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LA MASSIMIZZAZIONE PURA NELLA TEORIA DI MARCH-DOTT.SSA SILVANA DI FILIPPO(SECONDA PARTE)

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Redazione-Secondo March, per ottenere degli esiti soddisfacenti nei processi decisionali,  è necessaria una massimizzazione pura. In questo senso, di fronte agli aspetti decisionali, ci si dovrebbe porre la seguente domanda: “E’ questa la persona ottimale che potrei trovare e che sia disponibile per una cattedra o per il matrimonio in futuro indefinito?”.

Per una ricerca di esiti soddisfacenti, va certamente specificato un obiettivo. Ad es. quando un’Università considera la conferma della cattedra a un professore, o quando una persona valuta il proprio partner sceglie tra una moltitudine di regole decisionali che variano dalle semplici regole volte a raggiungere “ESITI SODDISFACENTI”. (“questa persona risponde agli standard di una prestazione soddisfacente come professore di ruolo o coniuge?”). Ne consegue che per valutare se le organizzazioni rispondano a regole di massimizzazione o di esiti soddisfacenti, significa inferire REGOLE DI DECISIONE da uno o piu’ fra tre tipi di dati:

  1. Dati ottenuti dall’ascolto dei partecipanti nel corso delle loro decisioni sul processo decisionale.
  2. Dati ottenuti dall’ osservazione dei processi
  3. Dati ottenuti dall’ osservazione degli esiti DELLA DECISIONE.

Una decisione orientata alla ricerca di ESITI SODDISFACENTI distinguerà  probabilmente tra rischio  di una perdita di qualcosa che non si POSSIEDE ancora e il rischio di una perdita di qualcosa che non è ancora percepita come una PROPRIETA’.

Teorie dell’attenzione e della ricerca di esiti soddisfacenti

Jammes March  nel promuovere le teorie della RAZIONALITA’ LIMITATA,  considera l’ATTENZIONE una risorsa scarsa.

Abbiamo visto, infatti, che la razionalità limitata è l’insieme delle conseguenze, delle preferenze, delle alternative e del processo che la produce.

Rivestono un’importanza che non si ritrova nei modelli di decisione completamente razionale:

  1. “non tutte le ALTERNATIVE sono conosciute e perciò devono essere RICERCATE
  2. non tutte le CONSEGUENZE sono note e perciò devono essere indagate
  3. non tutte le PREFERENZE sono chiare e perciò devono essere esplorate ed evocate.

J March propone un ragionamento sull’attenzione:

  1. Il mondo moderno viene di solito illustrato come ricco di stimoli e di opportunità. Ci sono più cose da fare che tempo per farle
  2. L’importanza della programmazione e del tempo sono tratti caratteristici della nostra epoca
  3. L’incalzare del tempo è ulteriormente drammatizzato e probabilmente accentuato da fax, radiotelefoni, sistemi di posta elettronica ecc.”

I problemi del TEMPO, dell’ATTENZIONE e dell’INFORMAZIONE sono centrali sul processo decisionale. Se l’attenzione è razionata, le decisioni non possono essere previste a lungo termine.

Le decisioni saranno influenzate dal modo in cui i decisori si occupano delle preferenze, delle alternative e delle conseguenze.

Le teorie razionali sull’informazione e sull’attenzione, fanno registrare tutta una serie di passaggi:

  1. Nessun decisore razionale otterrà tutte le informazioni possibili. Talvolta l’INFORMAZIONE non ha VALORE decisionale.
  2. Un codice razionale dovrebbe essere strutturato in modo da minimizzare il costo di invio di messaggi. Normalmente le persone dicono “urla se sei nei guai” piuttosto “urla finchè stai bene”. Essere nei guai è una condizione meno probabile dello stare bene.
  3. Le organizzazioni usano molti codici strutturati specificatamente per registrare, reperire e comunicare l’informazione. La forma più comune di informazione è il linguaggio naturale. Determinare una strategia ottimale di informazione richiede un’informazione sulla QUALITA’, la PROCEDURA e i REQUISITI dell’informazione.

