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AGEVOLAZIONI PER I NUOVI LOCALI CHE DICONO “NO” ALLE SLOT MACHINES A TORINO

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Continua la battaglia del Comune di Torino contro la ludopatia.

Redazione-Il 14 marzo scorso, infatti, la Giunta ha approvato una delibera firmata dall’assessore al Commercio, Alberto Sacco, che prevede un sostegno per chi decide di aprire un nuovo locale ma senza l’installazione delle slot machines.

In attesa che l’atto sia approvato dal Consiglio Comunale, si tratta di un nuovo capitolo dei provvedimenti della Giunta guidata da Chiara Appendino contro il gioco d’azzardo che, in Italia, interessa 30 milioni di persone (questo è il numero di chi ha giocato almeno una volta per tentare di vincere una somma di denaro).

Se, infatti, il titolare di un nuovo locale decidesse di fare a meno di videolottery e slot, l’amministrazione gli consentirebbe la rateizzazione su sette e non su cinque mesi della cosiddetta tassa sul disagio.

In pratica, a Torino, ogni locale deve pagare un contributo pari a un certo numero di posti auto come compensazione per i disagi che l’attività arreca a chi gli vive attorno. Una cifra non di poco conto, visto che ad ogni singolo posto auto viene dato un valore che può arrivare anche fino a 9 mila euro. Per di più, il Comune stima che ogni nuova attività valga almeno sei posti macchina.

L’amministrazione sa che si tratta di una richiesta non irrilevante per i gestori delle nuove attività – perché si eviterebbero incassi significativi – ma “per noi – ha commentato l’assessore Sacco – il primo obiettivo è adottare soluzioni utili per la collettività, limitare i danni alla salute e alla tasche dei cittadini”.

Come scritto, non è la prima volta che la Giunta di Chiara Appendino sceglie di adottare una delibera contro il fenomeno della ludopatia.

A settembre del 2016, infatti, c’è stato il tentativo di limitare l’uso delle slot machine in determinate fasce orarie (otto ore al giorno, dalle 14 alle 18 e dalle 20 alle 24) ma il provvedimento è stato impugnato nel gennaio scorso dal TAR, ripristinando un’ordinanza che, invece, prevede l’apertura delle sale giochi dalle 10.00 alle 2.00.

La delibera dell’amministrazione, però, non riguarda solo il gioco d’azzardo. Sono previste, infatti, agevolazioni anche chi punta ad aprire un’attività con altre caratteristiche, quali l’assenza di barriere architettoniche (e in questo caso lo ‘sconto’ sulla tassa del disagio è del 20%), il wi-fi gratuito, aree dedicate ai bambine, apertura garantita nelle aree turistiche nei giorni festivi.

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