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MINDFULNESS E ADHD

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Che cos’è la Mindfulness

Redazione-Il termine Mindfulness è la traduzione in inglese della parola “Sati” in lingua Pali, che significa “attenzione consapevole” o “attenzione nuda”. L’idiogramma cinese per Mindfulness è “nian” che è la combinazione di due diversi caratteri, ognuno dei quali ha il suo significato.

La parte superiore dell’idiogramma significa “adesso”, mentre la parte inferiore significa “cuore” o “mente”. Letteralmente l’idiogramma completo indica l’atto di vivere il momento presente con il cuore (heartfulness). 

La mindfulness è l’atto di “porre attenzione in un modo particolare: intenzionalmente, nel momento presente e in modo non giudicante” (Jon Kabat-Zinn). È un allenamento mentale dell’attenzione e della consapevolezza che viene svolto coltivando un atteggiamento di apertura e curiosità verso ogni sensazione, pensiero o immagine che si presenti. Meditare nel senso della Mindfulness significa essere consapevoli, radicandosi nell’esperienza del corpo, delle sensazioni, dei pensieri e delle emozioni e della mente stessa. L’impegno è rivolto al non perdersi nei pensieri e quindi a esserne consapevoli, ciò consente di percepirli direttamente, senza rigettarli o attaccarvisi. 

La Mindfulness è una modalità di vivere consapevolmente, vedendo le cose della vita così come sono. Si tratta di una consapevolezza che si acquisisce quando si è in uno stato di attenzione focalizzata (cioè orientata in modo esclusivo verso un determinato oggetto), rivolta al momento presente (cioè orientata in modo esclusivo verso l’esperienza che si sta vivendo qui ed ora) e non categorizzante (cioè orientata in modo esclusivo all’esperienza in cui ci si trova senza usare le categorie, le classificazioni e i giudizi abituali per comprenderla). 

La pratica meditativa della Mindfulness consente di accorgersi di quanto raramente siamo presenti e può essere definita come un modo di essere o un modo di vedere che comporta un tornare a sé.

Mindfulness, in ambito psicologico ha trovato un ruolo di rilievo nella psicologia positiva il cui scopo non è la cura di patologie ma la promozione del benessere e la prevenzione. Significa essenzialmente “consapevolezza” dei propri pensieri, azioni e motivazioni e deriva dagli insegnamenti del Buddismo theravada (una delle due maggiori correnti del pensiero buddista, diffusa da 2500 anni in Asia meridionale e sudorientale, in particolare in Birmania, Cambogia, Laos, Sri Lanka e Tailandia, sia nell’ambiente monastico che laico), dello Zen e dalle pratiche di meditazione Yoga.

Solo ultimamente questo modello è stato assimilato dalla moderna medicina occidentale per la promozione della salute e liberato, pertanto, da sistemi di credenze e ideologie.

Molte ricerche dimostrano ormai come essere consapevoli, in contatto con la propria esperienza del momento, riduca ansia e pensieri negativi ed aumenti felicità ed efficienza.

A volte la nostra mente è come una barca alla deriva che ci porta dove vuole, ci perdiamo nei nostri pensieri che ci causano ansia, tristezza, rabbia e qualsiasi tipo di emozione spiacevole. Usando le sensazioni del corpo come àncora possiamo imparare a rimanere nel momento presente, calmi e consapevoli. Ed è così che impariamo come i pensieri siano solo pensieri e le emozioni solo emozioni; possiamo lasciarli andare osservandoli da lontano, senza reagire, senza perderci in essi.

La mindfulness è uno strumento, una tecnica e come tale va applicata per uno scopo. La mindfulness si è dimostrata efficace per il miglioramento dell’ansia, del tono dell’umore e della qualità della vita. Si è dimostrata molto efficace per la gestione dello stress, la prevenzione delle ricadute della depressione e il dolore cronico (in termini di forte riduzione del dolore percepito)

La Mindfulness in età evolutiva

Come nella meditazione degli adulti, anche nei bambini la Mindfulness ha l’obiettivo di aumentare la consapevolezza di quello che accade intorno a noi e nella nostra mente.

Per diventare consapevoli è necessario che la mente sia concentrata su un dato compito. Pertanto, la Mindfulness può essere insegnata, con opportuni accorgimenti, anche a bambini a partire dai cinque anni di età. Molto importante è aiutare i bambini a diventare consapevoli e abili gestori delle proprie emozioni: la paura, la rabbia, la tristezza.

Infine, un altro obiettivo principale della Mindfulness è quello di far aumentare nei bambini la consapevolezza di essere coscienti e di essere gli autori, attori e registi della propria esperienza nel mondo. Molto efficaci sono i programmi che introducono la Mindfulness anche per i genitori e per gli insegnanti.

Che cos’è l’ADHD 

L’ADHD è un disturbo del neurosviluppo caratterizzato da un livello di attenzione scarso, inadeguato per lo sviluppo, o da aspetti di iperattività e impulsività inappropriati all’età, o da entrambi.

Si tratta di bambini con alti livelli di attivazione, i quali non possono stare fermi, sono irrequieti e impulsivi, parlano incessantemente e spesso ad alta voce.

Per porre diagnosi di ADHD il disturbo deve essere presente per almeno sei mesi e causare compromissione delle prestazioni scolastiche e sociali. Diversi sintomi, inoltre, devono manifestarsi prima dei 12 anni. 

Il DSM-5 elenca tre manifestazioni di ADHD: 

  1. manifestazione con disattenzione predominante; 
  2. manifestazione con iperattività-impulsività predominanti; 
  3. manifestazione di tipo combinato. 

Così, un bambino può essere inquadrato in un disturbo caratterizzato da soli sintomi di disattenzione o da sintomi di iperattività e impulsività ma senza disattenzione. 

Mindfulness e ADHD: il Mindful Child Training (MC) 

La ricerca scientifica – negli ultimi anni – si sta concentrando sulla dimostrazione dell’efficacia della Mindfulness come metodo alternativo per trattare i bambini e gli adolescenti con ADHD, in quanto la Mindfulness sembra allenare le stesse aree del cervello caratterizzate da attività ridotta nei soggetti con ADHD. 

Il protocollo Mindful Child Training (MC), ideato dagli studiosi van der Ord & Bodgel, che può essere proposto anche ai bambini con ADHD, comprende esercizi sensoriali di sensibilizzazione, esercizi di consapevolezza del corpo, esercizi di consapevolezza del respiro insieme a meditazione, respirazione e yoga, esercizi che promuovono la consapevolezza delle risposte automatiche.

Molto utile è il programma Mindful Parenting (MP) finalizzato ad aiutare i genitori a imparare a essere presenti deliberatamente e pienamente nel qui e ora, con il proprio bambino in modo non giudicante, prendersi cura di se stessi, accettare la difficoltà nel proprio figlio e rispondere piuttosto che reagire a suoi comportamenti difficili.

Diversi studi hanno dimostrato che i benefici attribuibili alla Mindfulness nel trattamento dell’ADHD riguardano l’autoregolazione dell’attenzione, l’inibizione della risposta automatica, la regolazione delle emozioni, l’abbassamento dell’attivazione neurofisiologica, e la migliore gestione dello stress. 

Le evidenze disponibili suggeriscono fortemente come la Mindfulness possa essere utilizzata nel trattamento dei bambini e adolescenti con ADHD. Sebbene la ricerca in questa direzione sia ancora agli albori, i risultati attuali suggeriscono la grande importanza di lavorare in questa direzione nei prossimi anni. 

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