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DEFINIZIONI E APPLICAZIONI DELLA MUSICOTERAPIA

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Redazione-Numerose sono le definizioni della musicoterapia formulate all’interno del panorama scientifico, pur essendo la disciplina ancora relativamente giovane e soltanto recentemente giunta alla conoscenza di un più vasto uditorio.

Una delle più interessanti e significative è quella formulata nel 2011 dalla World Federation of Music Therapy che così recita:

“La musicoterapia è l’uso della musica e/o degli elementi musicali (suono, ritmo, melodia e armonia) da parte di un musicoterapeuta qualificato, con un utente o un gruppo, in un processo atto a facilitare e favorire la comunicazione, la relazione, l’apprendimento, la motricità, l’espressione, l’organizzazione e altri rilevanti obiettivi terapeutici al fine di soddisfare le necessità fisiche, emozionali, mentali, sociali e cognitive.

La musicoterapia mira a sviluppare le funzioni potenziali e/o residue dell’individuo in modo tale che questi possa meglio realizzare l’integrazione intra- e interpersonale e consequenzialmente possa migliorare la qualità della vita grazie a un processo preventivo, riabilitativo o terapeutico.”  ( WFMT , 2011 ) .

Le numerose tecniche musicoterapiche, fin qui sviluppate, si inseriscono nell’ambito delle terapie espressive, ossia quelle modalità di intervento, generalmente di tipo non verbale, che utilizzano forme di espressione “artistiche” per  scopi terapeutici.

Nonostante la musicoterapia comprenda numerose possibilità di applicazioni cliniche (viene infatti praticata presso scuole, ospedali, case-famiglia, centri di cure e riabilitazione, case di riposo per anziani, carceri, istituzioni pubbliche e private, etc.) gli ambiti applicativi sono attualmente ricondotti a tre livelli specifici: preventivo, riabilitativo e terapeutico.

Sotto il termine “prevenzione”si possono inserire tutte quelle azioni atte a ridurre l’insorgenza di malattie, problematiche, devianze, ma anche a scoprire nuove potenzialità comunicativo-relazionali, un miglioramento della percezione psico-fisica, ecc…

Il target di questo settore di applicazione sono, ad esempio, donne in stato di gravidanza, bambini in primissima infanzia e in prima età scolare, quindi il più ampio contesto scolastico, adolescenti, genitori, insegnanti e personale socio-psico-educativo in generale.

L’ambito riabilitativo  riguarda tutti quegli interventi utili e necessari alla riattivazione di funzioni sociali psicologiche e/o motorie, danneggiate o deteriorate,  per riportare il soggetto al riconoscimento delle difficoltà e alla reintegrazione –  attraverso la rieducazione – nel contesto sociale in cui vive.

Ci si trova di fronte, sostanzialmente, a disabilità fisiche, deficit motori e mentali. I trattamenti con la musicoterapia riguardano infatti: disturbi della comunicazione, ritardo mentale, demenze, disabilità motorie, stati oncologici e terminali, stati comatosi.

Infine l’ambito terapeutico riguarda tutto quel processo che prevede la modificazione dei vissuti e dei comportamenti del soggetto e gli interventi atti a migliorare e stimolare l’uso delle “parti sane”.

E pertanto sono oggetto di interesse specifico disturbi quali: disturbi generali dello sviluppo, ADHD, psicosi, disturbi correlati a sostanze, disturbi

dell’umore, disturbi d’ansia.

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