E’ sulla base di questi processi mentali che ci si orienta verso la ricerca  di esiti soddisfacenti. Pertanto, Non si tratta  tanto di  una REGOLA DECISIONALE, quanto di una REGOLA DI RICERCA.

L’autore, sostiene che tale ricerca è regolata da un CONFRONTO tra PRESTAZIONI e OBIETTIVI:

  1. “Se la ricerca scende al di sotto dell’obiettivo, la ricerca viene incrementata.
  2. Se la prestazione raggiunge il suo obiettivo, la ricerca viene diminuita.
  3. Poiché il livello della prestazione sale e scende, la ricerca scende e sale, con un conseguente feedback sulla prestazione.”

La ricerca indotta dati fallimenti fa annotare le indicazioni circa  la fase più importante nella RICERCA di ESITI SODDISFACENTI, legata al modello di analisi di confronto fra risultati ed obiettivi.

Secondo le teorie di March, il fallimento incrementa la RICERCA, e il SUCCESSO lo fa diminuire.

In un MODELLO PURO DI RICERCA di ESITI SODDISFACENTI la ricerca continua fintando che il risultato è al di sotto dell’OBIETTIVO, e finisce quando l’OBIETTIVO è stato RAGGIUNTO.

Il concetto di SODDISFAZIONE come base di una teoria della ricerca si basa su 3 principali elementi:

  1. LA RICERCA E’ TERMOSTATICA: i decisori si informano su ciò che ha innescato la loro ricerca piuttosto che sui loro traguardi.
  2. GLI OBIETTIVI SONO PRESI IN CONSIDERAZIONE IN SEQUENZA: I punti sono presi in considerazione uno alla volta: un obiettivo, un’alternativa, un problema.
  3. LA RICERCA SI ATTIVA IN PRESENZA DI DIFFICOLTA’: la teoria delle decisioni insegna ai decisori a calcolare la PROBABILITA’, a effettuare la migliore scommessa e ad aspettare i risultati.

Viceversa, l’inerzia, è la differenza tra il RISULTATO RAGGIUNTO da un decisore e il RISULTATO POTENZIALE.

Essi limitano le loro PRESTAZIONI per evitare di superare gli OBIETTIVI.

Le teorie sulla RAZIONALITA’ LIMITATA basata sulla RICERCA di ESITI SODDISFACENTI presuppongono due importanti  PROCESSI di  ADATTAMENTO: LE ASPIRAZIONI e LA PRESTAZIONE.

Le prime, si adeguano alla PRESTAZIONE ed  i decisori    imparano cosa si devono attendere.

I secondi,  si adeguano  alle ASPIRAZIONI incrementando la ricerca e diminuendo l’inerzia in presenza di un fallimento, diminuendo la ricerca e incrementando l’inerzia quando si trovano di fronte a un successo.

L’elaborazione del modello di ricerca implica, secondo la teoria di March, tre sistemi di classificazione:

  1. LE ASPIRAZIONI CAMBIANO con l’andar del tempo  e cambiano a livello endogeno. Quando le prestazioni MIGLIORANO, migliorano anche le aspirazioni. Quando le prestazioni calano, calano anche le aspirazioni.
  1. LA RICERCA E’ INDOTTA DAL SUCCESSO come pure dall’insuccesso. I risultati della ricerca in condizione di inerzia hanno probabilmente una media inferiore e una varianza più elevata rispetto ai risultati della ricerca indotta dall’insuccesso o della ricerca istituzionalizzata.
  2. LA RICERCA E’ GUIDATA DALL’OFFERTA non solo dalla domanda. La ricerca è un modo possibile di descrivere l’acquisizione di informazioni nel processo decisionale, ma la metafora ha i suoi limiti se la ricerca è vista come individuazione di ALTERNATIVE e INFORMAZIONI che si trovano passivamente nell’AMBIENTE. Una caratteristica significativa della vita contemporanea è che

l’INFORMAZIONE non è passiva.

          

 

Bibliografia:  JAMMES MARCH, “Prendere decisioni”, Ed. Il Mulino, Bologna, 2002.

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