescara o prenotarsi telefonicamente ai

seguenti numeri 085/6921231 (segreteria Aspic)  o  al 3351264597

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